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giovedì 25 febbraio 2010
ore 16:16(categoria:
"Vita Quotidiana")
eppure glielo dissero da subito in pista non si piange in pista si sorride qualsiasi cosa succeda lo spettacolo continua non esistono sentimenti non esistono emozioni tu devi solo sorridere devi solo danzare un sorriso e un body di paillettes
ma lei se ne dimenticò e non trattenne le lacrime e la disperazione quando lo vide cadere violentemente al suolo
un bravo trapezista non usa la rete perchè un bravo trapezista non cade ma lei lo amava e pianse commettendo un errore imperdonabile
erano palesemente ipocrite le poche parole che le rivolsero mentre le porgevano lultima paga era meno della metà di quello che le spettava era meno di un decimo di quello che le serviva
ma lei non sbagliò di nuovo questa volta non pianse prese i soldi senza contarli prima di girarsi li guardò negli occhi e con eleganza con un movimento leggiadro volteggiò e si allontanò con passo di danza
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giovedì 25 febbraio 2010
ore 09:33(categoria:
"Vita Quotidiana")
STASERA...
LEZIONE HIP HOP PORTE APERTE
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venerdì 19 febbraio 2010
ore 14:28(categoria:
"Vita Quotidiana")
cercheranno di spingere avanti le droghe mantenendoci tutti ad un livello più basso e sperano che noi non vedremo mai la verità
un’altra promessa, un altro scenario, un altro un sistema fatto per non farci tenere intrappolati con avidità con tutte quelle cinture verdi strette attorno alle nostre menti e un infi...nito nastro rosso che tenga la verità confinata
non ci costringeranno finiranno di degradarci non avranno più controllo su di noi ne usciremo vittoriosi
scambiando il controllo delle menti lascia che la rivoluzione mieta le sue vittime, se puoi accendi l’interruttore ed apri il tuo terzo occhio, vedrai che non dovremmo mai avere paura di morire
alzati e riprenditi il potere, è il momento che il gatto grasso abbia un infarto, tu sai che la loro ora sta arrivando dobbiamo unirci e guarderemo la nostra bandiera alzarsi
non ci costringeranno finiranno di degradarci non avranno più controllo su di noi ne usciremo vittoriosi
giovedì 11 febbraio 2010
ore 15:50(categoria:
"Vita Quotidiana")
I CAVALIERI DELL’APOCALISSE
I Cavalieri dell’Apocalisse sono quattro figure mitiche nominate nell’Apocalisse di Giovanni 6,1-8 e successivamente presenti nella cultura medievale. Sono quattro cavalieri, ognuno legato a una disgrazia, che cavalcherebbero sulla terra il giorno dell’Apocalisse, segnando la fine del mondo. I loro nomi sono: "Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte".
I quattro cavalieri non sarebbero portatori di libertà ma porterebbero rovina e distruzione in tutto il mondo dando inizio alla Fine del mondo. Nell’Apocalisse i quattro cavalieri vengono rappresentati come mali intangibili e inevitabili che l’umanità si porterà avanti fino allo sfociare della totale perdizione del genere umano.
Il cavallo bianco Il primo dei quattro cavalli, porta con sé un arciere a cavallo, quindi abile nell’uso delle armi, simbolo di supremazia bellica.
Un confronto con il Salmo 45 versetti da 4 a 7, che parla della venuta del Messia, evidenzia notevoli somiglianze. Giovanni, che conosceva bene questo Salmo, alla vista del primo cavaliere molto probabilmente ha pensato al Messia Gesù Cristo. L’interpretazione di molti è pertanto che il cavaliere sul cavallo bianco altri non sia che Gesù Cristo nella sua seconda venuta quale Re incoronato da Dio per eseguire un giudizio.
Il cavallo rosso Il cavaliere dal cavallo rosso possiede una spada affilata e potrebbe rappresentare l’Ira di Dio che si abbatte sulla Terra, difatti gli viene concesso il potere di uccidere e di infondere il desiderio agli uomini di sgozzarsi a vicenda.
Il cavallo questa volta però è rosso fuoco, colore mai associato alla giustizia o alla santità, ma piuttosto ha quasi sempre nella Bibbia, e in particolare nell’Apocalisse, una connotazione negativa, ed è associato ai nemici di Dio (Vedi altri simboli dell’Apocalisse come il "gran dragone color rosso", la "bestia selvaggia colore scarlatto", la "grande meretrice vestita di porpora"...); Visto che la spada nella Bibbia è il simbolo della guerra per antonomasia, questo cavaliere può essere inteso come simbolo della guerra, ma a differenza del primo, che conduce una guerra mirata, selettiva e approvata da Dio (cavallo bianco, cavaliere incoronato e arco come arma), questo cavaliere può rappresentare la crudele guerra internazionale promossa dagli uomini, con il suo inutile bagno di sangue e le sue sofferenze.
Il cavallo nero Il terzo cavallo sembra non fare uso di armi, poiché è portatore di una bilancia, quindi il cavaliere potrebbe portare un segnale di equilibrio, ma anche di carestia, con cui si potrebbero pesare i viveri rimasti.
Il cavallo verde L’ultimo cavallo porta sulle proprie spalle La Morte, rappresentata come uno scheletro che cavalca appunto un destriero scheletrico; nella Bibbia è scritto che ha il colore dei cadaveri in putrefazione (verde) ed è il simbolo propriamente della pestilenza.
La successione dei quattro cavalieri non è esplicitamente cronologica, ma ci si può aspettare che in effetti i quattro eventi legati a ognuno dei cavalieri si susseguano, pur non essendo per forza l’uno conseguenza del precedente. Partendo dal secondo cavaliere, comunque, si può notare come in effetti sia logico pensare a una sequenza di eventi più volte ripetuta nel corso della storia: Guerra, poi Carestia, che porta alla Pestilenza e come effetto dei tre la Morte (che infatti segue l’ultimo cavaliere) di milioni di persone.
Resta il fatto che Giovanni aveva già visto guerre, carestie e pestilenze, e dopo di lui ce ne sono state ancora. Quindi la visione può riferirsi a guerre, carestie e pestilenze successive all’uscita del primo cavaliere. L’identità del primo cavaliere è secondo molti la chiave di volta per interpretare tutta la visione. Se il primo cavaliere fosse Cristo nella sua seconda venuta, resta difficile spiegare come dopo il suo giudizio vengano ancora guerre, carestie e pestilenze. Ma il fatto che il primo cavaliere esca "vincendo e per completare la sua vittoria" può significare che dall’incoronazione di Cristo al suo effettivo intervento negli affari umani ci sia un lasso di tempo in cui si verifichino gli eventi legati agli altri cavalieri, in scala ancora maggiore rispetto ai periodi storici precedenti. Una tale interpretazione concorderebbe pienamente con altre profezie bibliche riguardanti il periodo storico chiamato gli ultimi giorni, o presenza (parusia) di Cristo, come le scritture di Matteo capitolo 24, Luca capitolo 21 e 2 Timoteo capitolo 3.
giovedì 11 febbraio 2010
ore 11:12(categoria:
"Vita Quotidiana")
CAAARE BANCHE
Cosa rende il nostro conto corrente bancario? Domanda retorica, attualmente un’inezia, lo so, quasi da non coprire le spese di gestione annuale se non vi si tengono depositate almeno una dozzina di migliaia di euro. E che cosa costa a noi, invece, se andiamo in "rosso"? In proporzione una fortuna, si arriva persino a sfiorare il 20% di interesse (19,68% alla Cassa di Risparmio di Ravenna, per esempio...) se sconfiniamo di 1000 euro... che, in soldoni, significa arrivare anche a 200 euro al mese di dovuto alla banca .
E pensare che la commissione sul massimo scoperto è stata abolita!
Cos’è successo, allora? Bhe, il solito giochino furbo, non si chiama più Cms (Commissione massimo scoperto) ma Commissioni di disponibilità fondi, ha solo cambiato nome e, per giunta, ha peggiorato la situazione perchè non ci sono regole in tal senso e ne escono penalizzati soprattutto i conti senza fido.
L’Università Bocconi ha stilato una tabella dell’attuale situazione, prendendo in esame uno sconfinamento di mille euro, per un giorno, sette giorni, un mese e, quindi, gli stessi periodi per uno sconfinamento di 2000 euro. Gli Istituti di credito campione sono state due grandi banche (Unicredit con il conto Genius Club e Intesa Sanpaolo con Benefit) e altri cinque istituti sparsi sul territorio nazionale (Carige, Credem, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Ravenna e Popolare dell’Emilia Romagna — gli ultimi tre segnalati da Adiconsum perché oggetto di reclami).
Ecco alcuni sorprendenti e vergognosi risultati:
Andare in rosso di 1000 euro per un mese costa:
Banca Popolare dell’Emilia Romagna: 203 euro Cassa di Risparmio di Ravenna: 191 euro Banca Marche: 109 euro Intesa Sanpaolo: 70 euro Unicredit Banca: 71 euro
Andare in rosso di 2000 euro per un mese costa 216 euro alla Popolare dell’Emilia Romagna Per sette giorni, il medesimo sconfinamento per Banca Marche vale 75 euro. E per un solo giorno... Cariravenna pretende ben 31 euro!
E quanto prendiamo noi tapinelli se teniamo 1000 o 2000 euro su un conto corrente per un mese? Niente, anzi, sicuramente ci sarà qualche voce di spesa.
A questo punto è bene sorvegliare attentamente il proprio conto corrente, andare sotto per semplice disattenzione ci costerebbe davvero caro.
mercoledì 10 febbraio 2010
ore 11:27(categoria:
"Vita Quotidiana")
I LOVE PINO
"non spingete Pino, deve imparare da solo"
Questa è la foto di Pino, è un solo cucciolo e x questo dobbiamo farlo crescere bene, come, soltanto NOI possiamo fare!! ....anche se... "dovrebbe imparare da solo!!"