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i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )
mercoledì 26 novembre 2008
ore 16:46(categoria:
"Vita Quotidiana")
...
in questo momento
vorrei essere in una baita in montagna
seduta davanti al fuoco di un camino
ad assaporare il calore di carezze
e ...
*** *** ***
Puoi sognare con i miei occhi stanotte, tra coperte di neve e luci di stelle, quando laroma delle pelle è impastosa linfa, e ogni parola è un piccolo strepitio di legno ardente.
martedì 25 novembre 2008
ore 15:50(categoria:
"Vita Quotidiana")
"Voltai la testa lentamente… in cerca. Sapeva di cosa. Le sue labbra sfiorarono le mie, con delicatezza”
“Stammi a sentire. Ti amo più di qualsiasi altra cosa al mondo, senza eccezioni. Non ti basta?” “Si, mi basta”, rispose, ”Mi basta per sempre”
"Così, il il leone s’innamorò dell’agnello..." mormorò. "Che agnello stupido" sospirai. "Che leone pazzo e masochista".
“Te l’ho detto, sono stanco di sforzarmi di starti lontano. Perciò, ci rinuncio” “Rinunci?” “Sì, rinuncio a sforzarmi di fare il bravo. D’ora in poi farò solo ciò che mi va e mi prenderò quel che viene”
“Il suo giaccone mi teneva caldo, però, e quando sembrava che lui non mi notasse respiravo il suo profumo”
“Non avrei voluto andare via, ma ne avevo bisogno. E’ più facile starti vicino quando non ho sete” “Perché non volevi andarci?” “Starti lontano… mi rende… ansioso”
“Potevi chiamarmi” “Ma sapevo che eri sana e salva” “Io invece non sapevo dove fossi tu. Io…” on riuscii a continuare e abbassai lo sguardo. “Cosa?” “Non mi ha fatto piacere non vederti. Anche a me viene l’ansia”
“Sollevò la mano, indeciso, esitante, stava combattendo con se stesso; accarezzò svelto il profilo della mia guancia, con la punta delle dita. La sua pelle era ghiacciata come sempre, ma la traccia che lasciò sul mio viso era bollente, una scottatura che non provocava dolore”
Mi feci più vicina, e con la punta delle dita seguii il profilo del suo avambraccio. Mi accorsi che mi tremava la mano, e sapevo che non gli sarebbe sfuggito. “Ti dà fastidio?” chiesi, poiché aveva richiuso gli occhi. “No” disse, senza riaprili “Non hai idea di come mi senta”
“Avrei dovuto lasciarti perdere tempo fa. Dovrei lasciarti, adesso. Ma non so se ci riuscirei” “Non voglio che tu mi lasci”
“Ora sei la cosa più importante per me. La cosa più importante di tutta la mia vita”
“E domani sarà più difficile. Ora sono assuefatto alla presenza costante del tuo odore. Se ti resto lontano troppo a lungo mi toccherà ricominciare da capo. Non proprio da zero, però” “Allora non andartene” “Sono d’accordo. Pronto per le manette: sono tuo prigioniero”
“Ti vedrò spesso? Starai qui spesso, davvero?” “Per tutto il tempo che vuoi” “Attento, perché ti vorrò sempre. Per sempre”