dioniso85
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NICK: dioniso85
SESSO: m
ETA': 20
CITTA': padova
COSA COMBINO: Lettere e Filosofia
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“Benvenuti al mio Blog, al blog di benny, una ragazzo siciliano che studia a padova... non so come e xkè siete finiti qui... ma già che ci siete date un'okkiata; troverete la strana vita di benny, nella sua semplicità, x come la vive lui, senza se e senza ma, solo con tanta passione e tanta voglia di cambiare il mondo... buona visione!
benny”

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lunedì 17 ottobre 2005
ore 15.22
(categoria: "Vita Quotidiana")


sono tornato.. scusate il ritardo!
ciao... mamma mia da quanto tempo.... troppi, troppi impegni.. intanto cambio la foto.. aspettate!

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giovedì 30 dicembre 2004
ore 16.19
(categoria: "Viaggi")


sicilia beddaaaaa
ciao a tutti... mamma mia da quanto tempo.. siete ancora tutti vivi?
indovinate dove mi trovo?? seeeeeeeee... casa mia, la terra più bella del mondo! sono sceso giù il 21 dic, lasciandomi alle spalle i -1 gradi di venezia, e scendendo dall'aereo immerso in 18 gradi!! che bello.. peccato che mi sono già abituato al clima e ora sento un freddo della madonna! le vacanze le ho passate bene, la mia ragazza mi ha regalato una bellissima fotocamera digitale... e io? un fantastico swatch skin con cinturino in tessuto scozzese.. capolavoro!
io tornerò su l'8 genn, nonostante le lezioni ricomincino il 28 febbraio e gli esami il 7 febb... ma come faccio a studiare qui.. non c'ho testa!
AUGURI DI BUON ANNO A TUTTI, MA SINCERI, DI CUORE!


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domenica 12 dicembre 2004
ore 16.27
(categoria: "Vita Quotidiana")


ritorno a "cold padova"..nel senso che c'è freddo..capito no?(ma che cazzo scrivo?)
salve! finalmente si torna a padova.. ho passato il week end dai miei zii a castello di godego... a giocare tutto il tempo con i miei cuginetti...
non so che cavolo scrivere.. ah.. sono sporco come un minatore e devo andarmi a lavare di corsa...
giovedì se tutto va bene mi rivedo cn la mia ex di genova, a milano... dopo due anni passati insieme, a 1600 km di distanza, vedendoci una volta al mese, non mi sembra il caso di cancellare tutto, solo perchè è svanito l'amore..
e poi non ho mai visto milano.. ne approfitto no?
vado in doccia... a dopo !


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giovedì 9 dicembre 2004
ore 16.42
(categoria: "Cinema")


ritorno d'ispirazioneeeee
oh, questa si che è una bella giornata, quelle che quando apri gli occhi non li vuoi più chiudere, perchè sai che il giorno dopo non sarà bello come il primo.. sarà diverso, e forse proprio per questo alla fine li chiudi!
stanotte ho visto a beautiful mind, e devo dire che sono rimasto davvero senza parole... non tanto per il film, che peraltro è stato fatto anche bene, ma per il significato che mi ha trasmesso, era da tanto che un film non mi dava qualcosa... e quando stavo tornando in camera mia, alla fine del film, col portatile in mano, mi ha colpito d'improvviso una violenta fase creativa, mi sono bloccato esattamente dove mi trovavo, senza fare un passo in più, e ho cominciato a scrivere il mio articolo, dietro al quale correvo da 1 mese... e, credetemi, è venuto fuori un piccolo capolavoro, e vi assicuro che sono molto modesto...
nonappena sarà pubblicato su SUD vi metterò on line una copia...
vi consiglio di cuore, non tanto di vedere il film, quanto di leggere un pò sulla vita di quello spledido genio che era ed è john nash.
sempre ieri ho appreso la triste notizia della morte di felicia bortolotta, la mamma di peppino impastato, all'età di 88 anni... poverina, avevo passato tutta la vita a cercare di non far tramontare l'immagine di suo figlio.. e direi che c'è riuscita alla grande, riposa in pace amica mia!
adesso voglio prendere un pò d'aria, a presto amici miei,
benny

foto di john nash


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domenica 5 dicembre 2004
ore 13.32
(categoria: "Musica e Canzoni")


onda pazza.. come cos'è?!
buongiorno!
si, un pò strano darvi il buongiorno alle 13.17... ieri sera ho studiato fino all'1.30... ma quanto sono bravo?!
non sapete cos'è onda pazza? avete visto i cento passi? beh... se mi rispondete di no, uscite di corsa e andate ad affittarlo, se invece avete avuto l'onore di conoscere la storia di peppino impastato, vi informo che sto ascoltando il mp3 le registrazioni delle sue trasmissioni (onda pazza)su radio aut... sembra impossibile che lui dicesse quelle cose... dio che emozione sentire la sua voce..
adesso vi inserisco la sua biografia.. appena l'avrete letta, fatemi sapere cosa ne pensate....
Nato a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso con una giulietta al tritolo nel 1963). Ancora ragazzo, rompe con il padre, che lo caccia via di casa, e avvia un’attività politico-culturale antimafiosa.
Nel 1965 fonda il giornalino "L'Idea socialista" e aderisce al Psiup. Dal 1968 in poi partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell’aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati. Nel 1975 costituisce il gruppo “Musica e cultura”, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti ecc.); nel 1976 fonda “Radio Aut”, radio privata autofinanziata, con cui denuncia quotidianamente i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, e in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell’aeroporto. Il programma più seguito era “Onda pazza”, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici.
Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo al Consiglio comunale. Stampa, forze dell'ordine e magistratura parlano di atto terroristico in cui l’attentatore sarebbe rimasto vittima e, dopo la scoperta di una lettera scritta molti mesi prima, di suicidio. Grazie all’attività del fratello Giovanni e della madre Felicia Bartolotta Impastato, che rompono pubblicamente con la parentela mafiosa, dei compagni di militanza e del Centro siciliano di documentazione di Palermo, nato nel 1977 e che nel 1980 si sarebbe intitolato a Giuseppe Impastato, viene individuata la matrice mafiosa del delitto e sulla base della documentazione raccolta e delle denunce presentate viene riaperta l’inchiesta giudiziaria.
Il 9 maggio del 1979 il Centro siciliano di documentazione organizza, con Democrazia Proletaria, la prima manifestazione nazionale contro la mafia della storia d’Italia, a cui parteciparono 2000 persone provenienti da tutto il Paese. Nel maggio del 1984 l’Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo, sulla base delle indicazioni del Consigliere Istruttore Rocco Chinnici, che aveva avviato il lavoro del primo pool antimafia ed era stato assassinato nel luglio del 1983, emette una sentenza, firmata dal Consigliere Istruttore Antonino Caponnetto, in cui si riconosce la matrice mafiosa del delitto, attribuito però ad ignoti. Il Centro Impastato pubblica nel 1986 la storia di vita della madre di Giuseppe Impastato, nel volume La mafia in casa mia, e il dossier Notissimi ignoti, indicando come mandante del delitto il boss Gaetano Badalamenti, nel frattempo condannato a 45 anni di reclusione per traffico di droga dalla Corte di New York, nel processo alla “Pizza Connection”. Nel gennaio 1988 il Tribunale di Palermo invia una comunicazione giudiziaria a Badalamenti.
Nel maggio del 1992 il Tribunale di Palermo decide l’archiviazione del “caso Impastato”, ribadendo la matrice mafiosa del delitto ma escludendo la possibilità di individuare i colpevoli e ipotizzando la possibile responsabilità dei mafiosi di Cinisi alleati dei “corleonesi”. Nel maggio del 1994 il Centro Impastato presenta un’istanza per la riapertura dell’inchiesta, accompagnata da una petizione popolare, chiedendo che venga interrogato sul delitto Impastato il nuovo collaboratore della giustizia Salvatore Palazzolo, affiliato alla mafia di Cinisi. Nel marzo del 1996 la madre, il fratello e il Centro Impastato presentano un esposto in cui chiedono di indagare su episodi non chiariti, riguardanti in particolare il comportamento dei carabinieri subito dopo il delitto. Nel giugno del 1996, in seguito alle dichiarazioni di Salvatore Palazzolo, che indica in Badalamenti il mandante dell’omicidio assieme al suo vice Vito Palazzolo, l’inchiesta viene formalmente riaperta. Nel novembre del 1997 viene emesso un ordine di cattura per Badalamenti, incriminato come mandante del delitto. Il 10 marzo 1999 si svolge l’udienza preliminare del processo contro Vito Palazzolo, mentre la posizione di Badalamenti viene stralciata. I familiari, il Centro Impastato, Rifondazione comunista, il Comune di Cinisi e l’Ordine dei giornalisti chiedono di costituirsi parte civile e la loro richiesta viene accolta. Il 23 novembre 1999 Gaetano Badalamenti rinuncia alla udienza preliminare e chiede il giudizio immediato. Nell’udienza del 26 gennaio 2000 la difesa di Vito Palazzolo chiede che si proceda con il rito abbreviato, mentre il processo contro Gaetano Badalamenti si svolgerà con il rito normale e in video-conferenza. Il 4 maggio, nel procedimento contro Palazzolo, e il 21 settembre, nel processo contro Badalamenti, vengono respinte le richieste di costituzione di parte civile del Centro Impastato, di Rifondazione comunista e dell’Ordine dei giornalisti.
Nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si è costituito un Comitato sul caso Impastato e il 6 Dicembre 2000 è stata approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini.
Il 5 marzo 2001 la Corte d'assise ha riconosciuto Vito Palazzolo colpevole e lo ha condannato a 30 anni di reclusione. L'11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è stato condannato all'ergastolo.




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sabato 4 dicembre 2004
ore 13.56
(categoria: "Vita Quotidiana")


risveglio
buongiorno a tutti!
vi avverto che mi sono appena svegliato al 100%, dalle 12 fino ad adesso ho vagato senza meta per la mia camera... ma in compenso ho cambiato le lenzuola e...ASCOLTATO A TUTTO VOLUME "elephant", l'album dei white stripes... dio che album.... poi la prima canzone ti porta praticamente in orbita...
tra un pò andrò su in cucina a pranzare.. vediamo... ecco, mi preparerò gnocchi con passata di pomodoro... che ve ne pare?
dopo la scorpacciata dovrò andare dritto dritto sul mio libro di storia della lingua italiana, devo fare almeno 2 capitoli, e sono certo che neanche oggi riuscirò a scrivere l'articolo per il giornale... ma perchè il tempo non basta mai? visto che ultimamente le visite al blog aumentano, ho deciso che ogni tanto vi sparo su qualche mio articolo già pubblicato (sapete com'è cn i diritti d'autore ...[uhhhh che paroloni])così a chi interessa può dare un'occhiata!
ho deciso che il prossimo articolo che scriverò sara sulla querela che mi sono beccato dopo un articolo in cui denunciavo le bugie e gli "inciuci" del sindaco del mio paese... credo proprio che lo annullerò quel piccolo uomo, così infimo....
ecco.. vi metterò su il pezzo che si è beccato la querela... buona lettura..


Bronzi di Riace.. macchè!
di Benny Calasanzio

Fino ad oggi, i Bronzi più celebri erano stati quelli di Riace, quei due bellissimi esemplari di scultura bronzea rinvenuti nel 1972, e ammirati da turisti provenienti da tutto il mondo che si recano in Calabria per quei capolavori provenienti dalla Grecia Classica. Ma da oggi la storia ha un nuovo corso, e parte nientemeno che da S. Margherita di Belice, dove è stato portato alla luce un incredibile esemplare bronzeo che come fattura e come caratteristiche oscura di gran lunga anche i suoi predecessori più famosi.
Il bronzo A, detto anche "il giovane", che rappresenterebbe Tideo, un feroce eroe proveniente dall'Etolia, figlio del dio Ares (o del re Eneo) e protetto di Atena e il bronzo B, detto "il vecchio", che raffigurerebbe invece Anfiarao, un profeta guerriero, hanno ora a che vedere con un rivale che contende loro l’ambito premio di “Bronzo migliore”, destinato sicuramente a farli cadere nel dimenticatoio.
Se tra i lettori qualcuno si sta chiedendo “Ma di cosa parla?”, evidentemente non si trovava in piazza Libertà la sera del 30/05/04, quando dal palco di quella piazzetta, che per suo volere verrà smantellata, si presentò ai suoi concittadini, in tutto il suo splendore Lui!
Il bronzo che lo costituisce è di strabiliante resistenza, alcuni addirittura dicono che resisterebbe a urti contro muri spessi più di un metro, ma quello che più colpisce sono i suoi occhi e il suo sorriso.
Ha un’espressione rassicurante, mostra sicurezza e un indomito coraggio.
E in effetti di coraggio ce ne voleva per dire quello che ha detto, e soprattutto per non dire le uniche cose che doveva dire!
Prima di tutto la gente si chiedeva durante il comizio, quando si sarebbe parlato della crisi consiliare, che da oltre sette mesi ravviva rotocalchi e giornalini di paese, e getta S. Margherita sempre più nel baratro; quando avrebbe detto alla sua, molto relativamente sua, cittadinanza, che la lista di consiglieri che sosteneva la sua candidatura, è in minoranza, e che a fare i giochi in Consiglio Comunale adesso è la ex minoranza appoggiata da un gruppo indipendente.
Evidentemente, non ha ritenuto importante questo piccolo, piccolissimo particolare, mostrando arroganza e presunzione, e nascondendo la verità ai suoi concittadini.. ma del resto, che importanza ha? Lo stipendio, prescinde dalla situazione consiliare, è sempre lì, bello pronto ad ogni fine del mese!
Gli avi mi rammentano, in modo molto sarcastico, che durante gli anni del Fascismo, anche quando le forze alleate avevano già liberato da Noto a Roma, il Duce alle radio diceva che l’Italia stava vincendo la guerra.. è lecito o no il paragone?
Molti dei presenti, poi, si chiedevano cosa ci facesse quella rondinella ad adornare quel palchetto, quell’uccello con le ali aperte pronto a spiccare il volo..
Per coerenza, non dovrebbe più esistere quello stemma, visto che quella lista ormai non esiste più ..
Quelli ali aperte, in segno di rinascita, erano simbolo solo di “volar via”, di emigrazione, di fuga dalla povertà, verso altri paesi, altre nazioni.. altro che rilancio!
Ma perché chiamarlo coraggio.. questo non è coraggio, è “faccia tosta”, è arroganza; coraggio è affrontare i problemi e cercare in tutti i modi di risolverli, non aggirarli, né fuggirli..
In compenso, anche se non ha speso una sola parola per informare i cittadini sul pessimo stato della sua amministrazione, ha detto qualche altra cosina molto, molto interessante; e poteva farne a meno, perché nel remoto caso in cui tra quelle poche persone, ci fosse stato ancora qualcuno che non aveva completamente capito chi è che governa il nostro paese, possiamo essere sicuri che ora ne è cosciente.
E pentito.
Quando si hanno le capacità, le qualità, la voglia per fare bene, non servono tante parole, perché le cose fatte parlano sempre da sole, invece.. “verba volant”..
Quando ci si ritrova inadatti, quando invece le parole non trovano riscontri nei fatti, quando si capisce di essere incapaci e incompetenti, lì allora si comincia a parlare parlare e parlare, ad accusare il passato, cosa potrebbe fare di più?
E in quella bella serata di maggio, anche quel cielo sereno si è molto guastato, udendo quelle parole, parole, parole, quelle cose così banali e senza senso, che ascoltando e riascoltando la registrazione di quell’orazione, davvero ci si chiede cosa abbia spinto gli elettori a tracciare quella x su quella rondine..
Ha parlato di opere attivate dopo dieci anni di stasi, senza però dire quali, ha informato la cittadinanza, di essere stato ricevuto da un Ministro della Repubblica, per la questione dell’amianto.
Ma, come dice lui, non ha detto questo per vantarsi, bensì per rendere merito a S. Margherita di un’importanza conquistata, grazie anche a lui e al suo lavoro.
Se poi il ministro, lo ha praticamente preso in giro, cosa importa?
Ma le acrobazie per confondere le persone, per persuaderle che l’amministrazione “Sta bene”, cominciano dopo la prima “infarinatura”, quando colui che è, ha cominciato a parlare del piano di lottizzazione dell’ex baraccopoli, piano già portato a termine dalla passata amministrazione, e rifatto nuovamente dall’attuale, con perdita di denaro pubblico e tempo prezioso. Probabilmente quando si deve accontentare qualcuno, quando si deve restituire qualche favore.. il tempo non è mai troppo. E i soldini pubblici non sono mai pochi!
Poi, con una disconoscenza atroce dell’argomento, fatto grave visto che riguarda anche il suo lavoro, ha parlato di un piano di espansione, tramandato dalla precedente amministrazione, completamente da riformulare perché troppo oneroso e troppo ampio..
Ammettiamo per assurdo, che ciò sia vero. Se si parla di economizzare, di risparmiare, come la mettiamo con i mega premi letterari, con le auto noleggiate a 30000 euro per tre anni, con gli esperti a 3.388,26 euro mensili, al costo di due e alla rendita di ..?
Dal palco, Lui, ha detto anche che, riguardo al Piano Regolatore, l’Assessorato Regionale non sapeva nemmeno che esistesse..
Ma, adesso, dopo quasi un mese dal famoso comizio, ci chiediamo, ma quello scalatore di specchi, sa di preciso cosa sia un PRG, un piano regolatore generale? Sa che il piano regolatore era già stato definito dalla precedente amministrazione, e addirittura trasferito su supporto informatico per facilitare le modifiche, e mancava solo del vaglio del consiglio?
Sono interrogativi che pongono seri dubbi sulle capacità di chi, giorno dopo giorno, continua ad illuderci..
Anche la piazza Matteotti, anche quella doveva nominare, per completare la frittura..
A proposito, per chi non lo sapesse, l’oratore di Domenica 30 Maggio 2004, ha dato l’incarico per progettarla, certo, ma guarda caso al suo socio di studio.
Le coincidenze, vero?
Comunque, si sappia che i finanziamenti per la sua realizzazione, erano già disponibili prima che lui giungesse al “potere”.
E in chiusura, classico di tutti coloro che si sono spezzati le unghie, per non sprofondare nell’abisso del fallimento, il Cicerone dei poveri ha iniziato ad attribuirsi la paternità di opere già progettate e finanziate dalla passata amministrazione, manchevoli solo di appalto, come la vecchia Chiesa Madre, i portici di Via Libertà, l’urbanizzazione dei comparti 58 e 72 del vecchio centro, la piazza Emanuela Loi, l’impianto di illuminazione pubblica dei quartieri “ex edilizia recuperabile”, il Palazzo Giambalvo, e tante, tante altre corbellerie che non meritano neanche di essere citate..
Ma io credo, che in quel comizio, chi parlava, abbia dato il massimo di sé, quando, raccontando del suo viaggio a Firenze con alcuni membri dell’amministrazione, ha narrato epicamente essere stato oggetto di complimenti da parte di personalità e stampa di tutta Italia, sul suo operato e sul Parco Letterario. Ora, ammesso che sia vero, chi parlava da quel palco, ha detto a queste persone o a questi organi di stampa, che da consigliere, aveva votato contro tutte, dico tutte le delibere che riguardavano il Parco Letterario?
Senza parole vero? Anch’io, ma sono costretto a trovarle, per narrarvi, ciò che è e non vuole sembrare, ciò che non è e vorrebbe apparire..
Per fortuna, come al solito, in una gaffe, una delle tante, ha detto la verità, sul ruolo che S. Margherita riesce ad avere presso gli organi istituzionali: “Questa amministrazione ha le capacità, le qualità, gli uomini per interagire ed INTERFERIRE con le più alte cariche istituzionali”!
Che l’italiano non sia mai stato il suo forte, lo aveva dimostrato anche in Consiglio Comunale, da consigliere, quando aveva porto “l’estremo saluto” ad una carica istituzionale, che aveva lestamente provveduto a palparsi le parti consone..
Ma queste sono solo battute, ironia, che non si arrabbi tanto, questa è l’unica arma con la quale si può affrontare un simile discorso.. come si può rimanere seri, composti, di fronte ad un tale cabaret?
In fin dei conti, i pochi presenti, la maggior parte parenti degli amministratori, non hanno fatto altro che assistere all’auto celebrazione di uno pseudo mito, di una persona che vede la realtà dal suo punto vista, e ignora gli altri.
La prova più eclatante della sua estraneità alla politica, però, arriva proprio quando gli amici cominciavano a tirare sospiri di sollievo, illusi dei pochi danni provocati dalle sue parole..
Attenzione ora : sapevate che per tre anni il governo Berlusconi, non aveva elargito contributi per la ricostruzione agli Enti Locali (comuni) perché non c’era stata un adeguata pressione da parte degli stessi?
Ma sindacooo, sindacoooo, eh no eh no eh no.. come dicono a Striscia!!
Anche i bambini, anche la mia cuginetta di due anni, sa che i contributi per la ricostruzione agli enti locali non sono più arrivati, semplicemente perché il sig. Berlusconi li aveva soppressi.. altro che pressione, l’unica pressione, è quella del nostro corpo che aumenta a sentire queste cose.
Ma i più esperti, quelli che se ne intendono della cosa pubblica, si sono chiesti dove erano finite tutte le altre cose di cui doveva parlare e invece non ha neanche accennato..
Ma, signori e signore cari, la magia è così.. c’è il trucco, ma non si vede.. a volte! Ma a volte si scopre, e il mago fa la figura del pollo..
Da dove cominciamo? Dagli oneri di urbanizzazione, che dovevano essere addirittura rimborsati? Non li stiamo per caso ancora pagando? Non era una delle grandi promesse della campagna elettorale?
I territori contaminati dall’amianto, che aveva promesso di bonificare nel giro di un paio di mesi, non li trovate tali e quali?
La disoccupazione, che doveva abbattere, come mai cresce di mese in mese, e non accenna a diminuire? Può vantarsi in comizio di aver assunto due persone in due anni?
Le cose scritte, sono sole alcune delle cose pronunciate in quel comizio degne di risposta, e le altre, non sono presenti solo per problemi di spazio.
La verità, è che ogni singola parola di quell’orazione, era da ribattere..
Purtroppo, ancora non è reato nascondere la verità, quindi, lasciamoli divertire, lasciamoli nuotare nel ozio, nel tedio del dolce far niente
Ma sappiate, che i danni, i ritardi provocati da questa amministrazione, peseranno, e di tanto sullo sviluppo di Santa Margherita.
Ai posteri la scontata e prevista sentenza.







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venerdì 3 dicembre 2004
ore 17.08
(categoria: "Musica e Canzoni")


Elisa,
ciao a tutti compagni della rete.
Sono in camera mia, e dopo aver finito(?) di studiare psicologia cognitiva, sono venuto ad aggiornare il mio blog, a petularvi con le mie follie intrinseche della mia personalità..
come avete visto dal titolo, sto ascoltando l'ultimo album di elisa.. non è male, ma sapreste dirmi come si chiama il suo primo album... quello dove cantava ancora con il piercing al naso.. quello si che era orgasmico!
cavolo.. qui a padova fa sempre più freddo, e mi sa che oggi salta lo spirtz, uscirò solo per andare a comprare la busta e il francobollo per spedire a mio padre (interista) una copia di un verbale fatto ad un uomo padovano per eccesso di velocità, dove nello spazio "il trasgressore dichiara" c'è scritto "ho sempre più punti dell'inter".. è davvero da nobel quel tipo lì!
ieri ho fatto anche il biglietto per tornare in sicilia.. parto il 21 dicembre e torno l'8 gennaio... si, certo, sn felicis.. felice di tornare giù, ma non faccio i salti di gioia.. piano piano padova sta diventando la mia città, ma soprattutto, qui in residenza, si sta formando come una grande famiglia, ci sono ragazzi stupendi, che mi non mi fanno pesare per nulla la lontananza dalla mia terra. per quello si che mi ritengo fortunatissimo.. fino ad ora qui ho incontrato solo persone buone, con cui stanno nascendo splendide amicizie..
poi l'università è un eden, i miei professori sono degli idoli, molto professionali, preparati, ma umani!
però, non vedo l'ora di terminare i miei studi, diventare un giornalista con le palle, e tornare nella mia terra, e cercare con tutti i mezzi di cambiare, di risollevarla dal torpore in cui è nata e vissuta, nello stesso torpore in cui rischia di morire.
una cosa ho notato, qui più che altre parti del mondo... il nome sicilia è irreversibilmente legato al concetto di mafia, lupara e raket...
questo mi fa si soffrire, ma alla stessa maniera riflettere, e mi chiedo se esagerano, o se davvero è così..
certo, ormai la mafia è cambiata, nella sua stupidità è divenuta intelligente, non uccide più, perchè un morto fa troppo casino, ora hanno piazzato direttamente mafiosi nella politica, nei carabinieri, in modo tale da pilotare tutto, dico tutto, senza versare più sangue! e guarda caso, il presidente della regione sicilia è stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa.. bazzecole!
io riuscirò a cabiarla.. perchè una terra del genere, non può essere preda di stupidi, schifosissimi sciacalli mafiosi che si nutrono del sangue di un'isola che ha stregato tutti quelli che hanno avuto la fortuna, l'onore di nascervi.. e io di questo me ne onoro!
ti amo con tutto me stesso, sicilia bedda!!


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giovedì 2 dicembre 2004
ore 15.04
(categoria: "Musica e Canzoni")


Good music
ciao a tutti!
ahhhh che relax mio dio! sono appena tornato dalla bolgia infernale della mensa san francesco, e adesso sono davanti la mia scrivania ad ascoltare miliardi di mp3 e ad aggiornare questo blog, che ormai è divenuto un obbligo morale!
ieri l'incontro con l'ex deportato è stato piacevole, eravamo in 20 al massimo, ma pendevamo dalle sue labbra.. anche perchè dopo un largo rieplogo di ciò che fu la seconda merda mondiale, e dopo avermi fatto impazzire parlando della resistenza, ha spiegato il pericolo, sulla base di corsi e ricorsi storici, che berlusconi rappresenta per la democrazia italiana, e ha parlato molto bene della riforma costituzionale che rappresenta un vero e proprio attentato alla democrazia e alla pluralità.
che cavolo... adesso che è fallita la volare.. come torno in sicilia per natale? era la compagnia che cn 100 euro mi faceva andare e tornare...
adesso vi faccio vedere che mi impegno e trovo la soluzione...
cavolo,, ora che ci penso.. ieri, mentre andavo a lezione, davanti la stazione delle corriere, giù, alla sponda del piovego, c'erano 3persone, un uomo e due donne, e una delle due stava facendo una pera al collo dell'uomo, e tutto questo davanti ai miei occhi... boh.. sono rimasto pietrificato!!!!!!!!
magari per voi qui è anche normale, ma figuratevi se nel mio paesino avevo mai visto qualcosa del genere...
se a qualcuno interessasse, domani sera se tutto va bene vado alla stazione a mangiare con i barboni e con gli zingari, porto qualcosa di caldo io.. si accetta compagnia.. però prima devo andare ad avvertire gildo.. il re dei senza tetto..
è molto bello sapete?hanno più cose loro da raccontare che un libro sulla vita!
vi piace l'africa? e i volontari che vivono tutta la vita lì?
ecco.. è l'ora del regalino.. vi lascio un saggio che avevo scritto per un giornale siciliano... è lungo.. vi avverto... ora vado cari amici... a presto..


Una vita per altre mille
di Benny Calasanzio

La vita… la vita ci appartiene, già…è nostra, acquisita, e non dobbiamo renderne conto a nessuno.
Come potrebbe non essere così.
Questo è un mondo strano, anomalo, dove la bontà o la cattiveria di una persona è decretata dal conto in banca, dove tra due criminali, quello di colore è il più pericoloso, questo è un mondo dove tutto ci appartiene, e, anche della nostra vita, possiamo farne quel che vogliamo.
Questo è il mio mondo, io decido se devo vivere, io se devo morire, io decido se voglio fare del bene o fregarmene alla grande di tutto e di tutti e pensare solo a me stesso.
Già, la vita è nostra, chi può consigliarci?, chi può criticarci?, siamo emblema della perfezione noi, siamo automi tecnicamente impeccabili che non commettono mai il più piccolo errore.
Da piccoli vogliamo fare i piloti d’aereo, i poliziotti, i super eroi, la possediamo nel DNA la voglia di divenire grandi, di fare qualcosa di importante, di rimanere nella storia, nel bene, o anche nel male se non c’è più posto nel primo.
Ma ci siamo mai chiesti perché mai nessun bambino “da grande” vorrebbe fare qualcosa per aiutare gli altri?, perché mai nessun bambino, tra spade, pistole e macchinine telecomandate, pensa ai suoi fratelli africani?
No, non ce lo siamo mai chiesti.
Colpa dei bambini? Certo che no, da piccoli, loro sono lo specchio dei genitori, dell’educazione che ricevono.
La colpa è semplicemente nostra, che già dalla culla trasmettiamo ideali sbagliati, pericolosi, ideali di potere, di prevaricazione.
Un dottore spera che il figlio raggiunga i suoi stessi risultati, un avvocato sogna di passargli la toga, come se la cosa giusta, scontata e naturalmente corretta, fosse quella, come se qualsiasi altra strada, fosse un fallimento, una delusione, qualcosa da non poterne parlare orgogliosi ad amici e parenti.
Quante volte i genitori parlano ai figli delle disgrazie, delle catastrofi umanitarie, delle guerre civili che affliggono i loro pari età dei paesi Africani?
Quanti genitori non cambiano canale di fronte a scene di miseria, a immagini di bambini scheletrici con il fegato tumefatto?
Si ha quasi più paura a far vedere un bambino africano malato, che una scena di nudo.
E’ un tabù che esiste e che abbiamo creato noi, e, ancor peggio, non abbiamo il coraggio di riconoscere.
Ma voi lo immaginate un bimbo che a tavola, durante il telegiornale dice vorrei aiutare quei bambini?
No che non ve lo immaginate.
Che futuro avrebbe il vostro bambino? In Africa, tra la “puzza”, le malattie, gli stenti, e il figlio del vostro vicino che dirige una multinazionale.. no no.. sono solo fantasie, brutte, perverse fantasie.
Il nostro bambino deve cambiare il mondo, deve diventare potente, deve fare tanti soldi, deve sposarsi con una bella e ricca donna, fare tanti bambini, e vivere felice e contento.
Non laggiù, dove non c’è futuro, dove il domani si può solo immaginare, sperare.
Ogni tanto però, tra le nuvole, qualche spiraglio di luce arriva anche sulla terra, colpisce un uomo e gli illumina la strada, gli dà forza, sicurezza, e gli indica la via che va al contrario di tutte le altre, una via in salita, piena di insidie e difficoltà, parallela a quella dritta e senza pericoli, piena di certezze, del vivere comune.
Cresci come tutti gli altri, prendi addirittura due lauree, ma ad un tratto senti che quella non è vita, che quella non è la tua vita, e a ventotto anni decidi di vivere, ma non per te stesso, ma per altre mille persone, ti metti in testa, che dal sudore, dalle ferite, dalle malattie di un uomo, può nascere una nuova Africa.
“Una goccia nell’oceano non fa un gran rumore, ma i cerchi che essa forma andranno lontanissimo” Nelson Mandela. Africano. Nero. “Bingo bongo” come dice Bossi.
Lasci tutto, compresa la famiglia, e vai, veloce come il vento caldo dell’Africa, deciso come un tornado, sicuro come pochi altri, a dare tutto te stesso per un sogno.
Nel tuo paese con i tuoi studi potevi vivere come volevi, fare quello che volevi; e invece vai nell’Africa più profonda, dove non ci sono strade, dove non c’è la luce, dove non c’è il telefono, a fare il maestro, il muratore, il contadino, l’autista, e mille altri mestieri, tutto quello che c’è da fare, senza mai storcere il naso, senza mai dire no.
Alla sera, quando fa buio, vai a letto stanco, distrutto, ma con il cuore colmo di gioia.
E’ un cuore diverso, colmo di soddisfazione, di forza, di speranza; oggi hai fatto tanto, hai aiutato tante persone, ma domani, al sorgere del sole, inizia un altro giorno, una nuova sfida, non c’è tempo per riflettere, meditare, bisogna agire, lavorare, sudare.
Potresti camminare a testa alta, potresti permetterti di criticare chi vive la sua vita e se ne infischia di quella degli altri, potresti davvero essere fiero di te; ma, in realtà, più si è grandi, più ci si sente umili, “normali”, ed è questo che rende davvero “speciale” chi conduce una vita per altre mille!
Non ci sono soldi, “poltrone”, poteri, che valgano più di un sorriso sdentato di un bambino africano, che ti ringrazia a suo modo, che ti ridesta, che ti ridà le forze che hai perso; sono questi piccoli gesti che pagano, non il denaro, né le ricchezze.
Naturalmente non tutti abbiamo il coraggio, la forza di mollare tutto e volare via dal benessere per andare a condividere sofferenze e povertà con la gente africana, e forse è anche normale così, perché non potrebbe esistere un mondo senza persone normali; ma non per questo siamo esonerati, non per questo siamo in diritto di ignorare che tutto ciò esista, che sia reale, perché tutti, possiamo essere persone “normali -speciali”; cambiare canale, tapparci le orecchie, provare pena non serve, ci sono mille modi per aiutare non solo i bambini dell’Africa, ma aiutare chi aiuta ad aiutare di più, perché laggiù, non ci sono eroi, non ci sono esseri d’acciaio, ci sono uomini e donne, che contribuiscono a migliorare il mondo, e hanno bisogno di noi, di tutti noi, per realizzare un grande sogno, quello di un’Africa guarita, senza stampelle, che si regge sulle sue gambe, che avanza verso la luce, perché non ci sono terzi, quarti e quinti mondi, quelle sono solo creazioni dell’uomo per far apparire ancora più lontano qualcosa che invece, ci riguarda più vicino di quanto crediamo. Facciamo parte tutti dello stesso mondo, non possiamo lasciare che una parte di esso marcisca, per semplice egoismo.

P.S. La “vita per altre mille” di questo articolo è Calogero Gugliotta, di Montevago, ma non dobbiamo dimenticare tutti gli altri uomini e le altre donne che dedicano tutta una vita per la causa Africana.



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lunedì 29 novembre 2004
ore 14.20
(categoria: "Università / Scuola")


perchè esiste la pioggia?
no, dico, non potevano inventare un altro tipo di irrigazione, magari sotterraneo? Sono praticamente un tutt'uno con le molecole d'acqua..
per fortuna che avevo con me la mia mantellina giallina da 75 cent.. sono queste le spese intelligenti...
oggi a lezione tutto sommato è andata bene. non ho neanche dormito, pensate un pò!
Poi all'uscita della mensa marzolo, una tipetta mi ha dato l'invito a.. aspettate che guardo.."assemblea studentesca su 60°anniversario della resistenza il primo dicembre: per non dimenticare. interverrà franco busetto partigiano ex deportato nel campo di mauthausen, alle ore 15.30 in aula c, presso palazzo maldura, via beato pellegrino 1"
io andrò sicuramente, è sempre emozionante, e soprattutto UTILE PER LA MEMORIA AFFINCHè TUTTO CIò CHE è STATO NON SI RIPETA( CARI NEO NAZI E NEO FASCI).
Voi avete mai guardato negli occhi un ex deportato? avete mai sentito il gusto delle sue lacrime? avete mai notato che hanno paura anche della loro stessa ombra? sono delle ricchezze dell'umanità, delle persone senza le quali ci sarà da stare molto attenti, visto che il ventre del mostro è sempre fertile.
Mi dispiace, ma io non riesco a non odiare, non riesco a perdonare, perchè non poteva neanche pensarsi tutto ciò, non poteva essere nemmeno una fantasia, e invece è stato tutto vero, i bambini sono passati per il camino, e le ceneri dei corpi divenivano selciato per i vialetti adiacenti al campo.. tutto vero, e anche ad immaginarlo, non si riesce, anche a provarci, è inutile. Io odio tutto questo, e lo farò per sempre.
Non so quanto ve ne freghi, alla fine, non so neanche se qualcune leggerà questo blog, ma questo è quello che penso, è quello che sento.

.. shalom.



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domenica 28 novembre 2004
ore 16.03
(categoria: "Vita Quotidiana")


tornato!
eccoci qui... dopo la classica lite con il controllore fs, a mettere le mani, per la prima volta, su questo benedetto blog! cos'è di preciso? a che serve? ancora non ho appreso al mille per mille tutte le istruzioni che la mia insegnante spritzina mi ha dato , ma proviamoci!
tanto per cominciare, come vi dicevo, sono troppo incazzato con le ferrovie.. non possono mettere i controllori che sembrano GIOVANNI di aldo giovanni e giacomo, è normale che alla fine ci litighi.. sono bastardi e pignoli... per fortuna che non ero armato.. ci sarebbe un morto in più nel mondo .. ma cmq...
ok, adesso vi regalo qualcosa di veramente pregevole.. il testo di "il re nudo" dei nomadi.. leggete, leggete, e poi commentate il capolavoro... a dopo ragazzi, è anche ora di studiare putroppo...

Il Re Nudo

Ma non fai un po' fatica dietro quella giacca scura

con quel cappio al collo scusa non hai pietà di te

e non vedi quel sorriso da campagna elettorale

e che dire della tua voce coscienziosa e impersonale

se a te bastano i trionfi dentro un regno di cartone

a noi invece serve un senso serve un'emozione

il fatto è che come tutti tu sei spoglio sotto il sole.



Il re è nudo ma il re non lo sa

lui cammina tra la gente e saluta sorridendo

il re è nudo ma la verità

è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale

il re è nudo ma la verità

è che nessuno lo può dire a sua maestà.



Ho solo voglia di parlare non ti chiedo un'opinione

e nemmeno la ragione della tua tranquillità

io vorrei rendermi conto dove guardi e cosa vedi

e se con quei quattro resti ce la fai a montare un cuore

per favore lascia stare ti difendi dal dolore.



Il re è nudo ma il re non lo sa

lui cammina tra la gente e saluta sorridendo

il re è nudo ma la verità

è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale

il re è nudo ma la verità

è che nessuno lo può dire a sua maestà.



Ma tu guarda che sorriso da campagna elettorale

a lui bastano i trionfi dentro un regno di cartone

a noi invece serve un senso fosse una rivoluzione.



Il re è nudo ma il re non lo sa

lui cammina tra la gente e saluta sorridendo

il re è nudo ma la verità

è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale

il re è nudo ma la verità

è che nessuno lo può dire a sua maestà.



Il re è nudo ma il re non lo sa

lui cammina tra la gente e saluta sorridendo

il re è nudo ma la verità

è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale

Il re è nudo ma il re non lo sa

lui cammina tra la gente e saluta sorridendo

il re è nudo ma la verità

è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale

il re è nudo, nudo... il re è nudo, nudo

il re è nudo, nudo... il re è nudo, nudo

a te bastano trionfi dentro un regno di cartone

a noi invece serve un senso serve un'emozione.



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