Greta
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NICK: Greta
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ETA': 19
CITTA': padova, Milano, svizzera...
COSA COMBINO: Studio lingue in Svizzera
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“on passele temps à faire des plans pour le lendemain pendant que le bau temps passe et nous laisse vide et encertain. Ou perd trop de temps a suer et s'ecorcher les mains.
À quoi ca sert si on n'est pas sur de voir demain
A rien. ”

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sabato 27 marzo 2004
ore 18:37
(categoria: "Vita Quotidiana")



"Se qualcuno ama un fiore di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta afarlo felice quando lo guarda.
Ma se la pecora mangia il fiore, è come se per lui a un tratto tutte le stelle si spegnessero!

Con questo voglio dirti che mi dispiace di averti fatto male, ma io sono veramente felice così...!!
Vedrai che passerà!


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domenica 11 gennaio 2004
ore 21:13
(categoria: "Vita Quotidiana")



...Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alle mie rose, voi non siete ancora niente" disse il piccolo principe alle rose. "Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete com'era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre, ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
Le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote" disse ancora il piccolo principe, "non si può morire per voi. Certa mente un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi assomigli, ma lei, lei sola è piú importante di tutte voi perché è lei che ho annaffiato. Perchè è lei che ho messo sotto la campana di vetro. Perchè è li che ho riparato col paravento. Perchè su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre farfalle).
Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa!"
E in quel momento ritornò la volpe.
"Addio", disse il piccolo principe
"Addio" disse la volpe, "Ecco il mio segreto, è molto semplice: non si vede che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".


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domenica 11 gennaio 2004
ore 18:13
(categoria: "Vita Quotidiana")



C'era una volta una principessa che ogni mattina si affaccia sul davanzale della finestra e a occhi aperti sogna il principe azzurro. Lo immagina arrivare su un cavallo bianco, lentamente avvicinarsi a lei, invitarla a salire sul suo cavallo e da lì partire per vivere felici e contenti.
Una mattina il cielo è più limpido del solito e la principessa scrutando l'orizzonte vede qualcosa che si avvicina. Non crede ai suoi occhi. È propio un cavallo alato, bianco, bellissimo che viene verso il suo davanzale. E sul cavallo un principe. Il cuore della pricipessa batte forte per l'emozione. Il principe arriva propio sotto il suo davanzale, ferma il cavallo e invita la principessa a salire in groppa.
E la giovane lo fa, con tutto lo slancio che ha accumulato nella lunga attesa, cinge il busto del principe e trasognata gli chiese: E adesso dove mi porti?" e il principe rispose:" Questo devi dirmelo tu. Il sogno è tuo".


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domenica 7 dicembre 2003
ore 17:43
(categoria: "Vita Quotidiana")


La principessa e il principe azzurro
LA PRINCIPESSA E IL PRINCIPE AZZURRO:


C'era una volta una principessa che dopo aver incontrato tanti principi di tanti colori diversi non sperava più di trovare il principe azzurro. Un giorno le sembra di averlo trovato, ma ha paura di rimanere nuovamente delusa. È perciò cauta. Desidera prima conoscerlo, capire se le piace, se lei piace a lui, cosa possono avere in comune, cosa li rende diversi. Il tempo passa e i due si frequentano sempre più , trascorrendo molto tempo insieme.
Ogniuno racconta la propia vita all'altro, si confidano i sogni, si tolgono di dosso le corazze di ferro per indossare quelle di plastica trasparente. Ogniuno è pronto a cogliere l'occasione per rinnovarsi e modellarsi per e con l'altro e per costruire un progetto comune. Ogniuno può continuare a occuparsi delle sue cose, a mantenere contatto col suo mondo, e cominciare a frequentare quello dell'altro.
Un giorno viene a trovarla l'amica del cuore alla quale raconta del principe che sta frequentando e dell'amicizia che li unisce. L'amica del cuore commenta che è questo il principe azzurro che lei aspettava. La principessa non ci fa caso e parlano d'altro. Un altro giorno, mentre sta passeggiando in giardino, incontra l'astrologo che le comunica che gli astri indicano che lei ha incontratoil principe giusto per lei. La principessa non ha mai avuto troppa fiducia nell'astrologo, le è sempre sembrato un pò tra le nuvole.
Un altro giorno mentre studia in biblioteca viene a trovarla il mago di corte che le dice che mentre faceva i tarocchi, per distrarsi, ha scoperto che lei ha trovato il principe del cuore. È un pò offeso perchè lei glielo ha tenuto nascosto.
A questo punto la principessa ripensa ha quanto le ha detto l'amica del cuore, l'astrologo e il mago di corte. Pensa che forse è vero che ha incontrato il principe azzurro giusto per lei. Capisce che se è così, adesso comincia il vero impegno per lei ed il principe. Non più finte fughe, malizie civettuole, furbizie per ottenere rassicurazioni. La principessa capisce che se questo è il suo principe azzurro lei deve sapere se lei è la principessa per lui. E dato che lui risponde che è certo di aver trovato la principessa giusta per lui i due si impegnano a far crescere il loro amore come vogliono che cresca.
Sanno infatti che è opportuno decidere di scegliersi, parlarsi chiaramente, apertamente, dire cosa desiderano dal loro amore, e che ciascuno sia pronto a smussare un pò certi angoli per armonizzarsi con l'altro. All'inizio stanno molto attenti a creare dei buoni ricordi che servano da serbatoio di momenti felici cui attingere nei momenti di stanchezza o di distrazione.
Sanno inoltre che non potranno sempre andare allo stesso passo, che qualche volta è lei che traina, altre volte è lui che spinge. L'importante è che entrambi decidano andare assieme nella stessa direzione.


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venerdì 5 dicembre 2003
ore 19:14
(categoria: "Vita Quotidiana")



"Quando due anime infine si sono trovate, si sono scoperte compatibili e complementari, hanno compreso di essere fatte l'una per l'altra, di essere, dunque, simili, si stabilisce tra loro per sempre un legame, ardente e puro, proprio come loro, un legame che inizia sulla terra e continua per sempre nei cieli... E' questo l'amore che tu ispiri in me..."


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giovedì 4 dicembre 2003
ore 14:19
(categoria: "Vita Quotidiana")



Magari l'avete già anche sentita, ma io ve la ripeto lo stesso.

Un prof di filosofia un giorno entrò in aula con un sacchetto ed un secchio.
Dal secchio prese dei sassi e li mise nel sacchetto finchè non ne poteva più introdurre alcuno. Allora chiese agli studenti se il sacchetto fosse pieno.
E questi risposero di sì.
Egli allora prese delle biglie di acciaio e le mise nel sacchetto scuotendolo, affinchè le biglie si sparpagliassero nel sacchetto. Infine chiese se adesso fossa davvero pieno.
E gli studenti dissero di sì.
Egli prese allora della sabbia e la mise nel sacchetto facendo notare che non era pieno e infatti la sabbia si sparpagliava tra le biglie e i sassi.
Gli studenti dissero che adesso era pieno.
Il prof prese una lattina di birra e vuotò il contenuto all'interno. Essendo la sabbia porosa, assorbì il liquido.
"Ora, disse, il sacchetto è pieno."

"La vita, disse, è come il sacchetto: un contenitore.
I sassi rappresentano le cose importanti: l'amore, gli amici, i figli, gli ideali...
Le biglie quelle cose non fondamentali ma abbastanza importanti: il lavoro, una bella casa, un'auto...
La sabbia, invece, tutte quelle cose che ci sono, ma che non sono importanti e per questo vanno messe dopo i sassi, o avrete una vita senza senso e senza scopo."

"E la birra?" gli chiese uno studente dal fondo dell'aula.

"Beh, nella vita di un uomo c'è sempre spazio per una lattina di birra."


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martedì 2 dicembre 2003
ore 20:31
(categoria: "Vita Quotidiana")



Forse è meglio se faccio la traduzione di ciò che ho scritto sopra nella presentazione:

Passiamo il tempo a fare dei piani per il domani, mentre il "bel" tempo passa e a noi ci lascia vuoti e incerti.
Dove perdi tempo, a sudare e scorticarti le mani.
A cosa ci serve se non siamo sicuri di vedere il domani.
A niente!!
Diciamo che non è il massimo come traduzione, ma spero rendi l'idea.

Non è una posizione pessimista, ma è un qualcosa in più...

Lascio ad ogniuno la propia riflessione...


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