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di ruvido da commentare:

Mi avvio verso il mio semaforo. Oggi fa molto freddo per strada. C’è un nuovo volantino attaccato al palo del semaforo, qualcuno che avrà perso il cane o che si è sposato, penso istintivamente. No non è così. Leggo e me ne vado. Via della Libertà presso la Casa del Popolo. L’edificio è a due piani, di colore rosso con la vernice che inizia a scrostarsi. Il cortile è coperto da un leggero strato di neve, caduto nella notte, e pieno di impronte di piedi. La porta è sul lato opposto al cancello che da accesso al cortile. Suono e una persona mi invita cortesemente ad entrare. Il rumore di posate che raschia contro i piatti, il vociare sommesso mi avvolge le orecchie mentre il caldo scaccia il gelo dai miei piedi e dalle mani. Lo stesso ragazzo che mi ha aperto mi fa vedere dove posso lasciare la giacca, dove si trova il bagno e la sala da pranzo. È così gentile. Non mi dà l’impressione di fingere, e ciò mi consola. Ringrazio e mi dirigo prima al bagno a lavarmi le mani e poi vado verso la sala da pranzo. Nel raggiungere la sala passo davanti a quelle che sono le cucine. Un profumo di minestra arriva alle mie narici. Il caldo tepore del brodo è proprio quello che ci vuole in una giornata come questa. Sento anche il profumo di carne arrosto. Dalla cucina escono i piatti diretti in sala, sono ragazzi giovani a portarli e sono tutti vestiti con una divisa blu e fazzolettoni al collo “ Ciao, sei arrivato da tanto? Vieni che ti faccio vedere dove puoi sederti”. Mi fa accomodare ad un tavolo al quale sono già sedute altre persone. Ci saranno una quindicina di persone sparpagliate lungo i tavoloni apparecchiati. Clochard, ambulanti, forse dei tossici e un paio d’anziani. Un cartellone appeso al muro opposto alla porta recita “due bicchieri di vino a testa e basta”. Arriva una ragazza e mi posa davanti il piatto con la minestra. “ Vuoi del vino? ” “Bianco o rosso?” “Porto subito il bicchiere”. La minestra è proprio buona e ricca. Ci sono carote e piselli, patate e cavoli verza, sedano e fagioli. Mentre mangio con calma i ragazzi continuano a portare avanti e indietro i piatti e ad accogliere le persone che arrivano o ad invitare a tornare chi se ne và. Due ragazzi sono seduti a chiacchierare con un clochard e altri sono seduti sparsi tra gli avventori a mangiare la stessa minestra che hanno servito. I due pensionati hanno finito di pranzare e giocano a carte. Finita la minestra arriva qualcuno a chiedermi se ne voglio ancora o può portarmi il secondo. Ne prendo ancora e mi faccio portare l’ultimo bicchiere di vino. Sempre rosso. L’arrosto è servito con tanto sugo e le patate come contorno. Il bicchiere di vino finisce. L’ho centellinato ma non sono riuscito a farlo durare per tutto il pasto. Sulla tavola c’è abbondanza d’acqua e di bibite. Ho mangiato a sazietà ma non rifiuto il piatto con due mezze fette di pandoro e panettone ed una manciata di frutta secca. I dolci sono tiepidi e il profumo che sale alle narici è assai invitante. Mangio con gioia il pandoro caldo mentre il panettone l’ho avvolto in un tovagliolo e infilato in tasca per dopo. Il mio pasto è così concluso. Mi rivesto, ringrazio i ragazzi che mi hanno servito ed offerto il pasto e mi appresto ad uscire. “Ciao Mohamed, torna a trovarci questa sera!”. La porta si chiude alle mie spalle, l’occhio mi cade nuovamente sul cartellone che è appeso a lato della porta. “MENSA NATALIZIA. Aperta a tutti. Dal 20 al 24 dicembre. Pranzo e cena”. Questa sera ci sarò. Ora torno al semaforo a vender le rose.
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COMMENTI:
Autore:
MUTTER
( mercoledì 25 gennaio 2006, ore 15:29
)
FANTASTICO!
sei fantastico!!
leggiti "il profumo"
tu vedi/senti/provi
con il naso,
con gli occhi,
con le dita,
con lo stomaco
Bravo!
Autore:
Rozzo
( lunedì 23 gennaio 2006, ore 13:28
)
molto bravo, sono favorevole a questo genere di cose, ma essendo un egocentrico del cazzo, non lo farò mai, comunque bravo ancora, per la realtà e per la trasposizione su "carta"...
Autore:
ruvido
( martedì 27 dicembre 2005, ore 20:28
)
eeeeeeeee ma quanti elogi...
nessuno ha nulla da ridire(a parte i consigli del grezzo - tra laltro non mi è venuto in mente unaltro titolo e il nome se non erro è il nome di uno che è venuto a mangiare alla mensa- )? non ci credo... 
ah giè dimenticavo ma forse si capiva... è tratto da una storia vera... nel senso la mensa natalizia di beneficenza labbiamo fatta davvero con il mio gruppo scout un paio di anni fa...
Autore:
sortilegio
( martedì 27 dicembre 2005, ore 18:04
)
bello, dettagliato e commovente!
Autore:
GIUMBOLO
( martedì 20 dicembre 2005, ore 09:50
)
..SECONDA STELLA A DESTRA, QUESTO E IL CAMMINO.. E POI.. DRITTO FINO AL MATTINO..
Autore:
tiredbrain
( martedì 20 dicembre 2005, ore 09:21
)
Si ma non hai messo lindirizzo di questo posto. Come faccio ad andarci?
Autore:
Doggma
( lunedì 19 dicembre 2005, ore 16:52
)
SKYYYYY
Scusa ma solo ora riesco a leggere!
BRAVISSIMO! Beso
Autore:
Teraz
( lunedì 19 dicembre 2005, ore 13:42
)
saalveeeeeeeeeeeee
Autore:
Bijoux
( lunedì 19 dicembre 2005, ore 10:58
)
Ruvido...davvero, leggere il tuo blog è sempre un piacere..
Autore:
quaela
( lunedì 19 dicembre 2005, ore 09:58
)
COntinuo a leggerti con molta attenzione e mi piace, mi piace molto come e quelo che scrivi...aspetto sempre uno scritto tuo, così tuo da scriverci dentro anceh i sentimenti. 
Baci e Buone FEste, mi manche rai ma porto pazienza e mi strafogo... almeno che serva a questo
Autore:
GIUMBOLO
( lunedì 19 dicembre 2005, ore 09:48
)
bello... azzo, hai una sensibilità dietro quella facciaccia brutta
Autore:
tiredbrain
( lunedì 19 dicembre 2005, ore 09:48
)
NON PUOI CHIUDERE IL BLOG. SONO 1900°!!! IL MIO PREMIO?
Autore:
Thunderrs
( domenica 18 dicembre 2005, ore 13:57
)
mwhahahahah
Autore:
Grezzo
( domenica 18 dicembre 2005, ore 11:16
)
Molto bello, molto davvero. Ma cambia titolo, così ci si gusta di più il finale, e anche il nome del venditore di rose, sempre straniero, di stampo pakistano magari, ma non così ovvio come Muhammad