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HarryH., 31 anni
spritzino di provincia di VENEZIA
CHE FACCIO? Lavoratore
Sono single

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STO LEGGENDO

certe voglie...mi vengono solo d’estate!
In lista da leggere:
1) Sulla strada (J.Kerouac)
2) Cavie (C.Palahniuk)
3) Il mondo nuovo/Ritorno al mondo nuovo (Aldous Huxley)
4) Il codice DaVinci (D.Brown)
5) Revolver
(I.Santacroce)
6) La strada per LosAngeles (J.Fante)
7) Tutto il Grillo che conta (B.Grillo)
8) Undici minuti (P.Coelho)
9) Il ritratto di Dorian Gray (O.Wilde)
10) Il processo (F.Kafka)

HO VISTO

certe cose...
1) + ti amareggia la vita,+ la vivi intensamente e fogacemente
2) + cresci, + noti dettagli
3) + sei single, + sei vitale

e fotografato certi momenti...
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STO ASCOLTANDO


Il grande TOLO MARTON.
E’ stato premiato in America dal padre di Jimi Hendrix, che fu il più grande genio della chitarra elettrica mai esistito.


I mitici DREAM THEATER.

2 studenti liceali e 1 batterista, nonostante nuovi tastieristi e cantanti, impiegano 10 anni per arrivare al successo, lo alimentano per altri 15 anni, e non si fermano mica...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

come mamma mi ha fatto...

ORA VORREI TANTO...

avere + tempo !

STO STUDIANDO...

Con lo studio ho gia’ dato 18 anni della mia vita! 1 laurea mi BASTA !
Al limite qualche corso di Oracle e AIX, spesato per motivi di lavoro.

Dal 1 Marzo 2008 sto progettando la mia vendetta contro la mia azienda...


OGGI IL MIO UMORE E'...

come al solito...incompleto...

ma generalmente ottimista...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


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martedì 22 gennaio 2008 - ore 15:39


CONCERTI LIVE-8
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Dal mio primo corso di fotografia ne e’ passato di tempo e di soldi spesi per questo mondo, soprattutto da quando (23/06/2005 Dream Theater a Villa Pisani) ebbi la folgorante idea di indirizzare il mio talento verso la fotografia notturna e di eventi di divertimento giovanile, come per l’appunto, i concerti, in modo da unire l’utile al dilettevole!
Dopo il primo anno, abbandonai la compattina analogica Pentax in favore di una reflex analogica Canon con 2 obiettivi standard forniti a corredo (28-105mm e 90-300m). Questa attrezzatura e’ praticamente utile solo per foto normali senza troppe pretese, non certamente per concerti. E quindi, dopo vani tentativi e delusioni, non appena mi si ruppe l’obiettivo 28-105mm, e giunse il 25° anno di nascita Canon nel 2007, approffittai degli sconti e del dilazionamento in busta paga senza interessi, per fare una follia... ma per fortuna anche la qualita’ del nuovo 70-200mm mi sbalordi’!
E cosi’ potei riaffrontare il mitico gruppo con l’arma perfetta anche se, purtroppo, non ero io l’uomo perfetto ed infatti molte foto mi son venute pure troppo luminose...
Il concerto era previsto alle ore 21:30 del 30 ottobre 2007, quindi esco prima dal lavoro, alle 15.30, per ritornare comodamente a casa, pisolare, lavarmi, cenare. Verso le 20.00 arrivo a Ponte di Brenta... e traffico in caos causa pioggia, viabilita’ modificata causa lavori in corso, Ikea. Non credo fosse l’orario di punta, poiche’ altre volte in passato, durante le mie disavventute, arrivavo tranquillamente a Padova alle 19.30. Dopo una coda infinita arrivo all’ingresso del parcheggio del Palasport S.Lazzaro e il demente di turno mi intima di continuare la marcia visto che ha ordini di non far entrare piu’ nessuno! Mi suggerisce di proseguire che tanto avrei trovato piu’ avanti un parcheggio sulla destra... io raggiungo il primo semaforo e, non pratico della zona, giro e finisco in tangenziale! Risalgo la tangenziale fino nuovamente tornare a Ponte di Brenta ma stavolta parcheggio di fronte alla discoteca e a piedi, sotto la pioggia, con birrozza in una mano, ombrello nell’altra, e apparecchiatura fotografica sotto il giaccone, mi avvio sconsolato dal demente... Giunto dal pezzente in questione, noto con apocalittico stupore che il celebroleso fa tranquillamente entrare le automobili in parcheggio...e li’... non ci ho piu’ visto...ma gliene ho detto tante ma tante che grondavo piu’ di ira che di acqua! Ma poi, ho avuto una visione e ho goduto di piacere nel leggere il cartello del prezzo del parcheggio: 4 fottutissimi euro!!!!
Una volta entrato, non mi sarei mai aspettato cosi’ tanta gente che riempiva tutte le gradinate e la pista centrale con il palco disposto non fronte a una tribuna (come nella loro precedente esibizione di qualche anno fa), ma fronte alla pista centrale con le due tribune lungo i lati. E li’ ebbi l’illuminazione, forse il caos per strada era causato dal concerto, cosa per me impensabile visto che nei loro altri 3 concerti cui ho partecipato non avevo mai avuto problemi di folle sterminate di fans. Evidentemente, oramai, hanno raggiunto un successo epocale!


Dream Theater-1

Parlare dei Dream Theater di oggi è facile: i loro dischi riscuotono sempre successo, i loro fans sono fedeli, la loro popolarità ha ormai raggiunto ogni parte del globo ed assistendo ai loro concerti ci si rende sempre conto di avere a che fare con 5 bravissimi musicisti.
Siamo sicuri che sia sempre stato così ? Che il loro successo sia sempre stato alle stelle ?
Sono passati circa 20 anni dalla loro prima uscita discografica e forse per questo non tutti ricordano cosa successe a quei tempi, da dove veniva e come è nato il fenomeno chiamato "Dream Theater".

Tutto ha inizio nel 1984 quando tre giovani studenti mettono su una band chiamata Centurion, suonano solo pochi mesi insieme poiché l’ultimo anno di liceo finisce ed i tre si devono separare per prendere strade diverse convinti del fatto che forse non si sarebbero mai più rivisti; i loro nomi erano John Peter Petrucci, Kevin Moore e John Ro Myung.
Nel frattempo a Long Beach nella città di New York, un giovane batterista comincia a fare le sue prime esperienze in un gruppo chiamato Inner Sanctum, per poi cambiare in favore dei Rising Power con cui registra anche un demo di 11 pezzi "Power for the People", ha solo 17 anni e si chiama Michael Stephen Portnoy.
Arriva il 1985 e la scena si sposta a Boston, più precisamente nella Berklee School of Music dove John Petrucci e John Myung hanno deciso di andare a studiare, suonano la chitarra ed il basso, e sono alla ricerca di qualcuno con cui formare un gruppo che ricalchi un po’ il sound delle vecchie Progressive Rock Band senza disdegnare le nuove influenze metal.
Casualmente un giorno assistono alle prove di batteria di un certo Mike Portnoy anche lui studente alla Berklee; colpiti dalla sua tecnica decidono di andarci a parlare; quando lo incontrano dentro una caffetteria con indosso una maglietta dei Talas capiscono che è il tipo giusto per il gruppo che hanno intenzione di formare e quindi gli chiedono di unirsi a loro, dando così ufficialmente vita nel Settembre 1985 ai Majesty.
I tre suonano insieme molte cover ma principalmente compongono materiale nuovo per tutti i primi 3 mesi fino al periodo Natalizio, quando sentono il bisogno di un nuovo suono nel loro organico: una Tastiera.
Ecco che allora i due John memori della loro esperienza liceale, contattano nuovamente Kevin Moore che al momento sta studiando al Fredonia College of Music di New York per proporgli di entrare nella band, Kevin accetta raggiungendoli e suonando con loro tutto il periodo delle vacanze natalizie per fare ritorno al College solo a metà Gennaio.
Seppur divisi dalla distanza chilometrica che intercorre tra i rispettivi College i 4 ragazzi continuano a sentirsi una Band e quando possono si incontrano per suonare insieme i loro pezzi, l’affiatamento ha raggiunto ottimi livelli, ma ormai si rendono conto che la mancanza di una linea vocale nella loro musica è un limite a cui devono sopperire in fretta.
Il cantante lo trovano a Marzo, un certo Chris Collins che avevano visto cantare in un locale, lo prendono nel gruppo e ci provano fino all’inizio dell’estate confermandolo come cantante ufficiale alla fine di Giugno, periodo in cui dopo un breve incontro decidono all’unanimità di lasciare i loro rispettivi studi per concentrarsi sulla Band in modo professionale.
Così facendo però, sono costretti a trovarsi dei piccoli lavori ed a fare ripetizioni private per mantenersi, sacrificando con fatica tutto il tempo restante per la loro musica.
Nel Marzo del 1986 investono tutti i loro risparmi per registrare il loro primo demo ufficiale, distribuito in modo amatoriale in tutti negozi della zona e spedito a tutte le case discografiche nella speranza di attirare un po’ di attenzione.
Nel frattempo la loro notorietà nella zona di New York comincia a crescere, e la band decide quindi di cominciare ad esibirsi dal vivo nei locali da loro frequentati, dove sicuramente sarebbero stati accolti calorosamente.
Il primo concerto in assoluto lo suonano il 28 Maggio 1986 al "Sundance" di Long Island dove viveva Mike.
Ormai hanno preso il via e quindi altre date saltano fuori senza troppi sforzi facilitando la divulgazione del loro sound e dando la possibilità al gruppo di suonare sempre più pezzi di fronte ad un pubblico affezionato ma comunque molto attento e critico.
Nonostante la discreta quantità di date suonate dal vivo, i membri della band si rendono conto che la loro evoluzione musicale sta subendo un preoccupante rallentamento, sia compositivo che esecutivo, e cominciano a capire che forse quello che nel gruppo non è in sintonia con la loro musica è proprio Chris Collins.
Un primo passo verso il grande cambiamento riguarda Chris, non essendo più all’altezza di cantare quello che la Band compone ed in vista di un disco ufficiale i restanti membri del gruppo non se la sentono di incidere con la sua voce e decidono di mandarlo via, proseguendo per tutto il resto dell’anno a comporre e suonare canzoni solo in versione strumentale.
Molti dei pezzi scritti e suonati tra l’86 e l’87 verranno registrati sul primo album, altri sui dischi successivi, altri rimarranno completamente inediti e vedranno la luce solo anni dopo sui 3 splendidi CD Bootleg "Instrumental" Vol. 1-2-3, ma ovviamente questo loro ancora non lo sanno.
All’inizio del 1988 la band è finalmente convinta di aver trovato l’uomo giusto da mettere alla voce, si chiama Charlie Dominici, è molto più grande di loro e viene da un Background musicale completamente diverso, è un professionista esperto che ha già suonato in altre band ed ha più esperienza di loro, non è esattamente quello che volevano ma purtroppo non hanno più tempo e la casa discografica comincia a fare pressioni per cominciare le registrazioni del nuovo materiale.
L’ultimo e più difficile passo da fare prima di registrare l’album è il cambio del nome, tutti nel gruppo ormai si erano affezionati a quel nome breve e maestoso che tanto li aveva rappresentati in quei duri anni di gavetta, e cambiarlo proprio ora che erano quasi giunti al traguardo gli sembrava una vera incongruenza, ma purtroppo c’era già un’altra band in giro con quel nome già da prima della loro formazione, una Jazz band in America chiamata Majesty che quindi non avrebbe mai permesso l’utilizzo del nome ad un gruppo di Progressive Rock, per cui non c’era nulla da fare.
L’idea migliore sembrò arrivare dal padre di Mike che suggerì il suggestivo nome di un vecchio cinema di Monterey in California, il resto del gruppo decide di rinviare la scelta definitiva ignaro del fatto che di lì a pochi anni quel nome avrebbe rappresentato una svolta musicale per un’intera generazione di amanti del Progressive Rock.
Arriva l’estate ed i 5 membri della band dal nome "incerto" si chiudono nei Kajem/Victory Studios di Gladwyne che gli vengono messi a disposizione per un solo mese, tempo piuttosto breve per l’enorme quantità di pezzi che la band doveva scegliere ri-arrangiare e registrare, ma purtroppo questo potevano permettersi e questo si fecero bastare.
Usciti dallo studio decidono che è tempo di tornare a suonare dal vivo, ormai sono di nuovo una band a tutti gli effetti ed in poco tempo avrebbero anche avuto un loro disco sul mercato, ragione in più per far vedere a tutti che sono tornati;
La scaletta della serata è incentrata tutta sui pezzi dell’imminente disco in uscita.
Per essere la prima data dopo due anni di silenzio, e per di più con pezzi inediti ed un nuovo cantante, la risposta dei fans è più che soddisfacente, purtroppo però non è così facile per la band riuscire a trovare luoghi e locali che li facciano suonare, così devono accontentarsi di suonare ancora come band di supporto pur di farsi vedere.
Il 12 del mese organizzano un concerto all’U.S. Blues di New York dove oltre a suonare i soliti pezzi delle due date precedenti eseguono per la prima volta dal vivo la lunghissima "A Vision"; una nota particolare la merita la data del 27 Ottobre al CMJ Metal Marathon dove la band oltre a suonare per la seconda ed ultima volta dal vivo "A Vision", annuncia a fine concerto, per mezzo di Charlie Dominici, il definitivo cambio di nome da Majesty a Glasser, il nome scelto momentaneamente dalla Band; fortunatamente questa idea dura solo una settimana poi ritornano sui loro passi e ufficializzano il nome Dream Theater suggerito l’anno prima dal padre di Mike.
Il 25 Novembre 1988, unica data dell’anno, tornano a suonare nell’ormai affezionato Sundance che tante volte li aveva ospitati negli ultimi 3 anni, solo che il concerto di quella sera sarebbe stato il Primo vero concerto dei Dream Theater e nonostante sarebbero stati di spalla agli Zebra avevano preparato una scaletta tutta speciale per la serata: infatti a sorpresa come terzo pezzo cominciano a suonare una "Metal Version" del famoso motivo di Mission Impossible (la serie televisiva) e concludono con un inaspettato medley dei Beatles.

Eccovi ora la prima parte del reportage del concerto al Palasport S.Lazzaro - 30 Ottobre 2007:

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To be continue...


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