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i ghe ghe ghe di mia figlia

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ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Il vuoto di memoria prima degli esami... :/
2) Pensare sempre che le castagne che stai per mangiare possano avere il verme dentro
3) La compassione altrui
4) sapere che domani una persona cara potrebbe non esserci più

MERAVIGLIE


1) un bacio sulla guancia dato con sincerità
2) ridere fino a stare male
3) l'odore del caffè che si diffonde in tutta la casa la mattina appena alzata
4) Un bacio mentre sorridi
5) Quando giochi con le mani di una persona che ti piace e senti il cuore che accelera...



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lunedì 26 giugno 2006 - ore 00:31


Mi fa male e mi fa bene
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Non un’ombra di trasalimento, non un bisbiglio di eccitazione; questo rapporto ha la stessa passione di un rapporto di nibbi reali. Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio! Voglio che tu abbia una felicità delirante o almeno non respingerla. Lo so che ti sembra smielato ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: ’Buttati a capofitto! Trovati qualcuno che ami alla follia e che ti ami alla stessa maniera!’ Come trovarlo? Be’, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, be’, equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non hai tentato non hai mai vissuto."


Ogni volta, e dico ogni volta, è la mia pancia che ascolta e vibra. E poi gli occhi si chiudono un attimo. Come se fosse per me. Sto male e sto bene.

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domenica 18 giugno 2006 - ore 01:26


DIMENTICA
(categoria: " Musica e Canzoni ")


La sento spesso, per caso, e mi piace molto. Credo sia più emozionante da leggere che da ascoltare. Leggetela.

"Luoghi ignorabili
della memoria
soltanto gli urli un pò
sfocati ma così indissolubili
e così
troppo intensi da dirsi

dimentica quello che è stato
comunque non ritornerà
dimentica le mie parole
se puoi perdonaci
non sempre c’e’ un lieto fine
dimentica l’amore e forse
anche il dolore passerà
dimentica le cose belle
e tutto il male sai
di colpo sparirà

ovunque io sarò
comunque mi resterà
qualcosa di te
forse attimi
ma eterni

dimentica tutti quei giorni
e anche l’amore fisico
gli addio e i ritorni
era una storia che
viveva in bilico
un sentimento così forte
che spesso passa il limite
non vuoi lasciarlo andare
perché in fondo sai
che non ti lascerà

dimentica il dolore e forse
l’amore ti ripagherà
dimentica tu fallo per me
che ancora non so
dimenticare te"





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sabato 3 giugno 2006 - ore 00:28


Amanti
(categoria: " Accadde Domani ")


Stesi
in un letto
troppo piccolo,
si abbracciano
con tutto ciò che possono
immobili
guardano la luce entrare
dalla finestra aperta al primo mattino
e il respiro è rotto
per non farsi sentire.
Ringraziano il sonno di chi dorme
e il sole che non s’alza
e il cane che non guaisce
Stretti si abbracciano
si stringono e non parlano
Non sanno che in quel letto, nascosti e spavaldi,
ci lasceranno il cuore.

Grazia

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giovedì 25 maggio 2006 - ore 11:38


SOS TALA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Adesso qualcuno deve dirmi che si è fumata Tala per mettere uno sfondo come il suo nel blog... Cioè.. Belline le stelle alpine... Il significato intrinseco del mondo alla rovescia e della voglia di scrivere in cielo tra le stelle (e vai col doppio senso di astri e stelle alpine...) ... ma stiamo parlando di Tala? In sardegna c’hanno il pane carasau andato a male? Io non ho parole. SALVIAMO TALA .

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mercoledì 17 maggio 2006 - ore 18:04


PBD: Persone Buone Dentro
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Pensavo fossero sparite.. pensavo le avessero finite.. Perchè le persone buone dentro sono come le briosche calde al bar... Basta sentirne l’odore e le finiscono subito... E così anche loro... Profumano di buono....Grazie.

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venerdì 5 maggio 2006 - ore 01:14


ADESSO è ADESSO
(categoria: " Accadde Domani ")


Sveglia a quest’ora della notte mi va di parlare, di scrivere e adesso lo faccio. Mi va di abbracciare un’amica che sta lontana e ascoltare una voce che non sentirò più. Mi va di spiegare al mondo cosa è successo dentro di me, mostrare a tutti i risultati dei miei sforzi. Mi va di parlare chiaro, di alzare lo sguardo e guardare l’obiettivo. Mi va di sorridere come nella foto e dire "Adesso sto bene, adesso va tutto bene". A quest’ora della notte la gente dorme, la gente è stanca e non sa che devo dire un sacco di cose. E poi penso che questo non è il luogo adatto, che qui leggono tutti, che ci sono troppi ospiti, che non voglio giustificarmi anche se ne avrei tutte le ragioni. Preferisco passare per la stronza di turno che non spiega, che non dice, che usa e che getta. Preferisco così perchè a volte essere ricordata come una cattiva è meglio che essere compatita.Dei miei problemi, anche di quelli stupidi, non ho mai parlato volentieri. Figuriamoci di quelli seri, di quelli che ti tolgono l’anima e all’improvviso devi cambiare tutto il tuo modo di vedere le cose. E sei costretta perchè non si gioca più a fare la ragazzina.. Quando rischi la pelle, o quando ti dicono che forse la stai rischiando è come se hai un quaderno su cui devi scrivere ed hai finito i fogli. Non più parole, non più idee, niente di niente. Ma ADESSO è ADESSO e il resto è fortuna.
A quest’ora della notte non dovrei scrivere qui, dovrei essere stanca e stare a letto. E adesso ci vado.

PS: non sono enigmatica. Sono concisa.

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venerdì 28 aprile 2006 - ore 12:15


Vendo blog
(categoria: " Pensieri ")


Ho sempre troppe cose da scrivere per scriverle qui.

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martedì 4 aprile 2006 - ore 22:30


Someday
(categoria: " Musica e Canzoni ")


"How the hell’d we wind up like this
And why weren’t we able
To see the signs that we missed
And try to turn the tables
I wish you’d unclench your fist s
And unpack your suitcase
Lately there’s been too much of this
But don’t think it’s too late
Nothing’s wrong Just as long as you know that someday I will

Someday, somehow
I’m gonna make it alright But not right now
I know you’re wondering when
You’re the only one who knows that
Someday somehow
I’m gonna make it alright But not right now
I know you’re wondering when

Well I’d hope that since we’re here anyway
That we could end up saying
Things we’ve always needed to say
So we could end up staying
Now the story’s played out like this
Just like a paperback novel
Let’s rewrite an ending that fits
Instead of a Hollywood horror

Nothing’s wrong Just as long as you know that someday I will
Someday, somehow
I’m gonna make it alright But not right now
I know you’re wondering when
You’re the only one who knows that
Someday somehow I’m gonna make it alright
But not right now I know you’re wondering when
You’re the only one who knows that
I know you’re wondering when
You’re the only one who knows that
I know you’re wondering when"

Nickelback



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martedì 28 marzo 2006 - ore 12:54


Stanotte ho fatto un sogno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stanotte ho fatto un sogno e oggi me lo ricordo. Sono in una casa che conosco, nella stanza infondo al corridoio di piastrelle verdi e aspetto con mia figlia in braccio. Aspetto con mia figlia in braccio guardando la porta aperta. Ad un tratto entrano in camera due donne, la padrona di casa ed una ragazza più giovane. La padrona di casa non mi saluta, quasi risentita l’altra mi vede e dice "che vuoi? Cosa ci fai tu qui?". Si è innervosita e non lo nasconde. Io la guardo seria aspetto e le rispondo "niente. Stai tranquilla, non voglio niente".
Hanno appoggiato sul letto due borsoni, come se una delle due fosse appena tornata da un viaggio. C’è una terza persona e mi dicono che è nell’orto, che ha da fare. Aspetto con mia figlia in braccio e nessuno mi gurada più. Esco di casa e scopro che nell’aia c’è una festa. Si festeggia il piccolo appena nato. Un biondino con gli occhi scuri. Assomiglia al papà da piccolo e presto invece sarà tutto sua madre. Ecco perchè nessuno mi saluta più. Turbo quella festa e nessuno mi vorrebbe. Ma mia figlia non c’entra, lei è piccola e non capisce che la mamma voleva solo fare un augurio di felicità.
Vado via triste perchè non mi hanno voluto ascoltare.

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mercoledì 22 marzo 2006 - ore 16:30


la sensibilità di capire e capirci
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La sensibilità implica una intelligenza che è al di là dell’interpretazione intellettiva, al di là dell’emotività e degli entusiasmi. Quando si esamina, si ascolta, si impara tutto sul tempo, sul piacere, sulla paura e sul dolore, bisogna avere quella sensibilità che ci fornisce l’immediata percezione di qualcosa come vera o falsa. E questo non è possibile se l’intelletto, nella sua qualità di pensiero, divide e interpreta.
(La domanda impossibile)

Io conosco un uomo sensibile che a volte trascorre alcuni minuti del suo tempo su un altro pianeta insieme ad una donna che non esiste. Conosco questo uomo e lo amo e lo rispetto. E’ un uomo sensibile che sa percepire una lacrima prima che cada. Che sa accendersi come un fiammifero e spegnersi in un abbraccio. L’esperienza mi ha insegnato a non fare progetti a lunga scadenza, ma con lui ho firmato un contratto. Da allora ogni giorno è un cambiamento mio e suo, nostro. E così l’interno e l’esterno, la gioia ed il dolore, la salute e la malattia sono una cosa sola. Sangue che scorre caldo e lacrime che bagnano il viso. Piedi freddi che cercano i suoi la sera e baci ai miei occhi al mattino. Un dare ed un ricevere che ci unisce al di là di tutto.


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domenica 29 gennaio 2006 - ore 12:31


Il Mio Amico Bicista
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ha sempre uno sguardo attento e l’attenzione è quella di chi ascolta chi ha davanti. Una risata contagiosa, breve ma spontanea e la paura di offendere in costante allerta. E’ un bravissimo ragazzo e di questi tempi, forse, non è più un’offesa dirlo. E’ M. il mio amico bicista, suonatore di bici.

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venerdì 27 gennaio 2006 - ore 23:12


CATANIA, 20 ANNI FA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In quella casa che sa di antico mi rivedo bambina, spaurita e curiosa. I soffitti alti, bianchi a volta con gli angeli scolpiti e quel lampadario di ferro appeso ad una catena che dalla volta scende giu dritto,immobile che nemmeno l’aria lo muoveva. I balconi di legno alle finestre che al mattino si spalancavano e facevano quel TOc, prima uno e poi l’altro, uno più forte e uno più lieve; al pomeriggio invece si chiudevano al sole e in stanza io dovevo dormire. Non volevo e non dormivo, gurdavo le schegge di luce entrare e diventare più lunghe sul pavimento. La porta della stanza chiusa e mi chiedevo perchè dovevo dormire quando di là, nell’altra stanza parlavano e bevevano il caffè. Ecco, il caffè. All’odore del caffè mi alzavo, facevo finta di aver dormito e sapevo di farli contenti. Odore di caffè, di sigaretta di carne arrostita. Quella casa era un insieme di odori e di tessuti ruvidi, come quello del divano, sempre scomposto, a fiori, un pò sfondato a sinistra davanti alla porta di entrata. E poi si usciva.. e giù giù di corsa per quelle interminaili scale. Così tante da farle sempre di corsa sperando non finissero mai. Grige, di marmo, dagli spigoli mussati e la ringhiera di ferro nero nero.. Salire quelle scale era una tortura.. Non finivano mai e a volte era bello riposarsi, sporgere la testa e guardare in alto o in basso e veder cambiare la prospettiva... leggere i nomi dei campanelli e ascoltare le voci delle case...e che corse se si sentiva aprire una porta! Su su a fiato rotto sperando di trovare la porta di casa socchiusa. E correre dentro, chiudere, cercare qualcuno, sentire i tacchi delle scarpette su quel pavimento scuro, a mattonelle piccole, opache e vecchie, che disegnavano fiori, quadri o tondi, tra le fughe sottili e nere. Giocare a mettere un piede solo sul rosso senza toccare il verde dei disegni, o camminare su una mattonella sì s su una no. Mi rivedo bambina sul letto di mio cugino in cucina, a mangiare una fetta di salame a cui non avevano tolto il pepe, con lui che ride e legge un libro. Chissà se se lo ricorda mio cugino dei pomeriggi che passava con me prima di uscire e di tutti i giochi e le magie che mi faceva con le carte. E mio zio che tornava dal lavoro e in bagno mentre si faceva la barba mi faceva ridere e mi raccontava di tutte le persone strane che aveva incontrato al lavoro. Io mi mettevo dietro di lui per poterlo guardare radersi, riflesso nello specchio e memorizzavo tutti i sui gesti. Da quando si lavava le mani con il sapone verde chiaro a quando con l’asciugamano si asciugava il viso lucido e si profumava. Chissà se lui se lo ricorda. Io ho paura di non averle più queste immagini, ho paura che da vecchia non racconterò a nessuno di quella vecchia casa al quarto piano, di cui nemmeno oggi mi parlano più ma che io ricordo ancora.

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domenica 22 gennaio 2006 - ore 22:49


La vita è meravigliante
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Sono davanti a questo blog dopo diverso tempo e scopro che le cose sono cambiate anche qui.. Asciugamano in testa a mò di turbante e duecento cose da scrivere. In realtà erano duecento fino a 15 minuti fa.. adesso ne ricordo molte meno. Non so perchè ma le idee migliori per le cose da scrivere mi vengono quando non ho carta e penna o la possibilità di fermare nero su bianco le idee... Mi capita di scrivere romanzi meravigliosi di notte a letto durante una veglia (di recente sempre più frequentemente) o seduta in doccia con il getto sulla testa...
Ah sì... ecco volevo scrivere questo:
1) un VADEMECUM SULLE VECCHIE AGENDINE TELEFONICHE: guida all’uso dei numeri di telefono di persone semisconosciute di cui conserviamo il numero di telefono
2) parlare della mia famiglia e intitolare il colossal "La vita è più che meraigliosa: è meravigliante"

Figlia affamata permettendo parto con il primo.


VADEMECUM SULLE VECCHIE AGENDINE TELEFONICHE: guida all’uso dei numeri di telefono di persone semisconosciute di cui conserviamo il numero di telefono
Cancellate il mio numero di telefono se appartenete ad uno di questi gruppi:
a) siete dei maniaci; (non esagero, mi è capitato anche questo)
b) non vi ho mai rivolto la parola e tramite amici comuni avete avuto il mio numero (vedi nota tra parentesi del piunto a)
c) siete dei promotori finanziari, specie se Mediolanum e affini (ad ogni intenditor...)

"La vita è più che meraigliosa: è meravigliante"

Questa frase mi è venuta in mente in seguito ad una vicenda che vede come protagonisti i miei nonni materni. Dopo più di 17 anni di separazione/divorzio.. i cari nonni tornano insieme. Di nuovo??!! Si sono messi insieme da giovani, si son sposati, lasciati, rimessi insieme, fuggiti, tornati, spariti, tornati, lasciati, rivisti, rimessi insieme, partiti, separati, divorziati, rivisti, incazzati, abbracciati, spariti, lasciati, chiamati ed ora rimessi insieme. Hanno vissuto un pò insieme un pò separati, un pò da soli un pò insieme tra loro ed un pò insieme a qualcun altro. Chi la’avrebbe detto che dopo tanti anni si sarebbero rimessi insieme. Tutto ciò ancora mi meraviglia.

La suddetta figlia ha fame. Vado.


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martedì 27 settembre 2005 - ore 19:49


15 settembre
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi doveva essere il giorno del parto... ed invece oggi sono già passati 12 giorni da quando sono mamma. MAMMA.
Mia figlia si chiama Maya, come la regina mamma del Buddha e come quella bimba che ho incontrato una domenica pomeriggio in una trattoria in montagna. Più di 10 anni fa. E’tutta la mamma dicono, ma a me sembra la bambina più bella del mondo. Le cose da dire sono troppe: mille piccoli gesti, smorfie, emozioni battiti di cuore miei e suoi. E’ tutto una girandola di sensazioni che nemmeno io riesco a scrivere.
Grazie al papà. Perchè è anche merito suo e perchè mi piace ancora di più da quando siamo in tre.
Baci.

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venerdì 2 settembre 2005 - ore 15:32


E' arrivata?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non ancora...

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lunedì 25 luglio 2005 - ore 17:29


Avviso ai naviganti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Da domani il Blog entra in maternità. Eventuali bollettini di aggiornamento saranno inseriti solo se necessari.
Arrivederci.






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venerdì 15 luglio 2005 - ore 15:11


Occhi buoni a niente
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una donna incinta non è una donna emotivamente stabile. Gli occhi diventano lucidi spesso.. anche per un tono di voce particolare, per uno sguardo che riscalda ma che non è per noi. All'inizio è disorientante.. una come me non vuole.. è troppo compromettente mostrare certe debolezze..in certe occasioni poi.. A volte ci si sente l'incoscienza addosso, la paura di non essere all'altezza, il peso di una responsabilità troppo grande.. Poi basta pensare a tutto quello che si è passato negli anni, alla corazza che si è formata su di noi nonostante non la volessimo.. alle difficoltà, alle malattie, ai litigi, alle parole non dette per orgoglio, a quelle troncate per poca forza di pronunciarle.., per non dare dolore a chi le richiede e per non darlo a noi stesse..
Ci si riguarda allo specchio dopo anni.. Lo sguardo a volte non regge.. nemmeno se siamo noi quelli riflessi.. Alcuni giorni invece.. come oggi.. pensiamo che gli altri dovrebbero guardarci meglio..Vedere dove siamo e cosa c'è dietro di noi.. Ma non tutti hanno gli occhi buoni per farlo.

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venerdì 1 luglio 2005 - ore 10:13


Locke
(categoria: " Riflessioni ")


“LA RELIGIOSITA' DEI SINGOLI NON DEVE INTERESSARE LO STATO FINO A QUANDO NON RAPPRESENTI UN PERICOLO PER LA CONVIVENZA CIVILE” J. Locke

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giovedì 23 giugno 2005 - ore 09:22


Il vizio delle attenzioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E' così bello svegliarsi in penombra, sentire il rumore del rubinetto del bagno, aperto ma in sordina perchè la porta è stata chiusa per non svegliarti...rimanere lì con gli occhi chiusi e sentire all'improvviso il bacio del buongiorno... alzarsi con gli occhi aperti... senza sbadigli e un'espressione rilassata... andare in cucina e trovare una brioche sul tavolo per te.
Nella vita bisogna farsi viziare e per fortuna c'è chi lo fa ogni giorno con piccoli gesti importanti.

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venerdì 17 giugno 2005 - ore 09:11


Un anno fa
(categoria: " Viaggi ")


E' passato un anno da quando cercavo notizie su un viaggio da fare a settembre in Turchia e Grecia.. quando sognavo una settimana in mezzo al mare a bordo di un caicco... con le labbra salate e la pelle carbonizzata dal sole.. Se ci penso mi spavento.

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lunedì 30 maggio 2005 - ore 09:15


COME UNA MONETA
(categoria: " Lavoro ")


Testa o croce. E se non puoi scegliere? Se non c'è differenza? Una volta ti capita testa e subito dopo arriva la croce. O le croci.. Io sono sempre per l'abbondanza.. meglio più rogne insieme va.. non si sa mai. Non mi faccio mancare mai niente.
Uff. uff. uff.



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martedì 24 maggio 2005 - ore 09:14


Non c'è dubbio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Inutile descrivere l'emozione di ieri pomeriggio.. E' stato, a suo modo, come un secondo concepimento...Forse non capita spesso di vedere una vera ecografia.. In realtà se non ti aiutano ed usi un pò di fantasia non capisci molto..Nel caos più totale ad un certo punto appare un piedino.. un profilo con tanto di naso e bocca.. una manina che si stropiccia un occhio.. e poi senti il battito del cuore.
Gli occhi non possono che diventarti lucidi.. guardi l'uomo che ti sta accanto e rivedi in lui la tua espressione e lo stesso brillio negli occhi.. E quando il dottore ti dice che è tutto a posto.. va in cerca del sederino.. L'emozione sale ed esplode nel momento stesso in cui ti dice che, senza ombra di dubbio, è una bambina...



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lunedì 23 maggio 2005 - ore 09:35


VOGLIO UN PIANTO DI LIBERAZIONE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi sono svegliata con un umore nero.. ma nero!!..Sarà che sono tesa.. Oggi è un grande giorno...Ecografia morfologica..Ho un pò di stizza..
Io mi sento benone, sono piena di energie.. in realtà non ci dovrebbero essere problemi no? Allora perchè mi sento così?
Oggi non vedo l'ora di piangere (come al solito) per l'emozione.




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giovedì 19 maggio 2005 - ore 18:08


Ai miei ospiti..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Visto che siete venuti a controllare...
No.. non scrivo nulla sul 17...



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martedì 10 maggio 2005 - ore 13:18


TALA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L'ho detto tempo fa.. Ci son date che non dimentichi.. E questa di oggi, ogni anno, non la posso dimenticare.
Non l'ho dimenticata nemmeno quando volevo, in passato, e adesso posso ammetterlo..
E' strano come l'affetto delle persone si senta più forte proprio quando queste sono più distanti. Fisicamente distanti, intendo.
D'altronde per me è sempre stato così: è l'assenza che mi ricorda la presenza di qualcuno. Una grande deficienza, non c'è che dire. Fortuna che le persone cambiano e anch'io a volte imparo le lezioni. A suon di figure di merda, ma le imparo.

Ah, una cosa. Dopo la malattia ho riacquistato tanto di quello che avevo volutamente perdere e dimenticare. Tu fai parte di quelle cose. Anche se i nostri contatti rimangono sporadici.. lo sai insomma..NO?

Ciao
Auguri



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lunedì 2 maggio 2005 - ore 09:19


Pazienza
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi capita sempre più spesso di svegliarmi a forza durante la settimana, quando devo andare al lavoro, di riuscire ad alzarmi solo dopo 5 trilli di sveglia. Il sabato e la domenica invece.. mi si spalancano gli occhi alle 5.30 e poi è tutto un dormiveglia fastidioso. E' proprio in quei momenti in cui cerco di dormire che mi vengono le migliori idee per questo blog. Pagine e pagine che cerco di memorizzare per poi scriverle qui.Sono pagine che mi piacerebbe rileggere, ma purtroppo dopo un'ora non le ricordo più.. Tantomeno adesso. Pazienza.

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mercoledì 6 aprile 2005 - ore 10:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non ho più molta voglia di scrivere su questo blog, ma è anche vero che non ho molta voglia di fare un granchè.

Per la prima volta nella mia vita da adulta a fine marzo ho già prenotato le vacanze.. Un mese di mare come non lo facevo più dai tempi della scuola..Non vedo l'ora.
Per il resto tutto mi risulta parecchio pesante e non oso immaginare come diventerà quando alla stanchezza fisica si aggiungeranno chili di pancia da portarsi in giro..
Però l'ormone pazzo si deve essere stabilizzato e adesso sono un pò più tranquilla.. Dormo qualche minuto in più, mangio normalmente e riesco a bere litri di acqua ogni giorno.
Bollettino medico a parte direi che c'è molto da dire.
Tanto. Ma altri hanno già detto tutto e le considerazioni personali, adesso, arrivano comuni e banali.
Ho riletto qualche post qui nel blog.. L'anno era iniziato con una certa sensazione.. Adesso so che ci sono momenti, giorni, anni che vanno al di là del singolo momento o del periodo: ci sono cose che non dimentichi e che non vuoi dimenticare. Altre che si fanno ricordare anche al di là della propria volontà. Anche al di là delle persone che c'erano e che ci saranno.
Parlo di me e di altri. Un pò di tutto.

Adesso aspetto che si torni alla normalità.. che le belle parole vadano perse nella memoria e che si ritorni a parlare di petrolio e di bombe. Che i potenti smettano di pregare sotto le telecamere.



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venerdì 18 marzo 2005 - ore 11:37


Date
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quante cose ti possono capitare in un giorno? Parlo di cose che non dimentichi, che ti fanno ricordare la data di quel giorno.. Quante date ricordi? Sono abbastanza per te? Sono date che vorresti dimenticare o che sostiruiresti con ogni giorno del calendario?



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venerdì 18 marzo 2005 - ore 11:25


Vado in Africa
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi piace l'ultimo singolo di De Gregori. Mi sembra di stare al finestrino di un treno e veder scorrere tante immagini. In alcune ci sono io, in altre qualche viso conosciuto e in altre ancora gente che forse non esiste. In realtà con parecchie canzoni di De Gregori ho la sensazioni di vedere le immagini delle parole.. Sempre così poco scontate, così chiare per me.

Chissà se anch'io riuscirò a partire per l'Africa come vorrei.. Magari quando il bimbo potrà capire lo porterò con me.. Un anno fa immaginavo la mia partenza da sola.. pantaloncini e maglietta, matite colorate e quaderni, caramelle, giochi e volontà di fare. Adesso provo ad immaginarmi anche con per mano sessanta centimetri di curiosità.. Perché se ad un bimbo gli dici "Mangia tutto che ci sono i bambini dell'Africa che muoiono di fame.. " forse non ci crede. Ma se l'Africa gliela mostri in tutta la sua straordinaria bellezza e gli fai anche solo annusare la puzza della fame forse imparerà a rispettare ciò che ha. Scontato? Forse.
Chi mi conosce bene sa che prima o poi davvero parto, anche se al momento passeranno sicuri-sicuri almeno altri tre anni.
Per radio si sente anche una canzone che parla dei bambini che fanno ooh!.. Molto bella anche quella. Ti sembra di sentirli.. e davvero mi vergogno per chi non li vuole ascoltare...

PS: non sono SOLO mamma, però in questo periodo mi sento soprattutto mamma. Per cui spesso mi guardo intorno con questi occhi che ho.



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mercoledì 9 marzo 2005 - ore 10:43


SOGNO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stanotte ho fatto un sogno molto strano. A dir la verità è qualche giorno che faccio sogni moolto realistici, ma questa mattina mi sono svegliata e trovando tutto come lo avevo lasciato ieri notte mi sono stupita e mi son chiesta che cosa fosse successo e cosa avesse cancellato i cambiamenti della notte.
Ho sognato di passare del tempo a parlare con una persona di cui non ricordo l'identità. So di per certo che la conoscevo, ed anche bene. Questa persona mi faceva delle confessioni molto belle, mi diceva di volermi stare vicino, di non poterlo fare e di soffrirne molto. Le mie sensazioni durante il sogno erano molto forti, le avevo anche al risveglio, davvero mi sembrava di aver appena sciolto un abbraccio, molto lungo e confortevole. Non so chi potesse essere.. forse mio padre.. mio nonno.. o forse un amico lontano o qualcuno che devo ancora incontrare. Nel sogno mi sentivo molto sicura di me, non avevo paura di nulla e nessun dubbio su come mi sarei dovuta comportare. Avevo tutta la sicurezza di chi sa prendersi le proprie responsabilità e non ha paura di ciò che può accadergli. Nella vita reale mi è successo poche volte di sentirmi così. Forse è per questo che sono rimasta così colpita da questo sogno. Al risveglio avrei voluto riaddormentarmi per ringraziare delle belle parole e dell'abbraccio che ho avvertito come fosse vero. Invece erano solo le 6.45 e son rimasta sveglia fino alle 8.00.

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lunedì 21 febbraio 2005 - ore 17:44


La miglior droga mai provata
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Con la mia nuova macchina fotografica sto sperimentando l'autoscatto. Non per pura vanità ma con la reale intenzione di impressionarmi su carta con le mie varie mutazioni espressive. Sto attraversando un periodo del tutto nuovo, sperato ma inatteso e davvero mi sembra di viaggiare nel tunnel allucinogeno della demenza. Incubi. Sogni erotici come mai fatti. Paura di guidare la notte. Fame ogni due ore. Sbalzi di umore improvvisi. Percezione dell'aria intorno al mio corpo. Mica solo perchè ho smesso di fumare. No. Quello mi ha restituito l'olfatto ed il gusto. Bene per il gusto, meno per l'olfatto perchè oltre al profumo di pane caldo a cento metri o a quello del mio uomo da una stanza ad un'altra mi fa sentire anche le puzze del mondo, di fumo, di sudore, di stomaco vuoto, di cracker masticati.
E' un periodo che non so se una volta terminato tornerà. Forse sì e forse non allo stesso modo. Per questo ho lasciato la macchina fotografica ferma sul suo cavalletto in soggiorno e ogni tanto ci passo davanti e mi fotgrafo. I miei occhi sono diversi. Lo riconosco. Per fortuna il corpo non ancora, se non che perdo chili invece di prenderli.
Dicono sia normale. Mi sono iscritta ad una neswletter specifica. Ogni settimana informano sull' "avanzamento lavori". Sembra che le paure e le "voglie" siano del tutto previste. Sarà. A me sembra di avere delle vere allucinazioni. Basta chiudere gli occhi e mi si presenta davanti un'immagine, una figura, una faccia, spesso ghignante.
Ve lo consiglio. Buttate sigaretta e spinello. Niente pasticche e pozioni magiche. Se volete sballarvi del tutto fate un figlio. Per le donne, ovviamente.

Ah.. Nonostante tutto... mi sento una regina e sorrido.

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lunedì 14 febbraio 2005 - ore 12:04


Cambio vita
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La mia vita sta cambiando definitivamente e non so se sarò all'altezza.

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mercoledì 2 febbraio 2005 - ore 10:38


Giornata memorabile
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E da stamattina alle 8 che ho impresso in faccia un sorrisetto da ebete. Io so perchè. A presto.


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lunedì 31 gennaio 2005 - ore 15:20


Messaggio criptato
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho una crisi d'identità.
Oggi non so più se sono un lupo o una cozza.






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giovedì 27 gennaio 2005 - ore 13:34


C'è quello che c'è
(categoria: " Pensieri ")


Vorrei una scuola senza libri che ci insegnasse i principi e l'arte del ragionamento. Vorrei che la gente non credesse a tutto ciò che scrivono sui giornali e tantomeno a quello che dicono in tv. Che formulasse teorie proprie, non condizionate dal giudizio altrui.
E' così difficile trovare persone con cui istaurare una discussione, uno scambio di idee alla base del quale ci sia il rispetto delle rispettive opinioni e l'assenza totale di preconcetti. Ancora più difficile è trovare qualcuno che parla con cognizione di causa e non a vanvera, solo per parlare. Io dico la mia e tu dici la tua. Ma se non sai di cosa parli puoi anche stare zitto. L'esperienza personale è uno dei primi punti di riferimento, ma spesso diventa anche uno dei maggiori limiti di noi stessi.
L'idea che tutto sia possibile, che non esistano limiti alla conoscenza e che l'uomo non sia l'unico padrone di se stesso sono tutti concetti che difficilmente si accettano.
Difatti in giro c'è quello che c'è. Non stupiamoci di nulla, mai.

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mercoledì 26 gennaio 2005 - ore 11:52


LAVORO
(categoria: " Lavoro ")


Stasera si festeggia.

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lunedì 24 gennaio 2005 - ore 14:35


Moog Island
(categoria: " Vita Quotidiana ")


LINK
RAUL MONTANARI
Da Covers nelle galassie oggi come oggi
Morcheeba
Moog island
Non hai capito, non hai mai capito,
ora Ti spiego bene cosa voglio.
Voglio soltanto cose morbide, e atomi
rotondi che mi scivolano addosso,
carezze d’aria e raggi come lingue,
raggi di sole, e pioggia come baci,
un picchiettio di spilli, ma per gioco,
solletico gentile dappertutto.
Voglio fare un lavoro in cui non pensi,
forse il modello, sempre con il walkman,
la musica che fa rincretinire,
io stravaccato su una poltrona firmata,
tutto un figame intorno e poi pasticche
a profusione, se ne avrò bisogno,
quei cocktail, non lo so, patè e caviale,
palestra tutti i giorni, ma leggera,
pagato per andare ai vernissage.
Non voglio più sudare o solamente
se c’è al mio fianco una che mi piace,
si china su di me, mi lecca via
le gocce a occhi chiusi, e mi sorride
e mi accarezza coi capelli. Pelle d’oca.
Mangiare solo dolci e patatine.
E senza rabbia, senza sforzo, senza
rammarico, senza ricordi orribili,
senza le grida con cui questa notte
mi hanno svegliato, ancora, come sempre
con gli occhi spalancati dentro il buio,
contare le giornate senza angoscia,
senza paura d’invecchiare, insomma
senza un sacco di cose. Senza il nero,
il ruvido. La morte. Chiedo troppo, eh?
Io voglio innamorarmi tutti i giorni
più o meno, però per qualche alchimia
che affido a Te, riuscire a non tradire,
amare sempre tutte e solo una,
tutte le donne, tutte le ragazze
che stanno in una vita, ma fedele
soltanto a una, Ti ripeto, vedi
Tu quello che puoi fare, Ti è riuscita
La Trinità, l’Immacolata Concezione,
se Ti ci metti so che ce la fai
a regalarmi l’amore infinito,
questa fontana e rivoli d’amore,
questa cascata, amore che ricade
a pioggia, e si divide e si conserva
e ancora schizza verso l’alto e piove
sopra di me, e sopra tutti. Sì.
Mi devi dare un mondo che mi calzi addosso,
un mondo in cui sono tutti belli
e non ci sono “No”, magari “Forse”,
soltanto perchè il “Sì” sia più gustoso
e che anche la sconfitta abbia qualcosa
di affascinante, l’odio ti rallegri,
e la vendetta...ma solo per scherzo,
poi si riazzera tutto, e c’è qualcuno
che ride piano, ma chissà dov’è.
Un mondo senza il male, anzi siccome
toglierlo proprio è un po’ pericoloso
che il male stia nascosto in un colore,
in un rumore che si sente, a volte,
non troppo spesso, solo a certe ore,
però se dormi non lo senti affatto.
L’orgasmo duri almeno tre minuti,
facciamo quattro e dopo ti addormenti
per una settimana, e sogni solo
tuo padre, quando stava ancora bene,
e i fiori di Saturno, e un orologio
fatto di oceani, e case in cui smarrirsi,
e ancora senti ridere qualcuno
ma non lo vedi, e lingue sconosciute,
labirinti di luce, e animali
che non Ti so descrivere, fai Tu.
Visto che chiedi amore, e gratitudine
comincia Tu a volermi un po’ più bene,
fai finta che sei Dio, per una volta
e non un sogno troppo lungo, il figlio
della paura, di questo silenzio,
della mia voglia di ricominciare,
degli anni che verranno, del dolore
che vuol rispondere a tutte le domande,
perfino a quelle che non faccio a lui.

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giovedì 20 gennaio 2005 - ore 17:26


Roller
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Voglio imparare a pattinare sui roller.
Lo scrivo qui per vedere quanto tempo mi ci vorrà per passare dal volere al fare.

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giovedì 20 gennaio 2005 - ore 17:23


Uff...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi collego per la prima volte dopo oltre 10 giorni. Assenza giustificata. Malattia.Niente di grave.. solo un pò di influenza.
Domani si torna al lavoro. Non è che ne abbia tantissima voglia eh..Mi sento un pò strana..Mi sembra di essere in uno di quei giorni prima degli esami.. A febbraio forse avrò un nuovo incarico e l'idea non mi piace. Ecco il perchè di questa sensazione.

Da ieri poi ho tante idee in testa.
Una di queste riguarda tale sig.ra/ina C. Vorrei scrivere di lei, ma non lo faccio perchè mi sono già sfogata abbastanza con Atacama al riguardo. Chi è C.? E' una tipa un pò fuori di testa, apparentemente originale. La sua stranezza deriva anche dal fatto che sembra abbastanza squilibrata. Mentalmente intendo. Uno squilibrio mentale fastidioso però.. niente di simpatico. Egocentrismo, fissazioni e paturnie infinite..Roba del genere. Sta di fatto all'inizio dell'amicizia (chiamiamola conoscenza, meglio) mi stava simpatica: adesso mi viene l'orticaria solo se la sento nominare. Mi sforzo di non farmi beccare con gli occhi al ciele e cosi dopo che qualcuno pronuncia il suo nome mi viene una specie di sguardo vitreo con tanto di palpebra vibrante.. Non so se rendo l'idea.
Ok, adesso basta. Fortuna che avevo detto che non ne parlavo.


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lunedì 10 gennaio 2005 - ore 12:20


Nate complicate
(categoria: " Riflessioni ")


E' appena partito un caro amico di Torino. Torna a casa dopo due giorni di vacanza a casa mia. Abbiamo parlato a lungo di molte cose. Mi ha parlato della sua voglia, frenata, di avere una compagna.. una di quelle compagne che non rimangono con te due o tre settimane.. si riferiva a qualcuno di più duraturo. Pare che non abbia però la volontà di lasciarsi andare, di fidarsi e di crederci. Dice di non capire le donne. Che noi siamo molto complicate.. che non ci accontentiamo mai.. che se abbiamo il mondo vogliamo la luna e se ci danno anche quella volgliamo l'universo.. Forse ha ragione, in realtà è così. Credo che l'unica nostra pecca non sia tanto il fatto di essere complicate.. quanto, invece, l'esserlo un pò più degli uomini. Non so se sia una colpa o un difetto. Però è vero, siamo molto complicate. Difficile capirci e capire cosa ci passa per la testa. A volte non lo sappiamo nemmeno noi.

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mercoledì 5 gennaio 2005 - ore 15:18


MALEDUCAZIONE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Le persone maleducate sono tra quelle che più mi fanno innervosire. Non parlo di quelle che ti passano davanti quando sei in coda alla posta o di quelle che incroci per strada e non ti salutano..Quelle sono di un'altra categoria. Parlo proprio di maleducazione. Oggi ho litigato con un collaboratore, uno che lavora per un nostro cliente.Un maleducato. Sempre stato. Mi risponde al telefono come se dovesse fare un favore, non capisce un emerita pippa di quello che gli dico (e credo di parlare e di esprimermi in un italiano più o meno corretto)e alla fine riesce anche ad alzare la voce quando il torto è anche suo. La sua maleducazione non sta solo nel fatto che alzi la voce con me, che cerco, mi sforzo e mi impegno di sembrare gentile con lui, ma proprio nei termini di stizza.. negli uff che arrivano dalla cornetta e nelle cavolate camuffate da ragioni che spara di sovente(come se io non capissi la sua malafede). Non ho ben capito che cavolo di ruolo ricopra nel suo ufficio ma mi pare sia di facile sostituzione e che non si possano rilevare in lui grandi doti o grande spirito intuitivo. Oltre ad essere demente è anche maleducato. Molto.
Spero che un giorno capiti in questo blog, il benemerito signor M.

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martedì 4 gennaio 2005 - ore 12:27


POSTMODERNO
(categoria: " Accadde Domani ")


Grazie a Giulio Mozzi che lo ha spegato ad O. che lo ha spiegato a me ho finalmente capito cosa vuol dire postmoderno.
Diciamo che mi sento postmoderna. Se ricordo qualcosa, qualche evento del passato, lo farcisco di quello che avrei voluto dire, fare.. Cambio ambientazione ed anche tempo atmosferico. Poi faccio anche fatica ricordare il fatto così come è realmente avvenuto.
Mi dicono che parecchi della mia generazione devono essere per forza postmoderni. Nel senso che, visti i tempi, non c'è scelta. Dopo questo, credo che definirsi postmoderni perda tutto il fascino che la parola suggerisce. Forse è una sconfitta generazionale. Devo riflettere.

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domenica 2 gennaio 2005 - ore 14:16


2005
(categoria: " Pensieri ")


Voglio stare a guardare. Ho buoni motivi per dire che quest anno inizia con uno spirito tutto nuovo.

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venerdì 31 dicembre 2004 - ore 12:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Secondo me farsi gli auguri porta un pò di sfiga. Cioè. Li faccio sinceramente al moroso, ai miei, agli amici più stretti. Poi mi tocca farli per cortesia a tutti quelli che me li fanno.. Vabbè.. Auguri anche a te ..ma suona forzato, anche se lo scrivi con un sms. La cosa peggiore è quando ti mandano gli auguri anche il giorno della Befana. Tutti grandi comici.Auguri de che??

Io poi vorrei rimandare questo ultimo giorno dell'anno.. Non sono ancora pronta.. E poi stasera non mi va di festeggiare.. Magari tra qualche giorno..


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giovedì 30 dicembre 2004 - ore 11:13


Orazio
(categoria: " Pensieri ")


Ridendo dicere verum.

Scherzando dire la verità.





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mercoledì 29 dicembre 2004 - ore 13:16


Caramella per me
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Roma. Sul 90 per Termini, legata ad una sciarpa di lana grossa , avvolta nei capelli forse troppo lunghi e tarpata nel cappello nuovo-nuovo bello-bello. Sommersa dalla valigia e dai regali, scartati. L'imitazione mal riuscita di Babbo Natale che torna a casa senza renne e con i resi. Ad un certo punto sale un ragazzo con una chitarra. Si appoggia alla parete di gomma che unisce i due blocchi e inizia a suonare una specie di flamenco, cantando in uno spagnolo poco convincente. Scarpe vecchie, chitarra classica e sorriso di chi se ne frega se non gli dai ascolto.

Penso che se salisse uno così a Padova lo guarderebbero tutti come un pazzo. A Roma invece ci hanno fatto l'abitudine. I passeggeri, quasi tutti cinesi non lo guardano proprio. Sta di fatto che il tizio si avvicina e canta, canta ...controlla le fermate e canta canta... Non c'è il controllore.. e canta canta.. Sempre nello stesso spagnolo, ma un po' meno urlato... Mi sorride e continua a cantare.. Tre fermate di serenata, sembra solo per me.. Gentile, penso.. La musica smette ..Si avvicina.. Italiana sì.. No, non spagnola... Sembro? Italiana sì.... (ed è il trecentomillesimo che si crede originale)... No, Non sono di Roma.. Torno a casa...Scopro che è francese e si trova a Roma da due mesi per nonhocapitoqualeragione.. Andrà a Napoli e poi in Sicilia.. Ah la Sicilia.. la conosco bene.. Sì, bella.. vedrai.... Un'altra fermata.. Mi chiede di aspettare e passa dai cinesi con la mano tesa per chiedere il riconoscimento per lo spettacolino.. Spilorci i cinesi.... due monete arrivano solo dalla vecchietta tre file avanti.. Torna contento. Io non ho un soldo in tasca... Che figura ci faccio se non gli do nemmeno un centesimo??

Vorrei sprofondare nella sciarpa e sparire ..stessa scena di quella volta al matrimonio di Monica.. Non avevo nemmeno mille lire, il portafoglio in mano e il sagrestano che aspettava.. Cerca e cerca e il sagrestano fermo lì davanti col cestino sotto il mio naso.. Rossa come un peperone trovo 50mila e quasi senza voce me ne esco con "che.. me le cambia?" Le due che mi stavano affianco si fingono suore in preghiera chiamate al raccoglimento, più fisico che spirituale e se la ridono di gusto.. Io ho davanti ancora quello che mi fissa come fossi una un po' toccata .. E il cestino quasi in bocca.."No.. mi dispiace.." e finalmente abbassa il cestino e lo sguardo, storce la bocca e se ne va.."Che vi ridete? Ho fatto una figura! Mi guardava come se avessi mangiato senza pagare il conto..."..

Questa volta non cerco nemmeno il portafoglio.. Lo so già che non ho niente sotto i dieci euro..anzi forse ho solo 10 euro.. Maledetto bancomat.. Il francese torna e penso che forse è il mio turno. Invece mi augura buon viaggio. Lui scende alla "prrrossimàà", mi regala una caramella rossa e il baciamano. Scende e sale sull'80. Mi chiedo quante caramelle avrà in tasca.

Adesso i cinesi mi guardano come se non avessi pagato il conto. Decido di mangiare la caramella in treno. Fuori piove, ancora.


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martedì 28 dicembre 2004 - ore 12:31


Regalo
(categoria: " Fotografia e arte.. ")


Grazie. Tutto avrei pensato ma non a un regalo cos' bello.


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martedì 28 dicembre 2004 - ore 09:48


C. Lio
(categoria: " Poesia ")


Non so se è davvero lei. Spero di sì.
Un onore per me ricevere un suo messaggio.
Grazie


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giovedì 23 dicembre 2004 - ore 09:54


Un altro Natale...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un altro Natale rovinato.
Grazie.
Dicono che il Natale è la festa dei bambini. Vabbè che non sono più tanto piccola, ma c'è bisogno di rovinarmelo ogni anno? Di nuovo grazie.


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martedì 21 dicembre 2004 - ore 10:10


FESTA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho scoperto che questa sera a casa mia si organizza una festa. Io non ci sarò.
Non ci andate.
Tiè.

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lunedì 20 dicembre 2004 - ore 13:03


Ho visto..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dalla finestra del mio ufficio ho visto un uomo uscire da un tombino.
Credevo succedesse solo nei film.



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martedì 14 dicembre 2004 - ore 16:13


IL MIO PURE'
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa è una dichiarazione d'amore bella e buona.
L'ho scritta qualche giorno fa e la scrivo qui con la speranza che la persona a cui è indirizzata la legga e capisca tante cose.

Non sei molto ordinario, non ami i pigiami e nemmeno le pantofole. E nemmeno le sottilette, adesso l'ho capito. Hai gli occhi di un bambino, trasparenti e se ti guardo so cosa c'è dentro. Le tue orecchie non sentono le parole, scandiscono le note, i dettagli. Gli occhi sanno cogliere le sfumature e sanno guardare lontano. Io non ci sto "da favola" con te, perchè nessuno l'ha mai scritta una favola così. Se vogliamo possiamo essere un'esplosione improvvisa di parole, diamo il meglio ed il peggio di noi e non perchè non ci importi l'uno dell'altro, anzi. Tutti mi chiedono dove ti ho trovato e forse ci andrebbero anche loro a quel supermercato se solo io sapessi indicarglielo. Ma tu non sei di quelli che si trovano a buon mercato, tu vali caro, sei un tesoro vero. Quelli come te andrebbero chiusi in cassaforte o messi in vetrina senza nessun cartellino con il prezzo, ma nemmeno in cassaforte o in vetrina tu staresti bene. Il tuo mondo non è il mio, lo è a momenti, poi tu voli via e io non so raggiungerti. Vai troppo veloce, corri e corri ma sembri immobile. Ti sento alle spalle, mi guardo allo specchio ma non ti vedo.E continuo a sentirti. La notte a volte ti guardo dormire e poi mi volto verso il nostro quadro. Sembri tu, sei tu, e sarai tu anche quando ti chiamerai Giulia. E avrai sempre lo stesso calore sulla pelle e sulle mani ogni volta che ti abbraccerò, come ogni volta ti ho abbracciato.
A volte vivo con la paura che un giorno il mio essere troppo poco e mai tutto, sarà per te niente. Finchè ci sei voglio godermi ogni attimo come avvoltà nel purè.

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martedì 14 dicembre 2004 - ore 14:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nulla da dichiarare per oggi.


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lunedì 13 dicembre 2004 - ore 13:20


Il mio valore aggiunto
(categoria: " Pensieri ")


Qua ogniuno ha la sua vita. Però tutti si alzano alla mattina, tutti hanno un lavoro da fare o qualcosa da studiare, tutti hanno fame e tutti dormono. Mi chiedo cosa differenzia la vita di ogniuno da quella degli altri. Qual è il vero valore aggiunto?

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lunedì 13 dicembre 2004 - ore 12:47


ADRENALINA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ci voleva.. ci voleva questa dose di adrenalina. Sono contenta perchè finalmente ho fatto qualcosa di concreto per superare la mia timidezza. Alla faccia di chi non ci crede, di chi non lo sa ancora e di chi vedrà il mio lavoro.

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venerdì 10 dicembre 2004 - ore 13:59


Padova
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Padova non è una città, nemmeno un paese. E' un quartiere.

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giovedì 9 dicembre 2004 - ore 11:51


ASPETTARE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non mi piace aspettare, eppure devo. Possibile che le mie esigenze non si sincronizzino mai con quelle degli altri?


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martedì 7 dicembre 2004 - ore 16:33


MALINTESI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Com'è difficile a volte non cadere in malintesi. Una parola di troppo ed una di meno e il gioco è fatto.

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venerdì 3 dicembre 2004 - ore 13:24


RISPOSTE INTERESSANTI
(categoria: " Pensieri ")


Ci sono persone che non son brave a dare risposte e danno la colpa di questa loro mancanza al fatto che le domande poste non siano intelligenti.
Si dice che la curiosità sia sintomo di intelligenza e quindi, sempre che non si trasformi in indiscrezione, essa induce a far domande intelligenti.
Possibile che sia così raro avere una risposta?


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giovedì 2 dicembre 2004 - ore 11:09



(categoria: " Riflessioni ")


Una parola di conforto non serve se non esce dalla bocca giusta.

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mercoledì 1 dicembre 2004 - ore 14:54


Carolina Lio
(categoria: " Poesia ")


La poesia in testata è:
A Piergiorgio
09/08/2003
di Carolina Lio
CAROLINA LIO
SCRITTA IL 16 GIUGNO 2003
UN'ORA DOPO LA FINE DEL DICIANNOVESIMO COMPLEANNO
UN ANNO IN PIU' MA SEMPRE UNA RAGAZZINA





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mercoledì 1 dicembre 2004 - ore 14:51


LOCALE VUOTO
(categoria: " Riflessioni ")


Un locale vuoto dà un senso di inutilità

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