Messaggio di ZorroBobo da commentare:
questo voleva essere un post sui mezzi di trasporto, in particolare sugli autobus. ma negli ultimi due giorni ne sono successe di tutte, quindi mi sembra giusto aggiornarvi a dovere.

Innanzitutto vi scrivo dalla "mia" nuova casa. e in teoria dovrebbe essere quella definitiva. Dico dovrebbe perchè non si sa mai nella vita. e anche perchè al momento non è proprio una casa... ma di sicuro è meglio dello sgabuzzino dove stavo fino a ieri!
Cercherò di spiegare come ci sono arrivato, il che comporta raccontare due giorni di "emozioni intense e snervanti". Molto snervanti. tanto che mi han fatto urlare contro il mio amico Gio e per poco non mi fan piangere in mezzo alla strada. o svenire in casa di una semisconosciuta.
allora, tutto inizia martedì. martedì ricco di appuntamenti saltati per vedere stanze mai viste. Una delle mie ex coinquiline mi chiama eccitatissima lunedì sera dicendo che finalmente ha trovato la casa ideale, perfetta, magnifica e che se voglio c’è una stanza per me. quindi, il giorno dopo è il primo appuntamento della lista. il guaio è che questa "casa" (in realtà un appartamento abbastanza normale e diciamo pure sovrastimato) sta dall’altra parte della città, in mezzo al nulla. o, con l’espressione che mi piace un sacco pronunciare, in the middle of nowhere. se il quartiere si chiama Ocean View ci sarà pure un motivo in effetti. il guaio è che questa distanza mi fotte tutta la giornata e mi fa saltare tutti gli altri appuntamenti. molto smonato e abbattuto (che poi, è la stessa cosa...) chiamo la signora francese della casa perfetta. che mi da la notizia bomba: SMETTILA di cercare, GIOVEDI ti puoi traserire da me! Festa Grande. Rullo di Tamburi. Fuochi D’artificio. Simil Orgasmo.
attendo con ansia Giovedì. manco fosse natale e avessi 6 anni. avverto i coinquilini, avviso alcuni amici. Cerco di organizzare una Parata a Downtown ma pare che venga a piovere, quindi nulla.
Arriva giovedì. finita scuola mi precipito a casa, prendo una valigia (del peso approssimativo di un Elefante Indiano di 4 Anni) e mi avvio verso la Mecca-CasaNuovaPerfetta. Nonostante la fatica di trasportare la valigia per due blocchi con un’inclinazione stradale molto vicina al 70% (l’immagine di un mulo che trasporta un cannone durante la prima guerra mondiale fa capolino tra i miei pensieri..) finalmente arrivo a destinazione.
La gentilissima signora Francese (mi sembra giusto sottolinearlo... hahahahaha) mi apre la porta garrula e giuliva. il suo cagnolino mi corre incontro e mi fa le feste, manco fossi il figliol prodigo. e pure il gatto obeso sopra il tavolino della cucina mi fa le fusa a distanza.
gatto
gatto obeso?
Gatto?


"scusi signora...lo sa che ha un gatto sopra al tavolo della cucina?"
"si, è il mio gatto."
"ah"
...
"scusi signora, lei è sicura di avere un gatto? no perchè l’ultima volta non c’era un gatto..."
"si, c’era, probabilmente era in giro..."
"ah"
...
"credo che questo sia un problema. sono leggermente allergico ai gatti. tipo, che potrei morire. è sicura che il gatto deve restare in questa casa?"
"il gatto e il cane in questa casa hanno la priorità. prima vengono loro. poi io. poi mia figlia."
"ah. e non è che tipo, il gatto resta al piano terra e io resto al piano superiore?"
" i miei animali sono liberi di andare dove vogliono in casa loro."
"giusto. una cosa, quanti anni ha il suo gatto? (che probabilmente se avesse sentito la domanda si sarebbe toccato per bene gli zebedei...)"
"4"
"(trattenendo una bestemmia) quattro... e perchè è così ciccione? sicura che non c’ha qualche malattia strana?"
"lo pensavo anch’io, ma la veterinaria ha detto che per alcuni gatti è normale avere la pancia così in fuori..."
"ah.
capito.
questa è una gran brutta cosa."
"si ma non porta gravi disagi..."
"no, non parlavo del gatto, si figuri. parlavo di me. non posso stare qui. ma non voglio tornare nello sgabuzzino e rinunciare a questa stanza... facciamo così, stanotte provo a dormire qui...se proprio non ce la faccio, pazienza, amici come prima. che ne dice?"
"secondo me non è una buona idea. però ero allergica pure io ai gatti. poi mio marito ha insistito, all’inizio ho avuto un po di fastidi ma adesso non ho più nulla. giusto a volte quando mi siedo in divano dove ci sono tutti i peli allora mi manca un po il respiro, ma mi basta prendere una pillola... (altra bestemmia interna)"
"ok. guardi, probabilmente non potrò vivere qui. e mi sento come se m’avessero scaricato addosso una tonnellata di mattoni. quindi, bho. non so cosa dire. vado. a stasera."

e con l’umore di un ciclamino appassito, mi avvio alla mia prima riunione troupe per un cortometraggio.

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