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di Don Marco da commentare:
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Dico_boh
( venerdì 17 novembre 2006, ore 17:33 ) Vedova partorisce un figlio, sarà lapidata La sentenza di un tribunale saudita che ha applicato alla lettera la Sharia islamica. Non essendo sposata il suo è considerato adulterio HAIL (Arabia Saudita) - Una vedova saudita, sei anni dopo la morte del marito, partorisce un figlio. Non essendo sposata, la donna ha «portato avanti una gravidanza illegittima»: per la Sharia islamica si tratta di adulterio. E per questo il tribunale di Hail in Arabia Saudita lha condannata a morte per lapidazione. La condanna era secondo molti scontata viste le rigide prescrizioni della legge islamica. Così scontata che persino la donna ha deciso di non presentare ricorso e di riconoscere il peccato, perché - da quanto si legge sul quotidiano Al Watan - desidera «purificarsi l’anima e conquistare il paradiso». Il grave torto della donna, secondo i dettami dell’Islam, sta nell’aver avuto rapporti sessuali senza matrimonio con il partner. La donna, anche volendo, non avrebbe potuto sposarsi, semplicemente perché non aveva un "tutore" che potesse firmare per lei il contratto di matrimonio. Infatti per la Sharia una donna musulmana - e per tutta la sua vita - è sottoposta alla tutela di un uomo (marito, padre fratello maggiore oppure cugino) che esercita il diritto di patria podestà su di lei. La 39enne protagonista di questa vicenda, «di origini non arabe né saudite» non poteva disporre di un "tutore" in mancanza del quale è impossibile per le leggi in vigore nel paese musulmano firmare un eventuale contratto di matrimonio. La donna, oltre al figlio illegittimo, ha altri tre figli dal defunto marito ed avrebbe acquisito la cittadinanza saudita da 18 anni. Il quotidiano saudita riferisce citando gli abitanti del suo quartiere che «dopo la morte del marito viveva in condizioni misere in una capanna di fango presso una moschea, offertele da un benefattore». I quattro figli sono stati accolti in un riformatorio.
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gareth jax
( mercoledì 15 novembre 2006, ore 16:34 ) che altro? ... sul blog di un sacerdote cattolico, lapologia delle Crociate ... aggiungi qualcosa di positivo anche sullInquisizione, e chiudiamo il giro ... Rimango convinto che il Cristianesimo sia altro da questo.
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Dico_boh
( mercoledì 15 novembre 2006, ore 15:08 ) dimentichi che anche Gesù Cristo nella sua infinità bontà ha scacciato i mercanti dal tempio... Copio e incollo: Le crociate sono state molto di più di semplici spedizioni militari: sono state innanzitutto dei pellegrinaggi, dei pellegrinaggi armati. Questa occupazione aveva reso impossibile lo svolgersi di un fatto che per tutto il Medioevo cristiano costituiva una esperienza normale, faticosa ma abituale: il pellegrinaggio in Terra Santa, per visitare i luoghi dove Gesù era vissuto. Francesco accompagnò la V crociata, iniziando in prima persona la missione francescana presso i musulmani. Non risponde a verità la convinzione che san Francesco accompagnò i Crociati senza condividere la necessità di armarsi e di combattere per liberare i Luoghi Santi. Ma possiamo capire questa posizione di san Francesco che è comune alluomo medievale, al cristiano medievale se ritorniamo alla motivazione fondamentale della Crociata: la motivazione della fede. Si deve ricordare, infatti, che loccupazione di Gerusalemme da parte dei Turchi aveva messo in pericolo la memoria storica dei luoghi che avevano visto Gesù vivo. E la fede, la nostra fede cattolica, si fonda su dati storici e se si mettono in pericolo questi dati storici, questi fatti che riguardano la vita di Gesù, si mette in pericolo la Fede. Così ragionavano i Cristiani del medioevo. Le nazioni di oggi dichiarano guerra e fanno la guerra per altre ragioni: il petrolio, laiuto ai profughi, ragioni economiche, etc. Nel medioevo cristiano sopra ogni ragione cè una motivazione religiosa: la fede. Per quanto possa sembrare scandaloso, le cose stanno proprio così. Ma torniamo alle Crociate. Cera unaltra ragione che motivava la Crociata: non solo il pericolo di perdere la memoria storica di Gesù Cristo, ma anche il pericolo concreto e tremendo che correvano le comunità cristiane che vivevano in Terra Santa e lungo i confini orientali dellEuropa, minacciati dallavanzata dei Turchi. Nel tempo delle Crociate, tutta lEuropa cristiana avverte che quella Chiesa, che quella parte del Corpo Mistico di Cristo che viveva nell Oriente corre il serio pericolo di essere definitivamente soppressa, di venir cancellata dallIslam. Bisognava difendere i cristiani minacciati. Era necessario mostrarsi concretamente solidali con loro. La difesa della Chiesa: questo era un elemento fondamentale dello spirito crociato. Questo volevano i crociati alla fin fine: liberare i luoghi santi, recuperare la libertà di accesso ai luoghi santi e difendere i propri fratelli cristiani nella fede. Era una motivazione autenticamente gratuita, che veniva prima - scrive don Luigi Negri - "di qualsiasi valutazione e di aualsiasi strategia di carattere politico", era una motivazione che sfuggiva a qualsiasi calcolo, a qualsiasi convenienza, a qualsiasi previsione di risultati. Si badi bene: questo non vuol dire che durante le crociate non siano emerse motivazioni e calcoli di ordine politico, economico o anche di profilo più umano: ma non furono questi i motivi che spinsero lEuropa intera, lEuropa cristiana dei secoli XI-XIII alle crociate. La Crociata dunque è una missione. Una missione di aiuto, una missione armata: e allora le cose non potevano andare diversamente. Uscire dallEuropa per liberare i territori sacri, per difendere la comunità cristiana, significava opporsi a coloro che, prima di questa uscita, avevano occupato militarmente la Terra Santa e tenevano soggette le popolazioni cristiane dellOriente. Veniamo ad un altro argomento: quando si parla di crociate, a qualcuno viene in mente linusitata violenza cui si abbandonarono i crociati, massacrando popolazioni, trucidando ebrei e arabi. I fatti sono noti e purtroppo tragici. Quando, nella prima crociata, nellagosto del 1099 Gerusalemme venne liberata, Ì crociati si abbandonarono ad un terribile massacro. Ma, mentre non dobbiamo nascondere questo aspetto crudele, tragico e tremendo, che ha caratterizzato le spedizioni crociate, dobbiamo ricordare con forza che non fu il Papa, non fu la Chiesa ad ordinare i massacri e le violenze. Questi furono compiuti da soldati che agirono al di fuori e contro le intenzioni della Crociata. Dobbiamo ricordare che alla crociata partecipavano cavalieri armati e laici anche disarmati. Queste turbe di pellegrini, senza aspettare i principi cristiani che dovevano capitanare la spedizione, guidati e sospinti da monaci indisciplinati e da predicatori improvvisati, capaci però di infiammare e di trascinare le folle, queste turbe di pellegrini dicevo si abbandonarono per esempio nel corso della prima crociata a violenze inaudite mentre attraversavano lEuropa per giungere in Terra Santa. Nella primavera del 1096, sulle città del Reno e del Danubio compiono razzie e massacri di cui furono vittime soprattutto le comunità ebraiche. Saranno si rifletta su questo fatto i vescovi e le autorità fedeli allImperatore Enrico IV ad opporsi ai massacri e gli eccessi di queste turbe indisciplinate non tardarono ad essere puniti. Furono attaccate e decimate a loro volta, prima dalle milizie dei signori ecclesiastici e poi da quelle del Re di Ungheria e dai bizantini, per essere infine massacrate dai Turchi, appena i superstiti oltrepassarono lo Stretto dei Dardanelli Per fare questo bilancio conclusivo, che meriterebbe comunque di essere approfondito, ci facciamo aiutare dallo storico Franco Cardini. E in sintesi, possiamo dire questo. Primo: la crociata non fu mai semplicemente una guerra, e tanto meno una "guerra santa". Fu vissuta come pellegrinaggio armato, per cui chi vi partecipava aveva diritto a determinate indulgenze. Secondo: non è vero che le crociate provocarono lontananza e inimicizia reciproca tra Occidente cristiano e Oriente musulmano. Il periodo delle crociate, quello fra XI e XIII secolo, fu anche quello del massimo avvicinamento fra Cristianità e Islam. Pensate che proprio in questa epoca giungono in Occidente, dal mondo arabo, la scienza e la filosofia classiche che vi erano state dimenticate. Terzo: non è vero che lIsiam non ci ha più potuto perdonare le crociate. LIslam non se nera nemmeno accorto. Bisogna aspettare il secolo scorso, quando i musulmani colti, studiando in Europa, entrano in contatto con la leggenda nera sulle crociate inventata dallIlluminismo. Prima di allora e questo dato è assai significativo i Paesi islamici mancavano persino di una traduzione in lingua araba del termine "crociata". Quarto: a dispetto di quanto si crede, nei due secoli di crociate, gli anni di guerra effettiva, di guerra guerreggiata, furono assai pochi. E furono assai limitati gli episodi di ferocia, comunque non voluti dalla Chiesa. E infine unultima considerazione, che potrà sembrare scandalosa oggi, visto che viviamo in un mondo dove i criteri di giudizio sono quelli "laicisti", purtroppo fatti propri anche da molti nostri buoni, ma ingenui, cattolici. Se si guarda al fenomeno delle crociate e alle motivazioni che spinsero migliala e migliala di uomini, donne e perfino bambini a mettersi in marcia per liberare la Terra Santa, a rischiare la vita, a sottoporsi a prove, fatiche e durezze, dobbiamo dire quanto scrive con coraggio don Luigi Negri: "Questa gente se ne è andata in giro per il mondo perchè credeva che Gesù Cristo fosse il significato ultimo della vita, ciò per cui valeva la pena di vivere e di morire. Non si poteva accettare che non si potesse più andare ad inginocchiarsi dove Gesù era nato e dove era morto. [...] Non si poteva essere cristiani in Occidente dimenticando i fratelli a cui sarebbe stato impedito di esprìmere la propria fede se fossero caduti sotto il dominio dei Turchi".
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gareth jax
( mercoledì 15 novembre 2006, ore 14:38 ) Invocare nientemeno che San Francesco per sostenere la "bontà" del combattimento in nome della religione; Negare lobbligo che corre per ogni cristiano (qualunque siano le circostanze e il sacrificio che richiedono) di ricercare, sempre e comunque, il modo di dialogare e incontrarsi con il prossimo; E dulcis in fundo, sostituire "gugòl" alla ricerca delle fonti per discutere con cognizione di causa ... ... mi portano ad essere daccordo con te, è tempo di chiudere il discorso
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Dico_boh
( mercoledì 15 novembre 2006, ore 13:30 ) Sembrano delle beghe fra marito e moglie. Il discorso è: limportante non è tanto verificare se cio che scrivo è vero (del resto basta digiare su gooooooooole frasi intere di cio che ho scritto per trovare la fonte), ma se davvero hai voglia di confrontarti. Perchè da come ti proponi, sembra proprio che il tuo scopo sia quello di screditare cio che dico, prescindere da ciò che propongo io. E qui, scusami, chiudo il dicorso.
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gareth jax
( mercoledì 15 novembre 2006, ore 13:13 ) Sei in grado di citare la Fonte Francescana da cui è tratto il passaggio che riporti? Quello che riporto io è costituito dalla FF2236 e FF2237 (Bonaventura da Bagnoreggio). Ed è esattamente la versione riportata sul sito dei Francescani (che su S.Francesco un po dovrebbero capirne, giusto?)
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Dico_boh
( mercoledì 15 novembre 2006, ore 11:56 ) Ho francescanamente verificato. In effetti quando san Francesco raggiunse il sultano Malil al Kamil, con lui cera un altro frate, di nome Illuminato, che ci riporta il dialogo tra i due: «II Sultano sottopose a Francesco unaltra questione: "II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuoi togliervi la tonaca... Quanto più voi cristiani non dovreste invadere le nostre terre!". Rispose il beato Francesco: "Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Altrove, infatti, è detto: "Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da te. E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dellocchio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dallamore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo giustizia quando invadono le vostre terre e vi combattono, perché voi bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla religione quanti uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare e adorare il Creatore e Redentore del mondo, vi amerebbero come se stessi!"». Ammesso che a fra Illuminato non fosse saltata qualche valvola, leventuale discorso di Francesco aveva un senso in quel contesto: cioè, ottocento anni fa, nel Medioevo, durante la V crociata (cui per altro parteciparono pochi francesi, cui fu offerta dal Papa la chance di partecipare, in alternativa, alla cattolica crociata contro gli Albigesi, altri cristiani "eretici", indetta dallo stesso Innocenzo III).
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Dico_boh
( mercoledì 15 novembre 2006, ore 11:46 ) questa lhai copiata e incollata dal sito di S. Francesco di Assisi.
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gareth jax
( mercoledì 15 novembre 2006, ore 11:33 ) Non so chi ti abbia mandato quella mail: ma i Francescani, questa storia di S.Francesco e il Sultano, la raccontano in maniera molto, molto diversa ... (e molto, molto più "francescana" della tua ...) per l´incontro delle civiltà… facciamo come San Francesco e il sultano Nell´ agosto 1219 San Francesco parte per la Terra Santa. Giunto a Damietta (un porto, in Egitto, che si affaccia sul Mar Mediterraneo, al delta del Nilo, circa 200 chilometri a nord del Cairo) trovò la città assediata dai Crociati. Con uno di quei gesti storici di cui era capace, cercò di dissuadere i suoi corregionali dal combattere, quindi si presentò spontaneamente davanti al sultano Malik-al-Kamil. “Arrivati (S. Francesco e fra Illuminato) nell´accampamento dei Saraceni e introdotti alla presenza del Sultano, questi insisteva per capire se erano portatori du qualche messaggio oppure volevano farsi Saraceni. Risposero: ´Noi siamo ambasciatriori del Signore nostro Gesu´ Cristo, e siamo venuti per salvare le anime, pronti a dimostrare con argomenti ifferutabili che nessuno può salvarsi se non con l´osservanza della legge cristiana´. E si dichiaravano disponibili a subire la morte per questa fede. Il Sultano, che era incline alla mitezza, li ascoltò con bontà. Poi convocò un´adunanza dei sacerdoti, dei periti della legge e di magnati del suo regno. Ma appena ebbe esposto il motivo di quella convocazione, uno di loro, a nome di tutti, rispose: ´Molto imprudentemente ha agito colui che era tenuto di essere il difensore della nostra legge e doveva rispondere con la spada della vendetta contro gli avversari di essa, ed invece ha sopportato di concedere udienza a dei profanatori della legge, davanti a tante persone´. E perciò lo scongiurarono, in forza della legge, a condannarli a morte”. E se ne andarono. (Fonti Francescane 2236) Ma il Sultano disse ai cristiani: “Non sia mai ch´io condanni a morte voi che siete venuti per la mia vita”. Aggiunse che era disposto ad affidare a loro grandi possedimenti, se volevano rimanere con lui, e fece mettere davanti a loro lingotti d´oro e d´argento; ma essi rifiutarono tutto, protestando che erano venuti a cercare anime e non beni materiali. E, accompagnati da una scorta in nome del Sultano, poterono ritornare nell´accampamento cristiano. (Fonti Francescane 2237) Commento di Padre Massimiliano Mizzi OFM Conv. di Assisi Qui vediamo che Francesco e´ andato dai Musulmani con mitezza e bontà e non con la spada dell´odio ma con rispetto come ad un fratello che gli vuole bene. E´andato con il messaggio dell´amore. Il Sultano l´ha capito subito questo. Ha capito che Francesco voleva solo il bene della sua anima non di soggiogarlo arrogantemente al cristianesimo. Il Sultano che, da parte sua ´era incline alla mitezza´ l´ha capito subito e accettò di dialogare con Francesco e il loro dialogo era basato sul rispetto da tutte e due le parti che, nel dialogo, è una regola fondamentale . Se Francesco fosse andato con l´arroganza dei Crociati, con l´odio e la vendetta, il Sultano l´avrebbe condannato a morte immediatamente secondo la legge coranica. Invece, contro il consiglio dei sacerdoti Musulmani e degli esperti della legge, l´ha ascoltato volentieri e voleva tenere Francesco con se e riempirlo di possedimenti, d´oro e d´argento. Un´ altra cosa da notare è che Francesco era pronto a subire la morte piuttosto che usare violenza con il dissidente. Non ha nemmeno minacciato l´altro se non accettava la sua tesi ma ha rispettato la libertà di coscienza dell´altro, regola sacrosanta per chi vuole vivere in pace con l´avversario. Padre Massimiliano Mizzi OFM Conv.
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Dico_boh
( mercoledì 15 novembre 2006, ore 10:59 ) E una mail ricevuta da un amico, non è farina del mio sacco.
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Dico_boh
( mercoledì 15 novembre 2006, ore 10:08 ) Richiamo un fatto storico realmente accaduto (riportato dal frate francescano Illuminato che vi assistette personalmente) riguardante la vita di San Francesco dAssisi, Santo Patrono della nostra Italia, ingiustamente trasformato in un pacifista e no global ante litteram. Riguarda il tentativo di conversione del Sultano da lui operato prima della sconfitta definitiva della battaglia de Il Cairo. Secondo quanto riportato da Frate Illuminato, San Francesco ebbe un incontro con il Sultano, che cercò di convertire. In quelloccasione disse a Francesco il sultano. "II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuoi togliervi la tonaca" Quanto più voi cristiani non dovreste invadere le nostre terre!". Rispose il Santo Francesco: "Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Altrove, infatti, è detto: "Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da tè. E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dellocchio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dallamore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo giustizia quando invadono le vostre terre e vi combattono, perchè voi bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla religione quanti uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare e adorare il Creatore e Redentore del mondo, vi amerebbero come se stessi!". Questa breve analisi non vuole incitare, ovviamente, alla guerra santa cattolica, ma ci può aiutare a comprendere che, mentre noi attendiamo la reciprocità con il dialogo interreligioso, in tutte le aree ove si è radicato lislam il cristianesimo, o è già morto, o sta morendo. Si pensi solo che nella "laica" Turchia che vogliamo far entrare in Europa i cristiani allinizio del 900 erano il 25%, oggi sono 100.000 su una popolazione di 120 milioni di persone. Ricordo anche che solo portare il crocifisso o la bibbia in Arabia Saudita è un reato che si paga con decine di frustate, quando non con la morte. Ricordo anche che nel "laico" Marocco lapostasia (il passaggio dallislam ad altra religione è vietato costituzionalmente). Tenuto conto che lislamismo in Europa è, letteralmente ed economicamente, foraggiato dallala radicale ed estremista del Whaabismo saudita (vedi fratelli mussulmani, vedi in Italia UCOII), prima di parlare di rispetto, contestualizzerei il termine alla realtà storico - sociale attuale che non ci vede in un normale ed apprezzabile rapporto tra fedi che deve essere vissuto nel rispetto più assoluto, ma in quella che, attualmente in Europa e in Italia, appare come vera e propria strategia di islamizzazione e colonizzazione alla quale, personalmente, non possso che oppormi radicalmente. Il Signore ci benedica e protegga
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ire_df
( mercoledì 15 novembre 2006, ore 00:49 ) Eccomi qui, ennesima sfigata allappello!
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Tommaso
( martedì 14 novembre 2006, ore 19:18 ) anchio sono uno sfigato
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Don Marco
( martedì 14 novembre 2006, ore 18:06 ) Grazie dei suggerimenti.Li presenterò alla mia coscienza.
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napo
( martedì 14 novembre 2006, ore 17:53 ) Questa vicenda televisiva, a mio avviso, ha evidenziato i seguenti aspetti: 1) la faziosità di Santoro e la sua efficace manipolazione delle immagini, delle dichiarazioni e delle persone; 2)la mala gestione del "fenomeno" di via Anelli da parte della/e amministrazione/i locali; 3)quanta strada si dovrà ancora percorrere per addivenire ad una minimale integrazione del "popolo" degli immigrati; 4)l’immaturità di Don Marco. Naturalmente, visto che sto scrivendo sul tuo blog, Don Marco, mi soffermo su quest’ultimo punto dato che per discutere degli altri in maniera più approfondita ci possono essere modi e luoghi sicuramente più interessanti. Non so se hai avuto modo di leggere gli appunti che ho scritto prima di Santoro comunque vorrei tornare sull’immagine che dai di te e sul modo che hai di atteggiarti e di comportarti, per lo meno (come ho già detto) a livello esteriore. Mi sembra che il tuo modo di fare rispecchi una buona dose di protagonismo che poco si addice al tuo essere sacerdote. Oltre a quello che ho già avuto modo di dire la partecipazione a questa trasmissione lo ha ancor più evidenziato. Ci sono tanti altri sacerdoti che affollano i salotti televisivi ma mentre altri sono stati chiamati ad intervenire per il loro esporsi nei confronti della delinquenza organizzata (mafia, camorra) o per altri interventi di un certo rilievo (senza andare tanto distante mi viene in mente Don Albino Bizzotto, ad esempio), Santoro ha chiamato Don "Spritz". A mio avviso (e qui replico a molti commenti che ho letto nel tuo blog) non si tratta di aver avuto coraggio; che coraggio ci vuole per dire quello che da un sacerdote si vorrebbe sentir dire sull’accoglienza, sull’integrazione (ah, è vero, non sei riuscito a dire nulla di sensato); che coraggio ci vuole a far vedere quello che centinaia di sacerdoti (e di laici) fanno quotidianamente in situazioni più difficili di quelle che uno può trovare in piazza delle Erbe a Padova (tra l’altro con incontri, quelli mostrati in tv, che sembrano di tutto fuorchè casuali). Allora perchè dico che ti dimostri immaturo? Perchè dovresti renderti conto dei tui limiti (come abbiamo tutti), perchè forse i giovani hanno bisogno di sentirsi parlare di fede e di rapporto con Dio da altre persone che non da Andreotti o Claudia Koll (i cui appuntamenti sapevano tanto da spettacolo), perchè non è sufficiente mettere qualche parolaccia nell’omelia per avvicinare i giovani, perchè il coraggio c’è se vai in giro per le piazze facendo capire che sei un prete (è verò che adesso l’audience è salita e quindi tutti lo sanno che sei un sacerdote anche se vai in giro in mutande), perchè non potevi sperare che parlare in tv fosse uguale a dire "dammi mezz’ora del tuo tempo, tu vieni in chiesa ed io vengo in fabbrica al posto tuo a lavorare". Per concludere, a mio avviso, dovresti rivedere con un pizzico di umiltà la tua immagine.
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fataelisa
( martedì 14 novembre 2006, ore 17:49 ) anchio sono una sfigata eh!
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Madda 86
( martedì 14 novembre 2006, ore 16:43 ) Però essere sfigati è bello... ogni giorno di più!
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Don Marco
( martedì 14 novembre 2006, ore 13:42 ) "Anchio sono uno sfigato"!
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Dico_boh
( martedì 14 novembre 2006, ore 13:04 ) "Poveri sfigati che avete bisogno di andare a messa".... IO SONO UNA SFIGATA. UNA POVERA SFIGATA.
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Don Marco
( martedì 14 novembre 2006, ore 08:26 ) Attento a quello che spari, perchè qui dentro ognuno è responsabile penalmente di ciò che scrive. Certe "c...." tienile dentro la tua bocca: fanno meno puzza, per favore.
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EmperoR
( martedì 14 novembre 2006, ore 02:59 ) don marco sfrutta solo il fatto che è giovane e che sa scrivere su un sito. e poi è amico delle pornostar! come mai nessuno ha parlato del fatto che sicuramente non è andato gratis in tv per dire quei 20 minuti di banalità e fesserie??? sono davvero commoventi le lettere che pubblichi. un sordomuto è molto più aperto al dialogo di quanto tu dici di essere. aspetto solo che prima o poi scoprono che anche lui è immischiato in fatti di pedofilia come maicol giecson. poveri sfigati che avete bisogno di andare a messa
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Gino Pongo
( sabato 11 novembre 2006, ore 13:37 ) Il coraggio di cancellare i commenti e evidenziare solo quelli favorevoli.... mmmm ce ne fossero.... " Autore: Madda 86 ( venerdì 10 novembre 2006, ore 20.00 ) Nono non sono d’accordo con Gino pongo, non si tratta di mestiere, si tratta di educazione... la cosa è ben diversa." Welcome to the real world, piccola!
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littlebee
( sabato 11 novembre 2006, ore 13:17 ) Ammiro chi si sa mettere in gioco, apprezzo la coerenza e il coraggio, stimo la capacità di battersi per le proprie idee... che nel caso di don Marco non sono solo idee,ma scelte di vita. Complimenti,don Marco perchè magari ce ne fossero tanti come te! ..a chi oggi mi ha detto:"era meglio se in tv ci andava qualcuno di più esperto e più grande" ho risposto: "quelli non si espongono mai, non si mettono in gioco fino in fondo per paura di bruciarsi la faccia!quelli sanno bene che è più comodo rimanere seduti sulla proprio poltrona dietro una scrivania." Grazie don Marco, perchè a ventisei anni non ti sei lasciato sporcare da quello che fa comodo,ma sai rischiare in prima persona!
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klero-x
( sabato 11 novembre 2006, ore 12:34 ) allora tu definisci serpi le persone,io sono un cane e tu che bestia sei???un piccione che c...a in testa alla gente
Autore:
momo
( sabato 11 novembre 2006, ore 11:59 ) mai visto una persona che cita da solo commenti (anonimi) a suo favore: complimenti, è lunico primato che sei riuscito a battere
Autore:
wisky
( venerdì 10 novembre 2006, ore 21:46 ) Don Marco, voglio regalarti queste splendide parole di don Tonino Bello. " Se si spinge lacceleratore sul versante delle innovazioni è perché si vogliono rendere credibili certe ritualità anche agli occhi del mondo. Il quale non è più quello di una volta, ha una sensibilità diversa e spesso, quando alcune cose non le comprende, se ne va per i fatti suoi". Carissimo don, non smettere mai di scommettere con i giovani! " Significa far credito sul futuro, senza garanzie e senza avalli. Scommettere sullinedito di un Dio che non invecchia. Rinunciare alla pretesa di contenerne la fantasia. Camminare in novità di vita verso quei cieli nuovi e quelle terre nuovea cui si sono sempre diretti i piedi di Giovanni, lapostolo dagli occhi di aquila, che è morto ultracentenario senza essersi stancato di credere nellamore. Servire i giovani significa entrare con essi nellorto degli ulivi, senza addormentarsi sulla loro solitudine, ma ascoltandone il respiro faticoso e sorvegliandone il sudore di sangue". Buona notte... padre Marco!!!!
Autore:
marylu87
( venerdì 10 novembre 2006, ore 21:37 ) ciao don! A cose fatte, credo che ieri sera siamo stati grandi,cioe..sei stato grande!!! perchè ne siamo usciti a testa alta e, probabilmente, anche se forse non era azzeccatissimo (avevamo fatto tanti altri interventi parlando di quelle che erano le nostre opinioni in merito allargomento della serata di ieri), lo spezzone del reportage girato nella nostra parrocchia può in qualche modo aver dato unaltra immagine di padova, che non sia spritz e droga.. Mi dispiace, comunque, che questa situazione, per quanto drammaticamente reale, sia stata caricata così tanto, e mi dipsiace pure che ti siano stati concessi due minuti o poco più per dire la tua opinione..non è stato molto simpatico! Ricordi la tensione (forse anche un po paura?) nei nostri volti prima di entrare in studio? io sì.. Ma usciti dalla "gabbia dei leoni" ce lo siamo detti tutti subito: abbiamo provato ed è andata bene! Sono contenta, perchè è stata una bella esperienza (chissà quante altre volte ci capiterà di entrare in uno studio della Rai! e veder tutti i retrocena!!). grazie, perchè, ancora una volta, ti sei messo in gioco e hai tirato fuori la tua grande grinta. Nemmeno io sono daccordo con quanto dice napo, in particolare quando dice che noi facilmente ci facciamo influenzare da te..non siamo mica i topolini dietro al pifferai magico! sappiamo fare le nostre scelte, mi sembra.. se poi è il tuo abbigliamento che lo disturba, bè..ieri sera eri perfetto! buona serata!!
Autore:
ayeye
( venerdì 10 novembre 2006, ore 21:30 ) Appunto! Piano Marketing per Don Marco! ![]() Youll become a star!!!
Autore:
Sgù
( venerdì 10 novembre 2006, ore 21:18 ) Guarda cosho trovato, il prete che cera ieri su Rai2!!! Ho letto i commenti, ecco un paio di cose che penso: -Hai fatto bene ad andare ad Annozero, credo che la pubblicità faccia bene a una cosa importante che fai: di andare a pigliare i ragazzi per strada.. magari adesso ti conoscono in di più e ci sarà più gente disposta ad ascoltarti. -Il discorso sullidentità era un po confuso e io sinceramente mi trovavo + daccordo con Santoro. Sono opinioni non serve prendersela con il "programma di parte".. "comunista".. -non ho capito perchè hai pubblicato qui nei commenti i messaggi che ti sono arrivati sembrerebbe una sorta di "ho ragione io, guardate qua i consensi che mi arrivano". Credo che se volevano gli autori li pubblicavano direttamente qui mentre potresti rispondere di pugno tuo alle diverse domande che ti sono state poste.
Autore:
KillerCoke
( venerdì 10 novembre 2006, ore 20:48 ) non è mica così telegenico il parrocco dela chiesa di via anelli...
Autore:
Madda 86
( venerdì 10 novembre 2006, ore 20:00 ) Nono non sono daccordo con Gino pongo, non si tratta di mestiere, si tratta di educazione... la cosa è ben diversa.
Autore:
iletta
( venerdì 10 novembre 2006, ore 19:47 ) Al di là di come si è comportato Santoro, e quello che ha detto Don marco, lunica persona che andava intervistata sulla questione della religione era il parroco della chiesa di via anelli...chissà quante ne aveva lui di cose da dire...e quanta fatica deve fare ogni giorno..ma chissà perchè alle cose più scontate non ci pensa mai nessuno.
Autore:
albicocca
( venerdì 10 novembre 2006, ore 19:03 ) caro gino come hai ragione! i confronti sono difficili e farsi contraddire e pesante....non avere argomentazioni con cui ribattere poi...!! sullintervento di don marco non mi esprimo...si commenta da se. come si commenta da se limmagine di Padova. Onestamente mi vergogno. non ce dubbio che quella trasmissione sia di parte, e spero bene che almeno qualcuno abbia dato risposte intelligenti che non hanno però fatto vedere. Fatto sta che si sono sentiti solo luoghi comuni, ignoranza e fascismo uscire dalle bocche dei padovani. Ripeto una vergogna!Provinciali, bigotti ed ignoranti. Lapice con i geni di forza nuova(fanno presto quelli: menano.) Una tristezza. Nota di merito ad Amid w scipol.
Autore:
grintosa86
( venerdì 10 novembre 2006, ore 18:54 ) ciao don Marco, mi conosci molto bene ma ti lascio indovinare chi sono...ti faccio i complimenti per la trasmissione di ieri sera sinceramente non sono daccordo con napo perchè tu don ieri sera ti sei messo in gioco per difendere i valori in cui credo anchio.e di questo te ne sono grata, non è stata inesperienza facile ma credimi ti servirà per crescere, ti invidio hai coraggio da vendere..tu per me hai fatto bella figura lo stesso continua a volare alto come hai sempre fatto da quando sei nella nostra parrocchia..non mollare mai e continua a credere in quello che stai facendo solo così andrai avanti nella strada della vita..grazie di tutto da una persona che va contro corrente.. allora hai capito chi sono.. pensaci ciao
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Don Marco
( venerdì 10 novembre 2006, ore 18:49 ) - ciao Don Marco, o meglio se non ti offendi Marco... io ti premetto ke x fatti di famiglia personali nn sn proprio un religioso di prima categoria...cmq, visto ke sn anke a lavoro e il tempo x scriverti è qquello ke è (sn iscritto al sito solo x parlare a volte cn un mio amico in quanto lavoriamo distanti e non ci vediamo mai), io ti volevo mandare un sostegno x tutte le critike ke ti fanno o ke ti hanno fatto.. Hai il coraggio, da solo e cn una età giovane cme la mia, di esporre le tue idee e le palle x sostenere in principi in cui credi fino alla morte. Io sn uguale...x carattere mio e x lavoro faccio la stessa cosa e ti dirò ke quando lo faccio sia quel ke sia la conseguenza (e moltissime volte è positiva) sn contento...sn contento di avere un’identità e di non essere un pecorone. Ti ho difeso (ma nn xkè sei prete o cristiano)nel sito cme difendo e dico le mie idee anke in mezzo ai miei amici o cn altra gente e alla fine sn rispettato ed ascoltato...a volte mi dicono ke sn un rompipalle e io rispondo ke sn solo una persona ke dice quello ke pensa(ma davvero però!non come quelli ke hanno votato destra e poi quando si domanda in giro nessuno ha il coraggio di dirlo! io voto AN ad esempio e mica mi vergogno, ti dico questo xkè votare comunista fa figo ultimamente ma se voti AN sei un fascio) piuttosto di dire una bugia x accomodare ki ho davanti ma almeno di me ti puoi fidare dico...e alla fine ho tanta gente ke mi vuole bene davvero. questo ti volevo dire, cioè non mollare mai e ke ragazzi cme te purtroppo ne vedo poki ma secondo me se ne pentiranno.... ki segue qualkosa in cui è convinto,rispettando gli altri senza però falso buonismo, ha ragione d’esser fiero di sè stesso come devi esserlo tu. Ciao(firmato) p.s: non avrei mai detto ke 1 giorno t’avrei scritto e nn so se lo farò ancora ma sento ke è giusto cosi ![]() - nove e mezzo, dice Marilena, mia moglie. Io, 7+ . Don Marco da Santoro, of cours. Ciao, dMarco! (firmato) ![]() - ciao don marco, ti avevo scritto giorni fa ma non ho visto la risposta; impegni parrocchiali immagino. Non ti ho visto ieri sera ma mi hanno riferito che Santoro è andato giù pesante. Concordo con quello che hai detto sulla Moschea di Via Anelli. Forse mi sarei aspettato dal Vescovo una presa di posizione più decisa. Poi ti farò un’altra domanda. Ciao (firmato) ![]() - Buon Giorno, ti scrivo saltando le formalità e dandoti subito del tu, voglio esprimerti il mio apprezzamento per il tuo intervento di ieri sera nella puntata di Anno Zero. Mi spiace che tu non abbia potuto terminare il tuo discorso che ritengo molto interessante e che condivido, mi riferisco a quello sulla identità. Concordo sul fatto che si possa aiutare il prossimo solo se si conosce bene chi si è e cosa si è., non si è mai vista una mano che confusa nella sua identità, voglia fare il piede… ma bensì ogni giorno siamo testimoni dell’armoniosa convivenza delle nostre mani e dei nostri piedi che unite nel corpo umano, testimoniano che è la consapevolezza della diversità che può unire. Vivo a Padova, per lavoro (Vicino a Via Anelli), i fine settimana rientro in famiglia, in Friuli a Udine, avrei piacere di poterti conoscere, ma non ho ben inteso in che chiesa ti posso trovare, ti sarei grato se me lo facessi sapere. Cordialità. Grazie. (firmato)
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fataelisa
( venerdì 10 novembre 2006, ore 18:25 ) mi sono un po persa nel leggere tutti i commenti, non è mia intenzione rispondere a chiunque tra chi ha commentato. Volevo solo dire che ti ho seguito ieri sera su Annozero e ho tifato per te!Forse è discutibile il fatto che tu sia andato in tv, ma visto che hai trovato il coraggio di andarci e difendere le tue idee e devo dire che tirare in ballo Gesù in una trasmissione è difficile anche per un prete specie quando si parla di un argomento così caldo...La fede ti dia coraggio!
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ayeye
( venerdì 10 novembre 2006, ore 18:22 ) Amen!
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Gino Pongo
( venerdì 10 novembre 2006, ore 18:09 ) Ayeye, sei un invidioso! 10 Ave marie e 2 Padre nostro!
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Gino Pongo
( venerdì 10 novembre 2006, ore 17:51 ) Quando le argomentazioni sono deboli non serve un leone per essere sbranato! Santoro è un giornalista, fa il suo mestiere! E inutile che gli diate dello stronzo comunista se mette in crisi le persone, stessa cosa che è stata detta alla Annunziata dopo lintervista a Berlusconi... E IL LORO MESTIERE! Se Emilio Fede fosse in grado di mettere in crisi qualcuno forse un po lo rispetterei (un pizzico di fantascienza ci sta sempre...) Come quando si viene segati a un esame... se uno non sa viene segato (la storia della mia vita)... al professore si può dire tutto quello che si vuole...... ma HA FATTO IL SUO MESTIERE!
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Madda 86
( venerdì 10 novembre 2006, ore 17:41 ) Quello che mi solleva è che devessere stata proprio evidente linvadenza di Santoro, dal momento che è stata notata un po da tutti e che, come ha sottolineatoTuranza, ha messo in difficoltà sia don Marco che la Santanché; naturalmente, però per esercitare la sua democrazia, si divertiva ad interrompere anche gli altri...
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Turanza
( venerdì 10 novembre 2006, ore 15:06 ) Mi dispiace per don Marco...non voglio giudicare se abbia fatto bene o no andare in quella trasmissione ognuno è libero di decidere per se.Una cosa non si può negare: è stato coraggioso ad andare in quella gabbia di leoni, in quella trasmissione di parte...Santoro ha messo in difficoltà lui, come pure la Santaché. E poi avete visto come si è conclusa la trasmissione con quelle vignette...di parte anche quelle.Una cosa dico, almeno lui una posizione ben chiara lha presa al contrario di qualcun altro (del clero) che sta ben più in alto di lui.
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Vitto
( venerdì 10 novembre 2006, ore 14:26 ) Io ripeto la domanda che posi vari post fa...a proposito di uno strano discorso fatto da Don Marco sullidentità e sullet radizioni del nostro popolo (nostro di chi...non si sa...): cosa vuol dire Identità? cosa vuol dire tradizione? Cioè...mi piacerebbe molto, ma davvero molto, che qualcuno mi spiegasse perchè dovrei considerare qualcuno diverso da me...in base a cosa? Cosa vuol dire integrazione? Perchè ci si deve integrare? In che cosa? Voglio dire, non mi pare che la Chiesa Cattolica, o un qualunque suo rappresentante, possa rivendicare la paternità dellidentità veneta od italiana. A meno che non voglia fare brutta figura, intendo... quindi...in cosa si debbono integrare gli immigrati? Magari a guiardare un poco meglio la nostra società, e la nostra storia, ne vien fuori che le idee non son poi così chiare...Don Marco, mi rispondi stavolta? Te ne prego...anche in privata sede via speedy...son davvero curioso di capirti...perchè non ci riesco mica...ora come ora.
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napo
( venerdì 10 novembre 2006, ore 13:48 ) Wisky, 1) forse hai seguito unaltra trasmissione! 2) forse non hai letto bene il mio commento ma ho detto che mi dispiace della brutta figura, veramente, ma sul fatto che sia stata una brutta figura non cè dubbio 3) forse non hai capito che il punto non è: dobbiamo salvaguardare la nostra identità (su questo sono daccordo tutti, grandi e piccini) il punto è che non è riuscito ad esprimersi nel modo adeguato e questo è successo da un lato perchè Santoro è un marpione dallaltro perchè anche Don MArco, come tutti, ha dei limiti (a questo riguardo si son visti, non è da fargliene una colpa, deve maturare); 4) non capisco quali verità ha saputo dire e quale schiettezaza ha usato, dato che Santoro non lha nemmeno fatto parlare ma solo balbettare; 5) se effettivamente hai sentito apprezzamenti da molti ragazzi universitari mi viene da dire, con un pizzico di cattiveria, lo riconosco, ...siamo messi bene!
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wisky
( venerdì 10 novembre 2006, ore 13:26 ) ayeye, vergognati! Te lo diciamo in coro!!!! Linvidia ti sta acceccando!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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wisky
( venerdì 10 novembre 2006, ore 13:24 ) don Marco, non badare napo: ieri sera ti ho seguito, anzi in tanti ti abbiamo seguito, con vivo interesse per quello che hai detto... Oltre ad aprirci alle diversità dobbiamo salvaguardare la nostra identità di cristiani... Purtroppo la verità fa liberi e probabilmente, alcuni, acceccati da invidia hanno travisato i tuoi discorsi... stamattina andando alluniversità ho sentito un sacco di apprezzamenti per il tuo intervento: ha avuto coraggio, è forte, è un tipo in gamba, chiaro ed esplicito: queste le espressioni che ho udito. Continua così don Marco... il mondo ha bisogno di Verità e di schiettezza... faceva male ai tempi di Gesù, fa male ai nostri giorni... Agli animi infuocati, con le parole di IlRUSSO dico: "cercate di vivere più tranquilli"... E più facile fare il prete pacifista che fare il prete come don Marco che si espone!!!
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ayeye
( venerdì 10 novembre 2006, ore 13:24 ) Puahahahahahahaha anche in PRIME TIME adesso!!! ![]() Che attore! ![]() Quando uscirà anche il merchandising a Brand "Don Marco"? Le action figures? La raccolta di figurine? Il sito web? Il configuratore automatico web di avatar "Azione Cattolica"? Le storie per bambini in mp3? Il catechismo illustrato di Don Marco? Il Cd, magari con Spoladore, per la sua Usiogope edizioni...sarebbe unidea no? Il DVD "Credi anche tu con Don Marco"? Il corso di Aerobica dellAnima di Don Marco? La chiavetta USB con le fattezze di Don Marco? Il badge di Don Marco? Un incontro al Caesars Palace tra Chuck Norris e Don Marco? I sigari Don Marcos? Il vin santo Don Marco Brand, est.2006? I preservativi "riproduttivi" di Don Marco (bucati)? Dai...guarda quante idee per espandere la tua notorietà! Contattami! ![]() Ormai ti serve unagenzia ahahahahahahahah
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dicodino
( venerdì 10 novembre 2006, ore 12:58 ) Copio e incollo quello che ho scritto ieri: "occhio che santoro non è scemo, preparati perchè non credo sarà li’ ad incensarti come sei abituato, vorrà capire che cosa c’è davvero sotto al tuo personaggio e ti auguro che non caschi l’asino! ah poi è COMUNISTA, ricordalo!"
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IlRUSSO
( venerdì 10 novembre 2006, ore 12:53 ) x klero : a parte ke "caro" lo dici ad altri in quanto non ci conosciamo, io non ho dato un mio parere sul prete o sulle sue idee ke posso condividere o no, ma sulla persona. Saluti e cercate di vivere + tranquilli ke non è un prete ke deve farvi incazzare come mi sembrate...e se non lo siete meglio ! Ciaooo
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Madda 86
( venerdì 10 novembre 2006, ore 12:43 ) Sottoscrivo quanto detto da Napo: purtroppo se non cè ascolto, il dialogo stenta a decollare. E lì erano pochi quelli che ascoltavano: i più o dormivano o sbraitavano.
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klero-x
( venerdì 10 novembre 2006, ore 11:44 ) caro russo se ho da far valere le mie idee vado proprio da uno che non la pensa come me (sarebbe troppo facile) un "prete" che fa politica è un fantoccio politica e religione non vanno messe assieme
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IlRUSSO
( venerdì 10 novembre 2006, ore 11:22 ) io vorrei vedere se avreste il coraggio di parlare cosi ad un imam o come si scrive,o cn uno ke professa altra religione, magari di 50 anni invece di 27 . Don Marco ha avuto il coraggio di esporre le proprie idee in una trasmissione ke è palesemente di idee contrarie alle sue xkè lui ci crede in quello ke dice. La figura di merda la si fa quando uno è finokkio col culo degli altri.Cosa ke lui non ha fatto. Io tra laltro nn sn un religioso di quelli perfetti x motivi ovviamente personali...bisogna ammettere però ke cè modo e modo di parlare a qualkuno, sia religioso o prete o islamico o altro....e tanti messaggi vedo ke nn lo sono. Troppo facile cosi...
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Neus
( venerdì 10 novembre 2006, ore 10:46 ) un prete che parla in questi termini? combattere??? ma la religione cattolica non dovrebbe essere in primo luogo amore? sei motivo di imbarazzo per la tua stessa religione. tu avresti qualcosa da insegnare ai giovani??? complimenti, complimentoni per il tuo bigottismo che scoprimo ogni giorno più immenso. ti ricordo di nuovo che Gesù stesso è nato immigrato. Vergognati!
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Mirò
( venerdì 10 novembre 2006, ore 10:14 ) complimenti per la figura di merda...soprattutto quando ho sentito dire cha avete combattuto i comunisti per far valere la vostra religione... beh ma 50 anni di democrazia cristiana cosa sono?? mi dispiace potrai parlare del tuo lavoro nelle piazze, potrai parlare di molte cose ma prima di parlare di politica e di storia pensaci un po prima di aprire bocca.
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napo
( venerdì 10 novembre 2006, ore 09:25 ) Mi dispiace; mi dispiace per la brutta figura che ha fatto Padova (sembra che viviamo nellera preistorica) e mi dispiace molto e sentitamente di aver visto in netta difficoltà Don Marco. Purtroppo Santoro (che come ho già detto non mi è mai piaciuto) si è dimostrato ancora una volta arrogante e pronto a ridicolizzare per fare audience. Mi dispiace che DOn marco si sia incartato in un discorso che Santoro non avrebbe mai consentito di sviluppare; non avrebbe dovuto andarci, questa è lunica colpa che ha avuto Don Marco, è andato nellarena con i leoni e ne è uscito sbranato. Caro Don MArco, prendila come unesperienza acquisita, serve sempre, anche se negativa. Delle volte bisogna sbattere il naso per capire, e per capire bisogna fare autocritica, tutti abbiamo dei limiti. Solo una cosa ti rimprovero ma, dato che non lhai detta tu di persona, mi auguro che sia stato il giornalista a montarla cioè quando è stato detto che prima di te la chiesa della Sacra Famiglia era vuota di giovani! Beh, spero appunto che sia stato il giornalista perchè altrimenti mi piacerebbe sentire il tuo parroco ed i precedenti cappellani cosa avrebbero da dire in merito. Lo ripeto perchè lo sento: mi dispiace per come è ti è andata.
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Gino Pongo
( giovedì 9 novembre 2006, ore 23:17 ) complimenti! ...ridicoli!
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iLGianna
( giovedì 9 novembre 2006, ore 23:10 ) Anno zero... non è altro che una trasmissione di parte.. Per non parlare di Santoro.. altro che intelligente... andiamo.. Don Marco ha fatto male ad andare in quellarena di babbei.. meglio lasciarli nel loro brodo. Sono fiero di essere cristiano, anche quando vengo preso in giro da qualche COMUNISTA perchè vado a messa. Non voglio esprimermi più del dovuto perchè poi potrei offendere qualcuno..
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Madda 86
( giovedì 9 novembre 2006, ore 18:57 ) OGNI persona ha pregi e difetti, credo che a nessuno sia concessa linfallibilità. Io credo però sia meglio aspettare che il programma vada in onda, per poi dare un commento.
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dicodino
( giovedì 9 novembre 2006, ore 18:23 ) quoto TUTTO quanto dice napo. chissà se adesso don spritz è in sala trucco!
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klero-x
( giovedì 9 novembre 2006, ore 18:22 ) quello che ha scritto napo è quello che vedo io scritto correttamente, centra il bersaglio senza sbagliare fa capire la sostanza bisogna capire gli obiettivi.....
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napo
( giovedì 9 novembre 2006, ore 16:27 ) Caro Wisky, sicuramente cè forza di volontà, ma bisogna capire quali sono gli obiettivi e bisogna condividerli (se tu li condividi sono contento per te ma non tutti lo devono fare per forza), lo stesso dicasi per la passione, bisogna capire dove è incanalata (secondo me non nel modo giusto se invece per te lo è meglio per te); lumanità ve benissimo, non è però e per fortuna, il solo che ce lha se tu non hai conosciuto altre persone con la stessa umanità sono spiacente per te; penso che tutti siamo alla ricerca del vero volto di Cristo in tutti quelli che incontriamo (per tutti intendo coloro che ci credono); dellobbedienza alla chiesa locale ti posso dire che non ha molte altre chanches ma sono sicuro che non sono in molti i "confratelli" che lo apprezzano; una cosa su cui ti posso dar ragione è che a quattrocchi non cho mai parlato però nel mio commento ho detto che lho osservato (sottintendendo da fuori) e quello che ho osservato non mi piace, non è colpa mia se limmagine che da di se non valorizza ciò che ha interiormente (naturalmente per come la vedo io, non puoi pensare che tutti la vedano come la vedi tu!). Per concludere ti dico: 1) non ho insultato nessuno, ho solo detto come lo vedo io ovvero come un fenomeno da baraccone, senza molta sostanza; 2)sono preoccupato per tutti i ragazzi che lo seguono, perchè i bambini ed i ragazzi sono facilmente influenzabili non sanno discernere ancora se un obiettivo vale la pena di essere perseguito oppure no e sono facilmente attratti da tutto ciò che luccica, da tutto ciò che è diverso; 3) non ho detto menzogne perchè ho detto quello che appare; forse è perchè corrisponde alla realtà il motivo per cui ti arrabbi? o forse nemmeno tu sai discernere, in questo caso le parole lette; 4) Don Spritz non ha bisgono di essere difeso da nessuno, è adulto (forse), acculturato, con le idee ben chiare in testa, con le sue esperienze; 5) mi dispiace ma non posso augurare ne a lui ne hai suoi ragazzi che continui così, almeno per come appare, se nelle relazioni personali esprime qualcosa di diverso allora tutto cambia, devo solo rivedere la sua immagine con il pubblico (perchè, ripeto, di pubblico si sta parlando). Buona giornata anche a te.
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Madda 86
( giovedì 9 novembre 2006, ore 15:48 ) Sì, Napo si è posto in mdo educato però credo che bisogna anche saper andare oltre la facciata, saper leggere oltre le righe, perché il carattere non è tutto... a volte può aiutare e a volte no (dipende dalle situazioni). io credo che ad ogni difetto corrisponda un pregio: bisogna guardare il complesso, non sofermarsi su quello che ci dà fastidio. "Le persone ci piacciono per i loro pregi, le amiamo per i difetti" (don Bosco)
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dicodino
( giovedì 9 novembre 2006, ore 14:47 ) Napo si è posto in modo molto educato.
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wisky
( giovedì 9 novembre 2006, ore 13:53 ) Da tempo, don Marco, ti osservo; osservo la tua forza di volontà nel perseguire i tuoi obiettivi; osservo la tua passione che metti in ogni tua iniziativa; sento parlare di te entusiasticamente dai bambini delle elementari ai giovani delluniversità; conosco la tua umanità con le famiglie che hanno attraversato momenti di sofferenza; conosco la tua ricerca appassionata di Cristo nei volti di tante persone; conosco la tua capacità di obbedienza alla chiesa locale che è in Padova; conosco la tua grinta che contamina le persone che Dio ti ha posto a fianco.... Probabilmente napo, apri gli occhi e conosci personalmente prima di giudicare... Vergognati di parlare di animale da zoo: la tua bocca dice menzogne... E Comunque..."beati quanti sarnno insultati nel Mio nome, perché di essi è il regno dei Cieli"... Don Marco, auguri! Continua così... Fedeltà è rischio!!!
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napo
( giovedì 9 novembre 2006, ore 12:40 ) Da tempo ti osservo; osservo la tua sfacciataggine, il tuo voler essere sopra le righe sempre e comunque (a cominciare dal linguaggio, che tu dici essere "non ufficiale" ma che invece è più che mai conformista e poco esemplare per un sacerdote, per finire al tuo modo di vestire con il quale proponi "leffetto sorpresa" ai ragazzi che incontri, perchè tutto si direbbe tranne che sei un prete e non capisco se è per mancanza di coraggio o per interpretare meglio il tuo personaggio), ti ho osservato nelle risposte alle interviste nei giornali (dove lunico che ti capisce a quanto pare è Don Attilio Mazzola); ti ho osservato nellesibizione di ferragosto, bravo, presenza scenica, cambi di tono, frasi ad effetto; ti ho osservato nelle foto del tuo blog (giacca e cravatta con ANdreotti, casual con Claudia, bandana e paramenti per la messa al camposcuola, bravo! look adatto ad ogni occasione, sempre alla moda); alla fine mi sono reso conto di averti osservato come si osservano gli animali allo zoo: un fenomeno da baraccone. Ed il "carrozzone" (come cantava Renato Zero) va avanti da sé, anche stasera. Spero per te e per quelli che ti sono più vicini (che sono fondamentalmente ragazzi e verso i quali hai una grande responsabilità) tu non sia visto allo stesso modo: la moda del momento! Non so se ti poni mai qualche domanda lasciando da parte la tua voglia di protagonismo, spero per il tuo bene di si, ponile e mettiti in ascolto, perchè come ha già detto qualcuno nel tuo blog mi sembra che tu non sia tanto propenso allascolto. Ti osserverò anche stasera sperando non vengano dette troppe banalità ed anche se Santoro non mi piace per nulla. Ti auguro buona giornata.
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napo
( giovedì 9 novembre 2006, ore 11:23 ) Da
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dicodino
( giovedì 9 novembre 2006, ore 11:09 ) occhio che santoro non è scemo, preparati perchè non credo sarà li ad incensarti come sei abituato, vorrà capire che cosa cè davvero sotto al tuo personaggio e ti auguro che non caschi lasino! ah poi è COMUNISTA, ricordalo!
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klero-x
( mercoledì 8 novembre 2006, ore 20:50 ) è si le persone come me, sono come gli asini muovono la testa SU e GIù SU E GIù SU E GIù SU e GIù SU E GIù SU E GIù. bravo padre mi piace chiamarti padre ti dona però però,"basterebbe il silenzio!" tu non sei uno che piace il silenzio tu sei un padre di quelli che batte i pugni in tavola il silenzio tu lo vuoi dagli altri, è dai padre!!!
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Don Marco
( mercoledì 8 novembre 2006, ore 20:27 ) speriamo di trovare gente come te...così faccio presto a convincerla che sta camminando su binari di superficialità. Non sarebbero nemmeno difficili da smontare: basterebbe il silenzio!
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klero-x
( mercoledì 8 novembre 2006, ore 20:06 ) ma dai veramente!!!! su rai due, bravo padre mi raccomando facci fare una bella figura,racconta le tue storiette di piazza. PS.non farti scrupoli la carriera a volte si fa a gomitate vai padre |