Voglia di far l’amore.. quando prende... come sale... in un battito del cuore che manca il ritmo e nel respiro che si fa via via piu’ acceso, nella pelle ora liscia e lucida per il sudore , nel calore forte che deriva dal movimento anche nel piu’ gelido degli inverni.
Due anime che si fondono, il desiderio di sentire carezze, baci, schiaffi, graffi, morsi, di sentirmi dentro e fuori di qualcosa piu’ grande di me.
Voglia di esser completo, nella fusione di due spiriti al sicuro, coccolato da braccia che conterrebbero il mondo e spinto da gambe che mi farebbero percorrere miglia e miglia.. oltre la soglia della mia immaginazione.
Li in quella stanza, luce soffusa, appena accennata, uno scambio di sguardi ed un bacio pieno di passione... poi baccia che si muovono all’unisono mentre gesti sapienti del corpo cercano di liberare entrambi i corpi di quelle fastidiose protezioni o meglio costrizioni che per pudicizia indossiamo e chiamiamo abiti; in questo momento l’unico abito necessario e’ la propria pelle.
Una carezza che si sposta veloce tra i capelli coccolando il viso per poi scendere correndo sul petto di lui ed i seni di lei labbra che si muovono su guance, labbra collo, spalle, schiena lingue che assaggiano il sapore della pelle gambe che si intrecciano piano mentre le mani scendono sui fianchi e sui glutei , toccano le gambe e pian piano risalgono fino a cogliere il frutto proibito...
Gesti leggeri via via piu’ accentuati in velocita’ e pressione sorrisi e sguardi timidi ed ancora imbarazzati dalla scoperta e al tempo stessa dalla ricerca di se nell’altra persona... complicita’ e ardore nell’agganciamento dei due corpi mani che risalgono, ma meno lascive e certamente piu’ salde nelle posizioni, comprensione di non essere piu’ due unita’ separate di essere un tutt’uno... in movimento come se si volesse poter avanzare insieme nello spazio e nel tempo.
Nessuna vergogna, nessuna paura, nessun rimorso e’ la corsa dei due corpi che continua mentre ci si stringe, ci si avvinghia, ci si avvicina non e’ piu’ un fatto fisico stiamo per attraversare l’unico spiraglio rimasto, l’unica fessura ancora aperta verso il paradiso terreste ma non un paradiso collettivo... un paradiso individuale, e duale, nostro, intimo e privato .
Il movimento che da’ piacere e culmina in calore, estasi e grida; e’ un attimo che ci sospende nell’infinito mentre due corpi ricurvi tra di loro ricadono in un nuovo abbraccio ed un lunghissimo bacio.
Silenzio.... il battito del cuore e’ ancora forte il respiro non e’ ancora regolare li fermi pian piano torniamo alla concezione di noi si alzan le coperte su due corpi nudi stretti l’uno all’altro... la passione e’ stata bruciata ora non resta che l’amore a coccolare i due amanti che non riescono a lasciarsi andare nelle tenebre per poter assaporare ogni istante del se e del noi che tiene saldo tra le mani....
... ma forse ho voglia di qualcosa che no potro’ piu’ avere e forse invero non ho avuto mai ...
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
Autore:
music81 ( sabato 17 luglio 2010, ore 10:31
)
sono senza parole...sei riuscito a cogliere lessenza di tutto...
Autore:
smania ( venerdì 2 maggio 2008, ore 01:00
)
Se lhai provato rimarrà un dolce e unico ricordo nel tuo cuore ma nn e detto ke tu nn possa provare di nuovo sensazioni così profonde ma con sfumature diverse...se nn lhai mai provato,nn smettere di crederci...
Autore:
vale2002 ( domenica 6 aprile 2008, ore 22:55
)
...è meravigliosa!!! descrive il tutto alla perfezione!!!
Autore:
Mr.DoDiesis ( mercoledì 7 novembre 2007, ore 12:25
)
Timoria 2020
avrei voluto inserirlo nel messaggio principale ma credo avrebbe stonato...