Don Spritz
Don Spritz , come l'ha soprannominato il Corriere del Veneto . Lui è Marco Pozza, venticinque anni di vivacità, scompostezza e caparbietà. Di più: sacerdote da poco meno di un anno. Don Marco è un provocatore. Sempre all'attacco, come il suo compianto mito: Pantani Marco da Cesenatico.
Carattere energico, estroverso, bizzoso, tante volte ripreso negli anni del Seminario. Una passione fuori misura per il ciclismo, una sensibilità delicatissima per i tossicodipendenti e quell'amore inspiegabile ma urlato e appassionante per le Sacre Scritture. Il tutto nascosto sotto una faccia ribelle insaporita da un sorriso grintoso e da uno sguardo sbarazzino. Lo guardi e pensi a tutto, ma non che sia prete. La prima volta che l'hanno visto davanti alla Corte Sconta lo spacciavano per un rappresentante di Intimissimi . Invece è un prete. Prete innamorato di Gesù di Nazareth ! La sua messa della domenica sera alle sette nella parrocchia di Sacra Famiglia negli ultimi mesi è diventata un caso : mai la chiesa così piena di volti. Di volti giovani. Scarpe da ginnastica sotto la tunica, jeans e sorriso disarmante, durante l'omelia parla ai coetanei con un linguaggio provocatorio. La sua messa? Una provocazione. « Bisogna osare, chi segue gli altri non arriva mai primo » è il motto rubato allo scalatore - pirata di Cesenatico. Si nutre di sfide ingegnate nel silenzio della notte. Meglio se azzardate e istigatrici. L'ultima? « Porto il Vangelo tra gli spritz » . Qualcuno la ritenne una sparata. Dopo dieci giorni televisioni e giornali attestarono l'inizio della sfida: « Don spritz, la chiesa in piazza. Il Vangelo all'ora dell'aperitivo » . Il cellulare ingestibile. Lui, normale. Troppo normale. Semplicemente prete dal sorriso contagioso. Venticinque anni per il mondo dello spritz .
Nel suo confessionale … la luce è sempre accesa!
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