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"La città della gioia" Dominique Lapierre

HO VISTO

troppe cose inutili!

STO ASCOLTANDO

The Chemical Brothers, Fatboy Slim, The Smiths, Velvet Underground, David Bowie, The Clash, David Holmes & The Free Association, Battiato, The Go! Team

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

maglia sportiva, preferibilmente a righe, jeans larghi

ORA VORREI TANTO...

scrivere di mio pugno il mio copione di vita.

STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

variabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


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MERAVIGLIE


1) Gli amici veri, i sogni che si avverano e un sorriso spontaneo. Le notti in città,i big beat party.







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venerdì 1 febbraio 2008 - ore 13:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")


STAGIONE VENATORIA 2007- 2008


Specie cacciabili dal 16 settembre 2007 al 31 gennaio 2008:

1) Germano reale(Anas platyrhynchos)
2) Folaga (Fulica atra)
3) Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus)
4) Alzavola (Anas crecca)
5) Mestolone (Anas clypeata)
6) Moriglione (Aythyia ferina)
7) Moretta (Aythyia fuligula)
8) Cesena (Turdus pilaris)
9) Tordo bottaccio (Turdus philomelos)
10) Tordo sassello (Turdus iliacus)
11) Canapiglia (Anas strepera)
12) Porciglione (Rallus aquaticus)
13) Fischione (Anas penelope)
14) Codone (Anas acuta)
15) Marzaiola (Anas querquedula)
16) Beccaccino (Gallinago gallinago)
17) Colombaccio (Columba palumbus)
18) Frullino (Lymnocryptes minimus)
19) Pavoncella (Vanellus vanellus)
20) Volpe (Vulpes vulpes)










In ordine di apparizione: l’alzavola, la canapiglia, il codone, il fischione, il germano reale, la marzaiola, e il mestolone.


Lemon Jelly - Nice weather for ducks





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mercoledì 23 gennaio 2008 - ore 22:35



(categoria: " Vita Quotidiana ")


In attesa del week-end che si prospetta ricco, e in attesa di alcune date, tra cui una a metà febbraio, in Emilia o almeno spero, inizia a preoccuparmi la persecuzione ai miei danni della tecnologia di casa, dal fohn che non s’accende, dal pc che quando si avvia è rumoroso quanto un aereo della Ryanair in decollo, allo stereo, con una lente ottica incapace di uscire indenne dai calori estivi, complice il forno del panificio sotto casa…, e in grado di regalarmi i Jefferson Airplane in versione break… E addio momentaneamente anche ai miei propositi di ridurre le spese mensili. L’altra faccia della medaglia, invece sono un paio di lampadine bruciate che ti portano a scoprire che gli acquisti a basso consumo, in realtà procurano una luminosità in camera mica male.

Poi capitano quelle due tre sere l’anno, che in assenza di sonno mi siedo davanti al mio pc “malandato”, e con l’aiuto di un programmino ad hoc realizzo la mia idea musicale, buttando giù di getto una soundlist e cercando di dare unità alle tracce alla bene meglio e, almeno nella mia testa, con un filo logico, ma allo stesso tempo lasciando libertà alle sensazioni del momento. Ne viene fuori spesso un bel risotto misto da assaporare nel migliore dei modi la sera stessa perché gia’ il giorno dopo, quello che la sera prima per te era il massimo, poi lo vorresti cambiare.
Così inizi con pezzi che almeno nel mio immaginario contestualizzo in una festa d’appartamento “multietnica”, da far scorrere veloci senza pause, stesso bpm, via, fino a che senti la necessità di dover rallentare e cercare altro, atmosfera, emozioni mantenendo la psychedelia a far da minimo comune denominatore. Ad ogni modo, devo dire, alla fine l’ascolto contribuisce a farmi sentire un gran bene.



1 The Drifters / At the club
2 Ananda Shankar / Dancin’ Drums
3 Go! Team / Bottle Rocket
4 Pepe Deluxe / Go for Blue
5 Beastie Boys / Body Movin (Fatboy Slim remix)
6 Resident Filters / Big Train
7 Bassbin Twins / Vol. Side 1 Track 2
8 Fatboy Slim / Going out of my head
9 Grandmaster Flash / White Line
10 Mohawks / The Champ
11 Tony Avalon & The Belairs/ Sexy coffee pot
12 Pop Levi / Pick me up
13 The Damned / New Rose
14 The Clash / I fought the law
15 Lulu / Love loves to love love
16 Kula Shaker / Hush
17 The Smiths / Ask
18 Jefferson Airplane / How do you feel?
19 Os Mutantes/ Bat Macumba
20 Mink De Ville/Spanish strool
21 The Modern Lovers/Roadrunner
22 Velvet Underground / Who Loves the sun
23 The Chemical Brothers-Traffic /Surface to air/Utterly simple
24 Lamb / Gabriel
25 Jefferson Airplane / Today
26 David Bowie / Space oddity



David Bowie "Space oddity"





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giovedì 3 gennaio 2008 - ore 21:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se dovessi fare un riassunto di questo periodo, il titolo più adatto sarebbe probabilmente una contraddizione in termini, come contraddittori sono stati i giorni quanto le sere. In realtà le festività natalizie finiscono sempre per deprimermi un pò, forse più che le festività in sè, la ritualità che le accompagna, il sentirsi inadeguato, insensibile, in senso di colpa per non percepire una sostanziale differenza dal dì comune, in imbarazzo per una certa finzione interiore, un contrasto tra interno ed esterno. La felicità che si deve stampare in volto quasi per forza, e il dover far buon gioco a cattiva sorte in giro per strada o prima di un pranzo, ricambiare cortesia o messaggi d’auguri, compresi quelli “di plastica” o mandati in serie. In mio soccorso i racconti dei tumultuosi sogni di Matteo, gli CCCP in macchina di Matteo, gli CCCP a casa, la serata reggae ska all’Unwound, “Il Grande Dittatore” su raitre, il tempo per sistemare un po’ di cose, l’ordinarietà in contrasto con la straordinarietà. E meno male da un po’ evito luoghi, dove l’ultima volta mi son preso del “cappone! castrato della fede del Signore…”
Poi capita pure che la tua finzione perda volume di fronte a una spaghettata con amici, di fronte l’ultima mezz’ora in piazza e di un paio di giorni nel “verde” altopiano d’Asiago nonostante un’emicrania legata al gelo più che a una qualche forma di meningite… in ogni caso peccato siano stati solo due giorni!
Contraddittorietà che si conferma l’ultimo dell’anno, pare impossibile che nel 2008 ancora si necessiti di un navigatore per trovare una strada in luogo amico e si finisca per orientarsi con i fuochi d’artificio! ....

Penso, infine, ai tanti auguri e discorsi televisivi che sicuramente si saranno succeduti nelle emittenti statali e private e che io e la mia svagatezza abbiamo come ogni anno, dribblato. Mi chiedo a cosa serve un messaggio alla nazione l’ultimo dell’anno? Perché trasmettere un discorso che serve solamente come dibattito tra forze politiche o per soddisfare i media o che serve per accontentare o non urtare le sensibilità di questo o quell’altro partito? Che importanza viene data ad un discorso presidenziale oltre i titoli sui giornali il giorno successivo? Per me non ha più senso un messaggio alla nazione, così come probabilmente tralascerei riferimenti o sensibilizzazioni su tematiche varie, li lascerei in fondo al dibattito quotidiano… Penso insomma a un messaggio non istituzionale più universale, eterno, ma non legato alla religiosità, inglobante di tutto, che non deve per forza variare di anno in anno, ma valido sempre, magari utopico, senz’altro utopico….




Tutto sommato anche un bell’urlo improvviso agghiacciante, angosciante a reti unificate non lo vedrei poi così male…


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domenica 2 dicembre 2007 - ore 21:23



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Martedì scorso, un live set per regalarsi un sorriso, un inizio quasi due ore in ritardo, che lo ha reso ancora più atteso.
Partenza da Noale con grande anticipo per evitare sorprese, cd dei Clash e Bowie, ad accompagnare il viaggio, quindi arrivo e al Carrefour sosta piadina, birra ecc. ecc., e lì a spiegare a un fratello "debuttante", cosa aspettarsi da un concerto, mentre il parcheggio incominciava già a riempirsi di bagagliai aperti e persone danzanti. Poi l’ingresso, l’avviso del ritardo e l’attesa…

Sono passati molti anni e quasi non ce se ne rende conto, dal primo album, dai raves, dalle scarpe infuocate sul palco come gesto d’apprezzamento, ma i fratellini sono sempre lì, in grado di regalarti energia, di emozionarti, di liberarti dal resto, dalle preoccupazioni. Loro, dietro una grande consolle, se non sei proprio in prima fila, appena visibili, devi cogliere l’attimo per vederli, così come nei loro video, differenti in questo, rispetto ad altri illustri colleghi. Spazio invece, alle luci al neon, ai fari a immagini straordinarie nell’accompagnamento di quei pezzi, ridefiniti, proposti in una versione nuova, differente per il live set. E così senza un ordine cronologico via! saltando da un album all’altro, ovviamente hanno privilegiato l’ultimo, ma in questo una nota di demerito (ho visto tra i più apprezzati Saturate, e non me lo spiego)... A parte ciò, loro come sempre bravissimi, bravi a nasconderti la traccia successiva, fintanto non precipita nel cuore, bravi a ingannarti con qualche accenno ad altre che poi in realtà ascolterai solo per quei pochi secondi. Te le lasciano appena percepire!
A volte invece l’introduzione si prolunga e ti carica d’ansia e di una grande voglia di esplodere, mentre momenti quasi strumentali, si alternano ad altri in cui sovraccarichi d’effetti sembrano portarti nel mezzo di uno stormo d’aerei, altre volte invece, come con Surface to Air, prendi il volo e ti ipnotizzi tra immagini di farfalle e figure umane lievitanti e ruotanti in mancanza di gravità. Bella la versione proposta di Golden Path, sorprendente The Sunshine Underground, bello rieccitarsi per Hey boys, Hey girls, dopo una consistente indigestione, e poi, la solita acidissima Chemical Beats e qualche altro gradito “classico”. Alla fine, le aspettative sono state rispettate, puoi dire che avresti voluto sentire questo piuttosto che altro, puoi dire che forse a Milano sarebbe stato più bello, ma alla fine, quello che conta è sentirsi così felicemente scarico, appagato. E poi a lottare contro il sonno in macchina, un altro classico…













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mercoledì 21 novembre 2007 - ore 22:15



(categoria: " Vita Quotidiana ")


SURFACE TO AIR


Uno dei pezzi a cui sono più affezionato, il consueto viaggio onirico di fine album. Sette minuti e mezzo per disperdere i pensieri, a volte per creare un fossato tra una parte e l’altra del giorno, a volte per darne un finale degno. Mi piace ascoltarlo disteso su un divano, mi piacerebbe ascoltarlo live martedì prossimo, sentirlo in un contesto così diverso dal consueto. Così come attendo The Private Psychedelic Reel, così come spero in Close your eyes. Dopo che subdolamente hanno cercato di spedirmi a Milano per i My Chemical Romance, tiro un sospiro di sollievo...

E Maatt mi tradisce con i Subsonica. Buon divertimento.






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domenica 11 novembre 2007 - ore 18:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")


LA MALINCONIA, GLI ODORI, GLI OGGETTI E IL MAGNIFICO CAPPELLO


Penso che la malinconia a volte, come oggi, sia qualcosa che ci si procuri, quando una giornata è troppo noiosa per essere pensata e allora cerchi sensazioni sostitutive di altre, allora rovisti nei cassetti, cerchi foto, lettere, potresti addirittura tentare un’arrampicata notturna nel tetto di casa, per ricordare un’azione adolescenziale, molte volte esalti anche ciò che forse non è così esaltabile. A volte la malinconia t’inchioda al passato, altre volte serve per ripartire, altre invece solo riscalda le lenzuola e non riesci più ad addormentarti. A volte la sento come un brivido incontrollabile a volte come un crampo, non sempre è legata a situazioni passate, in tanti casi è la riproduzione solo di stati emozionali, relativi ad un certo istante, ma in un contesto sfuocato. Altre volte invece non è niente di ricercato, ma qualcosa che fiorisce da un odore, un’immagine, un oggetto.

Così capita in questi giorni per un istante di cadere all’indietro, per un prodotto così banale come può essere un ammorbidente e sentire una sensazione forte, improvvisa… gli odori d’altra parte sono sempre stati la mia macchina del tempo, e non è un caso se penso a tutti i luoghi in cui ho poggiato e appoggio il mio naso. Ogni tanto finiscono così anche per passare da mezzo a oggetto di ricordo.
Ricordo di aver da sempre adorato la carta, non c’era libro che prima di passare su una cassa non fosse da me annusato, penso avrei potuto distinguere i testi scolastici solamente in base al loro odore, e mi ricordo invece come disprezzavo la carta ecologica perché l’odore non era di mio gradimento, e come a differenza di ogni altro bambino aggiungevo al magico momento dell’apertura di una bustina di figurine, l’inserimento delle mie narici nel pertugio che via via si apriva. Ma non solo carta, l’odore delle videocassette, delle matrioske aperte una dopo l’altra, quasi la dimensione potesse influire sulle mie percezioni olfattive, il mio naso sui cappelli dei funghi, addirittura ad annusare la saliva all’interno del flauto alla fine dell’ora di educazione musicale…

A volte ci sono oggetti di cui ti dimentichi, poi li ritrovi, per un attimo ti meravigli e poi te ne dimentichi di nuovo, altri che cerchi di ritrovare disperatamente per riprodurre emozioni e poi una volta trovati non ne generano. Mi ricordo invece, malinconico alla visione di un vecchio passeggino rosso, che pur di non veder riarchiviato in soffitta, cominciai a sperimentarne modi nuovi d’utilizzo, così da mezzo di trasporto "a spinta", divenne un "rimorchio", ci feci sedere mio fratello, lo legai alla mia bici, e via! Trainato per la stradina dietro casa, o almeno fino alla prima curva, prima che le leggi della fisica non lo schiantassero addosso a un muro…

Altri oggetti, invece non li avrei voluti nemmeno avere davanti, così mi è capitato di avere un libro di fronte e ricordarmi le interrogazioni a scuola e le profezie che si autoadempiono. Dovevo fingere tranquillità nell’adrenalinica fase della scelta dell’interrogato, temevo di mostrarmi visibilmente impaurito lì in prima fila davanti al professore, e finivo per essere così trasparente…
Una volta mi son così autoconvinto che fosse li, li per chiamarmi che piuttosto sentire pronunciato il mio nome, mi autoselezionai alzando la mano per dirgli che non serviva, già non avevo studiato... Così invece capita che un caco mi ravvivi nella mente, un "clok" oserei dire disturbante, quando m’inventai come “colui che voleva sfidare la forza di gravità” e dopo due ore d’indecisione e appeso su un albero mi gettai scriteriatamente da due metri e mezzo d’altezza… e mi stupisco pure oggi della grande disinvoltura con cui piegai la caviglia fino a quel “clok”, che mi anticipò il dolore di due secondi…

C’è chi poi di tanto in tanto, mi ricorda il giorno di laurea e mi viene rimembrata una sorpresa che tra le sorprese, mai mi sarei potuto immaginare di ricevere… Appeso nella mia camera, con la sua forma così particolare… il momento più fashion della mia esistenza!

Ma non chiedetemi di rimetterlo in testa…


IL MAGNIFICO CAPPELLO





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martedì 23 ottobre 2007 - ore 21:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")


The Chemical Brothers @ Palamalaguti 27 novembre 2007

Un concerto che aspettavo da tempo, un partner che cercavo e non dovevo cercare distante, trovato tra le mura domestiche...

Sono passati due anni dall’ultima volta e mi ricordo l’onda che mi spostava da una parte all’altra, drogato senza droga, solo musica che mi rendeva sognante in certi momenti, energico in altri, mi ricordo una consolle immensa… Mi ricordo alla fine, stravolto, felice e con la terra tra i capelli, i telefonini e le videocamere ridotte a cocci in terra, e mi ricordo improvvisato cantante il ritorno per tenermi sveglio in autostrada. Chissà se quelle emozioni si ripeteranno allo stesso modo… e chissà se mi proporranno le "mie" b-side...




Una nota polemica sui parcheggi del MediaWorld di Padova. Non è possibile che siano così stretti (ma forse era pura impressione) e poi io da inabile parcheggiatore quale sono, non potevo che parcheggiare obliquo, e così per paura di far danni alle cose altrui più che alla mia povera 106, ho inaugurato la prima mezz’ora di gran freddo della stagione, nell’attesa dei proprietari del mezzo di fianco al mio...


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sabato 13 ottobre 2007 - ore 13:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")





A volte è strano come certe pellicole, apparentemente “leggere”, viste con l’intento di distrarsi per due orette, noiose anche a tratti nella loro visione, poi col tempo lascino dentro di te riflessioni nuove, magari contraddittorie o contrastanti e sono assurdi a volte, i momenti in cui emergono. Comunque uno spunto per le mie poche parole autunnali.

Ed è incredibile a volte, come ciò che sembra così lineare, sicuro e estraneo alle variazioni, alla fine cambi, in un tempo così ristretto. Per cui week end così ampiamente predefiniti nel loro percorso, o almeno nei loro aspetti principali, finiscono per essere sottratti da un’agenda di fine settimana che si riempie di lavoro, la necessità di spostamenti… Un periodo comunque, seppure nella sua indefinitezza, temporaneo nella mia speranza, altrimenti finirebbero per mancarmi troppo quei sabati iniziati con un po’ di spritz in piazza e felicemente conclusi a Padova. E così anche il banale si alleggerirà della mia presenza, mi mancherà chi difficilmente rivedrò in questo periodo e l’anima più bella, laddove non c’è bisogno di un umore particolare, né di niente in più, in ogni momento uguale e unica. Ma mi chiedo, mi mancheranno i quindici minuti hip hop e le code in bagno? Forse, anche…
Non posso però sottrarmi all’impegno, anche se mi sarei volentieri voluto sottrarre al discorso nel momento in cui mi è stato chiesto. E lunedì, pure nuova sede e nuovi colleghi!

Note settimanali: una culatta gonfia, perché a montare sugli autoscontri ci si fa male più da grandi che da piccoli, e da annotare la settimana scorsa una brasilian dinner… penso di aver assistito alla più bella sorpresa regalo fatta ad una festa di compleanno, tanta carne al fuoco, e una sazietà eccessiva che poi la notte dormi male e ti sogni la rivolta dei maiali…!


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mercoledì 3 ottobre 2007 - ore 21:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")


In questi giorni è stato un po’ come ritornare ai tempi degli esami di scuola, commissario Peugeot vs commerciale Mestre – Noale, premi permuta e rottamazione da salvaguardare, pratiche di clienti da passare e ripassare, documenti, carte di tutto e di più, alla fine dopo aver imparato penso, nome e cognome di ogni cliente e di essere ormai divenuto un archivio vivente, son passato indenne all’esame. E mai come ieri sera, mi son sentito così intrusivo… può giustificare, la necessità di inserire l’allarme in una concessionaria, arrivare alle nove e mezza di sera fino alla camera da letto di due vecchietti a chiedere un codice?

Oggi è come se mi fossi tolto una spina attaccata al di dietro da due tre giorni, in cui ho limitato i miei pensieri non lavorativi alle letture pre-sonno, e varie ed eventuali. Così stasera mi trovo a un bivio tra il letto e le ore piccole, così ora mi trovo tra due sentire opposti stanchezza e gran voglia di movimento…





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lunedì 17 settembre 2007 - ore 12:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


SI RIPARTE!

2° campionato di calcetto, ogni venerdì in quel di Favaro Mestre, più o meno gli stessi con un po’ più di ambizioni e quel torneo di Jesolo da agguantare e l’anno scorso preso un po’ sottogamba. Dal precampionato, buone notizie collettive, cattive individuali, penso dovrei iniziare a preoccuparmi di qualche avvisaglia come cedimenti di gambe e fiatone, cosicché mentalmente incominciano già a formarsi i primi pensieri al condizionale… “dovrei riprendere le corsettine serali” (stazione pullman – via bigolo), assieme a qualche compagno come me in ritardo di condizione (vero Tosca?), “dovrei ridurre un pò di liquidi”, ma disonorerei lo sponsor, “dovrei studiare tattiche e movimenti", ma allo stesso tempo mi sorge anche una domanda spontanea “perché invece non mi metto anch’io a girare video???” …

Ad ogni modo in bocca al lupo a noi!



Infine da menzionare venerdì scorso, i Catarrhal live da Duilio, un evento che rischia di divenire ormai di tradizione, con gente proveniente da tutto il Veneto… Vicenza, Rovigo, Paese, Montebelluna

Un fratello che se la prende anche con le galline… e che si conferma un DISGRAZZZIATO…

E qualcuno che al primo freddo già si ammala...

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