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leggo,leggo...leggo nulla!!!ma durante le vacanze recupererò...spero.

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di tutto un po’,ma cn un certo livello min x favore..ora cm ora ho app fatto un cd col il bst of the queen


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solito...jeans,maglietta e maglione...easy

ORA VORREI TANTO...

nn lo so...ultimamente grazie ad un sacco di persone sono in una sorta di pace cn me stesso...prendo quel ke capita e ringrazio...

STO STUDIANDO...

allora..un elenco:diritto commerciale,economia degli intermediari finanziari,MARKETING(la meglio materia) e devo recuperare micro...ce la farò?

OGGI IL MIO UMORE E'...

medio...cioè abb buono

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Non avere il coraggio di fare un'azione per la paura di doversene poi pentire
2) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno

MERAVIGLIE


1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
2) B A D O L E !




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Don’t Stop Me Now - Queen

Tonight I’m gonna have myself a real good time
I feel alive
And the world I’ll turn it inside out yeah
I’m floating around in ecstasy
So don’t stop me now
Don’t stop me
’cause I’m having a good time
Having a good time

I’m a shooting star leaping through the sky
Like a tiger defying the laws of gravity
I’m a racing car passing by like Lady Godiva
I’m gonna go go go there’s no stopping me
I’m burning through the sky yeah
Two hundred degrees that’s why they call me Mr. Fahrenheit
I’m travelling at the speed of light
I wanna make a supersonic man out of you

Don’t stop me now
I’m having such a good time
I’m having a ball
Don’t stop me now
If you wanna have a good time
Just give me a call
Don’t stop me now
’cause I’m having a good time
Don’t stop me now
Yes I’m having a good time
I don’t wanna stop at all

I’m a rocket ship on my way to Mars
On a collision course
I am a satellite
I’m out of control
I’m a sex machine ready to reload
Like an atom bomb about to oh oh oh oh oh explode
I’m burning through the sky yeah
Two hundred degrees that’s why they call me Mr. Fahrenheit
I’m travelling at the speed of light
I wanna make a supersonic woman of you

Don’t stop me don’t stop me, don’t stop me hey hey hey!
Don’t stop me don’t stop me ooh ooh ooh (I like it)
Don’t stop me don’t stop me
Have a good time good time
Don’t stop me don’t stop me
ohhhhhhh!

oh
I’m burning through the sky yeah
Two hundred degrees that’s why they call me Mr. Fahrenheit
I’m travelling at the speed of light
I wanna make a supersonic man out of you

Don’t stop me now
I’m having such a good time
I’m having a ball
Don’t stop me now
If you wanna have a good time
Just give me a call
Don’t stop me now
’cause I’m having a good time
Don’t stop me now
Yes I’m having a good time
I don’t wanna stop at all




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lunedì 15 maggio 2006 - ore 08:44


Vien da piangere...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Incredibile.a riguardare questa immagine ke avevo pescato su internet tempo fa x farmi 2 risate è allucinante...spiace x gli amici juventini dico la verità,xkè purtroppo le vittime di questo giro saranno loro,solo loro.ma è giusto ke dei provvedimenti vengano presi.ed è inaccettabile ke gente PRIVA DI DIGNITA’ si presenti davanti ai microfoni dicendo "mi avete ucciso"...ti abbiamo ucciso figlio di puttana???cioè,NOI avremmo ucciso TE???ma stiamo skerzando???tu ke x anni nn hai fatto altro ke organizzare un sistema(nel quale, ahimè, ho paura ke sia stato tirato dentro anke il mio milan) ke è riuscito a distruggere lo sport + popolare d’italia???ma tu vivi in un delirio di onnipotenza,te e quel sistema mafioso ke t 6 organizzato!sono incazzato da tifoso milanista quanto lo sarei da juventino.penso ke il mio pensiero rispekki quello di molti e non vedo come si possa kiudere gli occhi davanti all’evidenza ed anzi penso ke ki continua a difenderli (ad es il Mister Capelllo) in fondo in fondo qcs la sapeva pure lui..no,mi dispiace.niente pietà.come diceva Liguori ieri a Controcampo "siamo parte lesa".tutti.e ci vuole pulizia.



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sabato 6 maggio 2006 - ore 11:26


ci muoviamo?
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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giovedì 4 maggio 2006 - ore 13:27


Siete la rovina del calcio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Intercettazioni choc di Luciano Moggi con l’ex designatore Pairetto, il vicepresidente federale Mazzini e Aldo Biscardi.

"Ma che c... di arbitro ci avete mandato? - sui preliminari di Champions con il Djurgarden - Ha fatto un casino della madonna". Su un’amichevole: "A Messina manda Cassarà". Il caso è stato archiviato dal punto di vista penale, ma l’Ufficio indagini della Federazione ha avviato un’inchiesta.


Conversazioni tra Moggi e Pairetto
L’11 agosto 2004 il dg bianconero e il vicepresidente della Commissione arbitri dell’Uefa si telefonano e parlano dell’andata del preliminare di Champions League disputato la sera prima tra Juventus e Djurgarden, terminato con il punteggio di 2-2.
Pairetto: «Pronto»
Moggi: «Gigi? Dove sei»
Pairetto: «Siamo partiti»
Moggi: «Oh, ma che c... di arbitro ci avete mandato?»
Pairetto: «Oh, Fandel è uno dei primi...»
Moggi: «Ho capito, ma il gol di Miccoli è valido»
Pairetto: «No»
Moggi: «Sì, come no? (...) Ma poi tutto l’andamento della partita ha fatto un casino a noi»
Pairetto: «Gli assistenti non mi sono piaciuti molto, in assoluto, no, ma stavo pensando ad un altro, quello che aveva alzato era quello di Trezeguet che mi ricordo davanti»
Moggi: «Quello è un altro discorso. (...) Ora mi raccomando giù a Stoccolma, eh?»
Pairetto: «Porco Giuda, mamma mia, questa veramente dev’essere una partita...»
Moggi: «Ma no, ma si vince, ma sai, si dice...»
Pairetto: «Ma questi sono scarsi»
Moggi: «Però con uno come questo qui resta difficile, capito?» (...)

La telefonata prosegue parlando di alcune amichevoli estive che il club bianconero disputerà nei giorni seguenti
Moggi: «Oh, a Messina mandami Consolo e Battaglia»
Pairetto: «Eh, l’ho già fatta»
Moggi: «E chi ci hai mandato?»
Pairetto: «Mi pare Consolo e Battaglia»
Moggi: «Eh, con Cassarà, eh?»
Pairetto: «Sì»
Moggi: «E a Livorno, Rocchi?»
Pairetto: «A Livorno Rocchi, sì»
Moggi: «E per il Trofeo Berlusconi Pieri, mi raccomando»
Pairetto: «Non l’abbiamo ancora fatto»
Moggi: «Lo facciamo dopo»
Pairetto: «Vabbò, lo si fa poi»

La seconda telefonata è datata 24 agosto 2004, il giorno prima del ritorno del preliminare di Champions contro gli svedesi: la Juve vincerà nettamente per 4-1 e si qualificherà ai gironi senza problemi.
Moggi: «Pronto?»
Morena: «Signor Moggi buongiorno. Volevo comunicarle arbitro e assistenti per la partita di Champions League di domani sera»
Moggi: «L’arbitro chi è, Cardoso? »
Morena: «No, io vedo arbitro Poll Graham»
Moggi: «Uhm»
Moggi: «Di dov’è l’arbitro...»
Morena: «È inglese» (...)
Pairetto: «Pronto»
Moggi: «Buongiorno»
Pairetto: «Ohilà buongiorno»
Moggi: «Oh, all’anima di Cardoso, eh?...»
Pairetto: «Eh»
Moggi: «Paul Green (in realtà è l’arbitro Graham Poll, ndr)»
Pairetto: «Come?»
Moggi: «Paul Green»
Pairetto: «Allora è successo qualcosa all’ultimo momento, io ho Cardoso, è successo qualcosa... si vede che è stato male o qualcosa del genere»
Moggi: «Informati, informati un momentino»
Pairetto: «Sì sì, verifico subito»

Sempre il riferimento alla stessa edizione della massima competizione europea, la prima gara del girone della prima fase è Ajax-Juventus in programma il 15 settembre e già due settimane prima (la telefonata è datata 1/9) Pairetto annuncia l’arbitro di quella partita, poi terminata 1-0 per i bianconeri.
Moggi: «Pronto»
Pairetto: «Ehilà, lo so che tu ti sei scordato di me, mentre io mi sono ricordato di te»
Moggi: «Ma dai»
Pairetto: «Eh, ho messo un grande arbitro per la partita di Amsterdam».
Moggi: «Chi è?»
Pairetto: «Meier»
Moggi: «Alla grande»
Pairetto: «Vedi che io mi ricordo di te anche se tu ormai...»
Moggi: «Ma non rompere, adesso vedrai, quando ritorno, poi te lo dico io se mi sono scordato»

Conversazione tra Moggi e Giraudo
Il 14 agosto 2004 i due dirigenti bianconeri si parlano delle designazioni arbitrali
Giraudo: «Lo vediamo subito come tira, tu hai qualche notizia di come tira l’aria, lì a Sportilia?»
Moggi: «Bene, bene con Gigi (Pairetto, ndr)»
Giraudo: «Ma non è come l’anno scorso?»
Moggi: «No, no, con Gigi è una cannonata»
Giraudo: «Perà adesso bisogna dirgli che si impegni per sto’ corvo, perchè non si può mica andare avanti con sta testa di c...»

Conversazione su una macchina per un amico importante
Uomo: «Casa Agnelli buongiorno»
Moggi: «Sono Moggi buongiorno. Avrei bisogno di Nalla»
Nalla: «Ciao Luciano»
Moggi: «Io avrei bisogno in tempi rapidi perché siccome dobbiamo fare...»
Nalla: «Sì»
Moggi: «Per un amico importante, di una Maserati»
Nalla: «Sì»
Moggi: «Quattroporte»
Nalla: «Quattroporte?»
Moggi: «Sì. Ti diamo tempo una settimana dieci giorni, va bene?»
Nalla: «Va bene»


Enzo: «Pronto?»
Pairetto: «Enzo?»
Enzo: «Ciao Gigi»
Pairetto: «Ascolta volevo dirti la macchina ce l’ho già praticamente»
Enzo: «Quale?»
Pairetto: «Quindi quando vogliamo andare poi a prenderla c’è a disposizione praticamente la Maserati»
Enzo: «Ma dai»
Pairetto: «Sì quindi»
Enzo: «Madonna»
Pairetto: «Adesso quando rientro domani chiamo direttamente la Casa Reale».

Mazzini su Carraro
Il vicepresidente della Figc e Moggi parlano, il 6 settembre 2004, di elezioni federali e di un incontro con gli arbitri
Mazzini: «Perché questo cogl... (riferito a Carraro, ndr), ricordati che lui crede, che anche se passa così come vuole normalmente, di vincere lui. Invece devi metterglielo nel c... Ricordatelo».
Moggi:«Ooh se ti dico lasciamici parlare, poi domani io ho l’appuntamento»
Mazzini: «Va bene» (...)
Mazzini. «Venerdì vado a fare gli arbitri»
Moggi: «Venerdì vengo anch’io»
Mazzini: «Gliel’ho detto ad Anto’ e mi ha detto che non viene»
Moggi: «Lascia sta’, quello è un ambiente un po’ ibrido, meno uno ci si confonde e meglio è, e vale neppure la pena di starci alla lontana: io uno ci faccio partecipa’, o partecipo io o ci mando Alessio».

Conversazioni tra Moggi padre e figlio
Si parla anche di mercato nelle intercettazioni ed è il centro dei due discorsi tra Luciano e Alessandro Moggi. La prima telefonata è del 10 settembre 2004, la seconda è del 19 agosto dello stesso anno, l’ultima è del 28 agosto e si parla di Miccoli
Alessandro Moggi: «...io l’altro giorno, tu prendila come informazione, poi, io non lo so, mi sono rivisto con Preziosi (ex presidente del Genoa, ndr), come sempre capita»
Luciano Moggi: «Uhm»
A. Moggi: «Mi ha incominciato a fare tutto un discorso, il calcio come cambia, bisogna stare attenti di qua, di là, Carraro, Galliani, poi mi fa, non vi fidate di Montezemolo. Dico perché? Perché io ho sentito una conversazione alla Juve, vogliono fare fuori tutti, rimane solo Giraudo»
L. Moggi: «Sì, ma questa è una cazzata»
A. Moggi: «Io te lo dico come cosa, siccome molte volte Preziosi è negli ambienti di questo genere qui, lui c’è dentro»
L. Moggi: «Non c’è mai»
A. Moggi: «Bé, pa’, io te lo dico perché, insomma...»
L. Moggi: «È esattamente il contrario».

A. Moggi: «Mi ha chiamato Morabito (procuratore, ndr), in particolare Vigorelli (procuratore, ndr), per sapere se volevi fa un cambio di prestiti per pia’ Liverani»
L. Moggi: «No, no, ma perché ora lavorano per la Lazio?»
A. Moggi: «Che ne so, mi ha detto così?»
L. Moggi: «Porca miseria, da quando quello lì ha agganciato lì di sotto, mo ci voglio parla’ con quello, perché gli hanno dato Lopez e gli vogliono dare Marquez, a loro, eh?»
A. Moggi: «Eh, lo so»
L. Moggi: «Quindi è sicuro che sono riusciti a entrarci poco, perché lì non è che si possa anda’ granché, almeno che Cinquini (ex d.s. Lazio, ndr) non lavori ancora con la Lazio».

L.Moggi: «Io a Lotito gli ho chiesto 10 milioni e lui mi ha detto 5, no? Tu gli devi dire: guarda che io posso convincere mio padre a farlo a 7,5. Fagli un po’ di storie all’inizio».
A.Moggi: «Ok».
Poi Luciano Moggi chiama un amico del giocatore: «Gli dica di fare meno lo stupido, altrimenti non lo faccio chiamare in Nazionale, così gli metto giudizio, perchè in Nazionale ce l’ho mandato io».

Conversazione con Biscardi
Il dg bianconero si arrabbia con Aldo Biscardi, poi parlano di regali
Biscardi: «Pronto?»
Moggi: «Vorrei il dottor Biscardi»
Biscardi: «Sono io»
Moggi: «Io sono Moggi Luciano»
Biscardi: «Uehh... Lucia’»
Moggi: «Allora ieri ho chiamato qui il nostro amico di Trieste...Baldas (ex designatore e commentatore delle moviole del «Processo», ndr). Gli ho fatto una bella cazziata, ma non ce n’era bisogno. Lui non ha colpa» (...)
Moggi: «Ma se non viene poi un cambio non prendo più nessuno, ma perché dobbiamo ammazzare il campionato?»
Biscardi: «No, tu non ammazzi un c..., magari l’ammazzavi l’anno scorso, mi dovresti da’ 40 milioni, hai fatto la scommessa con me e hai perso»
Moggi: «Aldo, ma io... sei come un orologio già assicurato, che vuoi che ti dica?»
Biscardi: «E dove sta?»
Moggi: «E lo sai che quando te lo dico...»
Biscardi: «E non lo so. Non me lo mandi mai...»
Moggi: «Ma vaff..., uno te l’ho dato costava 40 milioni»


da www.tgcom.it

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mercoledì 3 maggio 2006 - ore 12:16


Vediamo quanto dura...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La Rosa nel pugno picchia i pugni e denuncia gli im-brogli al Senato sui seggi non assegnati, i Repubblicani mandano i telegrammi per essere ricevuti, Diliberto candida ministro Gianni Mina’, Mastella e i Trozkisti stanno fuori, Fassino vuole la Farnesina ma per averla deve mandare D’Alema al Quirinale, se non entra Fassino non entra neanche Rutelli, con Marini si sono giocati un voto al Senato …ma FARANNO UN GOVERNO FORTE CHE DURA 5 ANNI


da www.ilgiulivo.com

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lunedì 1 maggio 2006 - ore 20:03


Ma stai zitto...tu ke 6 operaio...hahaha
(categoria: " Vita Quotidiana ")


“Io iscrivo Letizia Moratti nella categoria dei padroni, non ho mai visto i padroni partecipare alla festa dei lavoratori. Non vedo cosa centri, potrebbe essere vista come una provocazione”



E la cognata e’ un ‘operaia?


da www.ilgiulivo.com

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giovedì 6 aprile 2006 - ore 00:37


Cuoco sonnambulo cerca cura
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gb, frigge di notte: rischia incendio


Quando il lavoro assorbe a 360°. E’ il caso di un cuoco, Rab Wood di Glenrothes, in Scozia, che durante la notte, da sonnambulo, si alza e frigge "alla perfezione" patatine e omelette. Lo chef sta cercando di risolvere urgentemente il suo problema: teme di poter dare fuoco alla sua abitazione. E, mentre è alla ricerca di una cura afferma :"Le mie incursioni notturne ai fornelli mi stanno rendendo la vita un inferno".

Ma non solo la sua: "Mia moglie Eleanor dice che una volta dormiva sonni profondi, ma da quando ci siamo sposati non riesce più a dormire bene. Deve stare attenta ogni istante", racconta il cuoco, poi ironizzando:"Dice che mentre cammino nel sonno almeno potrei accendere l’aspirapolvere e fare le pulizie".

Intervistato dalla Bbc il gourmet ha raccontato che una volta il suo sonnambulismo stava per costargli la vita. "Ero in vacanza in Spagna e stavo al nono piano di un albergo. Durante la notte mi sono alzato ed ho cercato di scavalcare la ringhiera del balcone. Quando avevo già una gamba dall’altra parte, mia moglie mi ha tirato indietro, e mi ha salvato".

Ora invece cucina: si alza e nel sonno si mette ai fornelli, sfornando prelibatezze. Ma il rischio è alto: potrebbe rischiare di farsi male o peggio dare fuoco a casa. Per questo è alla disperata ricerca, per rimanere in tema, di una "ricetta" che gli risolva il suo problema.

da www.tgcom.it

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martedì 4 aprile 2006 - ore 23:26


Cuore Inzaghi, Milan avanti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E quando tutto sembra finito, ecco la zampata del vero leone: Filippo Inzaghi. La conquista della semifinale di Champions League passa attraverso la voracità dell’attaccante rossonero. Il Milan batte 3-1 il Lione, ottenendo la vittoria all’88’, arrotondando poi il risultato a tempo scaduto. Passa con il suo bomber al 25’, subisce il pareggio e il gioco dei francesi al 31’ con Diarra e alla fine, con il cuore, solo con quello, mette sotto un avversario indomabile, davvero forte, ancora con Inzaghi. Quando al 93’ arriva lo straordinario gol di Shevchenko il quasi dramma si trasforma in delirio trionfale.
"Il Milan per batterci deve fare tre gol", aveva detto Houllier: così è stato. Quarto di Champions a trazione anteriore totale. Il Milan e il Lione. La spinta di Kakà per Shevchenko e Inzaghi, il supporto di Stam e Serginho sulle fasce. Gerard Houllier lo aveva promesso, e schiera una formazione aggressiva, con Juninho sulla destra del centrocampo, e Malouda a sinistra. In attacco c’è la sorpresa Fred, tra Wiltord e Gouvou. Due novità, Fred e Govou, che spiazzano il Milan. Offensivo, votato al pressing, il Lione gioca come se fosse al Gerland. Il primo tempo è un irritante monologo dei francesi, spezzato da sporadici tentativi dei rossoneri, che non trovano spazi. Ingabbiati Sheva e Inzaghi, il Lione ha il pregio di pressare a centrocampo i portatori di palla del Milan, intrappolato più dalla paura che dall’ostentare degli avversari. Giocano a memoria gli uomini di Houllier: velocità, pochi spazi all’accademia, assedio in ogni reparto. Il primo spunto rossonero è di Inzaghi al 12’, ma è solo un timido segnale che non terrorizza i diecimila tifosi assiepati sotto la Nord. E’ il Lione a fare la partita, con un martellante rendez-vous tra centrocampo e attacco, che crea confusione nella difesa. Come al 19’, quando in un blackout totale e con Dida fuori dai pali, Malouda calibra male un pallonetto che sfiora la traversa. Al 24’ Ancelotti deve fare i conti con i dubbi della vigilia, perché deve a rinunciare a Stam, vittima di un a distorsione, e sostituirlo con Costacurta. Juninho su punizione impegna Dida. Cambio che precede la rete di Inzaghi. Nell’unico errore difensivo del primo tempo del Lione, Shevchenko recupera un pallone servendo Seedorf, straordinario nel mirare la testa dell’avvoltoio Inzaghi, che infila.

Ma è gioia che dura poco. Il Lione torna a pressare, e al 31’ coglie il meritato pareggio con Diarra, abile a sfruttare in una mischia un’uscita pellegrina di Dida e un’imbarazzante assenza di marcatura. Non basta. Il furore dell’Olympique si concretizza con un tiro di Juninho deviato oltre la traversa da Dida, che nell’azione successiva viene salvato dal palo scheggiato da Fred. Durissimo l’impatto con la realtà per il Milan. Il Lione è formazione quadrata, che gioca a memoria. Con i rossoneri in affanno, forte di un 1-1 che lo qualifica, gioca di rimessa, senza mai perder la testa, raddoppiando sull’uomo, pronto a innescare le progressioni di Juninho e Malouda sulle fasce.
Il Milan si spreme, ma impiega tredici minuti della ripresa per impensierire con Serginho il nazionale e forte Coupet. Il difetto è vistoso. I rossoneri per aggirare l’ostacolo diventano prevedibili, e anche quando è assediato, il Lione replica con una freddezza inquietante, ripartendo e mettendo sotto il Milan. Houllier esagera, e inserisce Carew per Fred, sentendosi la vittoria sotto la pelle. Ancelotti replica con Ambrosini per Pirlo. Al 30’ scampolo di vero Milan, con Kakà che sfonda di testa a colpo sicuro; gioia strozzata in gola dal salvataggio sulla linea di Wiltord: attaccante più decisivo di un difensore di ruolo. Ancelotti, con i minuti contati, con i rossoneri spesso scoperti, decide di rinforzare il reparto arretrato: dentro Maldini per Gattuso. Attimi drammatici. Poi quello che più non ti aspetti: la rete di Inzaghi. E quella di Shevchenko. C’est fini.


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martedì 4 aprile 2006 - ore 19:50


Il 9&10 Aprile....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gli appunti di silvio durante il primo confronto tv con Prodi:


e adesso...un po’ d sana e buona campagna elettorale:














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martedì 4 aprile 2006 - ore 19:24


Giucas!!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In piena guerra fredda Giucas Casella fu assoldato dalla CIA e mandato in Russia, da allora stanno ancora tentando di liberare le loro mani dalla sua imposizione.

Nessuno sa come ha fatto a raggiungere il successo, la leggenda vuole che sia andato dal direttore dell’epoca della rai e gli abbia chiesto se potevano assurmerlo; alla risposta "NO" guardò il direttore e gli fece fare il tacchino per due settimane. Alla fine lo assunse.

Le donne che sono state a letto con Giucas Casella hanno tutte degli incredibili ricordi.

Giucas Casella per cuocere la pasta usa la sola imposizione delle mani.

Un giorno Giucas Casella ha guardato una gallina e l’ha convinta di essere la Canalis, la cosa terribile è che la gente le chiedeva gli autografi per strada.

Giucas Casella ti può mettere a pecorina solo con una telefonata, non pensare che non ti possa capitare e ricordati che la prossima volta che squilla il telefono potrebbe essere lui.

Ci ricordiamo tutti David Copperfield, ma non esiste, è sempre Giucas che ci ha ipnotizzato per farci credere che ha qualche concorrente.

Un giorno Giucas Casella, in giro per New York e sentendo freddo, si andò a riscaldare le mani vicino a uno dei classici bidoni in fiamme tipici dei sobborghi newyorkesi.........
l’imposizione delle mani sulla fiamma incenerì l’intero quartiere

Giucas Casella ha sollevato la navicella di Luke Skywalker mentre era travestito da maestro Yoda

In realtà la canzone di Zucchero "CON LE MANI" l’ha scritta Giucas Casella

Lo tzunami è stato generato da un "BATTI IL 5" tra Giucas Casella e Chuck Norris




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giovedì 16 marzo 2006 - ore 22:57


Demetrio & Lasse
(categoria: " Vita Quotidiana ")


2 idoli dello sport hanno lasciato...mi mancherà qualcosa...




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