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mercoledì 2 giugno 2010 - ore 15:55


Tutto ciò che non è regalato è perso! (proverbio indiano)
(categoria: " Riflessioni ")


Le devianze.. un tempo accettate come parte del tutto. Ora condannate?!? Da chi? Dalla società o dalla televisione? Lo spazio, che la tv ha sottratto alla coscienza collettiva impigrendola, va riconquistato con l’unica rivoluzione possibile: il proprio cambiamento, il risveglio della propria coscienza, la rivoluzione linguistica. La libertà di pensiero e la sua divulgazione necessitano di un utilizzo corretto della lingua. La televisione distorce la terminologia attribuendo significati opposti a quelli originari; si costruisce così la babele linguistica che disorienta l’individuo nella sua intimità e nelle relazioni interpersonali. Persone diverse attribuiscono significati diversi alle stesse parole. "Un incontro diventa semplicemente impossibile". Le persone sono divise nelle parole. Se acquisiamo la capacità di osservare questo fenomeno, se invece di rimanere impressionati dal tono con cui vengono espressi determinati concetti si analizzano le parole utilizzate e la loro correttezza dal punto di vista terminologico, è facile rendersi conto che le distorsioni sono volutamente cercate per creare quella confusione che fa schierare le persone "per partito preso", che annulla la possibilità di una valutazione critica, e che porta alla "classica" situazione de "gli uni contro gli altri" per poter continuare a comandare! ..mentre il popolo unito si può solo rispettare!
Siamo divisi all’interno di noi stessi dalla distorsione perpetrata dalle religioni che hanno reso incomprensibile il rapporto tra l’essere umano e l’ecosistema adottando semplici immagini metaforiche che hanno potuto modellare a proprio piacimento. Siamo divisi all’interno della società dalla televisione (e prima della televisione dai normali mezzi di divulgazione collettiva) che tramite l’uso della parola induce pensieri artificiosi, crea bisogni innaturali e propone un ideale in continuo mutamento; ciò porta alla società consumista di cui siamo testimoni, che semplicemente scarta chi non sta "al passo coi tempi"; i tempi naturali sono ciclici e prevedono un’alternanza in cui ciascuno ha il proprio spazio, e tutto è semplicemente unito. La nostra società è complessa, divisa e l’energia non viene mai recuperata (come in natura) bensì dispersa, distrutta. TUTTO CIO’ CHE NON E’ REGALATO E’ PERSO! perchè il regalo non ha scopi diversi dal suo valore intrinseco. Certo! ..per "qualcuno" i regali sono atti dovuti in occasione di determinate celebrazioni e si comprano in negozio... ma questo "qualcuno" è un bambino libero oppure un uomo schiavo? siamo liberi quando nasciamo ed è giusto finire imprigionati? Dov’è la nostra coscienza?

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lunedì 26 aprile 2010 - ore 22:02


Capire significa trasformare ciò che è!
(categoria: " Riflessioni ")







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domenica 31 gennaio 2010 - ore 13:51


Democrazia e tutela dell’ambiente..
(categoria: " Riflessioni ")


Internet potrebbe contribuire ad un risveglio delle coscienze (per la rapidità con cui viaggiano le informazioni).. peccato che nessuno sia abituato al fatto che la verità gli venga detta in faccia.. semplicemente non si sa cosa fare!!!
I "potenti" amministrano con l’utilizzo della giustizia sommaria mentre i media (e quindi il senso comune) la condannano; per cui puoi far saltare in aria Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ma guai a tirare una statuina in faccia a Silvio Berlusconi.. lo sa anche Fabri Fibra "non si fa!" ..ed infatti è stata tutta una messa in scena! ..che ha pure funzionato! Quindi non mi resta che parlare con il mio amico immaginario.................. che ieri ha guardato "the CORPORATION" e non è stato divertente! ..e non abbiamo più scuse per giustificare il potere economico che schiavizza intere generazioni e devasta l’ambiente. Chi commette un crimine contro l’ambiente commette un crimine nei confronti dell’umanità.. per non parlare della schiavitù! In Bolivia non potevano neppure raccogliere l’acqua piovana mentre nella nostra società siamo troppo impegnati con puttane, trans e campionato di calcio. Vado a vedere la partita..

http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/29/la-verita-su-b-raccontata-dal-suo-ex-avvocato/

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martedì 19 gennaio 2010 - ore 19:26


Canto e sono FELICE..
(categoria: " Vita Quotidiana ")






Seven lonely days and a dozen towns ago
I reached out one night and you were gone
Don’t know why you’d run, what you’re running to or from
All I know is I want to bring you home

So I’m walking in the rain, thumbin’ for a ride
On this lonely Kentucky backroad
I’ve loved you much too long; my love’s too strong
To let you go, never knowing what went wrong.

Kentucky rain keeps pouring down,
And up ahead’s another town that I’ll go walking through
With the rain in my shoes, searchin for you
In the cold Kentucky rain, in the cold Kentucky rain.

Showed your photograph to some old gray bearded men
Sitting on a bench outside a general store
They said "Yes, she’s been here"
But their memory wasn’t clear.
Was it yesterday? No, wait the day before.

Finally got a ride, with a preacher man who asked,
"Where you bound on such a cold, dark afternoon?"
As we drove on through the rain, as he listened I explained
And he left me with a prayer that I’d find you.

Kentucky rain keeps pouring down,
And up ahead’s another town that I’ll go walking through
With the rain in my shoes, searchin for you
In the cold Kentucky rain, in the cold Kentucky rain.

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martedì 24 novembre 2009 - ore 03:13


Domanda
(categoria: " Riflessioni ")


La realtà: essere schiavi nell’ecosistema!
Il sogno: essere liberi nell’ecosistema!
La domanda: cosa significa essere liberi?



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giovedì 22 ottobre 2009 - ore 20:05


Storia
(categoria: " Riflessioni ")


Perchè studiare la storia?
Per non perdere il ricordo degli errori e continuare a commetterli.. sempre uguali!



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martedì 20 ottobre 2009 - ore 15:47


Il tempo e l’amore
(categoria: " Riflessioni ")


Che il tempo sia una proiezione
mentale
che sussiste solo "quando"
la nostra mente
è occupata da uno
o più pensieri?
..e che l’amore.. l’amore..
l’amore

l’amore non si canta,
è un canto di per sè,
più lo s’invoca meno ce n’è!





Voglio cantare l’uso della forza che nasce dalla comprensione
La forza che contiene la distruzione
Una forza cosciente serena che sa sostenerne la pena
Capace di pietà, tenera di compassione
Capace di far fronte, avanzare, capace di vittoria, di pacificazione
Canto la morte che muore per la vita di necessità
Che rifugge il martirio, l’autodafè
Non succube di ciò che si dice di qua sull’aldilà
Potrà guardarlo in faccia per quello che è, quando arriverà

L’amore non cantarlo, che si canta da sé
più lo si invoca meno ce n’è

canto la vita che, quando è il suo tempo, sa morire e muore
canto la vita che piange sa attraversare il dolore
canto la vita che ride, felice
di un giorno di nebbia, di sole, se cade la neve
canto la sorpresa nei gesti dell’amore
canto chi mi ha preceduto, chi nascerà, chi è qui con me
sono in questo spazio essenziale, un valore aggiunto

L’amore non cantarlo, che si canta da sé
più lo si invoca meno ce n’è

canto la guerra e so, non sono in buona compagnia
canto la pace che non è un mestiere, né una ideologia
canto la libertà, difficile, mai data, che va sempre difesa
sempre riconquistata

L’amore non lo canto, è un canto di per sé
più lo si invoca meno ce n’è.

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lunedì 19 ottobre 2009 - ore 20:32


Is This The World We Created
(categoria: " Musica e Canzoni ")






Just look at all those hungry mouths we have to feed
Take a look at all the suffering we breed
So many lonely faces scattered all around
Searching for what they need

Is this the world we created?
what did we do it for?
Is this the world we invaded?
Against the law?
So it seems in the end
Is this what we’re all living for today?
The world that we created.

You know that every day a helpless child is born
Who needs some loving care inside a happy home
Somewhere a wealthy man is sitting on his throne
Waiting for life to go by.

Is this the world we created
we made it on our own
Is this the world we devastated
Right to the bone?
If there’s a God in the sky looking down
What can he think of what we’ve done
To the world that he created?

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venerdì 25 settembre 2009 - ore 17:53


One year of love..
(categoria: " Musica e Canzoni ")






Just one year of love
Is better than a lifetime alone
One sentimental moment in your arms
Is like a shooting star right through my heart
Its always a rainy day without you
Im a prisoner of love inside you -
Im falling apart all around you - yeah
My heart cries out to your heart
Im lonely but you can save me
My hand reaches for to your hand
Im cold but you light the fire in me
My lips search for your lips
Im hungry for your touch
Theres so much left unspoken
And all I can do is surrender
To the moment just surrender

And no one ever told me that love would hurt so much
Oooh yes it hurts
And pain is so close to pleasure
And all I can do is surrender to your love
Just surrender to your love
Just one year of love
Is better than a lifetime alone
One sentimental moment in your arms
Is like a shooting star right through my heart
Its always a rainy day without you
Im a prisoner of love inside you
Im falling apart all around you
And all I can do is surrender

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venerdì 18 settembre 2009 - ore 01:18


Che poi..
(categoria: " Riflessioni ")


..perchè cercare di realizzare le proprie aspettative se la gioia si prova quando meno te l’aspetti?



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