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COSA COMBINO: Non è da questo che si giudica una persona!
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STO LEGGENDO
tanto non ve ne frega niente!!!!!


HO VISTO
un po di tutto ma spesso con occhi diversi dai più...


STO ASCOLTANDO
radio lifegate la migliore


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ancora non ho deciso heheheh
ma immaginatevi quello che vi pare!!!


ORA VORREI TANTO...
trovare qualcuno che ascolta quando parlo
e
ascoltare qualcuno che ha qualcosa di vero da dire


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
il cervello degli uomini


OGGI IL MIO UMORE E'...
ironico sarcastico ma di gradevole compagnia
sempre cche tu non sia permaloso/a ihihhihhi !!!!1


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)





“Qui regnano i sogni e la fantasia
e solo la parte più vera di me
ho sogni da condividere e spero di farlo con nuovi amici e amiche
che ancora ci credo all'impossibile
all'amore e ai sogni ”

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domenica 3 ottobre 2004
ore 10:56
(categoria: "Vita Quotidiana")



dal "diario di una scrittrice"
E rieccomi qua! Caro amico a scriverti
nella penombra dove la mia anima resta nascosta per non mostrare i segni nuovi di una sconfitta ed è inriparabile questo mio modo di essere che mi porta sempre a vivere con l'ingorda voglia di esistere e sentire la vita respirare
in tutti i suoi frangenti ,mi nascondo ad occhi bassi dal tuo ricordo ,dai tuoi occhi che mi guarderebbero con disappunto e tenerezza ,ma alla fine anche tu eri cosi ,hai pagato caro il prezzo ,di non saperti accontentare della noia ,di ogni giorno uguale ad un altro,di quello che tutti chiamano "una vita tranquilla" che scorre senza scosse ,senza incespiccarsi ,dove non vi è paura di domani ,perchè sembra che il domani non esista assuefatto e intontito dalla lenta noia e il ripetersi di ogni gesto ,ogni parola ,
eppure li senti spesso dire <si perchè un domani che...ma domani è una parola che deve fare paura ,perchè è un quadro
non ancora dipinto ,una foto non ancora scattata ,perchè nonostante i tarocchi
non ha previsione se non le nostre speranze impregnate dai sogni e dai grandi voli della nostra fantasia ,dall'esaltazione del nostro vivere ," un domani" depositato in banca come garanzia del futuro ,eppure garanzia non c'è e non ci deve essere per vivere, e noi viviamo oggi sapendo che non vi è possibilità di ritorno ,che oggi può essere l'ultimo in cui i miei occhi si perdono nei suoi ,l'ultimo per dirgli che ancora lo amo ,e su! alza i tuoi occhi ,e non rimproverami di non sapermi arrendere ad amore che non vuole vivere ,non rimproverarmi di cercare ogni appiglio per tornare con lui,della mia fatica per scavare dentro la sua anima ,delle mie lacrime che cercano di annullare le sue paure ,lo so cosa vuoi dirmi ,lo so cosa vorresti ...ma alla fine non rimproverarmi di essere come te ,perchè tanto tu lo sai che come te non mi arrenderò ,anche se pagherò dazio
per questo amore ...perchè niente mi costa di più che avere imparato che domani è solo un filo sottile che lega i giorni l'uno altro ,e basta solo un soffio di vento ,per stravolgere ,basta solo un soffio di vento ed io sono qui a scriverti ,a cercare nella memoria il tuo sorriso ,a cercare nella mia anima il tuo maglione ,a cercarti perchè quel soffio di vento ti ha portato via ,quindi non chiedermi di rinunciare
nemmeno se mi farò male ,non chiedermi di rinunciare a dirgli che ancora l'amo...di rinunciare a combattere per ciò in cui credo ,perchè domani tutto potrebbe essere solo una foto da mettere via... e di me restaerà un fiore per ricordare che sono passata da qui...domani


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martedì 28 settembre 2004
ore 21:26
(categoria: "Vita Quotidiana")





dal "diario di una scrittrice"


La macchina mi porta via ,lontano non so dove .l'importante che sia lontano da te ,mi sono graffiata il cuore un'altra volta ,ho creduto ancora a delle parole ,corre veloce la macchina ,corre come tutto quello che sento dentro dolore ,lacrime , rabbia e il sapore di odiare per qualche istante
diventa aspro e forte ,vorrei odiarti ,non averti mai amato ,ma non riesco a fermare questo cuore ,non riesco ad impedirgli di sentire il male e l'amore che ha dentro ,ho preso il mio orgoglio e la dignità e distesa su un zerbino .ma ho lottato ,e questo mi permette di avere ancore orgoglio per me stessa ,tu che hai fatto chiuso nelle tue ragioni mi hai lasciato andare via ,accusandomi di egoismo e prepotenza ,ma quale ? quello di amarti di volere condividere il mio tempo con te.Non mi capisci ,non mi hai capita mai ,stai li grande uomo a piangerti adosso per il tuo dolore ,resta pure li nascosto nella tua ombra ,sto andando via e tutto si rimetterà a posto tornerà tutto normale nella tua vita ,vado via ...ma tanto chi se ne frega piangerai solo un po ma il tuo orgoglio è salvo e il tuo cuore si è solo appena appena fatto male ,corro via ,di me di tutto quello che vuoi ma non che non ti abbia mai dimostrato cosa avrei fatto per te ,e smetti di mentire a te stesso
c'è solo una verità non mi hai mai amato...ero solo la boccatta d'aria pura da respirare nella tua stanchezza nella tua amarezza ,ma di amore vero non mi hai amato forse solo un istante ,quell'istante in cui hai creduto che ancora si poteva amare...




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martedì 7 settembre 2004
ore 20:02
(categoria: "Vita Quotidiana")



Ciao Sthephen ,ci sono un sacco di cose che vorrei dirti.
Vorrei dirti che nella vita tutto si risolve sempre ,che le lacrime passono veloci cosi come veloci scivolano sul viso.
Vorrei raccontarti che il bene vice sempre sul male ,e sorridendo diventerai forte in questo mondo.
Ti vorrei parlare della sofferenza che fa crescere e diventare più veri.
Ma davanti a te diventerebbero solo bugie ,come faccio a spiegarlo al tuo sorriso ,che davanti a te hai ancora una lunga strada ,un percorso che non ti risparmierà fatica ,fame e guerra,vorrei poterti chiedere ,di non abbandonare mai il bambino che c'è te,
di non lasciare l'innocenza con cui guardi al dolore ,e fai spallucce come
se il male del mondo ne ti appartiene
e ne ti tocca ... mi sorridi fai spallucce e corri via...verso i giorni
che verranno ,una manciata di matite colorate per colorare il tuo Aquilone
per lasciare il sogno di un domani su di un foglio bianco ,che si riempie
di mani e sorrisi ,appeso al muro di una scuola ,e scrivi in grande Sthephen,
sette lettere ,per dire "sono io ".
E sorridi dai ,magari un giorno te lo racconterò che alla sofferenza può esserci fine e si può volare come il tuo Aquilone ...sorridi e fai spallucce
con dispetto a chi dall'alto si sente padrone della tua vita ,ma ancora non sa che forse il tuo l'aquilone volerà ancora più in alto del pregiudizio dell'egoismo e dell'ignoranza...
Corri Sthephen...





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sabato 14 agosto 2004
ore 16:00
(categoria: "Vita Quotidiana")




dal " dal diario di una scrittrice"

Mi pressa dentro ancora la tua voce
sempre pronta a dilaniare qualunche mio pensiero,mi schiacci
contro il muro grigio dai cui come intonaco vecchio si disiscrostano le emozioni...
La pelle brucia dal sudore ,e il cuore corre veloce ,come se volesse fuggire da me,che forse non sono capace non sono in grado di difenderlo,l'anima ...la mia,si affianca a me come ombra ,mi guarda con disappunto e rimprovero...
Cerco di raccogliere ogni briciola di coraggio, ogni frammento di orgoglio sparso sul pavimento...
IL muro è freddo appiccicoso ,impregnato dall'odore della muffa ,lo stesso odore
di cui si è impregnata la mia fantasia ,la mia allegria...
Mi abbandono al no !il più fragoroso che mai abbia detto nella mia vita ,
mi abbandono al pianto ,come pioggia incessante ,che vuole ripulire il cielo da ogni saturazione .
Urlo forte e mi abbandono stanca ,
aprendo gli occhi vedo l'alba espandersi ed esprimersi con il suo chiarore ,mi tocco la pelle umida ,
e le mie labbra sanno di sale ,devo aver pianto ...si forse è cosi ...mi sento stanca come se avessi corso a lungo,mi sento come se il petto mi fosse stato pressatto e il cuore chiuso in una morsa...è l'alba e questo mi risveglia ,mi ricorda che è stato solo un sogno ,lungo, soffocante ,quasi interminabile ...nelle orecchie mi ritorna l'eco della tua voce la sera prima ,sempre secca e vibrante di rabbia ,se allenteresti un po quel nodo della cravatta ,forse si allenterebbe anche il rigore della tua voce ,se lasciassi il primo bottone della camicia,forse si slacceresti anche le tue emozioni,se questo incubo fosse stato il tuo mantido di sudore avresti ringrazito Dio che esiste un alba per un tempo nuovo ed un tramonto per la sofferenza ,e la tua voce sarebbe meno secca...e si arricchirebbe di un vocabolario nuovo...




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venerdì 6 agosto 2004
ore 23:59
(categoria: "Vita Quotidiana")



dal "diario di una scrittrice "

Caro Lupo sei diventato una dolce abitudine ,un amico di scrittura a cui affidare i miei pensieri ,gioie e tristezze.
quando qualcosa mi cruccia nel cuore
ti scrivo...
quando un emozione forte mi palpita nel cuore ti scrivo...
Ti scrivo per raccontarti delle mie ore e dei miei giorni
ti scrivo dei percorsi che la mia anima compie nel tentativo di crescere in questo mondo , con i piedi in terra e la testa tra le nuvole.
Sei l'amico di sempre che mi fa da salvagente quando vorrei gridare piangere e gioire
a volte mi chiedo se mai ricambierò davvero tutto quello che mi dai ...
le tue parole importati "io ti resto accanto..."mi fanno sentire ancorata
ben salda ad un punto fermo.
Caro amico ,queste due parole da un po di tempo si perdevano nel vento ,scivolavano vi da questo foglio bianco ,impregnato ancora del suo ricordo ,questo foglio vuoto e bianco ,come il vuoto che ha lasciato.
Sarà stata una stella buona quella che ti ha messo sul mio cammino ,in un modo cosi casuale ,in cui nemmeno con la fantasia avrei immaginato che potesse nascere un amicizia cosi,ancora una volta la vita ha giocato con i suoi misteri profondi ,con quella magia che si compie d'innazi hai nostri occhi ,ma noi non abbiamo vista cosi acuta da poterla vedere.
Ci sono molti e miti e leggende...e noi siamo qui Io luna tu lupo.


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sabato 24 luglio 2004
ore 19:28
(categoria: "Vita Quotidiana")




dal "diario di una scrittrice"

Rimarranno impressi nella mia memoria
questi giorni di sole e temporali
il vento scompiglia e rimescola
come carte da gioco i miei ricordi
la fresca brezza del temporale d'estate rinfresca la mia anima.
Rimarranno nella mia memoria lacrime e sorrisi dipinti in questa mattina nel cielo grigio sbiadito ed i miei occhi assaporano i colori di questo cielo;
il mio viso si coccola al vento
e come un lampo si presenta lo scorrere del tempo
rimbombanti come un tuono i ricordi
nel mio cuore.
Come l'energia di questo fulmine
come il fragore di questo tuono
beata di questo vento che
china le cime degli alberi
spazzando via il superfluo
cosi, io vivo il mio presente
si sole
di grigio
di temporale
e d'azzurro...


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giovedì 22 luglio 2004
ore 23:24
(categoria: "Vita Quotidiana")




dal "diario di una scrittrice"


Abbasso lo sguardo su questo foglio ,sebbene l'immagine di questo sole che al tramonto ,dipinge di colori accessi
questo angolo di mondo ,si riflette come in uno specchio ,sul bianco foglio...sorrido di me stessa ,non so se con tenerezza o con
compiacimento ,e beffarda l'ironia mi riporta con un pensiero a te ...e allora rido con fragore ,immagindoti truce e disfatto
dall'insoportabilità di vivere in una cittA come questa .
le tue scarpe sarebbero impolverate e la cravatta un nodo troppo stretto da portare ,per questa calura ,e la sabbia delle dune ,
sarebbe ovunque nelle tue tasche ,nella tua macchina ,troppo delicato per un mondo cosi ... socchiudo gli occhi , la mia anima si perde
in una nuova senzazione ,e il tuo volto Caro Amico mi appare ,mentre insieme a me ridi divertito di lui ,che qui troverebbe la sua ossessione ,mentre tu Amico troversti la tua pace,finalmente i tuoi pensieri si ammutolirebbero ,e il tuo cuore stanco di pene e salute ,tornerebbe a battere ,con il giusto tempo ,non facendo più bizze ,correresti a giocare a pallone con i ragazzini ,diventando il loro capetto ,rido con il cuore ,tu nell'animo cresciuto solo in parte ,con la voglia di giocare ancora nella vita ,lui invece più di vent'anni in meno di te ,sembra vecchio e stanco ed ha smesso di giocare da tempo ormai.
La mia matita ha problemi a scrivere traccia segni tremolanti le lettere appaiono come un insieme di scarabocchi,aguzzo la vista
per vedere meglio,ma temo che i mei occhi siamo un po umidi ,sarà forse un allegia ,ogni tanto mi succede ,abbandono l'idea ,
di fermare ogni mio pensiero ,mi appogio allo schienale di questa sedia ,alzando lo sguardo verso quel sole che ormai è nascosto dall'orrizonte ,ed uno ad uno i miei pensieri cadono ,e tornano alle pagine di quel libro ,che pagina dopo pagina sembra che racconti di noi
e riga dopo riga ho di che commuovermi ,lo custodisco gelosamente ,come se l'ho avessi scritto io ,come se tutte quelle lettere fossero le nostre ,e penso oh!Si come ci starebbero bene tra quelle lettere le tue ,come lo renderebbero ancora più caro e prezioso.
Oh Caro avevo fatto pace con te ,ma qualche ferita brucia ancora ,sopratutto ,la tua risata che lacera i miei sogni ,e tratta la mia sensibilità come un difetto ,ma forse ...la diffettata non ero io... io riesco ancora a sorridere di te con tenerezza, e perdona a volte la mia pungente
ironia ,ma ci vuol un buonsenso dello humor pe rnon sentirsi piccoli davanti alle tue parole ,ma ora basta ,non è il momento e il tempo per avere ancore pene nel cuore ,dovresti vederla caro la tua macchina come brilla al sole ricoperta di sabbia dorata delle dune ,e sorride
sorgnona ,non l'ha mai sopportato l'autolavaggio ,bhè vero qualche volta si inc....come dire ? ecco si arrabbia un pochino quando qualche ragazzino ,gli tira una pallonata ,ma tranquillo è di carozzeria buona...Accipicchia Caro mi sono dimenticata prima che andassi via
ha chiamato la tua ,come dire ? amante ? la mia sostituta?... gli ho detto che non c'eri eri in ferie con la tua segretaria ,ha riattaccato
deve aver pensato quello che ho pensato io di te ma che gran figlio...


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martedì 20 luglio 2004
ore 01:49
(categoria: "Vita Quotidiana")




dal diario "di una scrittrice"

Caro amico ti sto scrivendo ,da una citta nascosta tra le dune del deserto del Thar ,una citta d'incanto ,che a paralizzato ogni mio pensiero
quando si è mostrata ai miei occhi , ,mi sono trovata davanti ad un emorme affresco , che fa da cicerone ai suoi miti e leggendende alla sua storia, una città rurale ma invasa dalla moderna tecnologia ,che si prende gioco dei suoi dei ,dipingendo Krishana che suona il grammofono e il dio Ganesh in bicicletta,SUI muri degli edifici convivono passato ,le origini,e il presente ,il nuovo ,l'era del moderno el'innovazione della tecnologia è arrivata sin qui nel deserrto, in questa città,mezza ricoperta dalla sabbia dorata delle dune sospinta del vento.
Tra gli abiti tradizionali indossati dalla gente , i colori ed i sapori di questa India del nord ,i giovani indiani sfrecciano sui motorini ,corrono sognando una città moderna piena di promesse e tentazioni , dimenticandosi o forse rinnegando la loro storia ,e cultura che ha radici secolari,ed è stato in quell'istante ,davanti a questi giovani e antichi affreschi , consapevole del significato della parola rinnegare ,che mi sono accorta amico, di essere fuggita da lui ,nello stesso modo con cui questi giovani rinnegano le loro spirituali origini,mi sono ricordata di non averlo nemmeno salutato ,eppure cosa ho da rinnegare ,quello che una volta si chiamava amore ?quell'uomo che sin dei conti ho amato eppure quell'amore un tempo Amico mio ,si è cibato di sogni ,speranza, promesse .Ma cambiare è il motto dell'esistenza ,mutare per prosseguire il propio cammino,per crescere... sono scelte ...la sua ...la mia.
Non si deve mai rinnegare niente del propio passato ,nemmeno gli errori, se c'è un oggi e perchè c'e stato un ieri ,e se oggi sono qui ,se ti sto scrivendo da questo luogo meravglioso e pieno di stupore è grazie a lui , grazie a quella prigione grigia ,grazie al dolore che ho provato
per la tua scomparsa ,che oggi in pace con me stessa ,ammetto le mie verità,sono reaconfessa di me stessa ,ed ho smesso di rinnegare
un amore perduto ,un uomo che negli anni è cambiato rinnegato la sua parte dolce ,debole ,per rinforzare il suo carattere ,per farsi duro nel mondo che altrimenti lo avrebbe inghiottito facendolo vivere di frustrazione ,oggi primeggia ,ma quante volte l'ho visto con il capo chino
dalla stanchezza,schiacciato dalle responsabilità ,e a volte lo visto anche piangere al buio,ha tenntennato lui forte e impenetrabile ,e stato in bilico e voleva mollare ,ed io ero li presente , a spronalo a resistere ,alla fine Amico io sapevo che quella era la sua strada ,per sentirsi realizzato ,ho messo il mio sogno d'amore nel cassetto l'ho chiuso tra le pagine di un diario ,il diario di una donna innamorata ,ma sarebbe valsa la pena avere al propio fianco un uomo irrealizzato ,infelice di se stesso? l'amore è un grande sentimento ,tutti ne abbiamo bisogno,
e tu più di me lo sai,ma c'è un tempo per ogni cosa ,e ci sarà un giorno che lui amerà ,che il suo scopo sarà amare e ricevere amore ,
ora la sua corsa è un altra ,ora per primo deve vivere di se e per se ,spero solo che non paghi alto questo prezzo ,e che il suo grigio
per quel tempo non sia diventato nero ,che il suo cuore non sia diventato arido come il deserto che sta alle porte di questa città ,spero che nel suo cuore ,vi siano dune che nascondono un meraviglioso brulicare di colori e sentimenti ,e che il vento li scopra ,lasciando trasparire tutto il loro splendore ,pieni d'incanto e stupore ancora per la vita e le migliori emozioni che essa possa offrire,sono andata via da lui con rabbia ,con dolore ,ma anche forza e felicità ,Amico c'è un tempo per ogni cosa ,io l'ho aiutato ad arrivare sin li ,pagando il prezzo di trasformare me stessa in un'ombra ,ho dato amore oggi per me è arrivato il tempo di prendere ,non rinnegando nulla del mio passato ,delle mie scelte ,se oggi sono qui ,lo devo a anche a lui .
Ciao Amico ripporrò questa lettera tra le tante che ti ho scritto ,forse un giorno ,quando troverò il luogo giusto e il momento giusto te le spedirò,anche se non so bene come funziona la posta lassù,spero non come quaggiù ,mi farnno una prioritaria diretta per il paradiso??


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sabato 17 luglio 2004
ore 21:07
(categoria: "Vita Quotidiana")



Ciao caro ti scrivo per dirti che sto bene ,pure la tua macchina sta bene ,
non gli ho fatto il tagliando ,ma sono certa che non ne soffre,finalmente le sue gomme stanno assaporado vita migliore,e i suoi fari danno luce a notti migliori ,che quelle del garage,
non teme pioggia e vento ,chissà perchè ma con me si sente più sicura,ha solo avuto un piccolissimo problema una striscia sul paraurti
non ho visto il "puffo"ma tranquillo ne ha sorriso finalmente si è sentita una macchina come tutte.
Sapessi come sgomma di felicità tra fango e pozzanghere ,come gli piace essere parcheggiata come capita ,sul marciapiede ,in pieno sole ,e l'altro
giorno finalmente la fortuna di essere baciata dalla grandine per la prima volta nella sua vita,come ne era felice,
come vedi Caro Grigio Amore ,stiamo tutte e due bene ,non abbiamo nostalgia di te,ma ora mi sorge una domanda ma Amore oltre alla Tua Macchina ,ti sei accorto vero ,che non ci sono più i miei vestiti nell'armadio ?Ti sei accorto vero ,che non sto facendo da tappezzeria alla parete ,ma che di fatto sono andata via?Caspista
avrai fatto denuncia per l'auto ,ma nella denucia vi hai messo anche la mia scomparsa o sono accusata di furto?
O pensi che io sia andata a trovare mia madre per i week-and?No ,perchè sai orami è quasi un mese che ti ho clamorosamente mollato !



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sabato 17 luglio 2004
ore 20:48
(categoria: "Vita Quotidiana")



dal "diario di una scrittrice"


" Di luogo in luogo
con i piedi nudi
cammino sulla terra...
atttraversando colori
e i suoni...
Cammino a piedi nudi
sulla terra alla ricerca
di un sangue di apparteneza
una lingua con storia
un mondo in cui
mi indentifico
riconoscendogli
la maternità
della mia nascità
e la paternità
della mia tradizione..."
Questo Amico sto cercando sui sentieri
che sto percorrendo ,una patria,una lingua ,una tradizione ...un modo di essere il"mondo" nel mondo ,un cocktail
di bandiere e lingue ,miti e leggende,
musiche antiche ,ballate e canti ,storie antiche di battaglie,
tradimenti e amori, di "genti" emigrate in cerca di fortuna...
Voglio ripercorrere la storia ,per esserne parte,partire da un punto per
crescere,perchè è stato tra risa e e grida di bambini colorati e vestiti
d'antico che ho capito ,di non appartenere ad un passato,di non aver cibato la mia anima di storia e tradizione,e in ogni luogo di essermi sentita straniera,ma vi sarà mai,un posto al mondo dove mi sentirò finalmente a casa?...










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