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NICK: nuwanda
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CITTA': verona
COSA COMBINO: Architettura
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STO LEGGENDO
S,M,L,XL di Rem Koohlaas


HO VISTO
la vita sorgere nelle mie membra


STO ASCOLTANDO
un infinito urlo squarciato dal silenzio


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
l'atmosfera che circonda la mia città


ORA VORREI TANTO...
possedere la mia mente e controllarne ogni mutazione


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
ragnarock e influssi divini nella personalità dell'individuo applicata all'architettura bioclimatica


OGGI IL MIO UMORE E'...
vacuo e iracondo è il mio incubo, buio e tantrico il mio harem


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)


Messaggio di nuwanda da commentare:


freddo come una passeggiata in un frigo, freddo come la canna di una pistola...

chi non ha mai sentito il suo nome?
max payne, come se un italiano si chiamasse Massimo Dolore..non sto parlando di d'alema e di altri politicandi più o meno agguerriti e scaldasedie del nostro governo, ma una persona che si chiama Massimo Dolore, sicuramente, a prima vista, non si trova nella posizione più congeniale per vivere in spensieratezza..
non credo che sia esagerato un parallelismo tra Massimo Payne e il Massimo, generale delle legioni romane protagonista del film "il gladiatore"..
i due eroi dallo stesso nome, sono accumunati, a mio modo di vedere, da un male, un dolore comune che spezzerebbe le gambe a chiunque; dalla moglie alla bambina, assassinate, dagli amici più cari assassinati pure loro, in un vortice che apparentemente neè capo nè coda nè tantomeno lucida logicità..

il generale Massimo, grande nelle sue vittorie e nei suoi onori, sovverchiato da un potere ancora più forte ma non per questo indistruttibile..
lo stesso per Max Payne, amore e odio convivono alla stessa maniera e il suo sparo di vendetta riecheggia come un tuono nell'immaginario dei suoi nemici nel binomio caccia-fuga da tutta una serie di capi e capetti di cosche mafiose che lo braccano da tempo, inseguito dal classico viceprocuratore distrattuale Jim Bravura, Wooden e l'eccentrica antagonista Nicole Horne..
non voglio svelare trame della seconda serie, ma il ritmo è avvincente, e ci sono continui riferimenti psicologici sulla sua vita, sul destino senza pietà alcuna, sui suoi ricordi, e sul suo nuovo amore per Mona, la sorella della defunta moglie Punchinello..
il mio parere sulla saga, è molto contraddittorio e difficile da riassumere..
sotto il punto di vista concettuale, che è quello che fa amare la storia in sè, c'è moltissimo da dire, dai continui riferimenti al mondo nordico della prima saga, con introduzione di concetti molto semplificati di valhalla, valchiria, ragnarok, divinità aesir, giorni di buio e ombre..

cito le ombre... un pensiero che esterno da un'po di tempo mi induce a vedere le ombre, non come sindrome demoniaca, il rovescio maligno della medaglia, l'oscurità totale, ma come una speranza..
nel buio assoluto, non vi è parvenza di luce e ombre, un ambiente desolato, claustrofobico o esteso all'infinità, in cui non vi è segno di speranza e ritorno;
l'ombra, compare quando vi è un barlume di luce, una piccola breccia nell'oscuro di raggi luminosi, l'inizio di un cambiamento, di una nuova era, (o la chiusura?), ma un periodo di cambiamento, di innovazione o di ritorno a stati di origine primordiale..
un ombra anche nella mente di max, che si materializzerà solo in dolore, assassini e vendetta bruciante, diventando così visibile agli occhi di tutti e dell'intera civiltà metropolitana.
...la metropoli... anche la stessa new york, la grande mela, suddivisa nel romanzo in centralità come cuore-mente pulsanti della metropoli, usata come sfondo e palcoscenico della storia, aiuta a capire l'importanza di una chiave di comprensione vicina a un binomio di rapporti odio-amore, luce-ombra, quella metafora legata a vita-morte, calore-gelido, allegorie paradossali cui estremi si equivalgono inesorabili..
anche nelle vicende, si supera il confine bene-male, max payne attraversa un lungo metabolismo interiore che logora la sua mente, facendola precipitare nel paradiso/baratro in cui una persona non riesce a distinguere il giusto dallo sbagliato, mischiandosi e accartocciandosi nella medesima materia..
infatti, sia la mafia locale Vinnie Gognitti, Jack Lupino, Rico Muerte, il Trio, Punchinello, sia la polizia americana trainata da Jim Bravura, si ritrovano sulle tracce della stessa persona, schiacciandola in una morsa insormontabile..
il mescolamento delle carte, il ladro fugge dal polizziotto, il polizziotto fugge dal ladro, il ladro fugge dal ladro, il poliziotto fugge dal polizziotto, è di facile comprensione grazie al monologo di Payne:

in questo periodo non c'è niente di certo, e nel dubbio sparo...

e di dubbi ne aveva parecchi..
fino ad arrivare ad un esaurimento tale da credere di essere lui stesso l'autore della strage in famiglia, di essere lui il fautore di una pianificazione macchinosa..

Se mi è concesso, volevo aggiungere un ulteriore spunto..
New York, imponente e accogliente, ristretta e vendicativa, una città completa e fuori dal mondo nell'ambito dell'avventura; una new york paralizzata, immobile, dal respiro affannoso, derivata da 3 giorni di bufera incessante, una new york fortemente metafisica, per quanto tale parola possa essere generalizzante..
una new york delirante, analizzata in questo aspetto molto approfonditamente nel libro Delirious New York di Rem Koolhaas, in cui si alimenta la descrizione architettonica-evolutiva-meccanicistica della città con elementi umani e incontrollabili.
allo sviluppo tecnologico, rispondono i barbarici sentimenti umani più istintivi..

non a caso le follie di Coney Island si rispecchiano fedelmente in maxpayne2, la sensazione di oltrepassare i limiti con abuso di droghe è la componente fondamentale della distribuzione della valchiria del primo episodio, fino ad arrivare ad una autodistruzione stressante della semplice indole umana...
Max Payne, è il dolore fatto persona, un dolore dovuto alla conoscenza dell'uomo dei suoi limiti fisici e mentali, una lenta agonia e alienazione celebrale dei sentimenti, un mondo legato alla carne degli angeli decaduti, al sangue, all'animale, alla vendetta..

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COMMENTI:


Autore: nuwanda
( lunedì 17 novembre 2003, ore 20:57
)

forse ho esagerato a scriver puttt..nate!!




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