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NICK: nuwanda
SESSO: m
ETA': 22
CITTA': verona
COSA COMBINO: Architettura
STATUS: single

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STO LEGGENDO
S,M,L,XL di Rem Koohlaas


HO VISTO
la vita sorgere nelle mie membra


STO ASCOLTANDO
un infinito urlo squarciato dal silenzio


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
l'atmosfera che circonda la mia città


ORA VORREI TANTO...
possedere la mia mente e controllarne ogni mutazione


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
ragnarock e influssi divini nella personalità dell'individuo applicata all'architettura bioclimatica


OGGI IL MIO UMORE E'...
vacuo e iracondo è il mio incubo, buio e tantrico il mio harem


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)





“io non so bene come funzia questo black blog, e non so cosa inserire in questo spazio critico..
vi dico una cosa:
saggio, non è colui che cerca le risposte, ma colui che si crea domande (Wilde)

visto che un mio amico ha avuto qualcosa da ridire sulla citazione di Wilde, allora inserisco una mia citazione:

"+ si è colti + si è infelici...perchè si capiscono tanti meccanismi che sarebbe meglio non capire..."

Yahuuu!! ”

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lunedì 17 novembre 2003
ore 20:56
(categoria: "Pensieri")


max payne, il massimo del dolore


freddo come una passeggiata in un frigo, freddo come la canna di una pistola...

chi non ha mai sentito il suo nome?
max payne, come se un italiano si chiamasse Massimo Dolore..non sto parlando di d'alema e di altri politicandi più o meno agguerriti e scaldasedie del nostro governo, ma una persona che si chiama Massimo Dolore, sicuramente, a prima vista, non si trova nella posizione più congeniale per vivere in spensieratezza..
non credo che sia esagerato un parallelismo tra Massimo Payne e il Massimo, generale delle legioni romane protagonista del film "il gladiatore"..
i due eroi dallo stesso nome, sono accumunati, a mio modo di vedere, da un male, un dolore comune che spezzerebbe le gambe a chiunque; dalla moglie alla bambina, assassinate, dagli amici più cari assassinati pure loro, in un vortice che apparentemente neè capo nè coda nè tantomeno lucida logicità..

il generale Massimo, grande nelle sue vittorie e nei suoi onori, sovverchiato da un potere ancora più forte ma non per questo indistruttibile..
lo stesso per Max Payne, amore e odio convivono alla stessa maniera e il suo sparo di vendetta riecheggia come un tuono nell'immaginario dei suoi nemici nel binomio caccia-fuga da tutta una serie di capi e capetti di cosche mafiose che lo braccano da tempo, inseguito dal classico viceprocuratore distrattuale Jim Bravura, Wooden e l'eccentrica antagonista Nicole Horne..
non voglio svelare trame della seconda serie, ma il ritmo è avvincente, e ci sono continui riferimenti psicologici sulla sua vita, sul destino senza pietà alcuna, sui suoi ricordi, e sul suo nuovo amore per Mona, la sorella della defunta moglie Punchinello..
il mio parere sulla saga, è molto contraddittorio e difficile da riassumere..
sotto il punto di vista concettuale, che è quello che fa amare la storia in sè, c'è moltissimo da dire, dai continui riferimenti al mondo nordico della prima saga, con introduzione di concetti molto semplificati di valhalla, valchiria, ragnarok, divinità aesir, giorni di buio e ombre..

cito le ombre... un pensiero che esterno da un'po di tempo mi induce a vedere le ombre, non come sindrome demoniaca, il rovescio maligno della medaglia, l'oscurità totale, ma come una speranza..
nel buio assoluto, non vi è parvenza di luce e ombre, un ambiente desolato, claustrofobico o esteso all'infinità, in cui non vi è segno di speranza e ritorno;
l'ombra, compare quando vi è un barlume di luce, una piccola breccia nell'oscuro di raggi luminosi, l'inizio di un cambiamento, di una nuova era, (o la chiusura?), ma un periodo di cambiamento, di innovazione o di ritorno a stati di origine primordiale..
un ombra anche nella mente di max, che si materializzerà solo in dolore, assassini e vendetta bruciante, diventando così visibile agli occhi di tutti e dell'intera civiltà metropolitana.
...la metropoli... anche la stessa new york, la grande mela, suddivisa nel romanzo in centralità come cuore-mente pulsanti della metropoli, usata come sfondo e palcoscenico della storia, aiuta a capire l'importanza di una chiave di comprensione vicina a un binomio di rapporti odio-amore, luce-ombra, quella metafora legata a vita-morte, calore-gelido, allegorie paradossali cui estremi si equivalgono inesorabili..
anche nelle vicende, si supera il confine bene-male, max payne attraversa un lungo metabolismo interiore che logora la sua mente, facendola precipitare nel paradiso/baratro in cui una persona non riesce a distinguere il giusto dallo sbagliato, mischiandosi e accartocciandosi nella medesima materia..
infatti, sia la mafia locale Vinnie Gognitti, Jack Lupino, Rico Muerte, il Trio, Punchinello, sia la polizia americana trainata da Jim Bravura, si ritrovano sulle tracce della stessa persona, schiacciandola in una morsa insormontabile..
il mescolamento delle carte, il ladro fugge dal polizziotto, il polizziotto fugge dal ladro, il ladro fugge dal ladro, il poliziotto fugge dal polizziotto, è di facile comprensione grazie al monologo di Payne:

in questo periodo non c'è niente di certo, e nel dubbio sparo...

e di dubbi ne aveva parecchi..
fino ad arrivare ad un esaurimento tale da credere di essere lui stesso l'autore della strage in famiglia, di essere lui il fautore di una pianificazione macchinosa..

Se mi è concesso, volevo aggiungere un ulteriore spunto..
New York, imponente e accogliente, ristretta e vendicativa, una città completa e fuori dal mondo nell'ambito dell'avventura; una new york paralizzata, immobile, dal respiro affannoso, derivata da 3 giorni di bufera incessante, una new york fortemente metafisica, per quanto tale parola possa essere generalizzante..
una new york delirante, analizzata in questo aspetto molto approfonditamente nel libro Delirious New York di Rem Koolhaas, in cui si alimenta la descrizione architettonica-evolutiva-meccanicistica della città con elementi umani e incontrollabili.
allo sviluppo tecnologico, rispondono i barbarici sentimenti umani più istintivi..

non a caso le follie di Coney Island si rispecchiano fedelmente in maxpayne2, la sensazione di oltrepassare i limiti con abuso di droghe è la componente fondamentale della distribuzione della valchiria del primo episodio, fino ad arrivare ad una autodistruzione stressante della semplice indole umana...
Max Payne, è il dolore fatto persona, un dolore dovuto alla conoscenza dell'uomo dei suoi limiti fisici e mentali, una lenta agonia e alienazione celebrale dei sentimenti, un mondo legato alla carne degli angeli decaduti, al sangue, all'animale, alla vendetta..


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giovedì 13 novembre 2003
ore 02:59
(categoria: "Informatica")


enya
May it be an evening star
shines down upon you
may it be when darkness falls
your heart will be true
you walk a lonely road
now far you are from here

May it be the shadow's call
will fly away
may it be your journey on
to light the day
when the night is overcome
you may rise to find the sun

Beh, raga, ripassatevi un pochino la colonna sonora del signore degli anelli..
sarò antipopolare quanto volete, però mi rilassa un casino..
Adesso devo andare a lezione, ho cazzeggiato fin troppo oggi..


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lunedì 10 novembre 2003
ore 23:09
(categoria: "Pensieri")


la strada
Nella strada del paese
una pianta verde,
verde e rosa nei fiori
e pioggia
leggera, a velo, a misura
di ogni tuo gesto,
compiuto in leggerezza
fuoriuscendo dalle profondità:
una carezza sul mio volto,
un bacio sulle tue labbra,
un gemito febbrile
e il torpore del tuo spirito
incatenato al mio

-Nuwanda-


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lunedì 10 novembre 2003
ore 20:33
(categoria: "Vita Quotidiana")


romania
terra di amenità selvagge,
rigogliose corporazioni di flora mi inebriano la vista
conturbanti formazioni magmatiche richiamano la mia attenzione.
torno sui miei passi
convinto che l'apparente inospitabilità del luogo
riveli in me un sicuro rifugio
in tutta la densità ancestrale

questo è un estratto di un mio scritto fatto durante la mia nottata passata in sacco a pelo nel parco attorno al castello di Bran (per coloro che non sappiano, è il celebre castello transilvano di Vlad Tepes draculea -vedi Bram Stoker-)..

poi continuavo successivamente con un altro passo..

cielo stellato in su e terra dura sotto, mi ero addormentato parlando con i miei compagni di avventura dell'antico sapore dell'aria che emenava l'atmosfera attorno..
la storia, in tutto il suo peso ci appariva trasparente come una lastra d'alabastro, e i personaggi mitici ci perforavano il cervello in sottili striature di vento.

in realtà, la scelta di dormire all'aperto era necessaria, in quanto in Ungheria-Romania io e i miei amici ci comportavamo a mo di albanesi in italia, praticamente ci arrangiavamo con poche spese e organizzavamo le tappe alla giornata..
è stata un esperienza fantastica.....



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lunedì 10 novembre 2003
ore 00:43
(categoria: "Riflessioni")


pensaci bene
O vergine cogli l’attimo che fugge.
Cogli la rosa quando è il momento,
che il tempo, lo sai, vola,
e lo stesso fiore che sboccia oggi,
domani appassirà.
Orazio

non aggiungo altro... questa è la mia filosofia di vita... non importa se tu ritieni giusto, o gli altri ritengano corretto una determinata azione, un controverso pensiero..
l'importante è farlo, senza pensarci troppo, sbloccando l'inibizione, rappresentando anche per un attimo infinitesimo una particella impazzita, vagare nel mondo, e lasciare il segno in ogni momento..
non nascondersi dietro un dito, ma uscire allo scoperto, ricordando che ogni parola, ogni pensiero è unico, ed è proprio l'unicità individuale di ciascuna persona, la chiave di volta, la mano invisibile che tiene in contatto me alla vita..
...


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lunedì 10 novembre 2003
ore 00:31
(categoria: "Pensieri")


prof. kitting
Guardate questi visi del passato! Li avrete visti mille volte, ma non credo che li abbiate mai guardati. Non sono molto diversi da voi vero? Il mondo è la loro ostrica. Pensano di essere destinati a grandi cose, come molti di voi. I loro occhi sono pieni di speranza, proprio come i vostri. Avranno atteso finchè non è stato troppo tardi per realizzare almeno un briciolo del loro potenziale? Perchè, vedete.... ora questa gente è concime per i fiori.... ma se ascoltate con attenzione li sentirete bisbigliare il loro monito.... Ascoltateli.... Sentito ?.... CARPE.... CARPE.... CARPE DIEM....


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lunedì 10 novembre 2003
ore 00:22
(categoria: "Riflessioni")


oh me oh vita!
Oh me, oh vita !
Domande come queste mi perseguitano,
infiniti cortei d’infedeli,
città gremite di stolti,
che vi è di nuovo in tutto questo,
oh me, oh vita !
Risposta
Che tu sei qui,
che la vita esiste e l’identità,
Che il potente spettacolo continui,
e che tu puoi contribuire con un verso.

Walt Whitman

vabbè contribuisco con un verso va..

Per me l'amore è un turbine antico
che ha lasciato distese di distruzione nell'animo.
la mia personalità ora vacilla tra la solitudine e la libertà

Nuwanda 03-11-03


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lunedì 10 novembre 2003
ore 00:12
(categoria: "Pensieri")


valhalla
"Tempo di spade, tempo di asce, gli scudi andranno in pezzi; età di bufere, età di uomini che si fanno lupi, prima che il mondo rovini".
Così i Norvegesi e gli Svedesi narravano la "Fine dei Tempi". Un inverno di tre anni (Fimbulvetr, l’Inverno degli Inverni) chiuderà la Terra nella morsa del gelo. Poi i due lupi Skoll e Hati divoreranno la Luna e il Sole, mentre le stelle cadranno dai loro punti fissi. Persino Yggdrasil, l’albero della vita, verrà scosso con violenza.
"Le montagne si scuoteranno, le foreste si sradicheranno dal suolo, i monti rovineranno alla cima, ostacoli e vincoli saranno spezzati. E il lupo Fenrir si libererà dalle catene".
Il gigantesco lupo Fenrir, l’immenso Serpente di mare Jormungand e la dea degli inferi Hel vennero generati dal malefico dio Loki e a Ragnarok (la fine dei tempi) saranno liberati. Appare evidente il nesso con le tre "bestie" di cui parla l’Apocalisse di Giovanni, forse rappresentazioni allegoriche delle forze distruttrici di cielo, terra e mare.
"I Troll, i Giganti dei ghiacci e le schiere dei dannati di Hel muoveranno battaglia verso Asgard, la dimora degli dei".
Come una sorta di Arcangelo Michele, Heimdall, la sentinella degli dei, suonerà il suo corno Gjallhorn, svegliando i guerrieri che riposano nel Valhalla. Questi correranno verso la battaglia, guidati dallo stesso Odino. Lo scontro - allegoria dell’infuriare degli elementi - sarà tremendo: Odino verrà ucciso dal lupo Fenrir, ma prontamente vendicato da suo figlio Vidar. Thor, il dio del tuono, uccide Jormungand, ma muore poco dopo per il veleno del serpente. È un mirabile scontro tra la potenza della tempesta e quella dei mari... poi Freyr (il dio dei raccolti) viene ucciso da Surt il fiammeggiante, come a dire che i campi una volta rigogliosi bruceranno. Heimdall e Loki (le forze creative e distruttive) si annienteranno a vicenda, e periranno anche "i figli degli uomini, i nani e gli elfi, i giganti delle montagne e quelli del fuoco e del gelo, i mostri e le fiere...". Ma infine, quando tutto sarà passato, "una nuova Terra sorgerà dal mare: sarà verde e bella, scrosceranno le cascate, l’aquila volerà alta sopra le rocce, i campi e gli alberi cresceranno là dove nessuno ha seminato, il male si tramuterà in bene".
Una nuova generazione di uomini e dèi, sopravvissuti al cataclisma, ripopolerà il pianeta, illuminato da un nuovo Sole e una nuova Luna. "Se la fine dei tempi sarà quale è stata predetta, questo, non meno certo, sarà l’inizio"



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mercoledì 22 ottobre 2003
ore 16:10
(categoria: "Vita Quotidiana")


azz...
oggi ho cominciato a fare un lavoretto per una materia dell'università qua a venezia...
a proposito, è proprio vero che lo spritz padovano è più forte..
dicevo,..
dovevo cercare i metodi costruttivi di spostamento degli Antichi..
ovvero, trasporto di menhir e posa in opera chiavi in mano...
su internet e sui libri, ho cercato ma non si trova niente in merito..
solo qualche sito che parla di ufologia e di alcuni aspetti legati a egiziani-piramidi-geroglifici e civiltà extraterrestri..
non ho nulla contro questa popolazione e nei suoi metodi di sollevamento pietre con raggi trattori e affini, ma il prof non ne vuole sapere di queste tecniche..
vuole qualcosa di più concreto..
ed è qui che mi è venuta l'ispirazione:
Obelix, il trasportatore di menhir, il sollevatore di pesanti macigni, lo scaricatore di porto gallico, colui che è caduto da piccino nella sacra tinozza dell'aperol druidico..
ed ecco il risultato del mio lavoro..
non sarà da trenta, ma un 18 e lode lo posso strappare..
saluti a tutti..


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