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cose interessanti


OGGI IL MIO UMORE E'...
nzomma


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
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MERAVIGLIE

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3)
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5)
6)
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Che cosa è?
In nome della "curiosità scientifica", nel corso dei secoli miliardi di animali sono stati ustionati, torturati, sottoposti a scariche elettriche, drogati, avvelenati con sostanze chimiche tossiche, immobilizzati anche per mesi in "apparecchi di contenzione", spesso senza anestesia, tormentati per valutarne le reazioni psicologiche e resi vittime di altre innumerevoli atrocità.
Oggi l'espressione "sperimentazione animale" sostituisce l'iniziale e brutale termine "vivisezione", ma coloro che da essa traggono profitti le hanno cambiato nome solo per mascherare ciò che la vivisezione è sempre stata ed è: una pratica crudele, superflua e inaffidabile dal punto di vista scientifico.
Gli esperimenti più frequenti sono le prove tossicologiche, finalizzate a stabilire la pericolosità per l'uomo di ogni nuova sostanza chimica; consistono nella somministrazione forzata all'animale di grand quantità della sostanza in esame, fino a causare i sintomi dell'avvelenamento e la morte.
Nelle attività di ricerca farmacologica (cioè nello studio e nella sperimentazione dei farmaci), invece, si vogliono indurre artificialmente negli animali le stesse malattie che colpiscono gli esseri umani (cancro, AIDS, epatite ecc.), allo scopo di creare "modelli sperimentali" che simulano le patologie umane.
Questi procedimenti causano l'inutile tortura e in seguito la morte di oltre 100 milioni di animali all'anno, di ogni specie, ma soprattutto di cani, gatti, topi, conigli, cavie, rane, maiali e scimmie.




LA VIVISEZIONE SERVE A QUALCOSA?




La vivisezione non è necessaria, spesso risulta addirittura dannosa ed è sempre antiscientifica perché:
• Ogni specie animale è diversa dalle altre dal punto di vista fisiologico, biochimico, anatomico, genetico, perciò non si possono trasferire i risultati degli esperimenti da una specie all'altra e non ha nemmeno senso indurre artificialmente patologie in una specie diversa dalla nostra, per studiare i sintomi e le possibili cure.
• Sapere che una sostanza è innocua, per esempio, per il ratto o per il cane, non permette affatto di concludere che essa sarà innocua anche per l'uomo. Viceversa, l'avere appreso che una sostanza è tossica per una specie non esclude che la stessa sostanza possa essere innocua sull'uomo (per esempio, la penicillina, risulta tossica per la cavia e innocua per il topo, mentre per l'uomo è un farmaco utilissimo).
• Solo dopo aver sperimentato le stesse sostanze sull'uomo sarà possibile verificare se il risultato ottenuto è simile a quello riscontrato sull'animale, ma allora l'esperimento sull'animale sarà stato inutile, poiché il suo scopo è prevedere l'effetto di una sostanza sull'uomo prima che essa venga sperimentata sugli esseri umani.




PERCHE' SI PRATICA LA VIVISEZIONE?




• Per ragioni di mercato: essa permette di dimostrare "ufficialmente" (e legalmente) qualunque cosa si desideri dimostrare, quindi anche l'innocuità di sostanze chimiche in realtà tossiche o inquinanti (come i pesticidi) o l'utilità di prodotti in realtà dannosi, come dimostrano i tanti farmaci immessi sul mercato in quanto ritenuti sicuri dopo le prove su animali, ma in seguito ritirati dal commercio.
• Perché è tanto radicata da rappresentare un vero e proprio "dogma" mai dimostrato scientificamente e un passaggio obbligato per la pubblicazione di studi e ricerche che conferiscono prestigio a chi intraprende carriere nell'ambito della ricerca biomedica.




QUALI SONO I METODI SCIENTIFICI VALIDI?




• I ricercatori che abbiano a cuore la reale ricerca scientifica e non la propria carriera, hanno a disposizione metodi migliori e più efficaci dei test sugli animali, come:
• La ricerca clinica, cioè l'osservazione dei pazienti umani, che da sempre costituisce il genere di ricerca da cui si traggono risultati veri ed affidabili.
• Gli studi epidemiologici e statistici su larghe fasce di popolazione, effettuati allo scopo di determinare i fattori di rischio delle malattie, per poterle prevenire.
• Le autopsie e le biopsie, cruciali per la comprensione degli effetti delle patologie.
• Le colture in vitro di cellule, tessuti e organi umani.
• Le simulazioni al computer.




LA VIVISEZIONE E' CATTIVA SCIENZA IN CATTIVA COSCIENZA




supponiamo, per assurdo, che gli esperimenti sugli animali siano realmente utili per l'uomo. Essi sarebbero accettabili dal punto di vista morale? E' lecito torturare e uccidere un essere vivente solo perché appartiene ad una specie diversa dalla nostra? Non è forse vero che la sofferenza è uguale per tutti e che gli animali possono soffrire quanto gli uomini?
Riflettiamo: durante il regime nazista e in altri episodi della storia, sono stati compiuti crimini efferati contro esseri umani, giustificati sulla base di teorie razziste che consideravano gli appartenenti a razze diverse come privi di qualunque diritto e perciò sterminabili o trasformabili in strumenti per il bene di una sola razza, la "razza ariana". Oggi i vivisettori adducono giustificazioni sorprendentemente simili per le loro attività, quando sostengono che esseri senzienti di specie diversa dalla nostra possono essere usati a nostro piacimento per il bene della specie umana, ignorandone le sofferenze.
Traiamo le conclusioni: né razza, né specie determinano chi può essere torturato, l'unico aspetto che realmente conta è la capacità di soffrire e questa capacità è comune tanto agli animali quanto agli uomini.







° La digitale, un farmaco molto importante per la cura di numerosi disturbi cardiaci, venne utilizzata con almeno 10 anni di ritardo perché dannosa per il cane.
° Il dietilstilbestrolo, somministrato come antiabortivo alle gestanti e "garantito" dalla sperimentazione su animali, ha poi rivelato di provocare cancro alla mammella nella madre, tumori ai testicoli nei figli, cancro vaginale o uterino nel 95% delle figlie.
° Nel 1978, 30.000 persone, accecate o paralizzate dal cliochinolo (un farmaco uscito dai laboratori dei vivisettori), urlarono la loro disperazione per le vie di Tokyo.
° Nel 1982, venne ritirato dal commercio (per la constatazione di 3500 casi di tossicità nell'uomo, con 61 morti) l'Opren, un antiartritico che non dava effetti tossici nelle scimmie.
° Nel 1983, il Flosint (indoprofene), un analgesico e antinfiammatorio che aveva dimostrato "eccellente tollerabilità nei ratti, nei cani e nelle scimmie", venne ritirato dal commercio in Gran Bretagna, con l'accusa di aver causato effetti tossici in 217 casi accertati, con 8 decessi.
° Nel 1994, il Bactrim (sulfametossazolo , un sulfamidico da sempre usato in abbondanza con i bambini) è stato accusato di essere responsabile di migliaia di morti in tutto il mondo, con 113 casi accertati in Inghilterra
° Il talidomide, un tranquillante addirittura consigliato alle gestanti come innocuo (visti i sette anni di ricerca sugli animali), provocò la nascita di oltre 10000 bambini focomelici e migliaia di aborti spontanei.
Atrocità (abbiate il coraggio di leggere fino in fondo)
Abbiate il coraggio di leggere fino in fondo perché per valutare bisogna conoscere, anche se la realtà è assurda e mostruosa.
Vi sono molti chiamiamoli "scienziati" che sfruttano l'impossibilità di difendersi degli animali per ottenere ingenti e sprecati finanziamenti, per realizzare fumose pubblicazioni e, talvolta, per sfogare impunemente il proprio sadismo represso.
I casi che vengono esposti qui di seguito non costituiscono che una minuscola parte di quelli riportati da autorevoli riviste. Chi avesse dei comprensibili dubbi, sulla loro autenticità, si rechi senza timore presso la sede di CARE, (Cooperation for Animal Rights in Europe) Via V. Emanuele 202 - 12049 Bra (Cuneo): un'atroce sconvolgente documentazione dissiperà rapidamente le incertezze e creerà il più profondo disgusto in chiunque possieda un minimo di sensibilità. Un particolare: quasi tutti gli esperimenti vengono effettuati senza anestesia.
15.000 animali ustionati a morte per dimostrare statisticamente gli effetti, già noti, di un estratto epatico.

Cucitura tra loro di numerosi animali (per studi sull'uremia) attraverso la pelle. Poiché la pelle si strappava, i malcapitati venivano in seguito cuciti per i muscoli della pancia, ma talora riuscivano ugualmente a separarsi, lacerando i tessuti, con fuoriuscita degli intestini.

Centinaia di scimmie completamente immobilizzate per mesi e mesi (talvolta anche per anni) dagli apparecchi di contenzione e fatte impazzire per mezzo di brutali scariche elettriche finché non si manifestarono i sintomi dell'epilessia (convulsioni, schiuma alla bocca ecc.).

14 gatti spellati vivi per sapere se, in questo caso, una somministrazione di adrenalina sarebbe riuscita a evitare l'abbassamento della temperatura corporea.

Per verificare se il taglio del nervo simpatico costituisce una protezione contro il congelamento, a 10 cani vennero prima recisi i nervi delle cosce e poi congelate le zampe: ad alcuni di essi queste rimasero deformate, ad altri si staccarono, i rimanenti morirono in una lenta agonia.

130 giorni di schiaffi, scossoni, compressioni della coda (per mezzo di una morsa) a un gatto onde studiarne le manifestazioni d'angoscia. Prima di morire per il dolore, la vittima riuscì ancora a sopportare numerose scariche elettriche su ciò che rimaneva della coda martoriata. Allo stesso fine altri ricercatori usarono invece pavimenti arroventati e spilloni sotto le zampe.

56 scimpanzé strappati alle madri nei primi giorni di vita e mantenuti in totale isolamento per 5-8 anni, al fine di studiarne il comportamento. Qualcuno impazzì, altri tentarono il suicidio, altri ancora continuarono a mordersi e a graffiarsi a sangue.

350 scimmie Rhesus (la cui struttura ossea, elasticità e resistenza sono ben diverse dalle nostre) gettate contro un muro di cemento per controllare gli effetti degli incidenti automobilistici. L'esperimento venne in seguito "migliorato" usando babbuine gravide. Fu così possibile fare una eccezionale scoperta: "maggiore è la velocità del veicolo e maggiori sono i danni"!

Onde studiare i trapianti, fu creato un mostruoso essere a due teste: un pastore tedesco sul cui collo venne innestato il capo di un altro cane. Le due teste, rese folli per il dolore, continuarono a mordersi per 29 giorni, prima che gli sperimentatori decidessero la soppressione dell'animale.

500 ratti, ciascuno fatto ruotare per 650 volte in un tamburo di metallo per studiare shock traumatici in assenza di emorragie. A quelli estratti moribondi vennero estirpate ghiandole o visceri e furono quindi rimessi sui tamburi per ulteriori osservazioni.

300 cani mantenuti costantemente in una posizione stressante e quindi ammazzati con una scarica elettrica al cuore. Si è potuto così dimostrare che per uccidere un cane stressato occorre meno elettricità.

Zampe anteriori amputate a decine di topi per osservare come avrebbero fatto, in tali condizioni, a "lavarsi il muso".

350 gatti obbligati a stare (fino a 70 giorni) su un mattone a fior d'acqua in modo che non potessero addormentarsi (il muso cadeva nell'acqua provocando l'immediato risveglio). In questo modo si scoprì che "la mancanza di sonno è dannosa per l'equilibrio mentale".

Continue scosse elettriche a una capra per condizionarla ad alzare una zampa in risposta a un dato rumore. Dopo 4286 prove la capra, ormai terrorizzata, non riabbassava più la zampa se non riceveva un ulteriore scarica elettrica.

Interminabili scariche elettriche su centri nervosi di scimmie per dimostrare che "il dolore rende aggressivi".

Centinaia di gatti, immobilizzate da stanghe d'acciaio che attraversavano le orbite svuotate, il palato e le orecchie, ai quali venne recisa prima la colonna vertebrale, quindi distrutti udito e olfatto, poi asportati i testicoli e, infine, messo a nudo il nervo del pene per attaccarvi degli elettrodi e somministrare continue scosse, sino alla morte. Un metodo usato da diversi laboratori per "studiare la vita sessuale dei gatti"
E ancora: quanto mascara possiamo gettare nell'occhio, privato delle palpebre, di una cavia, prima che si determinino danni irreparabili?
Quante sigarette può fumare un coniglio?
Quanto tempo può rimanere digiuno un gatto?
Fino a che punto una scimmia, cui sia stato occluso l'intestino, può gonfiarsi con i propri escrementi?
Quanto impiegano a sciogliersi i tessuti di sei conigli vivi cosparsi di sostanze corrosive?
Che cosa accade a un cane se gli si cuce una zampa dentro il torace?

La vivisezione è in grado di rispondere a questi e ad altri appassionati interrogativi.



ESPERIMENTI SUGLI ANIMALI PER I PRODOTTI COSMETICI
( Un invito a riflettere)
Ogni anno nel mondo milioni di animali soffrono e muoiono nei laboratori di ricerca per sperimentare farmaci e cosmetici. Molti dei prodotti che la maggior parte di noi usa ogni giorno sono nati da violenza e sofferenze.
Vengono iniettati negli occhi dei conigli, spalmati sulla carne viva del dorso delle cavie, ficcati a forza nella gola dei ratti e somministrati a cani e gatti. Le conseguenze sono ulcerazioni, vomito, emorragie e, da ultimo, la morte liberatrice.
Questi test non sono scientificamente validi, e la maggior parte dei cosmetici provati sugli animali è nociva all'uomo.
Molte industrie cosmetiche hanno rifiutato questi test inattendibili e crudeli per test più rigorosi basati su colture cellulari e su altri modelli sperimentati in vitro.
Ma attenzione: molti produttori giocano sull'ambiguità, dichiarando di non sperimentare i propri prodotti cosmetici sugli animali, ma non dicono ne dove, ne come vengono testati ne specificano l'origine delle materie prime.
Bisogna dunque ricercare ditte che forniscano cosmetici effettivamente non sperimentati sugli animali e che diano al contempo garanzie in termini di qualità e sicurezza.
Esistono ormai diversi prodotti non sperimentati sugli animali.
L'invito rivolto a tutti e non solo al pubblico femminile, è pertanto quello di prestare la massima attenzione proprio nel momento della scelta e scegliere quei prodotti (sia cosmetici che detergenti) che riportano sull'etichetta "Non sperimentato su animali". Se non è riportata questa dicitura, con ogni probabilità il prodotto viene sperimentato sugli animali.
E' bene inoltre fare attenzione agli ingredienti di creme e shampoo: evitiamo i prodotti che contengono collagene, placenta, cheratina, midollo di bue, zibetto, timo bovino, spermaceti (dalla balena), ambra, reticolina, e le perle da bagno, che contengono ingredienti ottenuti dall'uccisione di animali.


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