| |
|
COLLABORA
:.
|
|
PRESS
:.
|
|
CHI
SIAMO :.
|
|
|
|
|
|
PREFERITI
:.
|
|
|
 |
 |
 |
 |
|
UNA SETTIMANA DA DIO

Titolo
originale: Bruce Almighty
Genere:
Commedia
Nazione:
Usa
Anno:
2003
Durata:
Regia
:
Cast
: Jim Carrey, Jennifer Aniston, Morgan Freeman, Lisa Ann Walter
Produzione
: Gary Barber, Roger Birnbaum, Michael Bostick, James D. Brubaker, Jim Carrey, Steve Koren, Mark O'Keefe, Tom Shadyac
Distribuzione
: Buena Vista
Sito
Internet : http://www.brucealmighty.com
Trama
: Bruce Nolan (Jim Carrey), famoso reporter televisivo di Buffalo è scontento di tutto nella vita nonostante la popolarità e l'amore della sua ragazza Grace (Jennifer Aniston). Alla fine della peggior giornata di tutta la sua vita Bruce si rivolge arrabbiato e con frasi di scherno contro Dio, e Dio risponde. Gli appare in forma umana (Morgan Freeman), e donando a Bruce tutti i suoi poteri divini, lo sfida a compiere il suo grande lavoro.
Discutine
nel Forum: SEZIONE
CINEMA
|
Recensione a cura di
JohnTrent
(
inserita il
mercoledì 4 giugno 2003
)
E' la seconda volta che la coppia Tom Shadyac/Jim Carrey prova a rifarsi alla commedia fantastica anni ’40. La prima era stata nel 1997, con il riuscito "Bugiardo bugiardo",
Carrey è qui Bruce Nolan, un depresso giornalista-entertainer che si ritrova a fare dio (e non per una settimana, come l'assurdo titolo italiano vorrebbe far pensare), poiché il vero Onnipotente s’è stancato delle sue lamentele e gli ha donato i suoi poteri. Dopo l'insuccesso di "The majestic" (passato, in Italia, completamente sotto silenzio), e oltre due anni di pausa, uno degli attori più pagati e potenti di Hollywood è tornato con un film che si rifà con brio e qualche invenzione azzeccata, come si diceva all'inizio, alla commedia classica con un tocco di fantastico. Il modello, alquanto scontato, è "La vita è meravigliosa" (citato apertamente), aggiornato con un umorismo a volte cerebrale, retto dalle citazioni (quella visiva de “I dieci comandamenti” di Cecil De Mille ha del geniale), a volte più greve come va di moda oggi (cani seduti sulla tazza del cesso e compagnia bella). Il ritmo è sostenuto, la regia si Shadyac (che nel 1994 trasformò l'attore in star grazie all'insignificante "Ace Ventura") discreta, e il film è divertente e riuscito, solcato per almeno un’oretta da uno spirito anarchico e cattivello che rinfranca lo spirito (la prima cosa che fa Bruce “onnipotente” è vendicarsi con chiunque gli abbia fatto un torto, anche se poi di tutte le sue azioni "divine" ci vengono mostrate le conseguenze, spesso imprevedibili e catastrofiche), per scivolare poi verso la fine nel dolciastro, con una progressione narrativa non proprio originale. Soprattutto, Carrey è in gran forma, ed ancora una volta riesce a trasmettere col suo corpo il disagio di chi si sente un po' fuori dal mondo, e cerca di usare tutti i suoi muscoli e le sue ossa per esprimerlo: al di là del divertimento, la sua statura di grande attore (passata attraverso delle altissime prove come "The Truman show" e "Man on the moon") emerge ancora più grande. Lo dimostra la scena in cui, disperato, cerca di farsi amare dalla sua fidanzata che non lo vuole più, tentando di utilizzare i suoi poteri, e dimenticandosi di non poter interferire col libero arbitrio delle altre persone: una bella scheggia drammatica in un film molto divertente.
VOTO
: ***
|
|

|
 |
 |
|
|