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TRIPLO GIOCO

Titolo
originale: The Good Thief
Genere:
Drammatico e romantico
Nazione:
Gran Bretagna/Francia/Canada/Irlanda
Anno:
2002
Durata:
108'
Regia
:
Cast
: Nick Nolte, Tchéky Karyo, Saïd Taghmaoui, Nutsa Kukhianidze, Marc Lavoine, Emir Kusturica
Produzione
: Seaton McLean, John Wells, Stephen Woolley
Distribuzione
: 01 Distribution
Sito
Internet :
Trama
: Bob Montagnet è un americano, giocatore, ladro ed eroinomane. Quando Bob perde anche gli ultimi soldi alle corse, il suo amico Raoul gli suggerisce di unirsi a lui per portare a termine una spettacolare rapina a Montecarlo. Dopo essersi disintossicato, Bob rimette in piedi la vecchia banda. Con l’aiuto del genio dei sistemi di sicurezza Vladimir, progetta di rapinare non la cassaforte del Riviera Casino, ma il caveau, che contiene opere d’arte d’inestimabile valore...
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nel Forum: SEZIONE
CINEMA
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Recensione a cura di
JohnTrent
(
inserita il
mercoledì 4 giugno 2003
)
Spesso i remake sono calchi pedissequi degli originali, girati alla bell’e meglio per fare qualche soldino o fungere da veicolo ad una star. Ma poco spesso s’è visto un remake dell’intelligenza di “Triplo gioco” (rifacimento di “Bob il giocatore” di Jean-Pierre Melville), che rielabora il materiale narrativo dell’originale, prendendone le rispettose distanze, con una personalità di sguardo ed un’ironia sorniona straordinari, offrendo su un piatto d’argento una performance attoriale sublime di Nick Nolte. Nolte, ormai ben sopra i sessant’anni, è Bob, un ex ladro, eroinomane, giocatore incallito e rassegnato a perdere, perennemente braccato da un amico poliziotto che non vorrebbe vederlo in galera per sempre. Ma, nella Nizza odierna, Bob progetta un nuovo colpo per finire in grande stile la sua carriera: un casinò di Montecarlo pieno di quadri preziosissimi.
Il film di Jordan è straordinario per l’ironia e la precisione nel tratteggiare i personaggi di un sottobosco malavitoso un po’ grottesco e un po’ triste, che riescono anche ad essere epici nel fallimento, per un senso del racconto preciso ed appassionante, per lo scarto di banalità narrative, e il taglio di ogni lagna o scontatezza che si incontra in questo tipo di pellicole.
Peccato per il titolo italiano orrendo: quello originale è “The good thief”.
VOTO
: ****
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