SpRiTz.it * Padova * SpRiTz.it * Studenti * SpRiTz.it * Padova * Spritz.it * Università * Spritz.it * Lavoro * Tempo libero

16705
UTENTI CONNESSI
       



 
COLLABORA :.
PRESS :.
CHI SIAMO :.
PREFERITI :.



FREDDY VS. JASON


Titolo originale: Freddy vs. Jason
Genere: Horror
Nazione: Usa
Anno: 2003
Durata: 97'
Regia :
Cast : Robert Englund, Ken Kirzinger, Kelly Rowland, Katharine Isabelle, Monica Keena
Produzione : Sean S. Cunningham
Distribuzione : Mediafilm
Sito Internet : http://www.freddyvsjason.com/


Trama : Jason è furioso. Svegliatosi all'inferno scopre che la sua maschera è stata rubata da... Freddy Krueger. Freddy, per ritornare nel mondo dei vivi da cui è stato definitivamente cacciato, sfrutta la sua capacità di entrare nei sogni delle persone. Tenta questa strategia anche con Jason e lo manipola per sterminare i discendenti della gente di Elm Street che lo uccise, ma Jason si ribella contro il suo padrone. I due si contenderanno il dominio dell'inferno in un duello... all'ultimo incubo!

Discutine nel Forum: SEZIONE CINEMA



Recensione a cura di
JohnTrent
( inserita il mercoledì 22 ottobre 2003 )

In un piccolo cult affettuoso del 1987, “Scuola di mostri”, il protagonista adolescente diceva al padre di essere andato a vedere “Venerdì 13-parte 12”. Al che il padre gli apriva gli occhi: “Figliolo, se anche facessero a pezzi Jason, lo tritassero e la mandassero su Marte lui risorgerebbe comunque”. “Quella era la parte 7” ribatteva il ragazzo. Tralasciando che la trama citata non è così dissimile da quella del decimo episodio della serie, “Jason X” (2001, inedito in Italia), e che di lì a poco sarebbe uscita veramente una parte sette, oggi siamo di fronte a questo “Freddy Vs. Jason” con grande curiosità: ad incontrarsi infatti non sono, come nei passati “crossover movie” Universal, due maschere dell’horror gotico classico (come Dracula, Frankenstein, o l’Uomo Lupo), ma due popolarissimi personaggi dell’immaginario cinematografico contemporaneo, il Freddy Krueger creato da Wes Craven in “Nightmare” e il Jason Voorhes di “Venerdì 13” (una delle più longeve, e delle meno inventive, serie horror), il demone dei sogni e il gigante immortale con machete. Uno scontro titanico, già nelle premesse: il buon Krueger non può più uccidere, perchè si nutre della paura delle sue vittime, e nella cittadina che infesta da sempre nessuno si ricorda più di lui. La migliore idea che gli venga in mente è andare a ripescare negli inferi il buon Jason, cronologicamente finitoci nel nono episodio della sua serie (dal titolo esplicativo: “Jason va all’inferno”). E difatti il suo sanguinario espediente sembra funzionare: Jason porta scompiglio con i suoi efferatissimi omicidi nella cittadina di Springwood, ma il problema è che non si vuole più fermare, portando via le vittime allo stesso Freddy. Il discorso metacinematografico interno al genere (quanto durano i mostri nella memoria del pubblico?) potrebbe anche passare in secondo piano. Infatti, se la trama sembra quella di uno slasher efferato, ciò che si vede sullo schermo non lascia delusi in questo senso: Freddy e Jason finiscono per rincorrersi, tra realtà e dimensione onirica, colpi di machete e di rasoio, affettando di tanto in tanto qualche ragazzino, con un gusto oltraggioso per la sardonica provocazione gore tipico del regista Ronny Yu (a cui si devono il divertente “La sposa di Chucky” e lo sgangheratissimo “Codice 51”), hongkonghese molto noto in patria per alcuni film fantastici come “The bride with the white hair” (e relativo seguito) e che attinge da una tradizione nobile del suo paese, quella dell’horror comico. Se all’inizio il film fa un po’ fatica ad ingranare, con il solito gruppuscolo di teenager che cerca di capire che sta succedendo (che i due cattivissimi mostri non si danno cura di risparmiare anche se stanno simpatici allo spettatore: e qui sta una buona intuizione di Yu), il crescendo della mezz’ora finale non è affatto deludente, tra invenzioni visive e narrative ingegnose, come lo scontro nel cantiere. Prodotto da Sean S. Cunningham (che aveva diretto il primo “Venerdì 13” e prodotto “L’ultima casa a sinistra”, uno dei capostipiti del new horror moderno diretto proprio da Wes Craven) e sceneggiato da due esordienti con più di un’idea buona, “Freddy vs Jason” segnala un’interessante inversione di tendenza nell’horror americano prodotto dalle major (in questo caso la New Line, costola della Warner, produttrice anche dell’efferato “Final Destination 2”): il ritorno a trame elaborate, al gore e ai trucchi efferati. Proprio come negli anni ’80, quando questo genere era ancora una chiave di lettura di un presente che non piaceva a molti. Solo un caso? Astenersi stomaci deboli.


VOTO : ***

 




 
NICKNAME: PASSWORD:
HO PERSO LA PASSWORD
 

 
 

   

RICERCA
 


 
TOTALI: 53610
20annidopo   [..scrivi]  
walla_dave   [..scrivi]  
antodv   [..scrivi]  
Emblema   [..scrivi]  
zuky   [..scrivi]  
frizio   [..scrivi]