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KILL BILL - VOL.1


Titolo originale: Kill Bill - Vol.1
Genere: Thriller
Nazione: Usa
Anno: 2003
Durata: 110'
Regia :
Cast : Uma Thurman, David Carradine, Daryl Hannah, Michael Madsen, Vivica A. Fox, Lucy Liu, Samuel L. Jackson.
Produzione : Lawrence Bender, Quentin Tarantino
Distribuzione : Miramax
Sito Internet :

Uscita al cinema: 10/24/2003

Trama : Bill è il boss di una banda di killer tutta al femminile, che come nomignoli hanno nomi di serpenti velenosi. Il film racconta la resurrezione della "Sposa" (Uma Thurman), uccisa il giorno delle nozze proprio da Bill, suo capo e amante. In realtà non è morta ma è rimasta in coma cinque lunghi anni. Quando torna alla vita il suo abiettivo è solo uno: uccidere Bill.

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Recensione a cura di
JohnTrent
( inserita il sabato 25 ottobre 2003 )

E riecco il buon vecchio Q.T., a distanza di sei anni da Jackie Brown, con un film completamente diverso. I suoi due film precedenti (qui si intende anche il quarto episodio del dimenticabile Four Rooms) avevano rappresentato un deciso cambiamento di stile per questo ormai quarantenne diventato famosissimo con due soli lavori. In questo tempo molto si é fantasticato su cosa/come sarebbe stato questo Kill Bill, il cui parto é stato davvero molto lungo (le prime notizie risalgono al 1999). Arrivato sui nostri schermi, il film parte già con un passo falso: per non essere costretto a tagliare il suo film (come é successo al povero Martin Scorsese con la versione da tre ore e mezza di Gangs of New York), i boss della Miramax hanno forzato Tarantino a spezzarlo in due parti da distribuire a distanza di sei mesi. La sfacciataggine con cui arrivano i titoli di coda alla fine di questo Vol.1 toglie da sola mezza stellina al giudizio sotto riportato (verrebbe reintegrata magari dal Vol.2: ma se ne riparlerà il 19 Marzo): la storia qui narrata é tutt’altro che autonoma, e le esigenze della commerciabilità stavolta non hanno nessun dito dietro cui nascondersi. L’attesa per Kill Bill, anche se mutilato, é però giustificata: la storia di questa sposa in cerca di vendetta (deve far fuori i quattro sanguinari sicari che l’hanno quasi uccisa il giorno del suo matrimonio, massacrando gli invitati) é girata con uno stile davvero magistrale. Chi conosce un po’ di cinema hongkonghese forse obbietterà che, specialmente nell’ultima mezz’ora, il film si regge quasi esclusivamente sulle citazioni (dai due maestri fondatori del cinema dell’ex colonia britannica, King Hu e Zhang Che): ma non potrebbe essere altrimenti, dopo che nelle primissime immagini abbiamo visto comparire il logo degli Shaw Brothers, i produttori che hanno reso quel cinema grande dagli anni ’60 agli ’80. E comunque, quello che c’é in mezzo é una rielaborazione di altissima qualità di un cinefilo che non smette mai di interrogarsi sulle origini di quella contaminazione dei generi che ha reso Hong Kong la culla, in passato, di un cinema unico al mondo. La scena in cui Uma Thurman, dopo un massacro immane, sculaccia con la katana un ragazzino e lo manda a casa giunge inattesa e sorprendente come un inserto in un film di Stephen Chow (di cui anche in Italia è giunto qualcosa: Shaolin Soccer). Non é poi così importante la vecchia querelle che vede Tarantino sciacallo di un cinema che in larga parte da noi è ancora sconosciuto: è vero si che Le iene é aderente in maniera impressionante, ai limiti del plagio, a City on Fire (1987) di Ringo Lam, ma questo non gli impedisce di essere un gran film in sé, e di aver importato in Occidente una serie di stilemi che oggi sono digeriti, assorbiti, metabolizzati. Stesso discorso per Kill Bill: attinge si al wu xia pian (film di cappa e spada), ma vi abbina il gusto sfrenato per una violenza da fumetto, un racconto libero e ingarbugliato quel tanto da scompaginare la linearità degli eventi, l’amore per la cultura pop che si concretizza, fra l’altro, in un uso del suono e delle musiche davvero originale (per non parlare dell’inserto cartoonistico violentissimo che ci spiega il passato di O-Ren Ishii). Non è personalità di stile questa? Se non fosse per quei titoli di coda molesti che giungono dopo un’oretta e tre quarti...


VOTO : ***½

 




 
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