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BANDITS

Titolo
originale: Bandits
Genere:
Commedia
Nazione:
Usa
Anno:
2001
Durata:
Regia
:
Cast
: Bruce Willis, Cate Blanchett, Billy Bob Thornton.
Produzione
: Empire Pictures, Hyde Park Entertainment, MGM.
Distribuzione
: Medusa
Sito
Internet : http://www.mgm.com/bandits/
Trama
: Due mediocri rapinatori di banche, si innamorano della stessa donna.
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nel Forum: SEZIONE
CINEMA
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Recensione a cura di
JohnTrent
(
inserita il
lunedì 23 settembre 2002
)
C'era una volta il giallorosa: il binomio avventura/romanticismo ha raggiunto il suo ultimo apice a metà degli anni '80, con film come "All'inseguimento della pietra verde" di Zemeckis. La tradizione è ben nutrita, ma negli ultimi anni, spesso la parte "rosa" è stata la più zoppicante: melassosa, spesso appiccicata solo per affiancare alla star d'azione una figura femminile di richiamo. Ecco ora "Bandits", con due galeotti che fuggono dal carcere e tornano a fare quello che gli riesce meglio: rapinare banche. Li chiamano "I banditi della buonanotte", perché vanno a casa di un direttore di banca di sera, lo sequestrano e poi la mattina dopo lo costringono ad aprire le casseforti prima dell'orario di apertura. Ai due simpatici ladri (interpretati da una coppia abbastanza affiatata, Bruce Willis e Billy Bob Thornton, l'attore/scrittore/regista/cantante/marito di Angelina Jolie) si affianca ben presto una casalinga frustrata che sconvolgerà il loro equilibrio.
Non male questo "Bandits", che non tenta nemmeno lontanamente di rinnovare la tradizione del (sotto)genere, ma sa riproporre vecchi elementi con una certa verve: merito più della discreta sceneggiatura di Harley Peyton che della regia di Levinson (che viene da una serie impressionante di brutti film, tra cui "Sfera", 1998, e "Sesso e potere", 1997, e dal suo migliore, "Liberty Heights", 1999). Come purtroppo gli succede spesso, il regista tende ad uniformare il ritmo della vicenda, tentando di trasformarlo in una specie di stravagante commedia sofisticata; i suoi film migliori sono quelli che tentano di affiancare ad un briciolo di autobiografismo una riflessione malinconica sulla dimensione del ricordo.
Qui invece la parte del leone la fanno gli interpreti in forma, un trio decisamente solido: Willis ripete il suo cliché di virile bastardo dalla battuta facile, il camaleontico Thornton si trasforma in simpatico ipocondriaco smidollato, la Blanchett, sempre bellissima, è una casalinga repressa da manuale. La progressione narrativa è scandita dai travestimenti del trio (i protagonisti recitano perennemente con la parrucca), tra flash forward (sequenze che anticipano quello che accadrà: spesso sono affidate ad un video girato dai due ladri per un programma televisivo) e salti temporali notevoli. Non tutto convince, ma in giro c'è ben di peggio.
VOTO
: *** 1/2
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