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FIGLI - HIJOS


Titolo originale: Figli - Hijos
Genere: Drammatico e romantico
Nazione: Italia/Argentina
Anno: 2001
Durata: 100'
Regia :
Cast : Carlos Echevarria, Julia Sarano e Stefania Sandrelli, Enrique Pineyro.
Produzione : Cecchi Gori Group
Distribuzione : Medusa
Sito Internet : http://www.figli-hijos.it/


Trama : In un piccolo paese dell\'Argentina una donna sta partorendo mentre fuori la porta, due uomini aspettano per prendere il bimbo. Nascono però due gemelli, un maschio ed una femmina. Mentre i due uomini prendono il bambino, l\'ostetrica riesce a nascondere la piccola (Rosa) in una borsa. Venti anni dopo, a Buenos Aires, Rosa riesce finalmente a ritrovare il fratello...

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Recensione a cura di
JohnTrent
( inserita il lunedì 23 settembre 2002 )

Javier è un ventenne come tanti: vive a Milano con la sua famiglia, padre argentino e madre italiana (una Stefania Sandrelli alla sua migliore interpretazione degli ultimi anni). Un giorno viene visitato da una ragazza misteriosa, Rosa che le rivela di essere sua sorella. Javier interroga i genitori, ma è più propenso a credere che Rosa sia solo una squilibrata. La ragazza però insiste, e Javier arriva a conoscere una verità terribile oltre ogni immaginazione. Nel 1999 Marco Bechis, desaparecido sopravvissuto ad uno dei lager sotterranei del generale Videla, firma un capolavoro sconvolgente, “Garage olimpo”, uno sguardo lucidissimo proprio su questi campi dell’orrore sorgenti a due passi dalla normalità urbana. “Figli” è un’ideale continuazione di quel film: la crisi di identità del protagonista è la crisi di identità di un paese che si trova a fare i conti con un passato sepolto sotto montagne di parole. E la ricerca del vero passato di Javier è straziante per lo spettatore nella misura in cui egli si può affidare non a qualcosa di tangibile, ma solo ed unicamente alle parole dei genitori del ragazzo, impenetrabili e menzognere. Le immagini del film di Bechis ci ricordano quanto è importante porsi domande. In “Figli/Hijos” emerge una tensione morale rara nel cinema italiano attuale: tensione che si estrinseca nel rapporto imprevedibile che si instaura fra tutti i personaggi. Non ci sono prediche, didascalismi, svolte melodrammatiche, ma un’asciutta ed emozionante ricerca della verità (psicologica e umana, prima che filmica) capace di colpire al cuore e di far scattare nello spettatore una sana indignazione. E la volontà di non dare risposte sfocia in un finale di un’asciuttezza esemplare, in cui il regista propone di continuare a lottare a testa alta anche di fronte al più insormontabile dei muri di omertà.


VOTO : ****

 




 
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