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DUST

Titolo
originale: Dust - Polvere
Genere:
Western
Nazione:
G.B. / Italia / Germania / Macedonia
Anno:
2001
Durata:
127
Regia
:
Cast
: Joseph Fiennes, David Wenham, Adrian Lester, Rosemary Murphy, Nikolina Kujaca
Produzione
:
Distribuzione
: Medusa
Sito
Internet : http://www.fandango.it/dust/dust.htm
Trama
: All\'inizio del secolo scorso, nel Selvaggio West americano, due fratelli s\'innamorano perdutamente della stessa donna. Lilith (Anne Brochet) sceglie il fratello minore, Elijah (Joseph Fiennes). Luke, (David Wenham) amareggiato si trasferisce in Europa. I suoi demoni lo portano in Macedonia dove si trasforma in uno spietato mercenario tra le numerose e cruenti bande locali. La rivoluzione alla quale partecipa assume però un volto umano quando Neda, (Nikolina Kujaca) una giovane donna incinta, lo salva da una morte sicura. 100 anni dopo, a New York, un ladro disperato, Edge (Adrian Lester) tenta di portare via tutti gli averi ad un\'anziana donna, Angela (Rosemary Murphy). Lei però gli permetterà di impossessarsi delle sue antiche monete d\'oro solo se sarà disposto ad ascoltare la lunga storia di due fratelli innamoratisi perdutamente della stessa donna, tanto tempo prima nel selvaggio West.
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nel Forum: SEZIONE
CINEMA
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Recensione a cura di
JohnTrent
(
inserita il
lunedì 23 settembre 2002
)
Abbiamo dovuto aspettare sette anni prima di vedere l’opera seconda di Milcho Manchevski, segnalatosi nel 1994 con un notevole esordio, “Prima della pioggia”, vincitore a Venezia del Leone d’Oro. Purtroppo quest’attesa è stata delusa da “Dust”, un western (anzi, un “eastern” secondo le parole del regista, dal momento che si svolge in Macedonia, terra natale del regista) pasticciato e velleitario, violentissimo e noioso. L’intreccio, a cavallo di due epoche, non è già il massimo dell’originalità: il regista sceneggiatore lo complica inutilmente con continue mescolanze spazio-temporali che lo rendono persino irritante (nella Macedonia di inizio secolo troviamo una specie di Corto Maltese a tavola con dei banditi…). Per cosa? Per dirci nuovamente che “il cerchio non è rotondo”, come faceva la sua opera precedente? Nel dubbio, lo spettatore si sente notevolmente preso in giro da una sceneggiatura che non sa dove andare a parare. E l’obbiettivo di descrivere questa Macedonia polverosa e desolata come un selvaggio topos dell’anima.
Negli ultimi sette anni, Manchevski ha fatto la spola tra America (dove aveva studiato cinema, e dove negli ultimi tempi ha messo lo zampino in progetti come “L’insaziabile”, dal cui set è stato esiliato, e “Three Kings”) ed Europa, senza riuscire a lavorare seriamente. Verrebbe voglia di non mettere in dubbio la sua buona fede con questo “Dust”, di accettarlo per quello che sembra, un action-western poco riuscito con svogliate incursioni nel dramma. Rimane solo una delusione molto grossa, quella che si prova quando si vede un grosso talento sprecato. Peccato, anche perché tra i produttori c’è l’intelligente Domenico Procacci.
Dopo l’anteprima al Festival di Venezia, l’uscita italiana del film è stata continuamente spostata in avanti. Ora il pubblico può giudicare da sé.
VOTO
: * 1/2
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