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LILO & STITCH

Titolo
originale: Lilo & Stitch
Genere:
Animazione
Nazione:
Usa
Anno:
2002
Durata:
Regia
:
Cast
:
Produzione
: Walt Disney
Distribuzione
: Buena Vista
Sito
Internet :
Trama
: Una ragazzina di nome Lilo, decide di adottare uno strano cane e lo chiama Stitch. In realtà il suo nuovo compagno di gioco è il frutto di un pericoloso esperimento genetico scappato da un pianeta alieno. L\'unico scopo di Stitch è quello di usare Lilo come scudo umano per depistare il cacciatore di alieni venuto a riprenderlo ma grazie all\'intervento di Ohana, una divinità hawaiana, Lilo riuscirà a far breccia nel cuore di Stitch e fargli comprendere l\'importanza della famiglia.
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nel Forum: SEZIONE
CINEMA
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Recensione a cura di
JohnTrent
(
inserita il
lunedì 23 settembre 2002
)
Dopo una campagna pubblicitaria gestita “alla Disney” (i primi trailer del film si sono visti sei mesi fa) arriva, in contemporanea con gli USA, l’ultimo cartoon della casa di Topolino. La major sta cercando di mettersi al passo con la concorrenza: elimina le canzoncine di intermezzo (e questo non può essere che un bene), punta al pubblico adolescenziale, ma anche a quello attempato (mentre i cinefili possono godersi una lunga serie di citazioni), inserisce qui e là qualche gag fecale, che da “Tutti pazzi per Mary” in poi non guasta nemmeno in questo contesto. Ma chi vince tra Dreamworks (“Shrek” e il prossimo “Spirit”), Fox (“L’era glaciale” e il prossimo “Hey, Arnold! The movie”) e Disney (che il prossimo Dicembre punta su un riadattamento da Robert Louis Stevenson, “Il pianeta del tesoro”)? La partita é ancora molto incerta, e questo “Lilo & Stitch” non scioglie il dubbio. Perché le ultime cose uscite col marchio Buena Vista (l’etichetta distributiva della major) lasciano un po’ a desiderare: “Atlantis”, “Dinosauri”, “Fantasia 2000” non hanno ottenuto i risultati sperati, ma anzi lasciano intravedere una crisi. La crisi è soprattutto a livello di scrittura cinematografica, come dimostra questo “Lilo & Stitch”: 50% commedia sofisticata (e molto divertente: le citazioni di cui sopra funzionano benissimo, e sono da smascellarsi quelle di “Godzilla”, “Lo squalo” e “Frankenstein”, con Stitch preso dall’ira quando lo fotografano), 50% tradizione pura, con annessa tematica della famiglia appiccicata in modo poco convincente, virando decisamente verso la melassa. Ma perché, visto che l’inizio sembrava indicare una voglia di rinnovarsi, di cambiare senza guardare all’ingombrante passato? La prima mezz’ora alla “Shrek” lascia persino a bocca aperta per la mancanza di freno alle gag: ma poi si intuisce che l’anticonvenzionalità è solo una verniciatura, e il copione sgangherato si affanna a coniugare humor e avventura. Peccato. Comunque “Lilo & Stitch” non è un film da buttare, anche se ha un finale che definire appiccicaticcio è uno spassionato complimento.
Il film più riuscito dell’ondata “anticonvenzionale” Disney rimane “Le follie dell’imperatore”. Ma se volete qualcosa di autenticamente sofisticato, poetico, divertente, e originale, non avete che da cercare in qualche rassegna estiva “Monsters & Co.”, il capolavoro della Pixar (guarda caso, comprata dalla Disney): quello si, un grande film.
VOTO
: ** 1/2
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