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IL FIGLIO


Titolo originale: Le fils
Genere: Drammatico e romantico
Nazione: Francia/Belgio
Anno: 2002
Durata: 103'
Regia :
Cast : Olivier Gourmet, Morgan Marinne, Isabella Soupart
Produzione : Archipel 35, Les Films du Fleuve.
Distribuzione : Lucky Red
Sito Internet : http://www.luckyred.it/figlio/


Trama : "Il figlio" racconta il dilemma del falegname Olivier quando, nella scuola professionale per il recupero di ex-delinquenti giovanili dove insegna, si trova di fronte il ragazzo che ha assassinato suo figlio.

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Recensione a cura di
JohnTrent
( inserita il venerdì 18 ottobre 2002 )

Olivier, un falegname di mezza età, crede di riconoscere qualcuno in un ragazzino di sedici anni, suo allievo alla scuola comunale di falegnameria. Lo prende comunque a lavorare con sè, anche contro il parere della ex moglie: presto scopriremo che anni prima il figlio dell’uomo è morto. Sempre alla ricerca di un cinema emozionante e morale, i fratelli Dardenne arrivano ad una forma narrativa quasi astratta: stavolta, pur essendoci un vero centro narrativo (chi è il ragazzo che tanto misteriosamente Olivier spia?), nel loro film manca una volontà di seguire l'intreccio (e difatti, all’inizio, il lavoro di Olivier ci viene mostrato con dovizia di particolari, con occhio tipico di ex documentaristi quali sono i registi). Ma ciò che rimane é, appunto, pura emozione: perchè il disvelamento della verità terribile coincide anche con la scoperta dell'indole sconvolta del protagonista (straordinario, e premiato a Cannes) e dell'assoluta banalità del male, che può annidarsi in un ragazzino di sedici anni. E' un cinema favolosamente bressoniano e difficile, ma che premia e appaga lo spettatore, grazie ad uno stile grandioso, che prevede che la macchina da presa, più che descrivere, diventi l'occhio di Olivier in una specie di soggettiva alterata, mostrando umanisticamente le sue paure ed emozioni grazie ad uno sguardo nervoso e incontrollato al quale sembra aperta ogni possibilità di angolazione, visiva o percettiva, morale o amorale che sia. Forse ancora più bello e sconvolgente di “La promessa” e “Rosetta”, i due precedenti film dei Dardenne, certamente "diverso" e meritevole di visione.


VOTO : ****½

 




 
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