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ERA MIO PADRE

Titolo
originale: Road To Perdition
Genere:
Drammatico e romantico
Nazione:
Usa
Anno:
2002
Durata:
117'
Regia
:
Cast
: Tom Hanks, Paul Newman, Jude Law, Jennifer Jason Leigh.
Produzione
: Sam Mendes, Dean Zanuck, Richard D. Zanuck
Distribuzione
: 20th Fox
Sito
Internet : http://www.roadtoperdition.com/
Trama
: Michael O'Sullivan, conosciuto ad amici e nemici come l'Angelo della Morte, se pur coinvolto profondamente nel suo lavoro è anche dedito alla sua vita privata come padre di due giovani. Quando, però, questi due mondi entrano in collisione, tanto che deve assistere alla morte della moglie e del figlio più piccolo, O'Sullivan ed il figlio superstite, Michael jr., abbandonano la loro pacifica vita familiare e si imbarcano in un viaggio di vendetta.
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nel Forum: SEZIONE
CINEMA
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Recensione a cura di
JohnTrent
(
inserita il
lunedì 16 dicembre 2002
)
Tutti attendevano al varco Sam Mendes dopo che il ciclone "American beauty" aveva scosso il cinema americano col suo stile originale: e il regista torna infatti con una storia pressoché speculare alla precedente, un dramma edipico in cui ricorre continuamente il confronto tra generazioni diverse. Mendes padroneggia il racconto molto bene, come nel film precedente, e si distingue per una continua ricerca della sottrazione, del silenzio, di tempi lunghi e dilatati che possano dire più dei melanconici personaggi; e il film si distingue anche per la notevolissima ricerca sul piano fotografico (il direttore della fotografia é lo stesso di "American beauty", il vecchio leone premio Oscar Conrad L. Hall), che contribuisce a creare un'atmosfera curiosamente fuori dal tempo che non si risolve unicamente nel citazionismo nell’accademismo (difetti comunque non del tutto assenti nella messinscena). Così, tutti presi dal trascinante senso del racconto, ci si può anche dimenticare delle cadute di tono del finale, di qualche dialogo artificioso e paraletterario (la sceneggiatura é di David Self, autore dei copioni del bel "Thirteen days" e del mediocre "Haunting") e delle forzature poetiche di alcune scene (come quella, appunto, finale).
Grande interpretazione di Tom Hanks, ma un mefistofelico e inquietante Jude Law gli ruba spesso la scena.
Nonostante la sua aria old style, ha avuto grande successo in USA e si prepara a fare incetta di nomination all'Oscar (anche se è stato un po’ bersagliato dalla critica, sia in USA che in Italia).
VOTO
: *** 1/2
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