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PROVA A PRENDERMI - CATCH ME IF YOU CAN


Titolo originale: Catch me if you can
Genere: Azione e avventura
Nazione: Usa
Anno: 2002
Durata:
Regia :
Cast : Leonardo DiCaprio, Tom Hanks, Christopher Walken, Jennifer Garner
Produzione : Walter F. Parkes, Steven Spielberg
Distribuzione : UIP
Sito Internet : http://www.uip.it/provaaprendermi/


Trama : Frank W. Abagnale è un uomo dalle mille identità: prima di compiere ventun'anni è già stato medico, avvocato e pilota di linea. Maestro nell'arte della truffa Frank è un falsario coi fiocchi ed è riuscito ad intascare una fortuna grazie alla sua straordinaria abilità nella frode finanziaria. Per l'agente dell'FBI Carl Hanratty catturare Frank e assicurarlo alla giustizia è diventato un chiodo fisso, ma l'abile imbroglione lo batte sempre sul tempo, costringendolo a continuare l'inseguimento.

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Recensione a cura di
JohnTrent
( inserita il martedì 11 febbraio 2003 )

Sceneggiato da Jeff Nathanson, "Prova a prendermi" é uno dei migliori film di Spielberg, un calderone dove il regista americano riesce a fondere con coerenza tutte le sue ossessioni d'artista (la famiglia in pezzi, la fuga dalla realtà quotidiana, la ricostruzione on the road della personalità, l'umorismo particolare dei suoi primi film), traendo spunto da una storia vera, tanto vera da sembrare falsa. La storia di Abagnale é la storia di un paese in cui il sogno americano conta ancora qualcosa, ma anche di una società che vive una superficialità estrema, un velo impenetrabile di ipocrisia che per anni si é spacciata per innocenza (i favolosi sessanta della cultura USA). E il giovanissimo Frank, che gioca col mito riuscendo a diventare qualcun altro solo indossandone i panni, é l'incarnazione di un sogno dietro il quale non si cela null'altro che l'idea fugace di una realtà impossibile, fondamento di una sistema di credenze che proprio in quel periodo stava iniziando a crollare, dopo la crisi di Cuba, con l'assassinio di Kennedy (tutti avvenimenti che, significativamente, il film non cita mai). Ma c'é anche dell'altro nel film di Spielberg: c'é la nostalgia per un mondo, quello della sua infanzia, in cui i sogni sembravano ancora tutti realizzabili, ma soprattutto, un sentimento di complicità estrema (forse addirittura affetto) nei confronti di Abagnale, che ci viene mostrato, a metà film, come un ramingo spersonalizzato, senza più un'identità, ma dotato di una forma estrema di libertà. Ed é con vera malinconia (e sagace ironia) che, alla fine della storia, in quell'ufficio dell'FBI, quel carrello all'indietro ci mostra quel mondo triste e sempre uguale a se stesso in cui Frank sarà costretto a vivere per il resto dei suoi giorni. "Prova a prendermi" non sarebbe riuscito così bene se non ci fossero stati Di Caprio (che qui è ciò che non è in “Gangs of New York”: un attore da Oscar), superbo in un ruolo che ne esalta la capacità trasformistica, e Hanks, una specie di "padre putativo" che diventa l'unico collegamento di Abagnale con la realtà (non per niente é a lui che egli telefona quasi ogni Natale): questi due grandi attori reggono sulle proprie spalle gran parte del peso drammatico di uno dei film più belli e intensi dell’anno.


VOTO : **** 1/2

 




 
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