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THE RING

Titolo
originale: The ring
Genere:
Thriller
Nazione:
Usa/Giappone
Anno:
2002
Durata:
115'
Regia
:
Cast
: Naomi Watts, Martin Henderson, Brian Cox, David Dorfman, Lindsay Frost, Amber Tamblyn, Rachael Bella, Daveigh Chase
Produzione
: Walter F. Parkes
Distribuzione
: Uip
Sito
Internet : http://www.dreamworks.com/ring/
Trama
: Una leggenda metropolitana narra la storia di una videocassetta, contenenti immagini da incubo, la cui visione porta alla morte in esattamente sette giorni. La reporter Rachel Keller, scettica all'inizio, si ricrede quando viene a sapere che quattro ragazzi sono morti esattamente una settimana dopo la visione della misteriosa cassetta. Così rintraccia la cassetta e la guarda: ha esattamente una settimana per riuscire a salvarsi...
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nel Forum: SEZIONE
CINEMA
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Recensione a cura di
JohnTrent
(
inserita il
lunedì 10 marzo 2003
)
Una specie di leggenda metropolitana dice che esiste una videocassetta che uccide in sette giorni chi l'ha guardata. Una giornalista, la cui nipote è morta a causa della cassetta infame, indaga. E la guarda di persona.
Remake di uno dei più celebri film giapponesi degli ultimi anni, "Ringu" di Hideo Nakata, il film di Verbinski, sceneggiato da Ehren Krueger, affonda nella tradizione horror americana, cercando di giocare con i suoi topos, ora con reverenza, ora con una certa ironia (come nell'inizio che sembra preso da "Scream" e da “Urban legend”). La Watts (già grande nel capolavoro di Lynch “Mulholland Drive”) è perfetta come protagonista, e il regista le costruisce intorno una ragnatela spesso inquietante, imprigionandola in atmosfere urbane e metacinematografiche che funzionano, cercando di dribblare le ovvietà e di raccontare il fascino dell'immagine odierna come se fosse un nuovo “occhio che uccide”. Mancano purtroppo la morbosità, l'atmosfera di minaccia e la sapienza simbolica attanagliante del cinema di Nakata (evocato attraverso le ricorrenti immagini dell’acqua), eppure il film di Verbinski non è da disprezzare, ed ha una buona tensione, specie nella prima metà, con alcune scene davvero belle (la morte del cavallo, e la caduta nel pozzo). Poi, quando il mistero comincia a dipanarsi, perde un po’ in mordente e diventa prevedibile senza fare più paura. Peccato: il miglior horror della stagione rimane ancora “Jeepers creepers”, di cui tra qualche mese vedremo un seguito.
VOTO
: ** 1/2
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