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L'ANIMA GEMELLA

Titolo
originale: L'anima gemella
Genere:
Commedia
Nazione:
Italia
Anno:
2002
Durata:
96'
Regia
:
Cast
: Valentina Cervi, Violante Placido, Sergio Rubini
Produzione
: Cecchi-Gori Group
Distribuzione
: Cecchi-Gori/Medusa
Sito
Internet : http://www.lanimagemella.it/
Trama
: Un assolato paesino del sud Italia. Teresa (Valentina Cervi) si sente rifiutata e brutta rispetto alla cugina Maddalena (Violante Placido), fidanzata di Tonino (Michele Venitucci). Pur di sottrarre il ragazzo all'invidiata cugina, Teresa ricorrerà all'aiuto di una fattucchiera e di suo figlio Angelantonio (Sergio Rubini), uno scalcagnato barbiere.
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nel Forum: SEZIONE
CINEMA
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Recensione a cura di
JohnTrent
(
inserita il
martedì 22 aprile 2003
)
Le difficoltà dell’impero Cecchi Gori hanno ostacolato per diversi mesi l’uscita di questo film, presentato all’ultimo Festival di Venezia e giunto ora sugli schermi in un periodo tutto sommato favorevole (anche se Rubini ha dichiarato che le voci erano frutto soprattutto di un’operazione di marketing). Sembra infatti proprio la primavera la stagione più adatta per questa storia d’amore fantastico immersa nel sole della Puglia, in cui due ragazze, Teresa e Maddalena, si contendono lo stesso uomo, ricorrendo addirittura ad una singolare fattucchiera per impossessarsene.
Se la commedia è da sempre nei geni degli autori italiani, la commedia fantastica è qualcosa che si vede molto poco spesso dalle nostre parti. Per questo è bene accetto questo film singolare e divertente, che usa i caratteri della commedia all’italiana in una cornice usuale (la passionalità del Sud, l’amore conteso, anche se fra due donne e non fra due uomini), ma con sviluppi inusuali (il ricorso alla fattucchiera, gli equivoci che ne derivano). Rubini spinge il pedale del grottesco, azzecca molti personaggi, specie collaterali, e cerca ritmi più da commedia americana che nostrana, arrivando a qualche parossismo (il fratello di Teresa che arriva quasi a violentarla, credendola Maddalena), con molto controllo e un buon lavoro sugli attori. Si sente che alla sceneggiatura c’è, oltre al regista, anche il consumato Domenico Starnone, lo scrittore “prestato” al cinema dai tempi di “La scuola” di Luchetti.
Unica perplessità, la scelta delle attrici: che Valentina Cervi, apprezzata già in “Artemisia” e nel bellissimo “La via degli angeli” di Avati, faccia la “bruttina” lascia alquanto sorpresi. Violante Placido, invece, dopo alcune parti discutibili (come nell’orrido “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”), si dimostra invece all’altezza.
Molto bella la fotografia di Paolo Carnera, che già fece apprezzare i colori della Puglia nello splendido “Sangue vivo”.
VOTO
: ***½
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