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Wednesday, February 11, 2009 - ore 18:34


DIVIETO FALLITO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nel 1929, il crollo della Borsa di Wall Street, un avvenimento che coinvolse in maniera rilevante quasi tutto il mondo finanziario, toccò il proibizionismo, che era al centro del dibattito sociale e politico.

A fronte dei continui problemi di applicazione della legge, il Presidente Hoover nominò una commissione, chiamata Wickersham dal nome del suo presidente, con lo scopo di indagare sui problemi di applicazione delle leggi proibizioniste

Date le conflittuali posizioni dei componenti, la commissione concluse nel 1931 che il proibizionismo era fallito ma, non reputando opportuno legalizzare la vendita ed il commercio dell’alcol, si doveva comunque tentare di applicarlo.

Fu soprattutto quindi la forte crisi economica di quegli anni che, agli occhi dell’opinione pubblica, influì negativamente nei confronti delle leggi proibizionistiche; contro di esse fu fermamente sostenuta la necessità di far ritornare legali le industrie dell’alcol per procurare posti di lavoro e per far introitare denaro allo Stato con la tassazione sul commercio.

La maggiore organizzazione antiproibizionista fu l’Association Against the Prohibition Amendament che adottò la stessa tecnica di pressione politica della Anti-Saloon League inondando di pubblicazioni giornali e riviste, attaccando il movimento proibizionista e sottolineando lo sviluppo della criminalità legata all’attività di contrabbando degli alcolici.

Data la forte impopolarità del proibizionismo, Roosevelt promise la legalizzazione degli alcolici e l’abrogazione dell’emendamento già nella campagna elettorale del 1932 e nel Febbraio del 1933 divenne realtà con l’approvazione del XXI Emendamento che andava ad abrogare il precedente; con questa riforma i singoli Stati potevano decidere singolarmente la politica da adottare sull’alcol.

In tredici anni di regime proibizionista furono arrestate più di 800.000 persone e sequestrati alcolici per un valore superiore a 200 milioni di dollari. Le corti pronunciarono più di 300 mila condanne per cause di proibizione per non parlare delle spese federali per applicare la legge Volstead che ammontarono a più di dieci milioni di dollari.

Dopo un solo anno di applicazione della legge Einstein scrisse: “il prestigio del governo è senza dubbio calato notevolmente con l’emanazione della legge proibizionista, nulla è più distruttivo del rispetto per il governo e la legge di un paese che l’approvazione di leggi che non possono essere applicate. Non è un mistero per nessuno che il pericoloso incremento del crimine in questo paese è strettamente connesso con questo”

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