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Daniele Luttazzi

HO VISTO

"L’uomo che usciva la gente" (un capolavoro della Settima Arte!)

STO ASCOLTANDO

Cambia lo superficial
cambia también lo profundo
cambia el modo de pensar
cambia todo en este mundo

Cambia el clima con los años
cambia el pastor su rebaño
y así como todo cambia
que yo cambie no es extraño

cambia el más fino brillante
de mano en mano su brillo
cambia el nido el pajarillo
cambia el sentir un amante

Cambia el rumbo el caminante
aunque esto le cause daño
y así como todo cambia
que yo cambie no es extraño

Cambia, todo cambia
Cambia, todo cambia
Cambia, todo cambia
Cambia, todo cambia

cambia el sol en su carrera
cuando la noche subsiste
cambia la planta y se viste
de verde en la primavera

Cambia el pelaje la fiera
cambia el cabello el anciano
y así como todo cambia
que yo cambie no es extraño

Pero no cambia mi amor
por mas lejos que me encuentre
ni el recuerdo ni el dolor
de mi tierra y de mi gente

Y lo que cambió ayer
tendrá que cambiar mañana
así como cambio yo
en esta tierra lejana.

Cambia, todo cambia...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Abbigliamento?!?
Cosa c’entra?
Preferisco presentarvi:


Il mio webmaster


Il mio commercialista


Il mio padre spirituale


Il mio ideale estetico



Il mio mentore culturale


Il mio dentista


Il mio avvocato


Il mio cantante preferito


Il mio ballerino preferito


Il mio attore preferito


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Una musicassetta di Mariottide

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voce recitante, attore, musicista, fonico

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Campodarsego (PD)
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RUBBER BISCUITS LIVE

09/05 Sagra di S. Lazzaro
Padova
ore 22.00
RUBBER BISCUITS LIVE

17/05 Artisti in Piazza
Padova
ore 17.00
LAKE DISTRICT LIVE
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21/06 Festa di beneficenza
Spinea (VE)
ore 22.00
RUBBER BISCUITS LIVE

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Saturday, April 18, 2009 - ore 11:15


Wor(l)ds
(categoria: " Riflessioni ")


Gli aggiornamenti del blog si diluiscono.
Questo è il post del post venerdì 17.

In questi giorni come al solito sono successe diecimila cose, fra concerti, spettacoli, giri in furgoncino, corse...
Come sempre pare impossibile la quantità di elementi. Ma a parte questo, dove mi trovo io adesso?

Mi trovo dentro a un posto non mio; ci sono arrivato usando delle chiavi non mie, con una macchina non mia. Sono da un’altra parte. Quindi mi pare giusto scrivere qualcosa qui. Questo posto non è un posto mio, ma un po’ è come se lo fosse. E’ un po’ l’anteprima del posto che sarà, che oltretutto non è neanche da qui poi così lontano nello spazio e nel tempo.

Io qui mi guardo attorno. Se sei in un posto non tuo devi guardarti attorno. Se fossi una persona pratica guarderei i mobili, gli oggetti, le cose concrete. Non è il mio caso, quindi la mia attenzione è rivolta altrove.
Io guardo le parole.

Qui di parole ce ne sono ovunque. Le trovi nei posti più impensati, non solo nei libri o dove ti aspetteresti di trovarle. Sono sempre attorno a te, ti accompagnano, ti seguono, ti fanno compagnia.
Ieri le parole le ho trovate anche sul muro e sulla porta. Non cartelli, parole. Scritte anche in grosso, così che le leggi proprio bene.
D’altra parte, sono qui a causa di una serie di parole: prima di inchiostro, poi di silicio, poi di aria, poi ancora di inchiostro. Parole che ti fanno intuire, sospettare, capire.
E anche io ne ho usate, sì. Per esempio, ho fatto delle firme. Ho fatto delle firme per chiudere un capitolo e delle firme per aprirne un altro. Sai cos’è la firma? Sei tu che diventi una parola. Il tuo nome e cognome, che sono delle parole e vengono scritte su un foglio. Praticamente sei tu che vieni scritto su un foglio. Che intuizione, eh. Però se ci pensi non è mica banale.

Le parole sono venute in viaggio con me l’altro giorno: ho messo su un vecchio cd di un cantautore che non ascoltavo da tempo. La musica era bella, ma sono arrivate anche le parole. E’ come uno che ti racconta una storia, anzi, come un vecchio amico che si siede nel sedile accanto a te nel furgoncino e comincia a chiacchierare come una volta. Rieccoci qua.

Qui di parole ce ne sono ovunque. Erano in un bigliettino, e quelle stesse parole le ho ritrovate poco fa dietro a un foglio dove avevo appoggiato il mouse. Lì vicino, un altro foglio con il testo di una canzone nuova che ho sentito ieri... cercato il testo su internet e stampato. C’erano delle parole.

Devi ascoltare i testi delle canzoni. Alcuni sono belli, hanno un messaggio, altri sono magari stupidi e sembrano inutili. Ma in realtà anche dove meno te l’aspetti puoi sempre trovarci qualcosa.
Devi concederti all’ascolto.
Devi dare credito alle parole.
A volte le parole di segnano la strada, ti indicano il percorso.
Sono importanti.

Per esempio.

Io adesso mi trovo dentro a un posto non mio; ci sono arrivato usando delle chiavi non mie, con una macchina non mia. Sono da un’altra parte. Quindi mi è sembrato giusto scrivere qualcosa qui. Questo posto non è un posto mio, ma un po’ è come se lo fosse. E’ un po’ l’anteprima del posto che sarà, che oltretutto non è neanche da qui poi così lontano nello spazio e nel tempo.

Sono arrivato qui grazie a delle parole.




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