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martedì 6 aprile 2004 - ore 01:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vi han detto che l'anima è ciò che distingue l'uomo dagli animali.
Vi han detto che l'uomo discende dalle scimmie.
Ma nessuno vi ha mai raccontato la triste triste triste triste triste storia de

"IL PRIMO UOMO NATO CON L'ANIMA"

Ora ve la racconto. Io non sono un bravo narratore ma la storia è così strana che penso vi appassionerà. Ecco come andarono le cose.

Nacque in un giorno come tanti il primo uomo nato con l'anima. Nacque da due scimmie, ma non era una scimmia...

Non ci avevate pensato? Dicono che l'evoluzione sia stato un fenomeno graduale, ma se prima c'erano le scimmie e ora c'è qualcosa chiamato uomo vuol dire che un primo uomo c'è stato, e se c'è stato un primo uomo questo è nato da due scimmie. Le maestre non ce la dicono questa cosa...

Si guardò intorno il primo uomo. Quel cucciolo che avrebbe dato vita a tutta la civiltà umana non sembrava potente. Quella piccola creatura non sembrava nemmeno diversa dai suoi genitori.

E tuttavia era un uomo.

Guardò la scimmia che lo aveva messo al mondo e si nutrì del suo latte. Seguì le scimmie del branco e da loro imparò a cacciare e sopravvivere. Non gli importava quello che era, si sentiva parte del branco e del mondo che lo circondava.

Era felice.

Finchè un giorno successe. Un giorno cambiò tutto. Non so come lo scoprì, ma quel giorno il piccolo uomo scoprì di avere un'anima. E allora gli fu tutto chiaro. Lui era l'uomo, il resto era stato creato per lui.

Così il suo mondo cambiò.

Non si sentì più parte del bosco, non si sentì più parte del suo branco. Intorno a se vide solo scimmie e alberi. Il bosco era ancora quella di prima. Ma lui non ne faceva parte. Guardò la scimmia che gli aveva dato la vita, guardò gli altri animali. Erano lì per lui, strumenti per la sua sopravvivenza. E sarebbero morti tutti e solo la sua anima sarebbe sopravvisuta. Sola. E senza nemmeno la possibilità di suicidarsi.

Davvero triste. Tutto il mondo per lui, migliaia di animali da cacciare, frutti da mangiare e cose da costruire, ma non fu mai più felice.

Il suo ultimo disperato gesto fu accoppiarsi con le scimmie del suo branco. Nacquero dei cuccioli. E alcuni avevano l'anima ed erano uomini, altri non la avevano ed erano scimmie. La cosa buffa è che lui non fu in grado di distinguerli. Poi i cuccioli di uomo crebbero e si accoppiarono con altre scimmie. E ancora nacquero uomini e scimmie. Fino a quando gli uomini furono abbastanza per allontanarsi dal bosco e costruire il primo villaggio. Era iniziata la civiltà umana. Ma quando questo successe il primo cucciolo d'uomo era già morto da molto.

Che ne dite? Andò davvero così? A me qualcosa non torna... rifletteteci qualche minuto prima di nanna



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