BLOG MENU:


minimalism, 23 anni
spritzino di Trieste
CHE FACCIO? niente di buono
Sono middle

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO

un libro con tante figure.

HO VISTO

gente che cerca buchi da riempire con tattiche che fanno sciagurate stime per difetto di aspetti che vengono celati involontariamente.

STO ASCOLTANDO

i lacuna coil. io sono un dark. odio il mondo e faccio un casino di giochi di ruolo al sabato sera.

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

non ho gusto per i vestiti, nemmeno mentendo potrei guadagnare preziosi punti figaggine.

ORA VORREI TANTO...

non ne ho idea.

STO STUDIANDO...

cosa significa studiare?

OGGI IL MIO UMORE E'...

è?

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

questo blog disquisirà della mona di tua madre.




(questo BLOG è stato visitato 3843 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]





mercoledì 21 luglio 2010 - ore 22:38


stai cane, dio calmo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


è una vita che non aggiornavo questo blog.
sembra valga lo stesso anche per il webmaster.
in una rete che cambia, il sito è rimasto IDENTICO.

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 27 febbraio 2009 - ore 13:55


20 anni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sono stato invitato alla cena del ventennale delle elementari.
sono curioso di rivedere gaia: prometteva bene.

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 26 febbraio 2009 - ore 13:54


carente!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


pensavo l’età si aggiornasse in automatico.
all’improvviso vedo che ho 23 anni, mentre tra due mesi ne compio 27.

"il ventisettenne [nome e cognome]" suona molto bene.

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



mercoledì 25 febbraio 2009 - ore 15:34


non so voi, il welfare.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


capita che a causa della mia totale pigrizia io pranzi fuori casa.
e sempre a causa della suddetta pigrizia io vada in un bar anziché al supermercato.
quando ho fame divento molto molto molto irritabile, tratto male chiunque. sarei capace di prendere a sprangate un bambino monco che mi si schianta addosso per un difetto di deambulazione.
infatti non sopporto che in qualsiasi città io vada, mi costringano a mangiare il mio panino solo dopo averlo messo alla piastra, poi in un sacchetto con un tovagliolo.

ci sono dei panini, quei panini, i focaccia-rosmarino con prosciutto, formaggio ed insalata: proteine carboidrati e grassi sono in armonia: io mi sazio, assimilo, e non nutro la necessità di dover mangiare per un altro paio d’ore;
oltreché, questo tipo di leccornia evita il tanto odiato indolenzimento post prandiale.
quando ordino uno di questi panini premetto sempre, sorridendo:

a) sono di fretta
b) non serve il sacchetto
c) lo mangio così come sta

non me lo lasciano fare.
a bologna, a trieste, piuttosto che a civitanova marche. loro devono prendere il tuo panino, scaldartelo e infilartelo in un sacchetto con il tovagliolino inutile (tanto con un panino difficilmente mi sporcherò la bocca sino a quando non avrò una parte del volto paralizzata, e soffiarsi il naso con uno di quelli è un casino).

detto ciò,

ho un grande e sincero rispetto per i camerieri, baristi, e via dicendo, nel senso che in qualsiasi posto io vada tra i locali che frequento abitudinalmente, il trattamento che ricevo, nella peggiore delle ipotesi si concretizza in un sorriso di circostanza, nella migliore ho già ciò che chiedo prima di ordinarlo.

non bado a piccole disattenzioni, non reclamo se il mio ordine non viene evaso tempestivamente a causa dell’eccessiva mole di lavoro. me ne sbatto i coglioni se un caffè mi viene dato in tazza anziché nel bicchierino (e qui mi scuseranno i non triestini), pago sempre, lascio la mancia e non chiedo mai credito.
non ci provo con le bariste fighe, né riverso loro le mie frustrazioni quando bevo come una merda.

leggendo fino a qui probabilmente vi starete aspettando un ma.

in realtà non ho intenzione di inserire alcun ma.

però voglio parlare anche della pizza.

sono anni che ordino sempre le stesse pizze, in permutazione:

- viennese (serata informale, in disuso durante il periodo vegetariano),

- speck + quattro formaggi (ho fame),

- funghi (adoro i funghi!).

quando siedo, prima di effettuare l’ordine... per capirci, negli istanti che trascorrono dal "intanto cosa vi porto da bere?" all’ordine effettivo, seguono diverse fasi del tutto personali:

1) guardo le pizze sui generis, quelle, per intenderci, che fanno bella mostra nelle terze pagine dei menù di tutto il mondo: con pera ed ananas. con frutti di mare ripieni di marmellata di fichi, pensando tra me e me <<ordino questa, che è molto più particolare di quest’altra. la pizza con cervello di cinghiale è troppo poco heavy rispetto a quella con i krumiri ed il gorgonzola>>;

poi subentra la fase della ragione, quella dell’occasione, dell’acquisto che va ponderato.

2) infatti comincio a pensare che sono a cena, che poi magari prendo una pizza che mi fa cagare e devo scroccarne un po’ ai miei commensali per placare la mia fame. la pizza è un evento e va celebrato, non si può rischiare di mandare tutto a puttane.
così il mio occhio cade sulla pizza ufo, sulla cocò, sulla golosella.

poi subentra la fase della pesantezza, del dosare il benessere anche nel dopo cena.

3) e per l’appunto deduco che una pizza con un uovo in mezzo non potrà farmi fare altro che scoreggiare come un coguaro o a darmi una serie di crampi, il che non è esattamente produttivo quando sei fuori di casa.

quando arriva il cameriere per segnarsi gli ordini, sto ancora sfogliando nervosamente il menù, poi, quando rivolge la fatidica domanda:

avete scelto?

mi cago in braghe quindi ordino una delle solite tre.


questo lato mi fa temere di essere destinato a diventare un uomo abitudinario, uno di quelli che risponde sempre allo stesso modo al telefono, che fa le vacanze sempre negli stessi posti, che si pettina alla stessa maniera dal periodo refpm (recente espulsione dalla figa della propria madre) al periodo kojak.
e temo per la mia persona e per il mio futuro.

una cosa che ancora non ho fatto, e che rimando da quando a mangiare la pizza ci andavo con i miei, è la scelta della pizza più costosa, ovverosia avere le palle di ordinare la classica pizza che all’epoca del vecchio conio costava tredici mila lire.
tipo: "pizza bomba", "nostrana", "fantasia", "gustosa", "golosissima".
non curandosi di cosa contenga.




adesso poi saranno 12 euro più o meno.

LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



venerdì 20 febbraio 2009 - ore 13:40


minchia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


è pazzesco come i social network ti facciano dimenticare dell’esistenza dei tuoi blog.

c’è ancora figa da queste parti?

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



sabato 29 dicembre 2007 - ore 12:41


o tempora! o mores!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


lavorare da commesso ti spiana davanti un manuale di psicologia spicciola in spiccioli di gente.
questo spaccato è più variegato rispetto ad altri, chessò, forniti da mestieri che ti mettono a contatto con la gente, per fare tre esempi, in categorie, le tre più banali: se vendi casalinghi, la parte preponderante della tua clientela sarà femminile; se vendi transistor e operazionali vedremo gente con occhiali e brufoli, altrimenti denominata "ingegneri"; se si dispone esclusivamente di un assortimento composto da ridicoli giubbetti dainese vedremo assemblati cromosomici etichettati con una X: uomini.

io vendo e faccio noleggiare film in dvd, quindi posso comprendere queste (e molte altre!) categorie tra la mia clientela ed analizzarla assieme a voi amichetti del cuore che ormai da quattro anni mi leggete.
oppure posso raccontarvi un aneddoto, magari per le categorie se ne riparla più avanti.

boh, insomma, entra un ragazzo che conoscevo di vista, perché ha frequentato la mia stessa scuola elementare.
ha circa tre anni meno di me, da piccolo lo ricordavo sfigato, panciuto, maleodorante.
dev’essersi messo a dieta.

piccola premessa: per iscriversi ed ottenere l’accesso ai noleggi, è sufficiente porgere un documento di identità e compilare un piccolo modulo.

gli sorrido e gli porgo il modulo, mi guarda strano, come se avessi tirato fuori l’uccello per scrivere con esso sulla tastiera del computer.
a quel punto, comprendendo l’idiosincrasia che taluni nutrono nella compilazione dei moduli in genere, e nelle firme in calce nello specifico, con tono caldo e cordiale, gli dico che per l’iscrizione questo è un iter imprescindibile, ma che nessuno gli pignorerà mai l’immobile per un film non restituito.

fa: eheh.

l’atmosfera si distende e compila il modulo come un bambino che mangia la minestra di verdure senza troppo entusiasmo.
nel mentre districo a mia volta le varie operazioni: inserimento del nuovo cliente nel database, trascrizione dei suoi dati, ecc. e gli racconto di quanto sono belli i nostri titoli, di quanto sono avvincenti i nostri titoli, di quanto sono quanti i nostri titoli.

arriva l’ultima operazione da eseguire: abbiamo dei distributori automatici, ed è necessario che il cliente scelga un codice segreto che devo inserire nel suo profilo, per l’utilizzo della tessera magnetica.

gli dico, guardandolo negli occhi, sfoderando un sorriso rassicurante: <un’ultima cosa, devi scegliere un codice segreto di quattro cifre>

lui punta lo sguardo verso l’alto, in cerca di ispirazione, poi mi guarda con sicumera e mi dice:

"FATTO" .

LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



sabato 22 dicembre 2007 - ore 20:07


è vero
(categoria: " Vita Quotidiana ")


passare di qua è sempre un’emozione fortissima.
paragonabile solo a quando chiedi ad una persona "come va?"
e questa ti risponde "bene, grazie".

lavoro ancora per trenta minuti, ho fatto il login solo per contattare il fratello di un mio amico (che è anch’esso un mio amico) il quale praticamente h...
hey, ma questo a voi non interessa.

ciao eh.

spero passiate un natale orribile e che vi capiti qualche circostanza che segni per sempre il corso delle vostre esistenze.

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 25 maggio 2007 - ore 16:51


vobevta voglio sbovvave
(categoria: " Vita Quotidiana ")


oggi ho incontrato il papa. egli mi ha chiesto se ero disposto a seguire delle fittizie lezioni di chitarra per poi farmi violentare in sagrestia da un prelato.

ho risposto di no.



LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



lunedì 8 gennaio 2007 - ore 17:16


sono il vostro migliore amico
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ma ho perso un po’ di dimestichezza con i blog in genere, ammesso ma non concesso che io l’abbia mai avuta.
addirittura l’avatar non mi rappresenta, ora sono rasato.


il mio disco dell’anno (scorso) è love travels at illegal speed, il film dell’anno è babel, i giorni più intensi in assoluto sono quelli vissuti sul filo dell’incertezza tra bath londra e nottingham all’inizio di aprile.

voto al 2006: 7,5.

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 3 novembre 2006 - ore 19:22


tanti auguri a me!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


28 anni e non sentirli. sembra ieri quando mi facevo le seghe pensando a grecia colmenares.

thums up.

LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
FEBBRAIO 2020
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:


mist magicpie *Pazzoide* Sabrina71 emily Temporale chiachiara kais molectra tobor barto detta animanera momo okki verdi

BOOKMARKS


a.g.m.e.n.
(da Pagine Personali / HomePage )



UTENTI ONLINE: