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Padella, + anni spritzino di Paesello CHE FACCIO? scompaio e riappaio ad intermittenza Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO "Memorie di una burlona pentita" HO VISTO cose che voi umani non ve ne potrebbe fregare di meno STO ASCOLTANDO acufeni ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello dell’anno scorso riciclato (che a sua volta era dell’anno precedente) ORA VORREI TANTO... volere STO STUDIANDO... il periodo OGGI IL MIO UMORE E'... resisto ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
ci sono E ci faccio. giovedì 31 marzo 2005 - ore 02:26 Director's cut Effettivamente ha ragione (come sempre…) il Killer: ho una spiccata e spaccata capacità di sintesi. È per questo che ho omesso di dire che: - il Cavernicolo ha attaccato colla manfrina dei capelli e di Cesare Ragazzi proprio mentre tutti cercavamo di addormentarci nel parcheggio dell' autogrill; - la prima volta che mi hanno “casualmente perduta per la strada” eravamo all' inseguimento della Casa Di Mozart, che continuava a sfuggirci. Ammetto anche che a facilitare il mio smarrimento è stata la precisa volontà di guardare per bene una vetrina di Versace. Rimasta sola, ho chiesto a chiunque sembrasse del luogo: il problema era, però, che quello sborone di Mozart ha soggiornato in diverse case! Alla fine un vegliardo mi ha scortata a quella “giusta”(ossia munita di cartello “casa di Mozart”), ed io, nella conversazione, ho dichiarato, come faccio con tutti gli stranieri, di “vivere vicino a Venezia”. Fa parte della mia tattica di approccio basata sui luoghi comuni diffusi sugli italiani (e , dunque, sul potenziale richiamo legato a località famose), unitamente alle solite lecchinate “siete il popolo più accogliente che abbia mai conosciuto!”; - comunque, il Danubio non è blu: è marrone (però questo lo sapevo già, perchè mia madre mi aveva preparata psicologicamente alla sorpresa cromatica); - la ragazza cannata nel bar notturno si chiamava Erika, a meno che non avesse la patente contraffatta; - quando la suddetta mi ha mostrato il mini disc di Janis Joplin, ho cantato il ritornello di “Take another piece of my heart” (e forse per lei è stato un fattore più allucinogeno di quel che si era fumata!); - là non faceva freddissimo, ma c'erano delle folate tremende, e non ho mai lasciato il mio giaccone, alla faccia degli sberleffi altrui (indovinate di chi…); - la sera che siamo corsi avanti ed indietro per entrare nel parking dell' hotel (tallonati dal Polizei baffuto con cane lupo al seguito) ho smarrito un maglioncino nero di valore venale irrisorio, ma al quale ero affezionata perchè risaliva ai tempi della laurea. Sono sicura di averlo lasciato alla reception, ma l' uomo al banco ha fatto l' indiano (anche perchè, effettivamente, era indiano); - in Austria fumano ancora nei locali; - anzi, nei cessi, di regola, c'è un posacenere a muro; - lassù è diffusa una catena di ristoranti/take away chiamata “Nordsee”, dove vendono panini con dei pesci interi al loro interno (inutile dire che il Cavernicolo non ci ha lasciati in pace finchè non gliene abbiamo lasciato mangiare uno); - è altresì diffusa una catena di negozi in cui realizzano blocchi di plastica trasparente con all' interno l' immagine che si preferisce (ho visto anche foto di famiglia!) disegnata al laser; - è, inoltre, ben presente nel territorio una catena di profumerie che si chiama “MONA” (ho fotografato le vetrine, per chi fosse scettico!); - Al Bano terrà a Vienna un concerto il 14 aprile, e l' evento è molto pubblicizzato; - tra gli sbandati in bella mostra a Graz ce n’era uno molto somigliante ad Ozzy Osbourne (da giovane). Penso ne fosse consapevole, perchè quando l' ho detto ai miei “amici” si è voltato (inutile aggiungere che, se fossi stata da sola, sarei andata a cacciarmi nei guai avvicinando gli sbandati!); - per la strada, l' autoradio ha suonato anche “Supergirl”, di un gruppo chiamato Reamon. L' ho prontamente scaricata, non perchè sia eccezionale, ma in quanto, essendo cantata in inglese da un gruppo tedesco , ed essendo un pezzo non eccessivamente ritmato, mi ha ricordato “Radio Orchid” dei Fury in the slaughterhouse, e questo basta per renderla degna (………………………..); - ho spedito 9 cartoline: minimo storico. Ma 4 vaccate da portare in ricordo le ho raccattate. Tiè! Se mi viene in mente qualcos’altro lo scriverò di sicuro. Oppure telefono al Killer e glielo comunico affinchè faccia da cassa di risonanza…. Ps per ozzy: perchè non mi avete chiamata, quella volta?^__^… LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK mercoledì 30 marzo 2005 - ore 02:26 Wiener Blut Forse ha ragione lo Scaccolatore Folle, il mio attuale psichiatra: quando si vive una situazione che apparentemente non dipende da noi, in realtà siamo proprio noi a volerla, per quanto assurdo possa sembrare. E dunque, forse, se la mia ultima gita è stata un massacro psicofisico è stato perché, in fondo, io sguazzo nella tragicommedia. In pratica, fin dall' inizio hanno deciso tutto loro, sorvolando sul fatto che anche io avessi esigenze, fisiche e non. Senza neanche chiedermi, hanno pensato che la prima notte avremmo dormito in una piazzola di sosta di autogrill. Vabbè, nessun problema, ho le ossa (oltre che la capoccia) dure: ho “dormito” anche in aeroporto, quando l' anno scorso ho avuto delle incompatibilità con l' aereo circa l' orario di partenza... Poi, giunti a Wien, la ricerca di un hotel, comunque sempre col navigatore satellitare che ci portava per manina nonchè con l' interprete inglese/tedesco a due gambe, ovvero la sottoscritta. 2 o 3 tentativi (tra cui un mega hotel di lusso con suite da 200 Euro al dì, che internet presentava come ostello) in cui Sabry voleva a tutti i costi restare), e siamo finiti, ben contenti, al Post Hotel, pieno centro, una camera per 4 (anche se Sabry insisteva per rimanere lì solo una notte, e passare l' altra nel predetto ostello di Sissi). Con, appunto, i miei compagni di ventura: Sabry, di buona famiglia (papà prof di lettere, di quelli che han studiato da prete), che abita nel mio paese ed era con me alle medie e al liceo, ma poi si è laureata in farmacia e ora fa, pensate un po', la farmacista. Poi, il suo fidanzato, ossia l' uomo di Neanderthal. Probabilmente, se andasse a scuola, avrebbe l' insegnante di sostegno. Non lo dico per insultarlo o per disprezzo verso chi non è laureato (fa il portantino in un ospedale), ma perchè davvero dalla sua voce cavernosa escono solo espressioni come: “Tra poco a fago un ruto ca te peteno!”. È quel tipo di persone che, quando c'è la coda in autostrada, usano la corsia libera, o anche quella di emergenza, sbraitando “Mi gò da restare in còa? Ma mi me spaco i maroni a stare in còa!!” e, quando gli fai notare che TUTTI si sta fermi ad aspettare, ti risponde: “E mi cossa me ne ciàva de che altri?? Mi penso par mi!!”. Il terzo, amichetto di lei, non certo ai livelli di quest'ultimo (anche perchè è statisticamente impossibile!) , ma neppure lui un lord. Però senza dubbio più tenero ed affettuoso con lei, anche perché non proprio bellissimo, disperatamente solo e pertanto, del tutto intenzionato a soffiare la ragazza al relativo fidanzato. E lei a trarre giovamento dalla situazione, in quanto comanda a manganello ambedue. Risultato: il primo giorno, via di corsa, senza soste, perdendomi per le vie (ma io me ne fregavo: tanto chiedevo alla gente!), sbuffando quando chiedevo di poter andare al bagno o deridendomi per la mia lentezza nel salire i 343 gradini della Cattedrale (vorrei soffrissero loro di extrasistole, sti stronzi!!). Per poi rovinare sfiniti in camera alle 16 e ronfare fino alle 20. E io lì, sul letto, a occhi aperti, a mangiarmi il fegato per le ore di sole perse irrimediabilmente. Inutile cercare di chiedere informazioni sul programma: “ti no sta rompare i coioni, che noialtri decidemo volta par volta!”. Sono pure sbottata, quando, mentre mi mangiavo una caprese in ristorante (loro avevano magnato hotdogs in piedi), Sabry è venuta dentro per farmi pressione: per carità, non sono neppure io una patita della gita “Poènta e Vin”(ossia le classiche escursioni in cui si va in un posto solo ed esclusivamente per magnà, tipiche dei 72enni…come purtroppo ho appreso quando feci l' errore di andare a Roma con gli anziani del mio paese!), però non ha senso privarsi dei bisogni elementari per dopo perdere tempo in altro modo! Ma la legge la facevano loro, mica io. E così, cena in locale caratteristico, con le conversazioni del Cavernicolo che si può immaginare, inframezzate dalle dichiarazioni “Stasera me trombo ea ………..(cioè la qui sottoscritta), ghe dao mi na sistemada!!”, frase che, comunque, è stato ripetuta circa 2314 volte al giorno…e che mi ha indotta a spostare il mio lettino vicino alla porta, tanto inquietante è quel tizio (il tutto con la scusa che il suo russare sinfonico non mi faceva dormire)! In seguito, serata ai divertimenti del Pater. Mitica ruota panoramica? Manco se ne parla! Lei vuole andare sul palla-jumping, e il terzo incomodo la segue, mentre il burinazzo è lì che si stuzzica i denti. E io? Mi bevo un the, in un locale, per digerire. Esco e, come sempre, non mi avevano aspettata. Così mi aggiro sola (in ogni senso: c'era il deserto) tra quelle giostre kitch, con iconografie risalenti agli anni 60-70, in una atmosfera stranissima, da film dell' orrore di serie Z di, appunto, 30 anni fa. Vorrei andare nelle giostre dell' orrore, ma alle 23 chiude tutto, e poi, ovviamente , i 3 mi oppongono secco rifiuto. Però il tempo lo trovano per giocarsi 80 Euro al tiro al bersaglio e “vincere” così 2 tigri di peluche (ribattezzate “Incu” e “Lata”. Il Cavernicolo ha riprodotto il verso della tigre per mezzora, orgoglioso dei suoi 2 trofei, dichiarando che le metterà in macchina per spaventare gli extracomunitari). Come da “accordi”, mi aspettavo infine di andare almeno in uno dei tanti locali notturni giovanili di Wien. Invece, per la strada, il nobiluomo dice che “Lui ha sonno” e si torna di nuovo a casa! cazzo! Allora mi sono presa le chiavi e, chieste informazioni al receptionist (che, gentilissimo, è uscito anche a mostrarmi le strade, aggiungendo che a Vienna si può girare da soli di notte, da quanto è sicura e calma), me ne sono andata in un bar lì vicino, a bermi un the. Il locale era squallidino, con quel juke-box e quei loschi figuri, mentre io macchinavo con il mio cellulare e bevevo con molta calma il the, pensando a dove andare dopo. Lì vicino sedevano una ragazza bionda alquanto bella, un uomo ed un ragazzo, che mi guardavano e parlavano tra di loro. Dopo un po', mi si è avvicinata la ragazza (con un brillantino appiccicato sotto l' occhio ed una treccia tra i lunghi capelli), chiedendomi come mi chiamassi e se stessi aspettando qualcuno e così ho deciso di sedermi con loro a parlare. Ho capito ben presto che era sotto effetto di qualche droga, anche perchè, quando le ho chiesto cosa stesse ascoltando, mi ha mostrato un mini disc di Janis Joplin…Mi chiedeva chi fossi, cosa facessi, se volevo passare la notte con loro, e io mi sono sfogata per la sfigatissima vacanza che stavo vivendo. L' uomo, impassibile, commentava in tedesco quel che dicevo con il ragazzo. Non sapendo come si dica “quasi” in tedesco, le ho detto che sono avvocato ^__^….Lei mi ha mostrato la sua patente, per dimostrarmi che aveva 26 anni, dato che gliene avevo dati 16, con suo sommo (ed inquietante!) disappunto. Le cose sono precipitate quando ho avuto una conversazione al cellulare con mia madre, ovviamente alquanto agitata (lei voleva tornassi con il primo treno, anche per paura dei bassi istinti del Cavernicolo!). La bionda ha preso a chiedermi perchè fossi triste, che problemi avessi e, specialmente, come mi chiamassi (!!!). Al che le ho risposto che stavo solo andando in hotel ad uccidere i miei amici. La tizia ha avuto un mutamento repentino di umore, e ho temuto per un gesto folle, tanto mi ha guardato con gli occhi stralunati! Non voleva lasciarmi andare, perchè temeva non avessi un posto dove passare la notte, e non voleva che fosse triste; mi teneva per un braccio ed esclamava di continuo “Don’t go away!! Don’t go away!!”, ripetendo il mio nome (almeno l' ha imparato, dopo 200 repliche!). Alla fine, sono riuscita a scappare, assicurandole che sarei tornata la sera dopo, e che “tutto era ok, che avevo un hotel in cui dormire, e che non avrei ucciso nessuno, per quella sera”… Il giorno dopo, come sempre, angherie: attese infinite per i loro capricci, e rinuncia a vedere il mio amato Klimt, anche se siamo passati DAVANTI al Leopold Museum!(loro non si rinchiudono nei musei, dicono!) . E salto pure il pranzo, perchè la padrona dei 2 fessi non voleva perdere tempo!…però lei se l'è pappato un hamburger da Mac Donalds!(ristorante italiano? NO! Non era caratteristico, secondo il suo insindacabile giudizio!! Il Mac sì, invece…). Inutile cercare di fare i polemici: non ti cagavano neppure. Ancora peggio fare battute: gelo totale. E poi, le scenate di lei con il moroso, prontamente lenite dalle coccole dell' altro; e così, mentre Cavernicolo si tastava i capelli (“Varda chi che piaza…bisogna ca vaga da Cesare Ragazi!”), l' altro se la carezzava e sbaciucchiava…Ed io guardavo, chiedendomi che senso avesse quella situazione, ripensando a quando lei, nel pomeriggio, aveva raccontato a noi 2 (mentre il suo ragazzo non poteva sentire) di aver fatto la doccia con diversi ragazzi (precisando “non solo per lavarmi”…), e di aver pensato molte volte di mollare il moroso, salvo ripensamenti…. Altro momento di tensione, quando ho scoperto che il giorno dopo avremmo lasciato Vienna di buon mattino: cacchio, ditemelo un po' prima, che compro cartoline e souvenirs! Ma , evidentemente, le mie erano pretese assurde: “Non hai ancora capito come funziona con noi?? si decide PER LA STRADA, al minuto! Tu non rompere tanto le balle, che a casa ci torni!”(stavolta l' ho tradotta in italiano direttamente). Però , se non ci fossi stata io, tra le altre cose, i 3 furbi sarebbero ancora là, con i 2 Polizei muniti di Rex che ci volevano fare la festa perchè eravamo nei sotterranei della posta e non capivano che volevamo solo accedere al parcheggio dell' hotel, anche se eravamo entrati per una porta non consentita, e per di più di notte! Comunque, quel giorno neanche ho cenato, perché, dopo una corsa per arrivare alla Donau Turm, una torre magnificente contenente ristoranti e discoteche, l' abbiamo trovata chiusa. Erano le 24.30, dato che fino a quell' ora ci eravamo trattenuti ancora al Prater,dove Sabry e il suo amante hanno fatto un altro giro in una giostra della morte, col Cavernicolo che guardava da sotto a bocca aperta. E io di nuovo a girare tra quella ferraglia weird, rivivendo la strana sensazione. Purtroppo, la giostra dell' orrore che mi piaceva chiudeva in quell'istante (e me l' ha detto una ragazza strana che non sapeva l' inglese ed in cui, non so perchè, ho rivisto la cannata della sera prima…) e così, ho deciso si andare in un labirinto orrido, risalente a 40 anni fa, in cui, ho poi scoperto, andò anche mia madre nella sua gita giovanile a Vienna! Mi sentivo un po' idiota, là dentro, con 2 coppiette di ragazzini tedeschi (e se non fosse stato per loro sarei ancora là dentro!!), ma ne avevo bisogno, per tornare indietro nel tempo… Poi, appunto, la gita a vuoto alla torre sempre con lo stomaco di chi non ha neppure pranzato (loro invece si erano pappati una frittella all' aglio al baracchino, bestemmiandomi dietro perchè non avevo fatto altrettanto). A quel punto, i 3 avevano deciso di tornare all' hotel, quando ho detto una battuta sull' “essere stati a Vienna e non aver visto neanche un locale notturno viennese”. Al che, la reginetta ha avuto un moto di stizza: ha obbligato il suo cicisbeo a tornare al centro, posare la macchina, e fare tutti quanti una passeggiata da maratoneti (ovviamente, perdendomi, dato che avevo le vesciche ai piedi, e non aspettandomi). Poi, dato che a Vienna, a quanto pare, vanno tutti a letto alle 22, e i locali chiudono poco dopo, Sabry ci ha imposto di correre al primo pub e, arrivati là dentro, mi ha ricoperta di frecciatine. E non è servito dimostrare la mia disponibilità anche a tornare all' hotel, piuttosto di sorbire simili scenate! Peraltro, il locale era pure sfigatissimo: 3 gatti ed un cameriere molto sveglio che ha portato vino bianco anzichè birra. Almeno ho inghiottito 2 salatini. Poi ritorno, sempre con il muso dei 3. Ho cercato di andare ancora al bar dei cannati, ma era chiuso, essendo oltre le 2, così il the digestivo sono andata a pigliarlo al baracchino in strada, affollato di punks ed ubriachi che urlavano. Poi, di sopra, ho scritto un po' di cartoline (non vi rinuncerei per nulla al mondo; loro invece non le hanno neanche comprate) e mi sono tuffata in 3 ore di sonno, al ritmo della Cavernicol Orchester…altro che Mozart e Strauss! Al mattino, ovviamente, loro erano arzilli e pronti a partire per ………..(BOH!), e così altri improperi all' indirizzo di Padella-palla-al-piede, più lenta del solito. A colazione, discussione utilissima sull' opportunità di aprire una Torre-Ristorante anche qui da noi, nonchè sui capelli del Cavernicolo che sono sempre più radi. In auto, quando ormai io cercavo di parlare meno spesso possibile, hanno massacrato il navigatore sat, per sapere come andare a Mathausen, meta decisa lì per lì da lei, “per vedere un po' di storia”. Il navigatore non ne voleva sapere di quella destinazione, e così siamo partiti senza una direzione precisa. Nel mentre, i 3 idioti si lambiccano per ricordare se qualcuno dei loro conoscenti in Italia sappia usare internet per dare loro una mano (inutile, non trovano nessuno). Ad un certo punto, l' idea: al prossimo autogrill, ci si ferma e si piglia una cartina; segretamente io prego che non trovino alcuna indicazione, dato che, con tutto il rispetto, il campo di concentramento non era il mio ideale, dopo 2 giorni e mezzo di torture psicologiche! Mi offro di scendere io, anche per fare pipì. Ristorante bellissimo. Chiedo alla cassiera: perchè non troviamo Mathausen? Risposta: perchè si chiama “MaUthausen”! Esco, lo dico ai 3 scemi, che mi promettono in premio una pizza (infatti, io non magno pizza!). Ma scoprono che il posto non è sulla via di casa, imprecando. Che si fa? Suggerisco di andare a Graz, che è bella grande, o almeno così dev’essere, se ci è nato Swarzeneggher. Ci fermiamo, per puro caso, nello stesso autogrill che ci ha cullati all' andata e lì si mettono a studiare una cartina. Io ci metto molto ma molto meno: chiedo ad una cameriera dove siamo e dove andiamo. Eravamo ad Anwiesen e mancavano appena 20 minuti a Graz. Ergo, nonostante l' ostruzionismo inconsapevole del bellissimo guidatore (che aveva digitato “Granz” sul navigatore, per assonanza con una località veneta, ben più distante!), ci siamo andati. Carina, anche se c'era un po' di vento. E, soprattutto, molto calma, a dispetto dei numerosi ragazzi sbandati che l' affollano. Come al solito, io spettatrice muta delle scenate di lei con il moroso e delle occhiate complici dei 2 amanti. Per tenermi compagnia, mi canticchiavo canzoni di gruppi tedeschi, tanto per omaggiare il luogo (che, infatti, era l'Austria...), e mi cascava sempre la corda vocale su "Freiheit" di Westernhagen e, ovviamente, su "Radio Orchid" dei Fury in the Slaughterhouse. Poi, si riparte per casa, con il Cavernicolo che mi ronfa accanto, mentre, davanti, i 2 si tengono la mano e si accarezzano. Tentativo di dormire sventato da una mitragliata dell' autoradio e dai piedi scalzi dei 3 amiconi. Tanto io ero solo un apostrofo tra il sedile e la portiera, mica una compagna di viaggio! Si sono accorti che c'ero solo quando ho rovinato loro la festa con una telefonata lunghina con un amico mio di Milano (no, non quello là….), che ha riattivato la funzione locutoria della sottoscritta…Poi, pseudo coda in autostrada, dribblata dal solito genio sregolato di Cavernicolo. E, infine, ritorno a casa, già con la nostalgia di Vienna. Oggi, come ho detto, tanta stanchezza fisica e, ovviamente, mentale, tanto più che ho preferito perfino scrivere una puntata di Blob, piuttosto che fare robe per i miei clienti (a parte un paio di fax e di telefonate). Ho capito una cosa importantissima (a parte il fatto che Sabry è una zoccola, anche se travestita da brava ragazza di buona famiglia): d'ora in poi, devo viaggiare da sola! Freiheit, libertà!Me la so cavare, mi sono abituata pure a fare gli autoscatti… E poi l' errore più grosso di quando si va all' estero è portarsi dietro connazionali, circostanza che impedisce l' interazione con gli autoctoni, mentre, invece, dovrebbe essere proprio il valore aggiunto di un viaggio… Magari torno proprio a Vienna. Stasera, ho cercato di scaricare “Vienna” degli Ultravox e, ovviamente, “Wiener blut” del nostro mai troppo compianto Falco. Ma è sempre così: ogni volta che faccio una delle mia capatine (in genere sfigate) all' estero mi par di aver visto una città più bella delle altre, e penso di andarci pure a vivere. Fino alla prossima. Tchuss. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 19 marzo 2005 - ore 01:21 Good God! Messaggio mail Mittente: I.N.R.I.@libero.it Destinatario: neeve@spritz.it Oggetto: Preghiere. Cara Neeeve (quante “e” c'ho messo? Boh, me confonno sempre! Ma quello dell' anagrafe, aveva bevuto?), te risponno via mail, perchè quassù nun c'è campo, e gli sms nun me partono… Intanto, sappi che me so arrivate tutte le tue preghiere, una dietro l' altra, ma te devo dà na cattiva notizia: nun te posso esaudì. E, prima che t'incazzi, te spiego. Nun è che nun c'ho voja de lavorà (questo m'o diceva pure mi padre…quello putativo, però, che nun conta un ca**o, anche perchè nun ha fatto niente…), è che proprio nun posso! Io so’obbligato a volè bene a tutti/e: bionde, more, belli, brutti, così e così, pallidi, scuri etc…vabbè, quando vedo gente che nasconde l' esplosivo dentro ad un pennarello o ad una candela, me verrebbe da scende dalla croce, e metteje io na bomba nello sfintere…Ma nun posso, anche perchè interferirei con gli investigatori (tanto poi ce pensano li giornalisti a mandà tutto a meretrici, spiattellando i particolari delle indagini!). E poi, io mica so Swarf…Shar…Swarzeneggh…insomma, quello là che ha fatto “Terminator”! Manco me so mai fatto giustizia pe’me!!! Tipo: quella storia là de quell'amico mio, Giuda, che per mannarme a morì m'ha baciato pure (ma l' ho sempre sospettato che c'aveva er vizietto…)! Niente, l' ho dovuto pure perdonà (a propò: cciao bello…però sei proprio un giuda!). E nun me so' incazzato manco quando m'hanno tolto dalle aule de scola, che almeno vedevo un po' de gioventù, invece de sti due mariuoli che c'ho rispettivamente a destra e sinistra…E tutto perchè io nun so' bello come Costantino (che però ar collo se mette sempre er rosario, sto ciofolone!), nun c'ho li jeans Cavalli…Ma per carità, ar posto mio attaccatece pure er calendario de l' Arcuri, na playstation! Bel ringraziamento, per tutto quello c'ho fatto per voi…tipo quella volta, che eravate morti de fame, e v'ho offerto quella scofanata de pesce che manco er Capitan Findus! Ma io nun m'incazzo mai. Ergo, nun te posso accontentà, quando me domandi de fa secca sta bionda (ma perchè, poi, odi solo le bionde? E se poi questa se fa mora? Boh…), hai capito? Nun ce provo neanche a dirte che te conviene aspettà un poco de tempo, che magari sti 2 se lasciano (ne ho visti tanti de matrimoni, io..), perchè me pari una decisa. Allora, che so, te posso consiglià de rivolgerte a Lucifero (st'infamone, e pensà ch’era partito bene…), pure se me pare che c'ha già parecchio da fa’, a farve penà…Sinnò ce starebbe Allà (io lo chiamo così, anche se lui vol sempre fa er fighetto, col nome con l' acca finale, come “Deborah”!), che è uno che je girano sempre li co…. Oppure, rivolgete a Budda, che c'ha sempre sto sorrisetto tra l' ebete e l' infinito (con tutto er rispetto che c'ho per un collega…anzi: Ciao Bud!), ma me sa che si te mena te fa davero li bozzi…Oppure, se proprio proprio, anche a Geova, che alcuni dicono che è mi’padre, ma io smentisco, e c'ho pure li testimoni… Ah, e nun l' ascoltà più quel fregnacciaro de Merilin Menson! Ce l' ha tanto su con me, ma si nun ce fossi io, manco potrebbe bestemmià, st' impunito cor bianchetto in faccia! Che poi, lui se fa le scampagnate in Limousine, e io me ne sto qua a penzoloni, in mutande, 365 giorni all' anno (più uno, nei bisesti)! Infatti, se dice “povero Cristo”, mica “povero Merilinmenson”. Eppure, nun j’ho mai fatto pagare na royalty per tutte ‘e volte che me nomina nei dischi sui…Come der resto nun ha fatto niente pure mì madre, nei confronti de Madonna… Vabbè, và, e poi dicono che er fijo der padrone è sempre quello che sta mejo… Ciao bbella, un bacione!(no come quello de Giuda, eh?) G.C. Ps per Padella: ……..guarda che te vedo, eh? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 16 marzo 2005 - ore 22:01 Trailer Sulle prime pagine dei giornali formati da una sola pagina, le notizie parlano delle reazioni mondiali al comunicato di Padella di non voler più dare seguito al proprio Blob. È in corso un summit straordinario tra Bush e Blair ed il Nostro Presidente del Consiglio, il quale ultimo si è dichiarato molto allarmato. I controllori di volo dell' Alitalia, in segno di protesta, hanno revocato il loro consueto sciopero di primavera ed hanno annunciato che lavoreranno regolarmente. Il prezzo della benzina è aumentato di circa 134 Euro al litro, il Ministro della Sanità ha revocato il divieto di fumo nei locali pubblici, commentando la decisione: “A questo punto, tanto vale morire tutti”. Numerosi tentativi di suicidi da parte di adolescenti, come quando Robbie Williams annunciò di voler lasciare i Take That. A quanto parte, anche lo stesso Robbie Williams avrebbe tentato il suicidio, appresa la notizia. Da località ignota, Padella ha fatto pervenire delle proprie dichiarazioni, vergate su un supporto simil-cartaceo, verosimilmente carta-igienico, per di più post-datato… Questo, pare, il contenuto: “che due co***oni! Ma che ca**o volete? Ah, siete quelli del Blob?..fa lo stesso! …Anzi, sapete che vi dico? Bannatemi, fatemi un esposto, così non avrò più l' onere di scriverlo!! Per favore!!! No, eh? Ho il sospetto che dietro tutto ciò ci siano due perpetue di mia conoscenza…Vabbè, prima o poi tornerò sui vostri video(marequantèbeeeello..)…Ma prima dovrete aspettare ancora qualche settimana di cottura, mentre interpreto questa desperation comedy, per la quale il Regista (uno che sta in alto…molto in alto…e che ha pure mandato suo figlio qua in basso…) dice che sono “molto tagliata”(come la coca??)… Non vi prometto sfighe eccezionali, ma, più o meno, quelle che hanno tutti…Solo vi assicuro una dose massiccia di coglioneria, assurdità e, soprattutto, di situazioni imprevedibili anche con le palle di vetro del Mago Otelma ^__^…Vi garantisco che, in questo momento, sto sperimentando per voi le circostanze più idiote possibile, e che faccio del mio peggio….”. Gli inquirenti non si sbilanciano (anche perchè sennò cascano di sotto) sulla genuinità del messaggio, che potrebbe anche essere apocrifo, o, molto più probabilmente, ipocrita. Questo è tutto, arrivederci alla prossima edizione. LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK sabato 12 marzo 2005 - ore 21:33 Crisi Adesso che ci penso…ma chi me lo fa fare, di spiattellare i fatti miei così, in pubblico, a gente che neanche conosco? LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 10 marzo 2005 - ore 01:08 "E' inutile suonare qui/non vi aprirà nessuunoo..." No, non è che sto venendo meno al imo dovere di aggiornare il Blob... E' che il dottore ha richiamato la mia attenzione sul fatto che scrivere puntate ecccccesssssivamente lungherrime può nuocere alla salute (di chi legge, ovviamente!). Pertanto, sto frequentando un corso di comunicazione non verbale. Mi fanno leggere un'antologia scelta dei migliori post di Killercoke, e siamo spesso occupati in lunghe sessioni di "gioco del silenzio". D'ora in poi, scriverò solo coi messaggi subliminali. (P.s:.........VABBE'!!!!!!!!! ho capito che non l'avete bevuta! Ma c'ho ancora un mese da blobbare, 7-8 lettere ai clienti, 1 fax che non ne vuol sapere di scriversi da solo...E poi, c'ho ancora i postumi dell'influenza...ed un ginocchio che mi fa contatto col gomito...e poi...e poi...e poi c'ho famiglia...sì, quella che mi accudisce, sennò a quest'ora non avrei neanche il pc con cui sto scrivendo! Pietà, non mi pignorate anche l'imbecillaggine!!! ) LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 2 marzo 2005 - ore 00:46 (Non) Stiamo lavorando per voi... ![]() A cosa servono le promesse? Ad essere infrante. Neanche oggi va in onda l' episodio retrodatato all' inizio di sto mese..anzi, del mese scorso…eh, come passa il tempo!…ehm… Lo confesso: pur di non scriverlo, ho preferito ammalarmi…e tutto per avvantaggiarmi, ovviamente, per vedere almeno gli sviluppi di questo irreality show, e “pilotare” la trama. Inutile protestare all' Autorità Garante Per I Blob, perchè tanto mi ha già scomunicata, e, comunque, me chiamo Padella, mica Sheherazade. Inutile anche sguinzagliarmi contro denny76 (a proposito: a bello, ma lo vòi scrive per esteso il tuo nome co'tutti i numeri del codice fiscale?): è in palese conflitto d'interessi con i lettori, dato che più sono scemi i miei blob, più lui gode (…ci vorrebbe una legge contro il troppo divertimento…). Non invocate neppure Killer Il Censore: è in ritiro spirituale a pregare Sanremo… E poi, come se non bastasse tutto quello che è successo (ecco, la saspens che fa salire gli ascolti…degli altri blob!), ho pure fatto la furba, mettendomi a commentare un altro blob (inutile che lo cerchi, denny, è su di un altro sito…ecco, adesso sta a scandaglià tutto il web!) di un tizio, partorendo un commento più lungo del blob medesimo… Mica vi dovrò postare quello! Ma dai, su, annatevene a guardà Sanremo, così almeno domani potete rivaleggiare col Killer… La Corte si aggiorna! LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 28 febbraio 2005 - ore 12:49 Indicazioni Operative Basta! Smettetele di stare lì con sguardo ebete (beh…ha parlato Rubbia!) a rimuginare di quanto sia romantico ritrovare una canzone con sole 3 parole (no, Killer, non la canzone “Tre parole” che domina la tua Top Ten personale!), così come lo sarebbe rintracciare una donna attraverso il suo profumo… È ora di applicare a questo Blob le tre “O”: “Ordine”, “Ordine”, “Ordine”!!!(3 punti esclamativi, uno per ogni O). Ok? Ostrega! (cazzo, così saliamo a 5 “O”! Ne manca n’altra e famo un servizio da 6!) Da oggi in poi, raccolta differenziata: il passato con il passato, il presente con il presente. Non chiedetemi del futuro, perchè sapete che io scrivo gli episodi di questa tragicommedia senza conoscere neppure io il finale… Anzi, ricordate bene che non io seguo la vicenda in stereofonia, dato che il lato comico è, per definizione, la sfumatura che può cogliere solo chi non è direttamente coinvolto…. Insomma, adesso trasmettiamo un paio di flescbecc (no, denny, non “Flashdance”, il tuo film preferito…). Non si “capirà una mazza di sto Blob” (cito da uno Spidi Messag di un lettore) comunque, ma almeno rispettiamo l' ordine (io questa parola l' ho già sentita…) di apparizione (stavo per scrivere “e la logica”, ma poi mi sono accorta che sarebbe stata una bestemmia) dei giorni così come Iddio li ha mandati sulla Terra. Anzi, colgo l' occasione per protestare ufficialmente circa la disposizione degli atomi di Blob, dal basso in alto…Ma avete mai visto piovere dal basso? “Che c’entra il tuo Blob colla pioggia?”, direte voi. Tutto: è torrenziale, la gente le impreca contro e, soprattutto, finisce nelle fogne. Preparate l' ombrello (cacchio, ecco la sesta “O”!). (A microfono spento, con gli America di sottofondo: “cazzo, un altro blob breve nel giro di 12 ore…tra poco la critica mi acclamerà come ‘La nuova Killercoke’…quasi quasi vado a farmi fare le extensions di Blob”…) LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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