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TU NON SAI COS’E’ L’AMORE
di...sì, del mio scrittore

HO VISTO

spesso, negli ultimi tempi, preferirei non vedere.

STO ASCOLTANDO

Fresu

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

camicia blu senza maniche, jeans bianchi, decolléte rosse

ORA VORREI TANTO...

essere su una barca a vela a godermi il vento e il mare

STO STUDIANDO...

i nuovi modelli per l’abitare.

OGGI IL MIO UMORE E'...

in ripresa, direi

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..


"[...]Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perchè le parole le immiseriscono, le parole rimpiccioliscono cose che finchè erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via. E potreste fare rilevazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perchè vi sembra tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare."
STAND BY ME


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mercoledì 4 febbraio 2009 - ore 17:33


L’AMORE NON SI SPIEGA
(categoria: " Musica e Canzoni ")


"Cosa non farò per farmi amare
Cosa non farò per dirti che
Cosa non farò per quest’amore
Per dirti cosa sei per me
Dormo ancora solo in questa stanza
Dove al buio i sogni vanno via
Resta solo il peso della mia
Malinconia
L’amore non si spiega
Fa girare il mondo e poi
Se non c’è diventa tutto inutile
Non puoi farne a meno mai
Nemmeno quando poi
Sarà solo silenzio e freddo tra di noi
E volando superando i monti
Verso cieli bianchi di libertà
E volando finchè tutto il mondo
Solamente un punto sembrerà
E ora cosa non farò per amare
Cosa non farò per te
Tu sola sei l’amore
Tu sola per me
Dimmi che vorrai stare al mio fianco
Dimmi che sarai solo per me
Dimmi che consolerai il mio pianto
Ed io vivrò solo per te
Dammi ancora solo un po’ di tempo
Giusto quanto basta perché poi
Torni ancora tutto come prima
Tra di noi
E volando superando i monti
Verso cieli bianchi di libertà
E volando finchè tutto il mondo
Solamente un punto sembrerà
E ora cosa non farò per amare
Cosa non farò per te
Stella del mio cuore
Splendi su di me
E ora cosa non farà per amare
Non mi chiedere perché
L’amore non si spiega
Tu sola sei per me"


S.CAMMARIERE

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venerdì 26 settembre 2008 - ore 17:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Sembra quasi che se metti la musica (e i libri, probabilmente, e i film , e il teatro, e qualsiasi cosa procuri emozioni) al primo posto, non riuscirai mai a chiarire la tua vita amorosa, e non arriverai mai a considerarla come un prodotto finito. Ci troverai sempre qualcosa da ridire, starai sempre in subbuglio , e continuerai a criticare e a cercare di dipanare la matassa finchè non va tutto a rotoli e devi ricominciare daccapo. Forse noi viviamo troppo protesi verso un apice , dico noi che assorbiamo emozioni da mattina a sera, e di conseguenza non riusciamo mai a sentirci semplicemente contenti: noi dobbiamo essere o disperati, o al settimo cielo……..

NICK HORNBY ( Alta Fedeltà)




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domenica 13 luglio 2008 - ore 15:22


COLICHE RENALI
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Quando sembra che tutto non possa andare più storto di così...eccoti in serbo una serie di coliche renali a farti compagnia.
Eh già, definito sul sito www.urodoc.it "Una colica renale è probabilmente uno degli eventi più dolorosi che possa capitare.
Colpisce senza preavviso, causando un dolore che spesso viene decritto come peggiore di quello del parto, di una frattura, di una ferita di arma da fuoco, di un’ustione o di un dolore chirurgico [...]"


Tralascio dettagli fastidiosi e dolorosi del mio andirivieni al pronto soccorso per sottolineare come una settimana di prigionia possa far capire chi tiene veramente a te... persino il nipote del figlio del cugino dell’amico della nuora di mia nonna si è preoccupato (come ne sia venuto a conoscenza è ancora un mistero), mentre le persone a te più vicine, da cui ti saresti aspettato telefonate, messaggi, solidarietà, compagnia, "hai bisogno di qualcosa?", si e no ti hanno mandato un misero semese (sms): "Va meglio oggi?" VA MEGLIO OGGI??? VA MEGLIO OGGI???????????????

E’ brutto dirlo ma queste esperienze (che non auguro nemmeno al mio peggior nemico, strepitosi oppiacei a parte ) sono un filtro meraviglioso...già sentivo di dover fare piazza pulita, ora ne ho la certezza.
Però che delusione... e allo stesso tempo che soddisfazione; chiaro, parlo sempre del famoso nipote del figlio del cugino dell’amico della nuora di mia nonna.

Stasera per festeggiare il mio ritorno alla vita sociale strepitoso concerto di Gilberto Gil al castello d’Este!!! La musica non tradisce mai, miei cari.





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giovedì 26 giugno 2008 - ore 16:28


PASSIONE
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Qualcuno, in riferimento al mio volens potens, mi ha detto:
"Io sono arrivato alla conclusione che non mi faccio più domande.
Cerco di vivere la mia vita nel migliore dei modi, sapendo che solo in piccola parte sono l’artefice delle mie scelte.
Il resto è oscuro."


Non so se sia un bene...ma un pò invidio questo "lasciarsi vivere". Credo che IN MEDIO STAT VIRTUS: porsi domande è segno di responsabilità e lungimiranza...ma a volte è meglio lasciar che le cose seguano il loro corso. Riflettere troppo fa perdere il sapore degli accadimenti.




"[...]Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi eludere
che importa se questo è il momento
in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va[...]"

(Neffa)



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giovedì 26 giugno 2008 - ore 13:11


TANGO DEI SIGNORI
(categoria: " Poesia ")





Tango Porteño.(Tango di Buenos Aires)

Si ridesta il mattino
nella città assolata,
sola, sbandata nel fuoco
di povertà doviziosa.
Azzurro tremulo, fioco
l’orizzonte a Buenos Aires.
La sfilza di commercianti
sogghigna al facile guadagno,
al sospirato viavai
di turisti, ispanici viandanti.
In lontananza fruscio
di vento ancor caldo.
Eppur imperversa luglio
con l’intreccio zampillante
del gelo asciutto, smeraldo.
Istrionico il suo moto
accarezza il cielo errante!
Di lontano il corpo sfiora
di una danzatrice di Tango,
assorta nell’arte ammaliante;
da coltre di fango riaffiora.
Aralia sei: quale rampicante
t’inerpichi nei sentieri dell’animo
e col passo felino da lince
ti sposi col cielo danzante.
Piu’ scendi in basso, nell’imo,
piu’ mordace, il destino t’avvince!



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mercoledì 25 giugno 2008 - ore 12:41


VOLENS POTENS
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi chiedo come funzioni la nostra mente... è vero che "volere è potere". Ma perchè diavolo vogliamo sempre quello che non possiamo avere?
Perchè questo continuo circolo vizioso?
Perchè non riuscire con la logica ad astrarsi da questa droga viziosa e godere di ciò che realmente abbiamo.
Mi spiego... (e qui età, maturità, sesso, appartenenza religiosa o geografica non c’entrano o poco): ognuno di noi persegue obiettivi e ha dei parametri entro i quali sceglie chi avere accanto o cosa volere.
Cerca, cerca...finchè un giorno, inspiegabilmente, incontri qualcuno o sbatti il naso su una certa situazione che non ricambiano questa tua sensazione di "frizzicorio". Perchè mai? Impossibile! Deve succedere.
Devo avere quella persona.
Devo ottenere quella cosa.
Non ha più importanza se tali "oggetti del nostro desiderio" rientrano nei nostri criteri di selezione, nelle nostre compatibilità... ci facciamo piacere tutto. Sorvoliamo su difetti o vizi che, altrove, ci avrebbero già fatto cancellare il numero, dimenticare il nome od optare per altri lidi.
Eh no! Avanti miei prodi. E via a elucubrazioni mentali, tecniche, strategie, indagini psicologiche, sociologiche, sportive, amicali, passionali...per capire su che binari posizionarsi per attrarre l’attenzione e arrivare dritti alla meta.
Quella situazione ci vuole in un dato modo? Con le ballerine? E via ad uno stock di ballerine... coi tacchi alti? E via a decolléte sofferenti. Con i capelli raccolti? "e chi li ha mai avuti sciolti?" Con un sottofondo rock? "Io solo Vasco!!!" Quella persona ama le donne dolci? "Sono una melassa mielosa e smelensa di donna" adora i bambini? "Pucci, pucci..." Adora il sushi "Io? sempre...sushi, sashimi, tempura..."
MA LA NOSTRA IDENTITA’??? (che non a caso fa rima con dignità)
Nessuno ne è esente...ma mi chiedo: perchè? Perchè non riusciamo a distinguere il desiderio dall’oggetto del desiderio?
Perchè incaponirsi con una persona o inpuntarsi con una situazione che, se non ottenuta ci devasta, ed una volta ottenuta non ci interessa???
Amiamo l’idea della coppia, dell’uomo o della donna che dovrà essere la nostra metà, o amiamo quella persona che decidiamo di volere accanto? (già decidiamo di volere è un’antitesi non da poco...)
A risultato ottenuto, se ancora presi dall’enfasi della vittoria, ci prodighiamo nel godimento della riuscita e qui sorge un altro obiettivo...appurata la nostra forza di volontà: perchè non far diventare quella persona, quella situazione, ciò che piace a noi?
Sì, perchè in fondo...si arriva al dunque. Avuto? Non piaciuto.
Ciò che è semplice, ciò che abbiamo davanti agli occhi, non lo vediamo. Non ci piace.
Questo atavico gusto della conquista, del doversi sudare le cose... ma è poi questo? E ritornano, così, i corsi e ricorsi storici vichiani e si ricomincia da capo...con un intento, a parer mio, ancora più sfibrante e dai risultati non certi.
Ma esser più semplici, no? Lo dico soprattutto a me stessa.

Volere è potere; ma, benchè faccia rima, volere non è piacere.





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martedì 24 giugno 2008 - ore 10:44


33 canto PARADISO
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ’l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra ’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.
Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar sanz’ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.
Or questi, che da l’infima lacuna
de l’universo infin qui ha vedute
le vite spiritali ad una ad una,
supplica a te, per grazia, di virtute
tanto, che possa con li occhi levarsi
più alto verso l’ultima salute.
E io, che mai per mio veder non arsi
più ch’i’ fo per lo suo, tutti miei prieghi
ti porgo, e priego che non sieno scarsi,
perché tu ogne nube li disleghi
di sua mortalità co’ prieghi tuoi,
sì che ’l sommo piacer li si dispieghi.
Ancor ti priego, regina, che puoi
ciò che tu vuoli, che conservi sani,
dopo tanto veder, li affetti suoi.
Vinca tua guardia i movimenti umani:
vedi Beatrice con quanti beati
per li miei prieghi ti chiudon le mani!».
Li occhi da Dio diletti e venerati,
fissi ne l’orator, ne dimostraro
quanto i devoti prieghi le son grati;
indi a l’etterno lume s’addrizzaro,
nel qual non si dee creder che s’invii
per creatura l’occhio tanto chiaro.
E io ch’al fine di tutt’i disii
appropinquava, sì com’io dovea,
l’ardor del desiderio in me finii.
Bernardo m’accennava, e sorridea,
perch’io guardassi suso; ma io era
già per me stesso tal qual ei volea:
ché la mia vista, venendo sincera,
e più e più intrava per lo raggio
de l’alta luce che da sé è vera.
Da quinci innanzi il mio veder fu maggio
che ’l parlar mostra, ch’a tal vista cede,
e cede la memoria a tanto oltraggio.
Qual è colui che sognando vede,
che dopo ’l sogno la passione impressa
rimane, e l’altro a la mente non riede,
cotal son io, ché quasi tutta cessa
mia visione, e ancor mi distilla
nel core il dolce che nacque da essa.
Così la neve al sol si disigilla;
così al vento ne le foglie levi
si perdea la sentenza di Sibilla.
O somma luce che tanto ti levi
da’ concetti mortali, a la mia mente
ripresta un poco di quel che parevi,
e fa la lingua mia tanto possente,
ch’una favilla sol de la tua gloria
possa lasciare a la futura gente;
ché, per tornare alquanto a mia memoria
e per sonare un poco in questi versi,
più si conceperà di tua vittoria.
Io credo, per l’acume ch’io soffersi
del vivo raggio, ch’i’ sarei smarrito,
se li occhi miei da lui fossero aversi.
E’ mi ricorda ch’io fui più ardito
per questo a sostener, tanto ch’i’ giunsi
l’aspetto mio col valore infinito.
Oh abbondante grazia ond’io presunsi
ficcar lo viso per la luce etterna,
tanto che la veduta vi consunsi!
Nel suo profondo vidi che s’interna
legato con amore in un volume,
ciò che per l’universo si squaderna:
sustanze e accidenti e lor costume,
quasi conflati insieme, per tal modo
che ciò ch’i’ dico è un semplice lume.
La forma universal di questo nodo
credo ch’i’ vidi, perché più di largo,
dicendo questo, mi sento ch’i’ godo.
Un punto solo m’è maggior letargo
che venticinque secoli a la ’mpresa,
che fé Nettuno ammirar l’ombra d’Argo.
Così la mente mia, tutta sospesa,
mirava fissa, immobile e attenta,
e sempre di mirar faceasi accesa.
A quella luce cotal si diventa,
che volgersi da lei per altro aspetto
è impossibil che mai si consenta;
però che ’l ben, ch’è del volere obietto,
tutto s’accoglie in lei, e fuor di quella
è defettivo ciò ch’è lì perfetto.
Omai sarà più corta mia favella,
pur a quel ch’io ricordo, che d’un fante
che bagni ancor la lingua a la mammella.
Non perché più ch’un semplice sembiante
fosse nel vivo lume ch’io mirava,
che tal è sempre qual s’era davante;
ma per la vista che s’avvalorava
in me guardando, una sola parvenza,
mutandom’io, a me si travagliava.
Ne la profonda e chiara sussistenza
de l’alto lume parvermi tre giri
di tre colori e d’una contenenza;
e l’un da l’altro come iri da iri
parea reflesso, e ’l terzo parea foco
che quinci e quindi igualmente si spiri.
Oh quanto è corto il dire e come fioco
al mio concetto! e questo, a quel ch’i’ vidi,
è tanto, che non basta a dicer ’poco’.
O luce etterna che sola in te sidi,
sola t’intendi, e da te intelletta
e intendente te ami e arridi!
Quella circulazion che sì concetta
pareva in te come lume reflesso,
da li occhi miei alquanto circunspetta,
dentro da sé, del suo colore stesso,
mi parve pinta de la nostra effige:
per che ’l mio viso in lei tutto era messo.
Qual è ’l geomètra che tutto s’affige
per misurar lo cerchio, e non ritrova,
pensando, quel principio ond’elli indige,
tal era io a quella vista nova:
veder voleva come si convenne
l’imago al cerchio e come vi s’indova;
ma non eran da ciò le proprie penne:
se non che la mia mente fu percossa
da un fulgore in che sua voglia venne.
A l’alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva il mio disio e ’l velle,
sì come rota ch’igualmente è mossa,
l’amor che move il sole e l’altre stelle.


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lunedì 16 giugno 2008 - ore 17:39


tempo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Certo che qui non ci si può allontanare un attimo che la tecnologia prende il sopravvento!!! Blog a due, a tre colonne...con calendario, con fondo, sottofondo, musica, banner... è un lavoro!!!

Scelgo pausa caffè perchè in momenti di stress lavorativo quotidiano mi distraggo e mi riposo in quel che credevo essere un posticino virtuale caldo caldo, dai mille ricordi universitari, che avrebbe potuto solo farmi ritrovare un pò di energia per riprendere il lavoro...solo che così non è!

Facce nuove, comportamenti e stili diversi, blog assurdi, commenti non ne parliamo. Macchissenefrega??? Forse, quasi quasi, mi faccio due risate.

Sono cambiate un pò di cose dall’ultima volta... quando si dice: "non tutto ciiò che luccica è oro". Insomma, mai dare nulla per scontato o pensare di aver indirizzato ormai la propria vita sui binari adeguati.

Perchè nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma... come diceva il caro Lavoisier.

Ora la pausa caffè è terminata. A presto.

La prossima volta lo prenderò lungo...

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martedì 24 maggio 2005 - ore 17:04


E' ora...
(categoria: " Riflessioni ")


E' un pò che non mi faccio viva... ogni tanto rientro su spritz per salutare qualche vecchia conoscenza, saltello curiosa da un blog all'altro e, così facendo, mi rendo ancor più conto di come sia volato il tempo dalla prima volta che ho conosciuto questo sito... come siano cambiate le cose nell'arco di qualche anno...e come gli amici conosciuti qui abbiano, come me, intrapreso nuove vite...
Spritz era, e forse lo è ancora, un fresco venticello ricostituente tra una pausa e l'altra sui libri, ma ora le giornate trascorrono diversamente e il tempo è poco, troppo poco, per dedicarsi come merita a questa comunità.
Vorrei approfittarne, quindi, per salutare tutte le splendide persone che ho incontrato qui, scusarmi con loro se sono sparita, fare gli auguri alla mia mamma perchè oggi è il suo compleanno, fare un in bocca al lupo a Red76 e ad Alberto Andolfo perchè sono persone speciali, augurare a mamo76 una felice vita di coppia, ad albxxx e lucenera di allietare sempre le nostre vite con la musica, a Cazzilla di proseguire nel diventare una donna meravigliosa, ringraziare Beoblues per i musical, rossofuoco per il "mercatino", Bossolo per le lezioni sui rollerblade, Elwood per la dolcezza...la lista potrebbe continuare e scorderei comunque qualcuno e quindi mi fermo qui.
Auguro a me stessa che i miei progetti vadano in porto... che mio padre continui a stare bene.
Io, non mi posso lamentare.
Amo e sono amata. C'è una casa all'orizzonte e molto altro. Un lavoro difficile ma appagante. E belle persone accanto a me. Non molte ma vitali.
Non so se scriverò ancora ma tornerò a trovarvi...augurandomi che nulla sia cambiato. Se non in meglio.
Un abbraccio a tutti.

Valentina.


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domenica 9 gennaio 2005 - ore 15:48


INIZIO ANNO
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Finalmente le cose sembrano aver preso una bella piega e andare per il verso giusto.
Questa è la dimostrazione che volere è potere... certo, ci vu9ole una dosa di fortuna, ma come dice la mia meravigliosa nonna: "aiutati che il ciel t'aiuta!!!".
Dopo qualche mese di attesa, di colloqui, di dubbi, di confusione... ho cominciato a lavorare in un'agenzia pubblicitaria. E mi piace! Davvero!!!
Siamo appena agli inizi, ma tutto sembra profilarsi al meglio... anche l'amore. Dopo un anno di alti e bassi, finalmente posso dire con orgoglio di avere accanto l'uomo che volevo e che voglio.
Papà sta meglio e io riesco pure a fare la dieta disintossicanteeeeeee !!!
Credo che non ci sia nulla da aggiungere.
Buon anno a tutti! E che possa cominciare così bene anche per voi...


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