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Pinooo, 33 anni
spritzino di distante
CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona!
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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno

MERAVIGLIE


1) svegliarsi accanto alla persona che si ama
2) ...Essere se stessi,nella situazione più difficile come in quella più banale... e notare che in ogni circostanza le persone che valgono davvero,che ci stimano e apprezzano per ciò che realmente siamo sono sempre li... accanto a noi..pronti ad accoglierci con un sorriso.
3) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
4) rendersi conto che nonostante tutto quello che gli altri ti hanno fatto di male, non riesci proprio ad essere un bastardo
5) Sentire che per qualcuno tu conti davvero


..................................................................................................











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martedì 7 ottobre 2008 - ore 22:24



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nostalgia delle ferie...









Le eolie...












Bea panarea


Relax...




Taormina...








Tropea...






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domenica 15 giugno 2008 - ore 13:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")



























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domenica 8 giugno 2008 - ore 18:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")






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giovedì 15 maggio 2008 - ore 11:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ALPINI!!!








Le veline...




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lunedì 31 marzo 2008 - ore 19:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Buongiorno...

Aggiorno...

Ecco il post del giorno!!!


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venerdì 15 febbraio 2008 - ore 20:37



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Farò di tutto per non perderti
Sei consapevolmente irresiStibile
Senza calpestare il resto io sarò
Per te…un motivo in più

Sarai perversa e dolce a modo mio
sarò la vitamina che ti rinforzerà
l’inconveniente è tipico della tua età
e io è lì……che mi dedicherò….

Farò farò…l’impossibile
che per te diventa possibilità
sarò sarò imprevedibile…..
bacerò i tuoi piedi stanchi e dormirai

E quando sarai preda delle gelosie
Ti aiuterò perché anch’io… ne soffro sai!!!..ma
Pensa alle mie mani spesso su di te
E Pensa a dove!!!….. ti riporterò

farò farò…l’impossibile
imparando a dare un tempo ai tempi tuoi….
Sarò sarò incorruttibile….
Rispettandola ‘sta vita insieme a te…..

cose che non ho provato mai
cose che con te mi arrivano così
cose che non hai mai chiesto mai
cose che ti prendono una volta sola… e io ho scelto te

farò farò…l’impossibile
che per te diventa possibilità
Sarò sarò incorruttibile
Rispettandola ‘sta vita insieme a te

farò farò…l’impossibile
proteggendola ‘sta vita insieme a te a te a te a te….


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mercoledì 2 gennaio 2008 - ore 19:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Buon 2008!!











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martedì 25 dicembre 2007 - ore 19:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")



SPACCIANEVE E I SETTE NASI

Spaccianeve viveva ai margini del bosco fatato,
in un monolocale fuori equo-canone semi arredato,
e si guadagnava da vivere non vendendo rose,
bensì campava smerciando la dose.
Con lei abitavano i sette Nasi contenti
che poi erano i suoi migliori clienti:
c’erano Spinolo, Passalo, Scaldalo,Pillolo, Trippolo e Rollo,
e infine Sniffolo, che era di tutti ilrampollo,
si alzavan di mattina ad un’ora molto presta
e prendevano la pista attraverso la foresta,
era una pista lunga e polverosa
che conduceva a una radura erbosa,
dove i Nasi lavoravano tutta la settimana
coltivando papaveri e canapa indiana.
"Andiam (sniff-sniff) andiam (sniff-sniff), andiamo a coltivar
tanti bei papaveri da raffinar,
e noi vogliam (sniff-sniff) vogliam (sniff-sniff), vogliamo respirar
la polverina che ci darà la felicità!"
Ma Spaccianeve dirigeva la piantagione
e suggeriva moderazione:
"Portate pazienza miei giovani amici,
mettete un freno alle vostre narici,
soltanto se i raccolti saranno buoni
verranno soddisfatte le vostre aspirazioni"
Intanto la malvagia Regina
nel suo superattico con piscina
stava armeggiando senza fretta
con uno specchio e una lametta,
ah, no, scusate, mi son sbagliato,
con uno specchio si, ma fatato.
"Specchio, specchio delle mie brame
chi ha la roba più buona del reame?"
"Regina, una volta l’avevi tu,
ma ora Spaccianeve ne ha più buona e molta di più!"
"Ah, sciagurata! Come osa ostacolarmi?
Dimmi dov’è, sicché io possa vendicarmi!"
"AI bordi del bosco valla a cercare
e questo strano frutto in regalo le dovrai portare."
Così la Regina partì un bel mattino
sotto mentite spoglie di un pusher marocchino
e giunse poco dopo alla casina
portando in tasca una siringa piena di stricnina.
"Benvenuto amico mio, posso darti una mano?"
disse Spaccianeve quando vide l’Africano,
gradisci un chilom, un trip, un caffè con la panna?"
aggiunse poi, rollandosi una canna.
"Gara Sbaggianeve, di ringrazio dell invido
e g’hai gulo ghe sdasera sono brobrio ben fornido!
Gosa ne digi di farmi endrare
gosì questa bella bera gi bossiamo sbarare?"
Spaccianeve accettò volentieri la proposta,
senza neanche immaginare la malvagità nascosta,
ma poco dopo cadde riversa sulla schiena
con l’ago ancora piantato nella vena.
Ora la Regina, tornata normale,
quella sventurata si mise a sbeffegiare:
"Guardati, Spaccianeve, sei ridotta ad uno straccio,
ed ho di nuovo io il monopolio dello spaccio!
Vedi cosa succede alle persone golose?
Chi troppo vuole alla fine si ritrova in overdose!"
Immaginate voi lo strazio e la disperazione
che colse i nasetti di ritorno dalla piantagione,
il primo di essi aprendo la porta
la vide distesa che sembrava morta:
"Oh, Spaccianeve, dicci chi è stata
chi ti ha venduto roba tagliata!
Come faremo noi la mattina
senza la magica polverina?"
E rimasero a fissare quel corpo inerte
che aveva le gambe tutte scoperte:
"Certo però che è proprio carina!"
sussurrò Sniffolo con la sua vocina,
rispose Rollo "Che vuoi che ti dica,
è sempre stata un gran pezzo di fica,
ma adesso che è i coma non sente niente,
potremmo farcela tranquillamente!"
Così si disposero in fila indiana
davanti all’ingresso di quella tana,
entrando a turno per pochi minuti,
finché tutti quanti non furon venuti.,
quindi riposero quel corpo giallo
dentro una bara di puro cristallo
e dopo un viaggio di pochi minuti
la scaricarono in mezzo ai rifiuti.
Da quel dì vissero nella disperazione
trascurando persino la piantagione,
e diedero fondo con ritmi indecenti
alle riserve di stupefacenti.
Era da tempo finita la scorta
quando qualcuno bussò alla porta,
e di chi era quel tocco lieve?
Ma che domande, di Spaccianeve!
L’accolsero tutti con entusiasmo,
addirittura sfiorando l’orgasmo,
quindi le chiesero come si chiamava
quel tipo strano che l’accompagnava.
"Cari Nasetti, prestate attenzione,
è a lui che devo la resurrezione,
è dolce come il miele, tenero come il burro
ed il suo nome è Principe Buzzurro!"
Costui era un tipo un casino alternativo,
capelli lunghi, la barba, lo sguardo primitivo,
i jeans unti e strappati, portava un grosso anello,
gli puzzavan le ascelle, fumava lo spinello,
e quando i sette Nasi gli chiesero una spiegazione
lui rispose così, grattandosi il panzone:
"A nasè, cioè, io stavo a rovistà n’a monnezza
quando d’un tratto te vedo ’sta bellezza,
stava ferma, distesa, tutta sbracata,
e che dovevo fà, io m’a sò chiavata!"
"E lei - chiesero stupiti i Nasi - si è svegliata?"
"No, però la voja mica m’era passata,
e lei stava sempre la, dentro ’sta scatola de vetro,
aho, io l’ho ggirata, m’a so’ fatta pure dietro!"
"Ed a a quel punto - insistettero i Nasi -
che lei si è risvegliata?"
"Manco pe’ gnente, però la voja io me l’era levata.
Me ne stavo a annà, abbonandome i carzoni
quando questa caccia n’urlo - mi cojoni!
’A moré - me dice - pe’ tutta ’sta trafila
vedi un po’ de calà na bbella centomila!"
E siccome che ’sta cifra nu je la potevo dà
m’ha chiesto de seguirla, ed ora eccoce qua!"
E da quel giorno vissero ai margini del bosco
Spaccianeve, i sette Nasi, con in più quel tipo losco,
ripresero a coltivare, e tutto andava bene
anche perché avevano le narici sempre piene,
mentre invece la Regina, travolta dall’egoismo
si era data addirittura all’alcoolismo.
"Tutto è bene ciò che ti fa star bene",
dice il saggio
e a volte ne basta appena un assaggio.
Ma... lunga la pista, stretta la via,
occhio che arriva la Polizia!!


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domenica 16 dicembre 2007 - ore 22:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")


NON andate MAI
a mangiare eritreo!!!!
Quaranta euro per un pò di spezzatino e della mollica bagnata!!!

MA ITEVI E CALATEVI A MMARE!!!!


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mercoledì 12 dicembre 2007 - ore 20:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Irene lunedì notte mi hanno
rubato la tua bici!!!
Non ti preoccupare...
Ho già fatto denuncia ai soliti
IGNOTI!!!!


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