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NICK: SoundPark
SESSO: m
ETA': 26
CITTA': Macondo d'estate, Almayer d'inverno
COSA COMBINO: tante cose, forse troppe...
STATUS: single

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cluny.


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Beirut, Sigur Ros, Taken By Trees, St.Vincent, Emma Pollock, Elvis Perkins, Grimoon...


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tinta unica, han finito le strisce


ORA VORREI TANTO...
castelli di sabbia e piste multipiano per le biglie...


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
come diventare grande


OGGI IL MIO UMORE E'...
bendadio


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




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giovedì 10 gennaio 2008
ore 16:09
(categoria: "Vita Quotidiana")


c’est la musique qui adoucit la vie

arrivo sempre un tantino in ritardo lo so... beh, buon anno a tutti... anche se ormai abbiamo già tranquillamente messo in disparte i giorni di festa. noi comunque si festeggia di continuo, di appuntamenti mondani e concerti questo inizio d’anno sembra abbondare.
intanto un ringraziamento lo devo fare a chi proprio alla festa di capodanno ha diviso l’angusto spazio in consolle con me, rinnovando la consueta sfida uno contro uno a suon di musica, un’autentico inno all’amore, in pieno stile soundparchico
caro checco, grazie ancora!!! intanto il 18 gennaio al Vinile ancora festa targata Lamette... per chi avesse voglia delle solite festanti piroette in pista...
poi invece si comincerà a muoversi per tanti bei concertini, dopo aver messo nel comodino i due ticket preziosi per i concerti di giugno dei Radiohead... visto che per una volta abbiamo fatto gli sboroni e abbiamo optato per la doppietta!
dicevamo... Raveonettes, Kula Shaker, Girls in Hawaii (finalmente da ste parti!!!), A Toys Orchestra e forse pure gli Smashing Pumpkins... per essere solo all’inizio non ci si può lamentare!
Buon inizio anno sorridente a tutti

ARCHITECTURE IN HELSINKI "Hearth It Races"

And we’re slow to acknowledge the knots on the laces
heart it races
and we go back to where we moved out to the places
heart it races
i bought it in a can and stirred it with my finger
singing boom-dadadadadadada boom-dadadada
through it out the window
and lately you’ve been tanned
suspicious for the winter with your
boom-dadadadadadada boom-dadadada
legs like little splinters
and we’re slow to acknowledge the knots in the laces
heart it races
and we go back to where we move out to the places
heart it races
i sold it to a man and threw him out that window
he went boom-dadadadadadada boom-dadadada
made his wife a widow
heart it races alone
everybody go
Boom dadadadadadada boom dadadada



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giovedì 20 dicembre 2007
ore 09:43
(categoria: "Vita Quotidiana")


Merry xmas

Noi festeggiamo così...



MARLENE KUNTZ "merry x-mas"

Parlami, ti prego, non andare no
non penso di poterli reggere
Prenditi il diritto di sorprenderti
è proprio me che aiuti a non cadere qui
Merry Christmas

Ho l’universo in fiamme che mi lacera
le gambe rollano e non c’è da ridere
Ho il cuore in gola ed è quasi Natale ma
con tutta quella gente resto qua
Merry Christmas

Parlami, parlami molto di quello che vuoi
Chiedimi, chiedimi cento volte come mai
Che fosse il dubbio di me se non mi trovo piu’?
Ma non mi ridere e non mi trascinare, no
NO!


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lunedì 17 dicembre 2007
ore 17:05
(categoria: "Vita Quotidiana")


In my place




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venerdì 14 dicembre 2007
ore 16:36
(categoria: "Vita Quotidiana")


Vitaveloce
Il 2007 è praticamente volato. Sempre troppe cose da aggiornare, sitiblogprofilinetworkemenatevarie. In parte mi pagano per farlo, quindi non dovrei troppo lamentarmi. Solo che sembra ci sia sempre meno tempo per fare tutto, sembra che stiano comprimendo le giornate che si accorciano sempre di più.
Eravamo rimasti a Parigi e ai Radiohead. Parigi mozzafiato, poco da dire. Radiohead ok, biglietto in mano x il 18 giugno (grazie Momo!) solo che si sono inventati anche la seconda data per il giorno prima. Ho la tentazione di bissare. Magari mi faccio il regalo di Natale. Anche se lo so bene, prima devo pensare al regalo per una persona in particolare che se lo merita davvero.
Intanto ci sono un sacco di feste di fine anno, aggiornamento veloce prima dei dettagli... a Natale SoundPark al completo allo Shindy di Bassano, nella tradizionale festa rock assieme a Max e ai suoi OJM ormai è il terzo Natale assieme. Tra consolle e palco un numero imprecisato di persone. Più siamo e meglio è...
Capodanno? cugino Niki SoundPark sarà alla festa di Spritz.it allo Station... io alla Fucina Controvento a Mestre nella serata organizzata dal Wah Wah Club.
Peace & Love, fate un buon weekend!

THE HIVES "Won’t be long"

No bright lights
no big city
went to my head
so I wont stick around in this town
No I’m getting out instead

cause I can’t find a thing and get it done
raise my heart and ring my ears
so I wont be stick around in this town
that’s true

cause I won’t
and I can’t
and I don’t understand
You’ve become what you hate,
or you hate what you’ve become?

got me a ticket and I won’t be long
cause I can’t go on
and I gotta get gone
got me a ticket and I won’t be long
cause I can’t go on
and I gotta get gone away

so I make my way through the quagmire
who’s glorifying me?
you’ve passed the ... in this city
so if I may be excused

cause I won’t
and I can’t
and I don’t understand

You’ve become what you hate,
or you hate what you’ve become?

got me a ticket and I won’t be long
cause I can’t go on
and I gotta get gone
got me a ticket and I won’t be long
cause I can’t go on
and I gotta get gone away

well I won’t be around for the good times
won’t be around for the bad
and I won’t stick around in this town
no I’m getting out instead

and I won’t
and I can’t
and I live cause I can
and I won’t be back again

Well I got me a ticket and I won’t be long
cause I can’t go on
and I gotta get gone
got me a ticket and I won’t be long
cause I can’t go on
and I gotta get gone away

and I gotta get gone away
cos I gotta get gone away
gotta get gone away


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giovedì 29 novembre 2007
ore 16:47
(categoria: "Vita Quotidiana")


Tout simplement

Domani Paris, 18 giugno i Radiohead. Intanto va ben così.


RADIOHEAD "Sail to the moon"

I sucked the moon
I spoke too soon
And how much did it cost?
I was dropped from moonbeams
And sailed on shooting stars

Maybe you’ll
Be president
But know right from wrong
Or in the flood
You’ll build an Ark
And sail us to the moon
Sail us to the moon
Sail to the moon


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lunedì 12 novembre 2007
ore 16:39
(categoria: "Vita Quotidiana")


How are things on the West Coast?

Settimana concertistica di tutto rispetto, domani Interpol e Blonde Redhead a Milano (che culo, uno dei miei gruppi preferiti che fa da spalla a un altro dei miei gruppi preferiti!) e domenica Bloc Party al mitico Vox di Nonantola.
In mezzo ai due appuntamenti c’è però la festa delle feste, tanti buoni motivi per divertirsi... compleanni, lauree, concerti, 4 dj, due sale e spritz a volontà, il resto ce lo mettete voi...




BLONDE REDHEAD "Misery is a butterfly"

Dearest Jane I should’ve known better
But I couldn’t say hello, I didn’t know why
But now I think, I think you were sad
Yes you were, you were, you were

What I say, I say only to you
Cause I love and I love only you
Dearest Jane, I want to give you a dream
That no one has given you

Remember when we found misery
We watched her, watched her spread her wings
And slowly fly around our room
And she asked for your gentle mind

Misery is a butterfly
Her heavy wings will warp your mind
With her small ugly face
And her long antenna
And her black and pink heavy wings

Remember when we found misery
We watched her, watched her spread her wings
And slowly fly around our room
And she asked for your gentle mind


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mercoledì 31 ottobre 2007
ore 15:16
(categoria: "Vita Quotidiana")


Pioggie di petali
Non siamo nemmeno arrivati a metà settimana che già ci tocca ricominciare a fare festa, dopo due weekend decisamente intensi.
Dalle 9 in poi di stasera la combriccola di dj dell’Alta Padovana sarà al Badia a rifocillarsi con cibo e bevande in attesa della lunga serata. Credo saremo in tanti. Se volete darci un salutino sapete dove trovarci, o a tavola a mangiare oppure nella consolle all’interno, il gabbiotto trasparente, giusto vicino all’entrata dei bagni. Se vi mettete in coda lì fateci ciao con la manina. Oppure no. Noi saremo comunque pronti con la musica.
Un po’ in ritardo i ringraziamenti sparsi per la lunga e impegnativa giornata di sabato... a Birmy e Guera per l’ospitalità, gli ottimi panini e le mille birre, a Momo per aver condiviso una ridente consolle, a Roby C e alle sue feste perchè sono sempre innaffiate di buon vino, a Cinzia (e Cluny.) per i tempestivi Jack & Cola al Banale. A proposito, sabato non so a che ora abbiamo chiuso, complice anche l’ora legale (si dice sempre così). Mi ricordo solo di una Sonica cantata come non si faceva da tempo.
Intanto venerdi ospite all’Unwound con Mist nella consueta serata della Rockscene padovana, non so cosa succederà ma ci divertiremo, io e lui di sicuro. Se vi aggiungete anche voi saremo ancora più contenti.
Buon Halloween intanto, ovunque andiate.

Foto di classe con i miei ex compagni di corso, ecco a cosa serve una laurea al giorno d’oggi




MARLENE KUNTZ "Trasudamerica"

Ho sempre quella foto d’epoca
dei quattro suonatori con il sombrero;
il mulo che trasuda America,
la sacca con la mia fortuna ed un cero.
Ricordi Federica i tuoi sandali
e i grossi piedi disegnati di nero?
Mi mancano le piogge di petali
il Dio-amore e tutto il resto davvero!
Trasudamerica

Spesso vorrei la magia di quegli odori
che ci univano al cielo
Oh non temo la nostalgia
anche se sento di essere sempre più il solo
Trasudamerica

Do you remember?


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martedì 23 ottobre 2007
ore 00:46
(categoria: "Vita Quotidiana")


Fly brother fly

weekend passato con la spensieratezza del ventenne. posso tornare un po’ in erasmus? solo un po’ dai...
venerdi dancefloor felicissimo al vinile, grazie a checco & friends, mi sa che il 16 novembre tiriamo giù qualche muro.
anche il banale - comme d’habitude - sempre piacevolmente caliente, chiedete agli spagnoli. domenica poi il trittico meraviglioso: partita al mattino, ombralonga al pomeriggio e kula shaker a ravenna la sera. nel mezzo un sacco di scene indescrivibili. bicchieri che volano, gente collassata, canti collettivi e balli di gruppo. strade infinite in mezzo alla campagna romagnola e finalmente un concerto coi controcoglioni. poco altro da dire. grazie a chi c’era. da mattina fino a sera.
ah stasera, o domani, martedi sera insomma... dj set SoundPark in versione infrasettimanale sempre al Banale... prevista miscelanea sbilenca, obliqua ma abbastanza felice...
















KULA SHAKER "Into The Deep"

Into the deep, the long forgotten sleep
You can feel that your eyes are shut closely now.
Where do you go, there’s no-one that can know
As you lie you can try to be happy now.

Fly brother fly,
May you feel your love tonight,
Fly brother fly,
Well I hope you meet your maker.

Enter your heart, and never let it part
Yesterday was a lie so be happy now.
When all you can feel is what you take as real
Come alive, realise it’s a feeling.

Fly brother fly,
May you feel your love tonight,
Fly brother fly,
Well I hope you meet your maker.

I know, the time has come to let you go
Time to sleep, to sleep.

Fly brother fly,
May you feel your love tonight,
Fly brother fly,
Well I hope you meet your maker.


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venerdì 19 ottobre 2007
ore 16:26
(categoria: "Vita Quotidiana")


Come d’autunno

Sugli alberi le foglie. Citazione scontata quella del titolo, tanto che mi sono accorto che l’avevo addirittura già usata. Però le foglie cadono e fanno sempre un certo che, anche per il loro colore. Ci stanno annunciando freddi polari anche se per ora il sole riscalda un pochino le ossa. Ottobre è un piccolo mese di certezze, a metà tra i ricordi sbiaditi dell’estate e i geli invernali. Comincia la prima nebbia, tiriamo fuori le robe pesanti e così via.
Però a Ottobre c’è pur sempre Banale che riapre. Cheppalle direte. Però le tradizioni sono rassicuranti sotto certi punti di vista.
Quest’anno poi ci stiamo stranamente divertendo più del solito, anche se dopo tante stagioni lì facciamo ancora fatica a capire i contorni di quel posto. Meglio cosi, c’è sempre un po’ di sorpresa.
Martedì sera inoltre, nell’insolita veste di dj infrasettimanali, ci siamo ritrovati con la consolle spostata in mezzo alla pista. Questa proprio ci mancava. Ma la sensazione è stata piacevole. Per i sabato sera invece credo proprio ci rimetteremo con le spalle al muro, abbiamo bisogno di essere un tantino più riparati.
E mi ha fatto sorridere pensare invece quando all’esordio in quel posto eravamo in alto sopra a tutti e lontani dalla folla, quando per bere bisognava urlare giù alla barista e ci voleva chiederci una canzone doveva davvero volerla intensamente, visto che doveva arrampicarsi fin su. C’è stata la piacevole parentesi della consolle, alla fine del bancone del bar, quando ancora occupava la parte centrale della sala. Non una posizione ottimale per “suonare” ma era divertente la gente che si ubriacava davanti a te, non riuscendo a rinunciare a fare lo stesso per puro spirito di emulazione.
Fortuna che quell’anno ero in Francia, anche se li non ci siamo molto risparmiati con i drink. Ecco, l’unico Ottobre senza certezze è stato proprio quello, alla scoperta di un posto e di una vita completamente nuove e sconosciute. Non vi tedio oltre con queste vecchie storie.
Ottobre ora vuol dire infatti Ombralonga e poi sarà la Fiera di Cittadella, due appuntamenti di folklore, come tanti ce ne sono in giro, speciali a loro modo, almeno per me.
Domenica intanto tentiamo un discreto tour de force, oltre agli impegni sportivi la mattina e a quelli enologici il pomeriggio, la serata proseguirà con un meraviglioso momento so ’90, proprio come amo io, tornano i Kula Shaker… a inaugurare la stagione concertistica… poi anche novembre sarà un mese discreto… Bloc Party, Interpol (Blonde Redhead a supporto!) e Editors in sequenza quasi come l’irripetibile novembre 2005 dove il New Age ha sparato uno dopo l’altro Black Rebel, Kaiser Chiefs, Maximo Park e Bloc Party. Bei tempi.
Intanto ci sono Radiohead a illuminare. Scriverei troppo. Per ora taccio e mi godo la loro ennesima meraviglia. Non ho interesse a dire a tutti che è un disco bellissimo e che bisogna ascoltarlo. Anche perché non sarebbe vero. De gustibus intendo. Non ho interesse nemmeno a sentirmi dire che tanto non si sa più cosa fanno e cosa vogliono. Ho pagato un pound tutta questa meraviglia. Coi soldi avanzati tutti a bere domenica. Olè.



Foto di repertorio, il mio caro amico Cheng, passaporto francese ma chiare origini cinesi, cresciuto a Parigi e ora al lavoro a Shanghai, conosciuto durante il nostro soggiorno a Nantes e già noto ballerino dei dancefloor padovani.
Nell’occasione immortalato all’Ombralonga 2006, scopre l’ultima bellezza del nostro amato paese, il musetto. C’est la vie.



KULA SHAKER "Govinda" (live version)






RADIOHEAD "Weird Fishes/Arpeggi"

In the deepest ocean
The bottom of the sea
Your eyes
They turn me
Why should I stay here?
Why should I stay?

I’d be crazy not to follow
Follow where you lead
Your eyes
They turn me

Turn me on to phantoms
I follow to the edge of the earth
And fall off
Everybody leaves
If they get the chance
And this is my chance

I get eaten by the worms
Weird fishes
Get picked over by the worms
Weird fishes
Weird fishes
Weird fishes

I’ll hit the bottom
Hit the bottom and escape
Escape

I’ll hit the bottom
Hit the bottom and escape
Escape


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lunedì 1 ottobre 2007
ore 17:47
(categoria: "Vita Quotidiana")


Par-delà, les nuages...

Mi sembrava ci fosse qualcosa di strano in questa data. Aldilà del fatto che è finito settembre, che resta sempre e comunque un mese particolare, il primo ottobre si celebra il trito e ritrito anniversario dell’approdo in terra francese, il mio primo giorno di Erasmus, il primo giorno di una nuova vita. Una vita un po’ assurda a dirla tutta.
Il risveglio alla stazione di Parigi, dopo una notte tormentata in treno è stato qualcosa di surreale, arrivo a Bercy e ripartenza a Montparnasse in direzione Nantes. Un viaggio nel viaggio e ricordo come fosse ieri i volti e le voci delle persone che ho incontrato durante quei due viaggi: nell’ordine una coppietta no global da Lille, un artista squattrinato, una signora triste. Mi avevano fatto i complimenti per la lingua ma in verità erano solo frasi di circostanza.
L’arrivo a Nantes è stato ancor più strano, provate a immaginare un luogo circa mille volte e poi trovarvene davanti uno completamente diverso. Chiamo un taxi, indico l’indirizzo dello studentato, l’autista parte per mille viette, passiamo sopra il Ponte di Motte Rouge che scavalca l’Erdre, uno dei due fiumi della città, vedo un po’ di studenti con la cartellina sotto braccio, lì vicino c’è la scuola d’architettura. E poi la radio che fa la sua parte… “Ebony and Ivory” , una canzone a caso e un tantino anomala, perché quella canzone proprio in quell’istante? Perché quella tra la miriade di canzoni presenti sul globo. Si tratta di una canzonetta cantata da Paul McCartney e Stevie Wonder, la ascoltava mio fratello a inizio anni ’80 ed io a 4 anni la canticchiavo sbiascicando le parole. Facevo cosi ridere che mio fratello una volta mi ha pure registrato.
Il tempo di volare un po’ con la fantasia ed eccoci arrivati: rue de la Gaudiniere 44, cité Universitaire Berlioz , il tassista mi scarica a destinazione assieme a tutti i miei bagagli, i miei cd, la tazza rossa e la moka da caffè.
Mi son detto tra me e me: “e ora che cazzo faccio?”. Tutto il resto è un’altra storia, magari la prossima volta.




BECK "Nobody’s Fault (But My Own)"

Treated you like a rusty blade
A throwaway from an open grave
Cut you loose from a chain gang
And let you go
And on the day you said it’s true
Some love holds, some gets used
Tried to tell you I never knew
It could be so sweet
Who could ever be so cruel,
Blame the devil for the things you do
It’s such a selfish way to lose
The way you lose these wasted blues
These wasted blues
Tell me that it’s nobody’s fault
Nobody’s fault
But my own
That it’s nobody’s fault
Nobody’s fault
But my own
When the moon is a counterfeit
Better find the one that fits
Better find the one that lights
The way for you
When the road is full of nails,
Garbage pails and darkened jails
And their tongues
Are full of heartless tales
That drain on you
Who would ever notice you
You fade into a shaded room
It’s such a selfish lose
The way you lose these wasted blues
These wasted blues
Tell me that it’s nobody’s fault

Nobody’s fault But my own
Tell me that it’s nobody’s fault
Nobody’s fault
But my own tell me that it’s nobody’s fault
Nobody’s fault
But my own tell me that it’s nobody’s fault
Nobody’s fault
But my own
Tell me that it’s nobody’s fault
Nobody’s fault
But my own
Tell me that it’s nobody’s fault
Nobody’s fault
But my own...


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