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sabato 13 ottobre 2012 - ore 02:39


Giorno 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")


2 sono le cose da fare nella lista "cose da fare di oggi". La lista è scritta sulla piccola lavagna che ho in camera. piccola. sostanzialmente è la parete alla destra del mio letto. tutta. Per ora ci sono disegnati un fuore rosa con le stelline, un vulcano blu (o almeno sembra), tanti piccoli omini stilizzati gialli sovrastati da quella che doveva essere una donna enorme. Rimangono solo due gambe cn ginocchia quadrate e una gonna. in mezzo a tutto questo il benvenuto lasciato dalla ragazza dalla quale sono ospite e dalla sua amica (che al momento si trovano ad LA): "Hey Dude, Welcome Home! Enjoy San Francisco. Katie & Heidi
e adesso c’è la mia tristissima lista d cose da fare oggi:
- Conto in Banca
- Calcetto
fisso la lista e non capisco cosa c’è di stonato. bhe, lo capisco benissimo ma fingo che anche no. decido che la stonatura sta nel fatto di non aver scritto il tutto in inglese. si. intanto resto disteso a letto. Sono a San Francisco. lì fuori tutti parlano fottutamente bene in inglese. pure i bambini. maledetti.

OK, decido che non c’è più tempo per indugiare. bisogna agire, bisogna affrontare questo mondo crudele. e grigio. Come grigio!? ma nn c’era sempre il sole? no, è grigio. e fa fresco. e non ci sono odori oggi. nessuno. bho, strano.
esco dalla mia stanza pieno di buoni propositi, La missione è Aprire un conto in banca in America. andiamo con ordine.
Il giorno prima ero andato in una banda della San Francisco Federal Credit Union, molto invogliato dal loro conto senza alcun tipo di spesa. L’impiegata di turno mi dice che nn si può aprire subito, prima devo farmi dare il Social Security Number o, altrimenti, il Tin Tax Id.
E non fate di si con la testa, della serie, si bhe, ovvio, io lo sapevo già, ci vuole il Social Number Coso per il conto in america, me l’aveva detto mio cugino già nel ’79...
Io non ne sapevo nulla e decido di fidarmi. quindi tutto fiero della mia missione esco dalla stanza e trovo una delle mie coniquiline, l’unica che mi calcola e che riesco a vedere ogni tanto. Iniziamo a chiacchierare e quasi impettito le narro la mia giornata. Tempo 30 secondi, mi smonta come se fossi di Lego.
Dice che non devo nemmeno avvicinarmi a quei posti per chiedere il SSN o per il TinTax. Che una volta che entri in quel giro sei fottuto e che cmq devo informarmi meglio online perkè da quel che sa lei, per un conto in banca nn serve altro se nn un paio d documenti di riconoscimento validi. Comincio ad immaginare gli agenti del fisco con 24 borchiata, giacche con maniche strappate, dentiere d’argento e armi varie ed eventuali. No, niente SSN, è deciso.

comincio a fare una ricerca online per capirci qlkosa ed ecco che mi suona il cellulare. è uno degli amici del mio amico. si è ricordato che dovevo passare in centro e mi chiede se voglio incontrarmi in centro per pranzare assieme. ci accordiamo sul dove e quando e mando affanculo la banca e tutto il cucuzzaro.

L’amico si chiama Ed ed è cinese. andare al ristorante cinese con lui mi sembra l’idea migliore. mangiamo e chiacchieriamo allegramente, finalmente scopro come si dice "riso alla cantonese" (l’ho già scordato!) e lui scopre che in italiano si dice letteralmente "Cantonese rise" e s’ammazza dal ridere. Le porzioni sono enormi e lascio lì metà roba prima di scoppiare. Guadagno la mia prima doggy bag e mi porto a casa gli avanzi. Venuto a conoscenza del mio problema con la banca, anche Ed si premura per darmi una mano. prima di tornare a lavoro andiamo assieme ad una filiale random di una banca random. Scopro così che la mia coniquilina ha ragione. non serve praticamente nulla se non un paio di documenti. Che il SSN può essere dato solo ai residenti o ai lavoratori, che serve alla banca sostanzialmente se vuoi pagare le tasse e che cmq a me come studente non lo daranno di sicuro. ringraziamo la donna della banca che insiste in tutti i modi per aprire direttamente lì il conto. ringraziamo e salutiamo, non prima di esser stati riempiti di bigliettini manco fossero stelline ninja.

Decido così di tornare dalla Bancara che mi voleva fregare. perchè turista si, mona no! (mona è un’espressione tipicamente veneta e traducibile con l’italiano allocco, stolido, sprovveduto, baggiano, minus habens, Insomma, un mona!) Torno alla filiale e la tizia di/ce che non è vero niente, che dovevo dire che mi serviva per pagare le tasse e non per la scuola e blablabla. Capisco che è una furbacchiona e lascio perdere. Prima di uscire mi dice che magari le altre banche non chiedono sti dati perchè sono differenti, magari meno sicure, e di pensarci due volte... ci penso due volte e la saluto.

Nella mia top ten di Banche americane preferite (non esiste nessuna lista del genere e credo non esisterà mai. Però è stato bellissimo crederci per un mometo...) al secondo posto troviamo la Chase Bank. Punti a favore: moltissimi sportelli ATM, molti sedi in giro, una delle sedi attaccata alla mia scuola e quasi sicuramente nessuna cifra esosa da pagare. Entro nella filiale ed una simpatica ragazza asiatica incinta mi prende in carico, diventando da quel momento la mia bancaia Usa di fiducia. posso spuntare la prima cosa della lista.

visto che mi ero ripromesso di accorciare i post, parlerò dei trasporti pubblici un giorno meno denso di avvenimenti e novità. cmq sappiate che sono molto molto molto comodi. e pieni di matti.

Saltiamo quindi alla sera, alla seconda voce della lista: Calcetto.
Mi spiegano, durante il viaggio in macchina, che praticamente tutti i "campetti" di calcio, calcetto, baseball e football sono stati spostati fuori città. In città ci sono altri tipi di campi sportivi, ma ne parlerò nello specifico sabato, visto che giocherò lì.
Stiamo andando a giocare l’ultima partita di un torneo di calcio ad 8 con squadre miste maschi/femmine. Arriviamo al campo costeggiando una zona di ghetto e mi trovo davanti un prato verde di erba sintetica che manco fosse il centro sportivo del Barcellona. ok, forse esagero, però difficilmente ho visto un posto "pubblico" così ben curato. dopo i due campi da calciotto si può vedere un campo da baseball, ma nessuno gioca e le luci son spente. purtroppo.
Lo stile di gioco predominante sembra essere il famoso "stile Parrocchiale", ovvero palla lunga a cazzo di cane e interventi assassini pallaE/Ocaviglia. In tutto questo popò di bravura, le ragazze sono almeno due spanne più tecniche degli altri. e corrono come dannate. Pure quelle che potrebbero farmi da custodia in stile Matrioska corrono e si sbattono manco fosse na finale di champions. E, in tutto questo, nonostante i falli e le entratacce, il fair play è una cosa naturale. è tutto un ringraziarsi o scusarsi e sorridere.
detta così sembra che giochiamo con bombetta e baffi come perfetti gentiluomini di inizio secolo, con tanto di canotte a righe bianconere orizzontali e bastoncino di bambù... (nell’immagine una rappresentazione di calcio femminile invece...)

eppure è molto più rilassata la cosa... tutto qui! Per quanto mi riguarda invece, pur avendo fatto 4 assist (così, giusto per vantarmi) la velocità di gioco è stata praticamente dimezzata. e non tanto per questioni fisiche (ok, non sono in formissima ma...mi riprenderò a breve dai. spero.) più che altro per un blocco mentale. Pensare in inglese pure giocando è un’impresa troppo stancante! Quando non hai palla vorresti urlare indicazioni, ma ora che ti esprimi dovresti chiedere il time out, portare un tavolino in mezzo al campo, far sedere due o tre compagni, illustrare la tua idea di gioco, bere un’ottimo the caldo, commentare en passant lo strano fenomeno della rappresentazione ormai classica degli extraterrestri come privi di peli, stilare la lista delle migliori dieci banche americane a proprio gusto, compiere un rito pagano che comprende una vergine, un baobab e i filtrini che vanno messi sotto le sedie, cantare l’inno nazionale dell’Uzbekistan. Insomma, ci si impiegherebbe un po troppo tempo. quindi, lasci perdere e stai zitto, perkè tanto vorresti già dire altro e chiamare un altro time out...
Insomma, la prima partita è cmq andata vinta. nonostante la frustrazione e la voglia di migliorare in tutti i sensi. Lo sport è bello anche per questo. Finita la partita ci si sposta in zona universitaria per bere una birra tutti assieme. alcuni salutano per impegni già presi, gran parte s’aggrega però. Finiamo in un bar molto sportivo, purtroppo non il classico bar americano. questo è un po più fighetto, poco. Perchè comunque una selva di maxischermi proiettano in contemporanea La partita di Baseball degli Okland (purtroppo han perso), Repliche di Football, il talk show di Conan, un canale random di informazione sportiva. Beviamo e Beviamo e così conosco altre persone. Ed esce e torna con del cibo Thailandese. Finalmente provo le tipiche specialità Thailandesi!!! nei prox mesi credo proverò molte tipiche specialità di cucine a me sconosciute. cmq, ammetto che il Thai Food non è affatto male. Viste le mie condizioni però non ricordo assolutamente i nomi di ogni piatto, ma rimedierò quanto prima.

Rientro e ricordo che il mattino successivo avrò il test della scuola. Ubriacarsi prima del test mi riporta ai tempi dell’Università. molte cose in questi giorni mi riportano ai quei tempi. ho anche lo stesso vuoto nel cervello.
Decido di dormire. un cane non è d’accordo. credo sia per il riferimento ai cani fatto ieri. un cane? ma nn abbiamo un cane in casa. eppure qualcuno abbaia dal soggiorno. scendo e trovo un cane sul divano. ringhia un pochino. ha il collare e sembra un ottimo stato. resta la domanda, che cazzo ci fa un cane in soggiorno?! a casa non sembra esserci nessun altro...bho. ok, forse ho bevuto un po troppo questa volta. mi avvicino meglio e il cane, con molta prudenza e ringhiando, si avvicina. dopo 2 minuti è già il mio migliore amico. Puttano! un po di coccole e ti fai comprare... vabbè, lo saluto per andare a nanna, mi segue per le scale. No, amico, io salgo, tu no. Non è d’accordo. OK, guarda, mi lavo i denti e ne riparliamo. Si, io mi lavo i denti, tu puoi pure uscire dal bagno, non li lavo pure a te. Ecco, puoi pure scendere dal letto perchè anche se t’ho detto che sei un Puttano, non pensare chissà cosa. ok. come famo?! nn mi puoi seguire ogni passo, ki minkia sei?!?! senti cucciolo, io devo dormì, famo così, io mò chiudo la porta della stanza e te resta qui vicino, ok? daje, notte. dopo aver grattato ed essersi lamentato un pochino, penso sia tornato in divano. bho.

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