Messaggio
di EmmaBovary da commentare:
(ovvero, arsenico e vecchi biscotti)
Qualche giorno fa, affamata e triste alle cinque della sera (toreador, toreador...), ho preso dei biscotti dalla dispensa dell’ufficio, la confezione era chiusa male ed essendo stata aperta da qualche giorno la mia merenda era un po’stantia molliccia umidiccia. Invece di rimpiangere la fragranza e la consistenza dei biscotti freschi, mi sorpresi ad apprezzare quel gusto.  La sensazione era quella di un tuffo nei ricordi: può essere che mi capitasse da piccola di andare da qualche zia e mangiare biscotti aperti da qualche giorno, o forse a casa mia sarà successo qualche volta che il contenitore dei biscotti fosse rimasto chiuso male, non ricordo di preciso, ricordo solo che quel sapore l’ho sentito varie volte nella mia infanzia e poi non più per anni, avete presente quando si risente un odore, un sapore, una musica dopo molto tempo e improvvisamente si ripiomba a quella sensazione che fu?


Corollario: i biscotti stantii si sono aggiunti alla lista di cose non proprio ortodosse che mi piacciono, o meglio, per cui ho sviluppato una profonda e poco ortodossa, quasi sinistra passione.
Non metto in conto la mia passione per gli uomini con la pancia, talmente alto è il numero di donne che, come me, li trovano estremamente sexy. Quindi, non è più una passione poco ortodossa. Anche quella per gli uomini coi capelli lunghi risciacqua (rasenta xe diaeto) la banalità.
Meno banale, adoro le chiavi.
 La consapevolezza di questa mania è nata quando ho lasciato il primo appartamento in cui ho vissuto da studente. A casa dai miei non avevo mai le chiavi, tanto c’era sempre qualcuno in casa e se tornavo tardi mi lasciavano le chiavi in un nascondiglio concordato. Invece a Padova ho avuto il mio primo mazzo di chiavi mie, l’appartamento in cui stavo lo amavo alla follia –spesso mi affeziono ai posti più che alle persone- e quando l’ho lasciato ci ho lasciato un pezzo di cuore,
 portandomi via tanti ricordi assieme alla mia coperta di lana merinos e vettovaglie varie. Non ho voluto buttare via le chiavi che avevo tenuto. Non so, mi sembrava strano eliminare quel pezzo di metallo che era stato per due anni veicolo del mio accesso ad un luogo amato. Era come eliminare il mio accesso ai ricordi... Poi ho cominciato a cambiare casa ad un ritmo vertiginoso, ma conservo tutte le chiavi (in genere facevo una copia in più per il mio Romeo, eh eh! ).
 Anche quando è stata cambiata la chiave del portone del mio posto di lavoro, ho tenuto la chiave vecchia e l’ho pure appesa in bacheca. Il mio analista mi deve ancora spiegare il perché di questa fissa.

Altra perla: mi piace l’onda verde. Ovviamente chi ascolta molto la radio (=chi trascorre molto tempo in macchina, in genere) si sorbisce onde verdi e GR a più non posso, ma io smetto di ascoltare i cd e mi sintonizzo apposta pochi minuti prima del GR per sentire l’onda verde. Credo derivi dalla mia girovagherìa: mi piace conoscere il mondo ma non girandolo superficialmente e per vacanza, mi piacerebbe proprio vivere nei posti e conoscerne la quotidianità, ho una curiosità infinita per tutto. L’onda verde quindi mi fa sentire la quotidianità –spiacevole, sì, code e incidenti, ma così è anche la mia quotidianità- di altri posti che altrimenti si conoscerebbero per il Duomo –invece ci sono anche code allo svincolo tra Pero e Cormano,
 mi fa sentire come vivrei se abitassi lì anziché arrivarci una domenica per vedere una mostra, mi fa in qualche modo avvicinare ai miei desideri vedendomi fra qualche anno all’ascolto di onda verde sulla Casilina – perché vivere a Roma e lavorare al Ministero degli Esteri come vorrei non sarà solo CupPolone e Fontanone, sarà anche ore in strada e mortacci vari (se invece vivessi a Venezia, che pure non disdegnarei, sarebbero “TA MORTI!”).
 E Bruxelles è pioggia e freddo,
 non solo cioccolato e Grand Sablon.


E l’Australia sono anche 23 ore di aereo per arrivarci... Cionondimeno, ci vogliono ben altri deterrenti per frenare la voglia di conoscere ed esplorare.

(to be continued...) |
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COMMENTI:
Autore:
EmmaBovary
( giovedì 11 novembre 2004, ore 11:19
)
Grazie fratello nucleico!
Autore:
AkiraFudo
( mercoledì 10 novembre 2004, ore 23:38
)
e comunque complimenti per il banner... non centra una fava col post, ma in ogni caso... Ibiscotti ravegnùi!!! Che nefandi... non si possono pociare nel caffelatte che tanto restano uguali!!!
Autore:
EmmaBovary
( mercoledì 10 novembre 2004, ore 22:15
)
Ma che meraviglia, qualcuno ha letto lo sproloquio da cima a fondo! Ho fatto ben a seguire il consiglio della Chobin, rompere i post lunghi con allegri disegni, neretti, corsivetti, etti etti...
Sarete anche voi enumerati nelle mie passioni perverse in futuro. oh ssì!
per dynos (il mio analista postresti esssere tu, ragazzo!): mi piace, uno dei prossimo post sarà sulla old biscuit generation, in cui mi identifico pienamente
Autore:
katawa
( mercoledì 10 novembre 2004, ore 17:56
)
Grande. Ti posso giurare che dopo aver letto il tuo blog, la persona che più invidio al mondo è il tuo analista!
Autore:
RELLO
( mercoledì 10 novembre 2004, ore 15:13
)
intervente degno di te cara... mi dispiace del fatto che i miei capelli hanno lasciato il posta alla pancia 

...e come direbbero i pali e dispari: "che ondaverde ti accomapagni sempre sorella...
alleluia... alleluia"
Autore:
dynos
( mercoledì 10 novembre 2004, ore 14:06
)
Esempio di messaggio cifrato: la nuova "old biscuit generation" sta per nascere tra pero e cormano, sull'onda(verde) dell'entusiasmo di uomini con la pancia e coi capelli lunghi...: per l'accesso al circolo è richiesta la padronanza di chiavi di lettura naif del quotidiano... ps: forse oggi ho mangiato qualcosa di scaduto...
Autore:
brividoom
( mercoledì 10 novembre 2004, ore 13:41
)
bellliffimo questo tuo panorama naturale di te....
  emma bovary salta di nuovo fuori dalle pagine...
Autore:
EmmaBovary
( mercoledì 10 novembre 2004, ore 13:34
)
Autore:
Irenita
( mercoledì 10 novembre 2004, ore 13:32
)
ti adoro...come il pane semivecchio e le mele che mi davano all'asilo...
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