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I remember all the good times
Sometimes I’d wonder would it last
I used to dream about the future
But now the future is the past

I don’t wanna live in yesterday
Cross my heart until I die
Don’t wanna know just what tomorrow may bring
Because today has just begun
No matter whatever else I’ve done


So now I sit here and I wonder
What ever happened to my friends?
Too many bought a one way ticket
But I’ll be with you ’til the end

I don’t wanna live in yesterday
Cross my heart until I die
Don’t wanna know just what tomorrow may bring
Because today has just begun
No matter whatever else I’ve done


You’re my religion, you’re my reason to live
You are the heaven in my hell
We’ve been together for a long long time
And I just can’t live without you
No matter what you do, I’m here for you

I don’t wanna live in yesterday
Cross my heart until I die
Don’t wanna know just what tomorrow may bring
Because today has just begun
No matter whatever else I’ve done

I’M HERE FOR YOU




L’AMORE E’ GIOIA, QUESTA SARA’ LA MIA GUERRA


QUESTA DI SEGUITO E’ UNA CARELLATA DI SUPER VIDEO THRASH DEI MUNICIPAL WASTE CHE COME AVRETE CAPITO QUA SONO SUPPORTATI OLTRE OGNI CRITERIO DI OGGETTIVITA’













IO AL CONCERTO DEI MUNICIPAL WASTE...STAGE DIVIN’ FOR LIFE






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lunedì 2 febbraio 2009 - ore 14:24


SPUGNA IS COMIN’ YOU’D BETTER START RUNNING
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sabato arriva lui...like a motherfucker earthquake!!







LE FOTO SONO DIVERSE PERCHE’ L’ALLEVATRICE AVEVA SBAGLIATO FILE!

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mercoledì 28 gennaio 2009 - ore 13:41


SAGGEZZA POPOLARE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...ne vale la pena farsi male da soli?...

a buoni intenditori poche parole
...inizia la caccia!

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martedì 27 gennaio 2009 - ore 11:03


C’era una volta...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


C’era una volta una scimmia schiava di cui abbiamo una diapositiva



che aveva una padrona della quale sempre abbiamo una diapositiva un po’ datata



Erano solite combattere il male, pensando che il male fosse sempre in opposizione alla ragione. Ogni tanto, col passare del tempo sempre più spesso, confondevano male e ragione, bene e torto dando quindi inzio ad un inenarrabile quando sublime nel tramonto dei sogni più fantastici nonchè fulgidi di luce accecante, scaldante e intramontabile nell’idillio fantastico...di questa marea di cazzate, immensa marea di cazzate.

Fatto sta che un giorno la scimmia schiava e la padrona tonta nel mentre si spulciavano ebbero un sussulto...il lettore si chiederà se magari dal sistema binario di ragionamento passarono a quello sapiens sapiens....illusi!
Non è possibile!

...cmq dicevamo; nel mentre che si spulciavano ebbero un sussulto...il lettore si chiederà se magari avevano fatto un accostamento cognitivo come ad esempio se farsi i cazzi propri poteva essere una buona cosa mentre farsi i cazzi altrui in maniera da ceffoni a mani aperte poteva essere controproducente?...illusi ancora!!!

...cmq dicevamo; nel mentre che si spulciavano la sciammia schiava disse:
SCIMMIA SCHIAVA: Carlo Magno Re di Francia....
Immediata la scimmia padrona aggiunse:
SCIMMIA PADRONA: ha tre pulci sulla pancia...
Un silenzio quasi imbarazzato, complice e furbetto apparve. La scimmia schiava di slancio continuò dicendo:
SCIMMIA SCHIAVA: una salta....l’altra vola
la scimmia padrona ormai entusiasta e obnubiltata dalla demenza continuò e finì cantanto e saltando (nella meglio tradizione dei primati) disse:
SCIMMIA PADRONA: e con la terza si consola

Gaudio, risate, salti, feste, fuochi d’artificio e mille mila altre cose divertentose le pervasero. Una gioia infinita!

...ad un certo punto però la scimmia padrona si interrogò, cosa che non sapeva cosa volesse dire, ma le piaceva farlo, e domandò all’umile e prona serva:
SCIMMIA PADRONA: perchè una salta, una vola e la terza di consola?
La serva non sapeva rispondere.
Nessuno sapeva rispondere!

In questa favola mirabolante e prodotta secondo la D.I.Y. ethic non c’è una morale. La risposta è semplice; una salta, l’altra e la terza di consola perchè una cosa le accomuna...una petroliera di pugni condita da un’intifada di ceffoni.

Mia nonna diceva sempre "le favole si raccontano ai bambini o agli idioti"...chissà a chi l’ho/abbiamo raccontata!

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lunedì 5 gennaio 2009 - ore 15:08


Anno nuovo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ebbene, ebbene rieccomi su questi schermi.
Ormai questo blog ha perso del tutto la sua funzione di sfogo psichiatrico e in sostanza vengo su questa pagina una volta al mese durante la pausa caffè in ufficio.
Oggi sono a casa e quindi ho deciso di aggiornare un po’ perché nulla ho da fare ed un po’ perché credo sia giusto fare le cose fatte per bene. Mi spiego meglio; qua sfogavo una serie di pensieri e moti passionali e/o di odio e mi pare giusto che sempre qua finisca il percorso del 2008.

Cercherò di non fare i mega post lunghissimi di una volta, non ne ho voglia, preferisco giocare a PES 2009 e a Guitar Hero con la mia splendida compagna, nonché amore, nonché mille altre cose…una meglio dell’altra.

Il 2008 iniziò malissimo, ma con gennaio partì anche la mia esperienza, devo dire ottima, con la psicologia, non quella letta e fai da te, ma quella accademica, ovvero, e mai l’ho nascosto, ho iniziato ad andare da una psicologa, all’inizio un po’ scettico, ma non se ne usciva proprio quindi a mali estremi, estremi rimedi. L’inizio pessimo dell’anno dipese, anche, dal fatto che attorno a me c’erano persona assolutamente sorde e troppo concentrate su se stesse per poter accorgersi di qualunque altra cosa, in realtà io non sono mai stato una iena nel farmi sentire, ho sempre preferito farmi gli affari miei, quindi insomma facciamo 50 e 50.
Esplorando me stesso nell’esperienza psicologica ho capito una serie di cose che hanno fatto in modo che io potessi mettere a posto una serie di capitoli ancora aperti ma assolutamente deleteri.
Devo dire che non sempre mi è riuscito facile affrontare i lati più o meno oscuri della mia complessa personalità…per assurdo mi è risultato più facile affrontare delusioni sentimentali che certi processi di accettazione di regole e/o comportamenti consuetudinari.

L’arrivo della primavera oltre che riportare al governo Berlusconi, ma io non c’entro non avendo votato e quindi non mi sento responsabile di tale schifezza, ha cambiato completamente le carte in tavola e siccome c’è giustizia, che per quanto mi riguarda non è codificata e me la gestisco io, un angelo si è scontrato con la mia capoccia ed è nato quello che tutt’ora va avanti e che ci porterà a destini incrociati. In pochi mesi resistendo anche a venti di possibile fastidio abbiamo fatto assieme più di ogni altro perché abbiamo messo in comunione non i nostri gusti, non le nostre inclinazioni, non le nostre esperienze, ma abbiamo azzerato tutto assieme e abbiamo iniziato a costruire un qualcosa di nuovo, di monumentale, di splendido…insomma per me una cosa nuova che non ha eguali con le precedenti e che non è fatta di commistione di equilibri da tenere saldi ma di passione pura e semplice.
Estate, autunno ed ora inverno hanno solo che legittimato e rafforzato quello che ho appena descritto…insomma che amo la mia compagna, che di nome fa Irene, lo sanno pure i sassi di tutti i continenti…quello che nessuno sa però è quanto, come e con che intensità la amo, insomma a ognuno il suo.

Ovviamente non tutto è stato una figata, cmq era difficile fare peggio del 2007, e quindi un “baci abbracci punk hardcore” di rito va ai fratelli del vano of the death che sempre ed alla loro fantastica maniera ci sono sempre, e visto che ci sono scrivo pure due righe su una persona che ho rincrociato e che non avrei creduto sarebbe successo. Sto parlando della liberata e adesso spensierata Odra, qua conosciuta come Carmille, sulla quale scarafaggi e starlette da 4 soldi hanno voluto infierire con gran poco coraggio, ma che facendo parte della “famigghia” gode della nostra solidarietà sia morale che manuale.

E per finire poche ma chiarissime righe a chi invece non ha perso occasione di fare schifo e creare fastidio. Con impegno e/o senza prometto che in una qualche maniera ve la farò/faremo pagare…ho tutta l’intenzione di sputare sulla dignità da scimmia di chi ha offeso la mia compagna e di aiutare, se mi sarà chiesto, chi vuole rifarsi di torti subiti…è una velata minaccia?!?!?...sì!

Come dice una caro amico “tolleranza e buone maniere sono cose da salami senza spina dorsale, la mia giustizia è vendetta e la mia vendetta è giustizia!”


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giovedì 6 novembre 2008 - ore 14:47


...volevo aggiornare...ma non ce la ho fatta!...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bene…dopo una nave di tempo torniamo ad aggiornare questo blog.

Cosa dire?...beh di cose ne sono successe, nemmeno me le ricordo tutte, e l’alcol c’entra poco.
La mia rocambolesca vita cambia e sterza in maniera invereconda anche se una costante c’è sempre…


la mia compagna, la mia donna, la mia padrona e le mille altre cose che è.

Cmq prima di lanciarmi in mirabolanti racconti mi cavo un paio di sassolini che riguardano due temi che han SFASCIATO I COGLIONI a tutti nell’ultimo periodo:

1. LA RIFORMA (CHE RIFORMA IN REALTA’ NON E’) DELL’UNIVERSITA’
L’inverno scorso decisi di laurearmi e mi impegnai a cercare di farlo nel più breve tempo possibile visto che la mia esperienza universitaria a livello di durata è imbarazzante, e mai l’ho negato, e perché pagarla è una bella botta.
Dopo mille intoppi burocratici, professori ai quali ho mandato tonnellate di mails perché non fanno il loro lavoro e non si fanno trovare, dopo essermi “assicurato” una tesi che poteva piacermi e che mi interessava, peccato che il docente sia sparito nel nulla, all’alba di settembre – ottobre ho deciso dopo attenta riflessione di mandare in culo l’università e di fare la rinuncia agli studi, tanto una laurea junior in scienze politiche è spendibile nei call center, nelle liste di precariato e una serie di luccidanti lame che ti infilano nel culo.
Prego astenersi IMBECILLI travestiti da persone acculturate che ritengono la laurea una cosa essenziale a priori anche se sei laureato nella cosa più inutile della terra lanciarsi in non richiesti giudizi, i quali se fossero dati verrebbero usati come carta igienica per pulire culi di maiali infetti di tutte le malattie del mondo.
Mi reco, indi-per-cui, in quel girone di deficienti poco infernali della segreteria studenti del portello di merda e mi dicono che un’ipotetica sospensione degli studi si può fare per sole 4 ragioni, in quanto la normativa è cambiata, che sono 1)malattia grave fisica 2)malattia grave psichica 3)master all’estero 4)gravidanza.
Vabbeh vada per la rinuncia, poco ormai mi frega…la cosa divertente ma che allo stesso mi avrebbe fatto fare un genocidio che Pol Pot e Stalin assieme mi facevano una sega coi piedi è che devo pagare un totale di 20 euro per rinunciare a studiare nell’ateneo di Padova.
Bestemmie a parte, decido di pagare sti 20 euro che mi risarcirò facendo 20 euro di danni alla prima puttanata universitaria che mi capita in mano, la gente, come me adesso, che non ha più nulla a che fare con università, universitari, lezioni, esami e altre cose che paiono di dimensioni apocalittiche ma che confrontate col mondo del lavoro non sono nulla, veniamo travolti dall’ennesimo movimento nauseante di universitari, ricercatori e professori che protestano contro i tagli fatti da una sfigata qualunque messa in quel determinato ministero.

Mi spiego meglio:
che questo governo sia indecente è cosa innegabile, lo sarebbe stato pure con Veltroni, avrebbero tagliato lo stesso, però io mi domando come fanno milioni di ragazzi e ragazze a protestare prima contro il governo e non contro chi fa andare l’università di merda. Non è la cagnetta della Gelmini a far cose immonde, sono decenni di baronato e raccomandazioni che fanno sì che l’università faccia cagare. Quante volte ho sentito persone, ahimè prive di spina dorsale, dire “eh ma sai se da me a lezione ti fai notare è peggio, poi ti boccia all’esame”…e adesso questi smidollati la cui laurea è una ed unica e si chiama “LAUREA IN ABBASSO LA TESTA E DICO SI’ SIGNORE” sono a protestare in maniera più o meno incisiva non tanto per il loro futuro ma per tutelare i privilegi di una casta che andrebbe mandata nei gulag…quella dei docenti.
Notorio è lo sfruttamento dei lavori degli studenti per le pubblicazioni dei professori, notorio è che l’esame se conosci il prof o gli hai leccato bene il culo lo passi senza problemi…sinceramente sono schifato e se fossi rimasto dentro l’università mi sarei vergognato.

2. L’ELEZIONE DEL 44ESIMO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA leggi anche la voce: CHI CAZZO SE NE FREGA!!
Come anche i sassi del marciapiede sanno, oltre che al mio poggiolo di casa senza dimenticare i peluche di mia sorella in garage ieri Barak Obama è il nuovo presidente degli USA.
Nessuno parla d’altro, in tutto il mondo, anche in un paese del Giappone con 7 abitanti han festeggiato…gente che gioisce e che crede, in base a non si sa cosa, che l’elezione del primo presidente negro, nero, colored, black come vi pare, cambierà il mondo e per tutti si prospetta un futuro radioso e di prosperità. I più arditi addirittura sognano un’ondata Barak-Obamiana pure in Italia.
…che immensa tristezza…che immensa e pesantissima sconsolazione…che immonda rabbia…che sconfinato odio…

Mi spiego meglio:
che il primo presidente nero, negro, colored, black sia un evento mai successo e di una certa rilevanza non lo nega nessuno...che sia una bocciatura fatta al governo di Bush ok…che sia un progressista che negli USA solitamente fanno cacare come risultati elettorali ben venga…ma diciamocelo francamente, a noi italiani, come ai senegalesi, come agli uzbechi e come ai loatiani non cambierà nulla.
NON si ritirerà dall’Iraq
NON arriverà una risoluzione alla crisi del capitalismo
NON è in atto un cambiamento epocale
L’elezione di Obama è una faccenda a stelle e strisce…interessa agli americani…e sono cazzi loro.
Quindi consiglio ai naviganti: invece che gioire per la vittoria di Obama se proprio siete animati da spirito intraprendente e volete sognare sulle ali di un fatto storico, fatelo per carità però poi o vi si vede che fate qualcosa, qualsiasi cosa, o farete l’ennesima figura di merda.
La situazione economica vacilla, gravemente anche, il controllo sociale e la repressione è sempre più impietosa, tutti che festeggiano per la vittoria di un presidente negli USA e nessuno alza una paglia per il fatto che, AD ESEMPIO, Licio Gelli ha un programma in televisione…cmq siccome mi ha colto la tristezza perché forse 2 su 20 che leggeranno questo post sanno chi è Licio Gelli, mi fermo qua e vi dico solo…

FUCK OBAMA E FUCK YOU!!



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lunedì 15 settembre 2008 - ore 14:45


...sempre più thrash...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Breve aggiornamento ma DOVEROSO!

Allora sabato sera mi sono recato con morosa-compagna-padrona in altissima tenuta dark e con il buon vecchio pepsi e la new entry della combriccola del white-thrasherame padovano all’apertura del New Age, come scrissi per altro nel post precedente.

Serata non troppissimo affollata, ubriachezza media, whisky demmerda, gente solita, ovvero la stragrande maggioranza idioti/idiote senza spina dorsale vestiti alternativi il sabato sera, ma assolutamente ligi nell’essere benpensati, democratici, contenuti e soprattutto repressi.
Un paio di occasioni di quasi pugni, un po’ di siparietti assolutamente ridicoli ma che in chiave violenta potrebbero portare a poco di buono...cmq in sostanza bella serata, me so divertito.

Cmq ad un certo punto, nella scaletta musicale per nulla bella, due canzoni decenti e ottanta merdose, un dj che DEVE cambiare lavoro ha messo su Smooth Criminal di Micheal Jackson, rifatta da un gruppo grunge (stando a wikipedia) che necessita di applauso e standing ovation per la genialata.
Credo si possa intuire cosa penso del grunge come musica, un cesso, e dello stile di vita, ovvero una cosa che non esiste, un po’ come Big Foot.

Cmq sempre di t(h)rash si parla quindi ciucciatevi il video!!

Pace e bene...come sempre e ovviamente non a tutti!!





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giovedì 11 settembre 2008 - ore 18:48


THRASH!! THRASH!! THRASH!!...vol. 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bene seconda ondata di recensioni…
Figo figo mi diverto a scriverle come ai vecchi tempi delle fanzine.

Per il resto tutto ok…un folto ma poi ovviamente ridimensionato gruppo di loschi individui tra cui ovviamente me e la mia compagna-morosa-padrona abbiamo deciso di andare al primo evento “Decadence” dell’annata 2008 – 2009.
Per chi non sapesse cosa è il Decande un tot di foto esplicative…vivere veloce e possibilmente estreme.








Questa l’ho messa perchè fa ridere anche è un po’ inquietante...

Sabato con un’altrettanta folta schiera di thrashers, donne dark, una su tutte ovviamente, ci recheremo invece all’apertura del New Age in quel di fuckin’ Roncade a Treviso. Vedremo come andrà, io non ci sono mai stato spesso ma porto quel posto nel cuore per due memorabili concerti che ci ho visto, ovvero gli Anthrax, formazione originale e i Misery Index


MISERY INDEX
Giusto che parliamo di New Age, è proprio qua che ho visto i Misery Index.
I Misery Index sono un gruppo americano, secondo me tra i meglio esponenti di quel incrocio letale di death metal e grind.
Li ho scoperti con l’album “Discordia”, assolutamente un capolavoro nel genere.
Il nuovo album che si chiamerà “Traitors” non è ancora uscito ma hanno anticipato l’uscita con questo mini cd di 4 pezzi.
Allora i 4, che dal vivo sono precisi come i chirurghi o come i carnefici, sono delle macchinette con pochi eguali.
Il batterista che è alto un metro e gran poco altro suona il suo strumento con una cattiveria, una precisione ed una velocità che lascia abb basiti. Credo che in una gara col metronomo vincerebbe.
Le ritmiche sono prettamente grind per maggior parte delle canzoni, mentre nelle parti dove la chitarra fa cose un attimimo più melodiche crea delle ritmiche che fanno della complicazione e dell’impossibile la loro bandiera.
Il rullante è un martello pneumatico impazzito, il pedale, ovviamente doppio non è da meno, i piatti sono chiamati in causa anche nelle ritmiche e i passaggi sulle restanti pelli sono di una velocità smodata.
Il basso a 5 corde macina note e scale senza perdere nulla, inoltre il bassista, membro fondatore della band canta anche e fa paura. Le corde credo siano spesse come i tiranti che si usano per ponti.
Le due chitarre sono muri di suono e non lasciano molto spazio a critiche ipotetiche. Il genere non dà spazio ad assoli né a sprazzi melodici. Le note e la tonalità è cupa, i giri veloci sono violenti mentre quelli cadenzati sono dei sani requiem per i sentimenti.
La voce principale è un growl rauco ma profondissimo, fatto con la classica tecnica dell’inspirazione, ovvero cantare inspirando, che non è un cazzo facile.
La seconda voce è scream, per rimanere cmq canonici col genere che richiede i due tipi di voce. Non è uno scream alto ma cmq ben fatto.
I testi sono quella via di mezzo tra le classiche tematiche grind e una sorta di impegno sociale che prospetta soluzioni drastiche ai problemi, vedi alla voce stermini di massa, che in prima analisi potrebbero sembrare una vaccata, ma ad una lettura attenta sono assolutamente mossi da ragionamenti più che sensati.
VOTO: 7,5


BAD RELIGION – New Maps of Hell
14esimo lavoro per gli eroi del punk hardcore in chiave melodica californiano.
Lo confesso, io mi sono appassionato ai Bad Religion in tarda età, quando ho avuto voglia di un po’ di melodia.
Il nuovo lavoro consta di 16 tracce di punk californiano fatto come solo loro sanno fare, con quella pacatezza che lascia sbalorditi perché nonostante nessuno urli e nessuno spacchi nulla traccia un solco bello profondo.
La batteria è in sé la solita cosa alla Bad Religion, ritmiche veloci ma non spacca cranio, tupa-tupa con calma mi verrebbe da dire, le solite mille mila rullate lunghissime e fantastiche che creano pathos nel pezzo. Molti piatti e anche tanto tanto timpano nelle ritmiche, classico del’old school.
Il basso è assolutamente allegro, le sonorità dei BR sono abb semplici e quindi il basso non deve prodigarsi in chissà cosa. Da notare i giochini sulle corde durante i vari passaggi tra strofa e ritornello.
Arriviamo alle chitarra. Come gli Iron Maiden i BR hanno tre chitarre che si alternano e rimpallano ritmiche, assoli e passaggi. Un muro di suono che lascia senza fiato e che a me personalmente commuove sempre. Gurewitz dal suo ritorno non fa nulla mai che si possa dire già sentito, anzi ottime liriche, Hetson è un grande esecutore e cmq non perde un colpo, mentre capitolo a parte merita Sir. Brian Baker chitarrista anche dei Minor Threat, e scusate se è poco. Praticamente ha inventato lui l’hardcore e si sente, porca puttana se si sente. Sonorità Minor-Threattiane a manetta e ci stanno da Dio.
Non mancano i celeberrimi assoli ed assolini alla BR che sono il corrispettivo delle cavalcate degli Iron Maiden nel punk hardcore.
Alla voce il santone Greg Graffin fa la solita performance stupenda, la sua voce è la migliore nell’ambito della versione melodica dell’hardcore. Solita pienezza, solita profondità, solita compatezza e soliti sali-scendi…insomma una figata.
Ovviamente non potevano mancare i fighissimi cori alla BR…il cd ne è pieno e quindi i BR vanno bene sia nel peggio centro sociale onto pieno di punkabbestia pieni di ketamina che al matrimonio della futura regina d’Inghilterra.
I testi sono come sempre assolutamente complessi con una terminologia ricercatissima che è il gioco degli amici – rivali Graffin –vs- Gurewitz. Il cd è veramente bello, non da antologia, ma di ottimo ascolto
VOTO: 8


MOTORHEAD – Motorizer
Bene i Motorhead sono una leggenda e Lemmy insieme a Tom Araya credo abbia creato il mondo… da pochi giorni è uscito il 26esimo album di questa band che ricorderanno credo per i prossimi 200 anni…Beatles e Rolling Stones possono pure andare a cagare per quanto mi riguarda.
Motorizer contiene 11 tracce del solito ma amatissimo e ball abilissimo rock’n’roll in chiave metallosa al quale i Motorhead ci han abituato dal loro primo album.
La batteria è pienissima, con ritmiche assolutamente variegate ma scandite da cattiveria e capacità.
Le parti veloci nel classico stile r’n’r sono compatte ma mai troppo veloci, mentre le canzoni e/o le parti più tranquille e cadenzate sono ben studiate anche se non molto variegate.
Il basso è suonato da Lemmy in maniera ottima nonostante le accuse di perdere colpi causa età + alcol + droga. Suonaccio r’n’r vecchia scuola, note basse e plettrata modalità ceffone della mamma, insomma Lemmy for president ora e sempre.
La chitarra va via bella spedita, ottimo muro di suono, meno compatto però di altri lavori. Coraggiosa nei fraseggi di ritmica con i vari passaggini nelle note alte, belli gli assoli e anche se un po’ ripetitiva pesta ancora bene
Voce, marchio di fabbrica dei Motorhead, assolutamente in forma, raucona ma profonda, un po’ biascicata ma bella strafottente.
Testi in classico stile r’n’r…forse vista l’età meno sesso e meno droga ma va bene così!
Recensione breve perché inutile spendere troppe parole sui Motorhead…troppo fighi.
Il cd è in sé bello, forse un paio di pezzo calano di intensità però glielo si perdona.
VOTO: 7


CRIPPLE BASTARDS – Variante alla Morte
Dopo un bel po’ tornano con un nuovo lavoro i Cripple Bastards, la più conosciuta band grind-death-core italiana, la migliore dal punto di vista strumentale, ma anche la più chiacchierata, nel bene e nel male.
Si aspettava il nuovo da un po’ e devo dire che sono rimasto deluso…mi aspettavo un ritorno alle origini, invece hanno proseguito il loro cammino verso il death metal, quasi puro, però c’è da dire che non gli è venuto benissimo.
Il cd consta di 24 tracce, di cui però un buon numero dura pochissimi secondi, in classico stile grind.
I pezzi che possiamo chiamare canzoni però sono assolutamente death, insomma un po’ una delusione.
Alla batteria ci sta a mio avviso il più grande batterista italiano, un tizio che di nome fa Al e cognome fa Mazzotti. Visto dal vivo spesso è una macchina da guerra, i suoi arti sono slegati dal corpo e dal cervello e fa ritmiche assolutamente difficili e velocissime. Il doppio pedale, sua nota specialità è usato alla grande. Purtroppo pochi passaggi, non si sa perché.
Il basso secondo me è meglio della chitarra, fa una vita di numeri, mille passaggi, scale e smacchina accordi a velocità disarmante. Dal vivo mi aveva impressionato, però anche in cd si è confermato un portento.
Chitarra sotto tono, troppe plettrate a vuoto e troppi vuoti, sembra un po’ stanca. Per il resto fa il suo dovere ma non è che impressioni. Ovviamente zero assoli ma anche poca fantasia nei vari passaggi, insomma non mi è piaciuta
La voce del celebre GTB mi pare abb sottotono, il growl è ancora una voce dell’inferno come una volta, ma lo usa ben poco, il suo scream quasi assente e mai alto come una volta. Canta in una sorta di limbo che non mi ha convinto molto, un po’ alla Wretched ed un po’ alla Nasum…non mi piace.
I testi non li ho trovati, cmq credo sia nella solita anda dei CB, ovvero provocatori oltre ogni limite che parlano di cattiveria, malvagità, morte, massacri il tutto sempre con una proprietà linguistica di un certo peso.
Breve parentesi d’obbligo sul gruppo. Molti li hanno accusati di arrivismo e nazismo, molti li adorano e PURTROPPO molti scimmiottano Giulio The Bastard vestendosi come dei poveri idioti, tipo divisa SS, e fanno a gara per dire/scrivere/pensare cose sempre più scorrette e/o clamorose.
I CB non sono dei nazisti, sono un gruppo grind che interpreta le cose in una certa maniera, che non è misantropa, secondo me, ma più abbietta, chi scimmiotta GTB potrebbe fare qualcosa di meglio, anche perché ci fa una figura migliore…sicuramente.
VOTO: 5


DR. LIVINGDEAD – Thrashin’ The Law
Primo lavoro completo per i Dr Livingdead, thrash band dall’Inghilterra.
I 4 inglesoni non fanno il thrash ultra fast alla Municipal Waste o Bonded By Blood ma più un thrashone cadenzato alla Suicidal Tendencies…e per questo mi piacciono un botto.
Innanzittuo da notare che nelle loro performance live hanno tutta la maschera da teschio con bandana sopra…ahuahu geniali la voglio pure io.
Per il resto musicalmente non sono proprio innovativi ma hanno coraggio da vendere.
La batteria si arrabatta bene, parti velocissime belle peso con doppio pedale usato bene e non in maniera esagerata, le parti più cadenzate in classico stile Suicidal non proprio una cosa impossibile a livello di esecuzione, però ci sta sempre.
Il basso mi piace, bello allegro con qualche variante funky e cmq suonato a pestoni, bello profondo.
Particolarmente capace nei passaggi quando deve distaccarsi e collegare il tutto.
La chitarra è abb classicona, thrash senza pretese, ma si sbizzarrisce ben bene nei momenti di assolo, dove molla un po’ il timbro alla Suicidal e diventa più veloce.
La voce è molto molto molto molto simile a quella di Mike Muir e quindi già sentita, anche nella cadenza, in culo al british english. Un po’ scopiazzati i vari “nanananan” e i “lalalalala” che hanno reso Muir e S.T. un’icona a se stante nella galassia thrash.
I testi sono abb classici, ovvero una serie di cazzate tipo alieni, zombie e il post nona guerra mondiale.
VOTO: 6,5


EVILE – Enter The Grave
Altra formazione super thrash della nuova scuderia Earache.
E che quintetto!! Anche loro inglesi di Huddersfield!
Insieme ai Municipal Waste i più cattivi e più imparentati col metal che con l’hardcore, potrebbero tranquillamente essere i nuovi Slayer, ne hanno tutte le capacità.
La batteria è una macchina, doppio pedale peltatissimo, rullante che va avanti come argento vivo e piatti schiaffeggiati come le mistress fanno coi loro schiavi.
Basso potente e assolutamente ottimo nell’eseguire riff non proprio semplici. Molte scale, molte varianti e moltissime parti in controtempo.
La due chitarre si dividono il lavoro, quella ritmica, suonata dal cantante, e quella solista fa un muro di suono simile a Hanneman. Gli assoli non sono mai lunghissimi ma geniali, le parti veloci sono una mitraglietta mentre quelle cadenzate sono pesanti come macigni sul pomo d’adamo.
La voce è forse la cosa che mi convince poco però vabbeh ci sono, a mio modesto avviso, margini di miglioramento.
I testi sono parecchio violenti, meno spazio alla comicità thrash e più respiro a scenari apocalittici di guerra, morti e massacri.
VOTO 7,5

Detto questo...detto tutto
Che er thrash sia sempre con voi!!...
FxIxAxBxAx

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sabato 30 agosto 2008 - ore 14:55


THRASH!! THRASH!! THRASH!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ebbene rieccomi…con questo post ritorno a fare una cosa che mi è sempre piaciuta fare, ovvero recensire cd!.

Partiamo con 12 recensioni, 10 di album usciti in questa annata e poi, siccome mi piace, cercherò sempre di dare spazio anche a gruppi di Padova e dintorni perché non ci sono solo i grupponi americani che fanno musica.

Cmq per il resto tutto bene…grandiosi cambiamenti in arrivo nella mia vita ma non vi preoccupate tutto sotto controllo. La mia dama, signora e padrona è in super forma, il lavoro procede e si evolve, amici ok, università sucks!...e ricordate “meno chattare e più chiavare!!”

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OK passiamo alle recensioni:


IN FLAMES – A sense of purpose
Nuovo lavoro per gli inventori di un genere che non mi ha mai visto troppo convinto…il cosiddetto death metal melodico, genere e tipologia di musica che tra l’altro va anche abbastanza di moda e che purtroppo si mischia con fregnacce emo creando un mix abbastanza fastidioso, non tanto a livello musicale, quanto piuttosto di stomaco.
Ho visto gli In Flames live di spalla agli Slayer e devo dire che dal vivo pur non conoscendoli troppo mi avevano assai impressionato. Salti, corazzi, voce stentorea, scenografia da paura, insomma credevo che il nuovo cd potesse cmq essere un motivo di interesse, per me, e un’occasione per il gruppo di far dimenticare il cd precedente, Clayman, che fa sostanzialmente cagare.
Purtroppo chi fiducia ferisce di fiducia perisce.
“A sense of purpose” è un album assai limitato e assolutamente non riscatta la piega pessima del lavoro precedente. Il cd consta di 13 tracce (15 se avete scaricato la versione per il Giappone)
Il genere è più metal core in realtà che death melodico.
La batteria è lenta, cadenzata e con parti di assenza di pedale alternata ad altre dove il doppio pedale si sente e macina. Purtroppo gran parte delle ritmiche sono un po’ sterili e scontate.
Il basso fa il suo dovere senza momenti di genialità come all’inizio della carriera degli In Flames, le chitarre invece sono l’unico strumento con degli spunti interessanti, alcuni riff sono veramente avvincenti e tiratissimi ma purtroppo spessissimo sono seguiti da giri assolutamente melodici che non sembrano c’entrare nulla e che sminuiscono il lavoro tecnico della parte veloce e tecnicissima che li precede.
La voce principale, quella di Anders Fridén, fa il suo porco mestiere, bella death e raucona, insomma almeno uno si salva mentre tocca stendere un velo pietoso sui cori, paiono quelli del peggio gruppo emo spesso tra l’altro accompagnati da una chitarra ultra smelensa e poco interessante.
Nel complesso il cd mi fa cagare, due pezzi mi sento di segnalare perché forse si salvano e sono “mirror’s truth” la prima del cd e “I’m the highway” mentre la track numero 8 che si chiama “the chosen pessimist” è una delle peggiori canzoni che ho mai sentito in vita
VOTO: 4



MUNICIPAL WASTE – The art of partying
Secondo full length per gli eroi del thrash contemporaneo che negli anni ’80 non suonavano quindi sono figli di questi tempi.
Anche loro ho potuto vedere live, esattamente come nei loro video, gente che si tuffa con il materassino gonfiabile, migliaia di bandane, flip up e una calca che nemmeno i Duran Duran negli anni ’80.
Cmq veniamo all’album.
“The Art of Partyng” è in sostanza un capolavoro, solitamente il secondo cd delude, qua invece una conferma del fatto che i successori degli Slayer sono arrivati e quindi gran pochi cazzi.
15 tracce di thrash veloce e abbastanza imparentato con l’hardcore. Non c’è tempo di respirare praticamente mai se non per qualche parte cosiddetta mosh che non c’entra con il frocio core che va adesso ma che deriva direttamente dagli Anthrax.
La batteria non credo scenda sotto i 180 bps di metronomo, rullate, passaggi, piatti, doppio pedale usato in maniera ragionata, insomma si sente la matrice grind del del batterista.
Basso che si prende delle licenze e va su altre scale durante i pezzi e/o si lancia in intro e bridge assolutamente azzeccati. La vera genialata è la chitarra; riff mai banali e assolutamente sempre con qualche polifonia dentro, mentre quando bisogna andare veloci non aspetta nessuno e le sassate nella nuca arrivano belle potenti.
Inoltre fa tutto da solo!
Il buon Tony Foresta, frontman quasi nano dei MW canta da Dio, magari il timbro può non piacere ma riesce a dire una quantità di parole impressionanti in pochissimi secondi, inoltre non segue per forza la ritmica della canzone, insomma bravo e applausi.
I testi sono nella logica del gruppo assolutamente scandalosi tendente allo scorretto con dei passaggi per l’assurdo. La Troma, nota casa cinematografica thrash splatter produttrice del celeberrimo “the toxic avengers” ma non solo ha prodotto loro un video, assolutamente fighissimo e il secondo video (li trovate entrambi nel blog) è cmq simpatico.
Da notare le seguenti canzoni “the art of partying”, “headbanger face RIP”, “sadistic magician” e “born to party”…Municipal Waste is gonna fuck you up!
VOTO: 9



EXODUS – The Atrocity Exhibition
10° album per uno dei gruppi veterani del thrash metal targato California USA.
Questa esibizione di atrocità è un album un po’ diverso rispetto al solito stile exodus, ovvero velocità e assoli sulle corde alte con voce super scream ma fa veramente la sua porchissima figura.
Alla batteria non c’è più Paul Bostaph, uno dei più grandi batteristi viventi, ma è tornato il batterista storico della band, ovvero Tom Hunting che non lo fa rimpiangere.
La batteria è suonata con grandiosa maestria ed una cattiveria rara, ottimi i passaggi e la capacità di tenere quel mid tempo che è un incubo per i batteristi perché o lo fai bene o fa cagare.
I controtempi del doppio pedale impreziosiscono il tutto.
Il basso fa cose pregevoli, si sente purtroppo poco e tutto sommato non è una tragedia perché con due chitarre come quelle degli Exodus c’è ben poco da fare. Holt e Altus constuiscono un muro di suono che ha ben pochi eguali nel metal, e nel thrash per essere specifici.
Holt soprattutto con il suo classico modo di suonare solo in scala fa paura, una macchina da guerra.
La voce del buon Rob Dukes, vocalist degli ultimi tre lavori della band, tutti ottimi album, ha un suo assoluto perché. Urla profonde ma mai in growl anzi più uno scream corposo quindi onore al merito per riuscire a fare una cosa che non a tutti viene.
Cori pochi ma azzeccati, i testi sono ben scritti, con anche una terminologia ricercata, cosa assai apprezzata da me. Non si discostano molto dai soliti temi di guerra al mondo, al genere umano ed alle religioni però il tutto se non innovativo almeno è fatto con classe.
Da ascoltare l’intro “a call to arm” e “riot act, “funeral hymm” e “bedlam 123”
VOTO: 7



AGENT STEEL – Alienigma
Qua bisogna essere intenditori di thrash underground perché gli Agent Steel spaccano un botto ma non sono proprio conosciutissimi nonostante la prima line up risalga al 1984.
Anche loro from California e porca puttana se si sente.
Ritornano sulle scene dopo 4 anni di silenzio e questo Alienigma è proprio un album carino e di gradevole ascolto. 10 tracce di potente thrash metal dove ovviamente spicca una chitarra potente solista ed una ritmica che spara cartucce come se piovesse.
Ottimi assoli e assolutamente bravi nei vari passaggi un po’ a scapito del basso che però accompagna il tutto con ottima cadenza e passaggi sulle note alte quando se ne sente il bisogno.
Batterista corposo ma non proprio una furia, fa bene quelle cose che deve fare, ottimo doppio pedale ma scarsa inventiva alle altre pelli. Tanti ma tanti ma tanti piatti, cmq vabbeh insomma il cd si fa ben ascoltare e i testi oltre ai soliti temi di guerra e morte e olocausto ha pure dei tratti ambientalisti, insomma fatto bene.
Da segnalare assolutamente la track “wash the planet clean” solo per l’assolo che divarica il deratano ai colibrì.
VOTO: 7



PROPHILAX – Coito Ergo Sum
Nuovo album dei Prophilax, ormai storica band capitolina della demenzialità.
Dopo il loro lavoro precedente ci hanno fatto aspettare abbastanza ma hanno sfornato un nuovo lavoro geniale per tutte le ragioni che hanno reso i Prophilax uno dei gruppi leader nel loro genere.
23 tracce assolutamente ridicole, da piegarsi in due dalle risate, nelle 23 canzoni sono inclusi anche i loro celeberrimi stacchetti recitati in romanaccio che sono sempre delle chicche.
A livello strumentale invece confermano la loro duttilità, passano dal metal bello peso e arrivano fino al funky passando per ballate che se non fosse per i testi sarebbero romanticissime.
Batteria ottima, molti cambi di tempo e capacità esecutiva impeccabile. Doppio pedale alternato a ritmiche vuote, basso che fa sentire le sue 5 corde e che è sia lineare che ingarbugliato ma clamorosamente a tempo.
La chitarra segue il canovaccio espresso fin qua, la duttilità è ottima ed è quindi in grado sia di fare riff semplici sia super assoli thrash metal velocissimi.
Mille suoni di altri strumenti campionati, violini per la maggior parte.
La voce di Ceppaflex è la solita e ridicola vocina che riempie i testi di volgarità scandalose sul sesso, le donne, i froci e i trans. Orchestra il tutto e non disdegna di prodigarsi in acuti e tonalità profonda.
Le varie gag non ve lo posso riportare perché sarebbero troppo lunghe, cmq ritorna Marino il bambino odioso, si parla di cazzi africani, di preti e vescovi che vanno coi bambini e di cretinette e squallide femmine che farebbero di tutto per 2 minuti di celebrità.
I testi cmq hanno anche il loro senso intrinseco, per carità sboccati ma cmq credo cerchino di essere di protesta contro politici, preti e pregiudizi sessuali.
Da ascoltare assolutamente “vivi e lascia chiavare” (parole saggie, saggissime), “clero-rottura di coglioni”, “big bamboo”, “frate n’kiappetto” e “altri cazzi e stessi culi”
VOTO: 6,5



METALLICA – Death Magnetic
Beh che dire…credo che Death Magnetic dei Metallica sia il peggior album dell’anno.
Io ho sempre detestato i Metallica, più per loro attitudine al vendersi al miglior offerente, che a livello musicale e negli anni ho sviluppato la mia teoria su di loro.
La teoria è questa: se un gruppo fa ad esempio 10 album e 4 sono fighi, i primi e dal quinto al decimo fanno cagare sempre di più il gruppo fa di conseguenza cagare.
I Metallica rientrano in questa teoria perfettamente. Il nuovo lavoro consta di 10 tracce assolutamente pessime. Mezzo new metal con addirittura degli scivoloni preoccupanti verso il country.
La batteria è il solito schifo, Ulrich non mi è mai piaciuto e cmq è anni luce da Lombardo e Bostaph alle pelli. Trujillo poteva restare nei Suicidal Tendencies e non cedere alle lusinghe della fama perché anche se come bassista è geniale coi Metallica suona da culo, Hetfiel e Hammet alle chitarre ormai sono l’ombra di loro stessi, riff scontati e assoli tirati fuori a caso che fanno solo dormire, insomma un cesso.
La voce poi è qualcosa di pietoso, una eco di sottofondo a mascherare le tonalità ormai andate e che non ritorneranno mentre i testi affrontano in maniera un po’ scontata per non dire sempre uguale i soliti temi cari ai Metallica, ovvero quella ricerca interiore e introspezione cupa assolutamente passiva.
Da notare che già alla terza canzone parte la classica ballata del cazzo dei Metallica con coretti ridicoli e accozzaglia di note che richiama la celeberrima “unforgiven 1 e 2”…infatti la band metterà fuori pure “unforgiver 3”…ahuahu…patetici
VOTO: 2



DRAGONFORCE – Ultrabeatdown
Avete presente il videogioco “Guitar Hero”…ecco nella terza versione lo schema finale quello più difficile è stato partorito dal geniale e assolutamente NON umano chitarrista orientale Herman Li.
I Dragonforce sono un gruppo epic metal, solo che a differenza delle altre band sono assolutamente divertenti e non mettono dentro suoni di pascoli e cavalli che nitriscono, si limitano a parlare di spade, forze del bene contro quelle del male e fate, orchi e folletti, insomma restano nel canovaccio principale.
Allora andiamo con calma, li ho innanzitutto scoperti per gioco, un amico mi fa “beh se ti fan ridere i Rhapsody e Luca Turilli ascoltati i Dragonforce”. Detto fatto e infatti li ho scaricati.
Al primo ascolto risultano ostici però a loro maniera rientrano pure loro nel beneamato “play fast or die”. Li ho scoperti scaricando il loro primo album che altro non è che il loro demo registrato come Dio comanda. Poi ho scaricato il loro terzo album “inhuman rampage” dove ci sta la canzone che c’è anche in Guitar Hero che è “throught the fire& flames” e in sti gg ho preso pure il loro nuovo album, ovviamente scaricato che si chiama “ultrabeatdwon”.
Bene innanzitutto ascoltare un loro cd intero risulta alla lunga pesante, i pezzi sono lunghissimi, a velocità scandalose e o ti fleshi sui numeri degli strumentisti o ti annoi.
Cmq il nuovo lavoro consta di 8 tracce di epic power flash super potente e disarmante metal.
La batteria è una cosa a livelli quasi robotici, doppio pedale perenne, mille mila rullate, passaggi che toccano ogni parte della batteria in tempi brevissimi, si parla di pochi secondi.
Pochi piatti, ma mi pare di aver capito che è prerogativa del genere mentre nelle parti cadenzate usa anche un sapiente levare che è divertente ma ad ascolto più approfondito è composto da ritmiche complicatissime.
Il basso accompagna la ritmica anche nelle varie sfuriate, spacca di brutto e non da cmq mai respiro, anzi, pur non avendo mai momenti dove suona da solo lo si sente bene specialmente negli assoli.
Bene veniamo ai chitarristi. Allora il secondo chitarrista, tale nerd che di nome fa Sam Totman è una macchina da guerra, non perde una nota e ha le mani che sono assolutamente slegate l’una dall’altra, la mano del plettro oltre a raggiungere velocità scandalose è addirittura superata da quella che lavora sulla cosiddetta paletta…aiuto. Ma la cosa che lascia senza fiato è come suona la chitarra il buon vecchio Erman Li. Porca puttana un automa, suona talmente veloce e facendo talmente tante cose con quelle corde che pare stia toccando il suo corpo mentre si gratta, ovvero con una facilità che lascia allibiti.
Vi consiglio di andare su youtube e vedere un loro video, la parte degli assoli ha un riquadro nelle immagini dove sono inquadrate le mani di entrambi i chitarristi nel mentre eseguono assoli di 4 minuti complicatissimi a velocità allucinanti.
La voce è abbastanza pulita ed è apprezzabile il fatto che non arrivi alla castrazione, cioè va alta, ma in maniera umana, quindi si accetta.
I cori sono ovviamente epici quindi se piace il genere e/o non dà fastidio hanno del clamoroso perché pare uno stadio che canta.
C’è pure la pianola ma non sapendo un cazzo di piano mi limito a dire che anche lui va velocissimo quindi deve essere bravo.
Inutile suggerire un brano, tutti da ascoltare bene almeno una volta
VOTO: 7



GAMA BOMB – Citizen Brain
Allora quando penso all’Irlanda ho sempre pensato a pascoli, guerre religiose e musica folk.
Mi sbagliavo perché pure là, tra capre e guerre religiose e musica folk c’è chi si fa crescere i capelli e vuole vivere negli anni ‘8’ e suonare thrash metal, solo che vivendo nel 2008 lo fa alla propria maniera ovvero più veloce e strizzando l’occhio all’hardcore.
I Gama Bomb sono, come detto Irlandesi, e spaccano il culo a cattolici e protestanti, fanno un thrash metal alla Municipal Waste assolutamente originale e pure loro saranno ottimi testimoni del passaggio di consegna tra i gruppi di 20 e passa anni fa.
La batteria ha un doppio pedale bello spedito e preciso, veloce e prettamente hardcore, un tupa tupa rivisitato che scaglia molotov a velocità supersonica. Rullate condite da passaggi intermedi di piatti e un’ottima esecuzione di mid tempi che vengono impreziositi per non risultare noiosi e sempre uguali
Il basso pungente e bello alto, si lancia in passaggi complicati e violenti, tirato e segue perfettamente le parti dove le chitarre si lasciano andare alle loro divagazioni assolistiche.
Le due chitarre grazie a Dio non sono divise nella classica partizione una solista e una ritmica ma si rimpallano sia gli assoli che le parti di ritmica normale.
Gli assoli sono ben studiati e non durano un’eternità e variano dalle corde alte a quelle basse con facilità quasi disarmante.
La voce forse è la cosa che più si rifà agli anni ’80, ovvero ha parti urlatissime e altre altissime e/o alte in generale che si rifanno molto ai Nuclear Assault per capirsi. Ci sta anche se a volte pare un po’ tirata. I cori sono buoni ma nulla di eccezionale, cattivi ma brevi quindi impossibile dire se i coristi sono bravi o meno.
I testi sono simpatici e parlano in maniera thrash di disastri atomici, alieni, mostri, morte e distruzione, cmq sempre in maniera abbastanza scherzosa e scanzonata…la parola “fuck” c’è spesso diciamo
VOTO: 8



BONDED BY BLOOD – Feed the beast
Compagni di thrash, ma statunitensi di L.A. California sono I Bonded By Blood. Compagni dei Gama Bomb perché con loro da poco sono sotto Earache Records, un’etichetta che dà le paglie a tutte le altre.
Allora il loro primo album è questo “Feed the Beast” che consta di 12 tracce di puro thrash metal ma più vicino al thrash metal classico che all’hardcore. Fanno parte di quella che è detta ondata “post thrash”, definizione di merda che non userò mai, quindi batteria hardcore, cioè sparatissima e chitarre classicamente thrash cioè ritmica piena e corposa con innumerevoli fischi e assoli belli studiati non per forza stra veloci.
La batteria è un punto forte del gruppo, il batterista mena come un caimano in calore, le parti veloci le arricchisce di mille rullate e rullatine, piatti e controtempi, mentre nelle parti lente usa e abusa di doppi colpi di rullante e fraseggi sincopati.
Il basso va via che è una meraviglia e smacchina bene anche in fase di quasi assolo nelle parti cadenzate, per il resto non si lascia perdere nulla, anzi fraseggia bene con la bitonalità generale dei pezzi.
Le chitarre sono ottimamente correlate l’una con l’altra, parte ritmica da paura con il classico sali-scendi tipico del genere, mentre gli assoli sono veramente fighi, riprendono sia lo stile Exodus che il classico e sacro casino della coppia King – Hanneman. Il suono è bello pieno e nelle parti cadenzate non danno respiro
La voce è abbastanza moderna nel senso che non va alta ma addirittura arriva al growl e un ottimo growl, mentre nelle parti urlate è assolutamente hardcore. Bella mi piace.
Cori rari ma ben fatti, profondi e cattivissimi. Le liriche parlano principalmente di tematiche di occulto e lotta interiore tendente alla distruzione.
Più cattivi sicuramente dei Gama Bomb e sicuramente non scanzonati, come d’altra parte è nella scuola americana da sempre.
Da segnalare la canzone numero 1 del cd “Immortal Life”
VOTO: 8



TESTAMENT – The formation of damnation
Nuovo lavoro anche per i Testament in questo prolifico 2008. Anche loro annoverati tra gli alfieri del thrash metal targato california e si sente.
Quello che mi è sempre piaciuto dei Testament è che hanno sempre sviluppato un modo assolutamente loro nell’interpretare il thrash metal, infatti anche se non nutrono il blasone di altri gruppi sono cmq nel cuore di molti.
Il cd contiene 11 tracce (intro più 10 canzoni) e anche dal lavoro precedente sono passati quasi 10 anni (“The Gatherin” è del 1999) sembra che i 5 non siano per nulla invecchiati.
Alla batteria è ritornato uno che non ha bisogno di presentazioni, ovvero Sir. Paul Bostaph, che non raggiunge mai velocità supersoniche, il cd consta di molto mid tempo, ma porca miseria riesce a inventare delle ritmiche piene, ottimamente sviluppate, mai banali, il pedale, ovviamente doppio, è un’esplosione di potenza e il rullante balla come Carla Fracci nel periodo migliore.
Da notare un uso del “ride” assolutamente interessante.
Il basso è lo strumento che spicca di meno, ma tutto sommato ciò non è grave e cmq nelle parti dove si sente dà consistenza e contribuisce al muro di suono in maniera convinta e militante.
Le due chitarre, che in questo cd sono interpretate dai due chitarristi storici, ovvero da Peterson e Skolnick, mi piacciono un botto, vanno via in maniera parallela e lì sono immensi cazzi per tutti perchè creano un muro di suono raramnte eguagliato, anche per l’accordatura bassa degli strumenti. Nelle parti soliste riescono a distraccarsi parecchio dalla ritmica base e oltre a rientrarci in maniera chirurgica quando devono, mentre fanno i vari assoli fermano letteralmente il tempo.
Arriviamo alla voce, il vecchio ma grossissimo Chuck Billy, non abbandona le sue inclinazioni death nel cantare, ma sfoggia una pienezza nella voce che non ti aspetteresti ed inoltre illumina il tutto con dei growl veramente veramente azzeccati.
“The Gatherin” cmq non viene eguagliato a mio avviso, il cd ha cmq la pecca di non avere le solite cavalcate thrash ultraveloci, troppo mid tempo che anche se la batteria è sempre diversa alla lunga stufa, inoltre forse certe tracce, a mio avviso, sono troppo lunghe e un po’ ripetitive.
I testi non sono male, ma confesso di averli letti poco; tematiche trattate principalmente sono il diavolo e i vari momenti dove l’animo e la coscienza possono essere corrotti.
Segnalo le seguenti due canzoni: “the evil has landed” e “F.E.A.R.”
VOTO: 7,5

Prossimamente entrerò in possesso diu altri lavori di band padovane, per chi fosse interessato, ma non credo ci sia qualcuno che lo sia, contattatemi e mandatemi il vostro demo e/o album, sarò felice di ascoltarlo. Per ora le band padovane recensite sono queste due e i loro lavori non sono recentissimi.

DISINTEGRATE YOU BASTARD – self titled
Primo lavoro per questa band di concittadina padovana. Primo anche se suonano da parecchio ormai, ma i vari cambi di frontman li ha un po’ rallentati.
Allora come suggerisce il nome il cd si rifà abbastanza come suoni soprattutto ad un misto di hardcore e metal modalità “undisputed attittude” grandioso album degli Slayer, infatti il gruppo prende il nome da una della cover del cd, “disintegrate you bastard” per l’appunto canzone degli indimenticabili Verbal Abuse.
Allora il cd numera 13 pezzi tirati, anche una canzone dura 7 secondi.
La batteria è il classico ma amatissimo tupa tupa velocione, inoltre impreziosita da una capacità stilistica di tuttissimo rispetto, doppio pedale usato sapientemente sia nelle parti tirati che in quelle cadenzate. In alcuni frangenti si notano deviazioni verso il cosiddetto math core, ovvero ritmiche studiate e molto ricche di varianti.
Il basso fa la sua parte, segue la ritmica e ha un suono abbastanza pieno. Mi piace di più nelle parti veloci ma cmq non perde colpi nel fare quello che deve e non si perde in evoluzioni poco consistenti infatti è apprezzabile la solidità dell’esecuzione.
La chitarra è la parte componente più metal del gruppo a mio avviso. Un muro di suono potente e solido. Le tonalità basse mettono in risalto i vari passaggi da strofa veloce e ritornello in mid tempo e/o viceversa. Richiama moltissimo lo stile King – Hanneman quindi per forza mi piace e quindi pollice verso l’alto.
La voce invece è la parte più hardcore del gruppo, anche se ho letto che sono alla ricerca di un nuovo vocalist. Molto simile alle liriche del hc – punk italiano anni ’80, più Wretched, ma meno urlato, che Indigesti per capirsi. Testi in italiano, principalmente trattanti temi tipo rancore, amicizie andate in figa, delusioni e temi più scanzonati tipo disastri nucleari e temi anti-clericali dette in maniera terra – terra. Il tutto in salsa Bukowskiana.
VOTO: 7

THE MARCH OF SEASON – My Winter
Altro album di debutto per una band padovana.
Allora tralascerò i miei preconcetti su alcuni di loro come persone e farò una recensione obiettiva, per quello che riesco.
Allora il cd enumera 12 pezzi in totale, senza cover, cosa che ha un suo senso.
Il genere è un misto di svariate parti dell’immensa famiglia hardcore. In certi momenti pare di avere a che fare con il classico incrocio svedese o nord europeo di hardcore e death melodico, in altre parti pare più avere a che fare con un qualcosa simile ai Caliban o ai primissimi Shai Hulud, a volte invece i riff sono un po’ più melodici e cercano di ricalcare il mosh che va adesso della cosiddetta “4° ondata hardcore targata USA” che alcuni chiamano emo-metal, altri post-core.
Allora la batteria fa il suo dovere, non si fa notare per inventiva alle pelli, ma va dritta senza troppi fronzoli, le ritmiche cadenzate vengono meglio di quelle veloci che a volte sembrano un po’ sovrastrutturate infatti i piatti sono spesso chiamati in azione.
Il basso fa quello che deve, dà solidità al tutto ma un po’ di coraggio in più ci potrebbe stare.
Le chitarre sono la parte che mi piace di più. Quella ritmica mi richiama certi giri degli Unearth gruppo che mi piaceva da pischello, quella solista sa il fatto suo, non mi piace l’effetto dato al suono però certi giri sono ben congeniati. Assoli pochini e brevi, stesso discorso fatto per il basso, ci vorrebbe più coraggio.
La voce ha due espressioni, la parte growl da dimenticare perché non è growl, troppa gola poco diaframma, la parte urlata invece sta dentro il complesso del genere. A volte va lunga e non si capisce bene cosa venga detto, ma ripeto che ci sta quindi tutto sommato si lascia ascoltare. Io ci avrei messo meno effetti, soprattutto meno eco, però vabbeh lì è questione di gusto,.
I testi sono introspettivi, un po’ scontati in certe espressioni, scritti in un inglese buono ma anche qua poco coraggio.
VOTO: 5

Bella...detto questo detto veramente tutto....altri lavori verranno recensiti nel prosismo post...quest’anno sono usciti millle mila album.

Pace e bene a tutti
FxIxAxBxAx forever!!


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giovedì 14 agosto 2008 - ore 15:27


SUPREME THRASH ON THE BEACH!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ebbene rieccomi…negro come mai fui nella mia vita!...negro nel senso abbronzato ovviamente.

Allora ovvio post di racconto delle vacanze, ma prima breve, brevissima digressione.
Spesso mi lanciai nei miei post precedenti, sia nella prima versione del blog che nella seconda, in mirabolanti e a volte caustiche profezie…non auguravo mai il male o il bene a nessuno, semplicemente dicevo la mia…esempi le elezioni, il pre elezioni (per stare in ambito social-politico) e la triste, miserrima, un po’ scontata ma soprattutto giusta fine della psicopolizia…beh porca vacca santa miseria ladra screanzata e quant’altro ancora una volta ebbi ragione.

La psicopolizia è morta, o in grave fase di coma irreversibile, perché sia chiaro che in coma cerebrale c’era da un pezzo. Tanti saluti, baci abbracci (un cazzo!!) punk hardcore e figli maschi (futuri tossici) o femmine (future frustrate).

Nella settimana dove io e la mia splendida dama siamo stati via tutto collassò, anche se il processo era iniziato un po’ prima, ed al nostro ritorno siamo stati informati e travolti da ridicole storielle degne del carosello per mongoloidi e simpatici siparietti dove l’idiozia e la povertà e la miseria d’animo ma soprattutto di spina dorsale si mischiavano in un fatale mix di spregevolezza…in sostanza sti cazzi…in sostanza chi se ne frega…in sostanza poco male…in sostanza c’abbiamo tutti caro!

Ma veniamo a cosa più interessanti, nonché fighissime e nonché uniche!
PRATICANDO NUDISMO LE FOTO SARANNO POCHE E SARANNO QUELLE DOVE SIAMO COPERTI...PIPPAIOLI OUT!
All’alba di martedì scorso il qui-scrivente white thrasher e la sua (cioè mia!) dama goticamente dark e/o darkamente gotica si sono alzati ad ore improbe ed hanno inforcato la macchina e sono partiti alla volta della loro quasi settimana di vacanza, in quel di Cres in Croazia per mangiare carne, bere (cosa che poi non abbiamo mai fatto), fare mille mila ore di mare, sole…(cuore e amore…citazione doverosa), vedere nature incontaminate e anche i cazzi nostri…beh in sostanza è andato tutto talmente bene e tutto così perfettamente in sincrono ed in comunione di spirito che il tempo si fermava, la pioggia cadeva al contrario e il mare diventava caldo…insomma assieme cambiamo il naturale ordine delle cose.

BREVE CRONACA:
Martedì: partenza e arrivo e poco altro…


Mercoledì: prima giornata di mare dove la mia dama nonché signora e padrona si è sacrosantamente vendicata del dragaggio della lagunetta di Eraclea Mare facendomi scalare al contrario, cioè discendere, una semi parete saltando da un muretto all’altro in mezzo a rovi e insetti di forme giganti per arrivare al mare. Arrivati in fondo una ottima stradina in cemento si palesò di fronte a noi…bella amore!...vabbeh sole, mare, acqua, maschera, pinne etcetc…io con la mia inseparabile balenottera gonfiabile in quanto assoluto pessimo nuotatore…nudismo…cibo ottimo…insomma figata.
Serata cena fuori, in Croazia non si spende un cazzo, e poi giretto per Cres city dove la gente al passaggio di due metallari romantici del cazzo vestiti di nero si spostava perché non avevamo le infrocito (altresì dette infradito) e magliettine colorate.


Giovedì: giovedì la mia divina dama mi ha portato in quel di Orlec…un posto da paura…pare di essere in un altro mondo…fighissimo…anzi quello dopo…da restare senza parole…un piccola baietta dove ci sta poca gente ma assolutamente senza nessuna forma di vita civilizzata…natura 100%. Estasiato ero…volevo una vacanza dove non ci fossero di mezzo le solite cose, concerti, locali, fare tardi etcetc e per genialità della mia dama ho potuto rilassarmi e mandare definitivamente a cagare tutto quello successo dall’estate scorsa ad oggi.



Venerdì: Mare a caso….infatti non so dirvi dove siamo stati…mille scogli, nudismo ovviamete…panini….foto…bagni…coccole…insomma tutto ciò che fanno le coppiette in vacanza, con la variante della thrash attitude…ovvero mille bandane, anfibi in spiaggia, borchie e catene…insomma noi…belli come il sole.


Sabato: ritorno obbligato a Orlec….con la figata del mare mosso. Allora io per conquistare la mia splendida e amatissima nonché venerata dama mi sono lanciato contro le onde abb potenti per trovare un sasso perfettamente tondo…non ho trovato il sasso ma la mia padrona divertita nonché sorridente (quindi meglio del sasso) è stata una ricompensa migliore dell’agognato pezzo di pietra.
Ennesima cena a base di carne buonissima…commozione per momenti scolpiti nella memoria e nel cuore, nel sangue e nella mente, nel firmamento e nell’oblio e poi a casa a farci i cazzi nostri non dopo aver salutato la luna croata dal porto.


Domenica: ritorno a casa…INSIEME!

Padova ci ha riaccolti…benino…mezz benino…ma sempre stronger than ever…salutammo al ritorno la ridanciana e liberata Odra che ha avuto le prove del mio nudismo quindi 1 a 0 per me e qualche altro buon amico.
Adesso di nuovo ferie fino a mercoledì quando con la mia dama fantastica e strabiliante andremo a vederci gli Exodus!
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...alla faccia di voi che ascoltate new metal di merda, emo da froci e/o ancora peggio la schiera di cantanti italiani per menti ristrette e pietose vedi alla voce: Vasco Rossi, Ligabue, Jovanotti, De Gregori, Guccini etcetc…insomma quella merda.

Bene gioite di questa fine estate e prepariamoci tutti ad un inverno danzante e thrash…gioite della morte della psicopolizia…pisciate sulla sua tomba…

Pace e bene!


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lunedì 28 luglio 2008 - ore 18:04


F.I.A.B.A.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bella a tutti!!...aggiornamento settimanale consueto.

Beh innanzitutto è iniziata, se Dio vuole, l’ultima settimana di lavoro…anfatti da venerdì ci si gratta le palle fino a metà agosto ma soprattutto martedì mattina ore 05.00 il sottoscritto e la sua (cioè MIA!) metà ce ne imo in ferie in quel di Cres, Croazia, a fare i turisti, i bagnanti nudisti, a mangiare come budelli e altre cose che non riguardano il grande pubblico.

Bene la settimana è stata assai densa di avvenimenti, l’ultimo post, come avete letto non è stato scritto da me, ma dalla mia principessa dark gotica in occasione di una data speciale questo giovedì appena trascorso. Assolutamente una gran giornata, finfotto ultra power (!!), la mia dama inoltre cucina da far impallidire chef pluri-rinomati quindi insomma amore, passione, fuoco e gran cibo…mille mila milioni di mille mila miliardi di mille mila!!

Il tutto attorniato da momenti, episodi e sguardi oltre il confine dell’ignoto…insomma se si avesse potuto scegliere un simbolo per descrivere la situazione, possiamo dire che l’angelo di “amore e psiche” (che chi si azzarda a dire che è un’opera d’arte verrà M A S S A C R A T O!) avrebbe disegnato il simbolo dell’infinito infinite volte.
Vabbeh post cena, post finfotto e post mille altre cose dette e sentite, ci siamo recati, io e la mia padrona, in quel di Nonventana a vedere i Trash Mode, gruppo cover abbastanza squallido dei Depeche Mode in compagnia della seguente formazione:
- il buon Stefi sempre militante e misogino
- l’ottimo Pepsi neo single quindi altrettanto misogino
- l’impareggiabile Odra in ghingeri (con calze a rete!!) per la serata, senza nessuna scusa per nulla e nessuno.

Vabbeh detta breve, tutti ubriachi, a parte la blondie e a casa chi in nome del sonno, chi in nome del lavoro chi in nome di qualcosa d’altro.

Foto della mia dama suprema nonché unica e relativa amica bionda


Mia morosa (parola che ha un suo effetto!!) è una predatrice di esperienze, specialmente se l’adrenalina può scorrere, anfatti venerdì sera con il chiaro intento di ubriacarci e creare scompiglio ci siamo recati in quel del gasoline, per chi è un po’ datato altresì detto “bagigio”. La mia dama ed il sottoscritto tra birra, martini, vodka e sambuca abbiamo dovuto desistere dal creare situazioni di gravità eccezionale, ovviamente per chi avrebbe subito la nostra vena sadico-assassina, per duplice motivo di mancanza di materia prima (ma chi cerca trova) e perché ormai nella vene l’alcol pulsava.
Esistono dei buchi nella memoria, fatto sta che mi sono risvegliato nella reggia della mia regina alle 6 del mattino e ancora abb avanti sono tornato a casa mia non so come.

Bene arriviamo a sabato, ovvero giornata campale con sveglia ad orari prestiferi per andare a fare la carta di identità che era scaduta. Ovviamente accompagnato dalla mia padrona nonché morosa (sempre un certo effetto) abbiamo fatto quello che si doveva fare e poi, dopo un pranzo preparato dal sottoscritto che ricevette ottime recensioni, abbiamo fatto una cosa che avevamo in mente da un tot.
Io e la mia dama abbiamo, se Dio vuole, fatto delle foto per la fotografa nostra sponsor ufficiale che ringraziamo…il set di foto è lungo e varia dal thrash, al dark goth fino al fetish…qui di seguito metto alcune foto, decise dal comitato centrale (ovvero io e la mia dama)…per chi fosse feticisticamente interessato basta andare su www.myspace.com/sociopatia per vederne un po’ di più…intanto ciucciatevi queste.





















Allora io ho iniziato a farmi fotografare per gioco e così continua ad essere, però aprirò una breve, ma sentita parentesi su questo set. Ovviamente amando la mia donna dico che nelle foto è la più bella del mondo, però mi permetto di dare un consiglio a tutti quelli con un po’ di spina dorsale e che hanno un/una compagno/a a fare una cosa simile. Io non sono chissà che fotogenico, anzi, però vi posso assicurare che il condividere una cosa del genere mi ha fatto sentire come una scossa di adrenalina potentissima (modalità un secondo prima della rissa) con in aggiunta una passione travolgente modalità tsunami di fuoco, con botta finale di scossa elettrica…non so spiegarvi il perché ma con sicurezza assoluta posso dirvi che nel mentre si svolge il tutto si raggiunge un’intimità tale ed una fiducia reciproca talmente alta che entrambi donerebbero la vita ognuno nelle mani dell’altro…sì sì ok sono innamorato e la cosa può sembrare smanfrinosa nonché smelensa, però con la stessa dedizione e con la semplicità di bere un bicchier d’acqua posso assicuravi che è vero che amo la mia compagna-morosa-sposa-padrona-regina-signora, ma che fare delle foto assieme ha il suo perché.

Ieri, domenica nulla di che, la domenica è fatta per collasso, cibo e relax.

10 – 100 -1000 Fiabe!
Pace e bene


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spritzino di Padova
CHE FACCIO? lavoro...suono...
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