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Telete, 38 anni
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LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento

HO VISTO

- la mia vita trovare un suo proprio equilibrio
- la serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto

STO ASCOLTANDO

Il sommesso brusio dei miei pensieri...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Uno stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta, mischiando dal dark al bon ton, per piacermi sempre e comunque!

ORA VORREI TANTO...

- che il mio futuro si concretizzasse in tempi brevi
- un Moscow Mule
- un paio di Manolos

STO STUDIANDO...

Me stessa...perché il mio io è un’incognita che mi porta sempre a rimescolare il caos che ho dentro di me.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Imperscrutabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



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PENSO DI ESSERE CIO’ CHE DICO:
SPERO DI FINIRE COL TRASFORMARMI
IN CIO’ CHE DICO DI ESSERE


*** Per Aspera Ad Astra ***

Il nostro albero genealogico, da un lato, è la trappola che limita
i nostri pensieri, emozioni, desideri e vita...
e dall’altro è il tesoro che racchiude la maggior parte dei nostri valori.

[A. Jodorowsky]

A me occorre una vita divorante.
Ho bisogno di agire, di spendermi, di realizzare;
mi occorrono una meta da raggiungere, delle difficoltà da vincere,
un’opera da compiere.

[Simone de Beauvoir]

Sono semplicemente quel che sono...complicata e contraddittoria, cinica, anticonformista, spesso sprezzante, a volte brutale, difficile, eccentrica, sincera, sempre e comunque onesta con me stessa e con gli altri, perennemente inquieta...

Volli, sempre volli, fortissimamente volli!
[V. Alfieri]

Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.
[Oscar Wilde]

AVVISO AL LETTORE: in questo blog scriverò tutto quello che mi passa per la testa... e per la testa mi passano, sempre, un sacco di riflessioni, di pensieri, di considerazioni, di connessioni, di associazioni, di frasi e di poesie della più varia e strana natura...



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martedì 2 settembre 2014 - ore 10:54


UNA FINE ED UN INIZIO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita. [L. Pirandello]

Grazie a tutti quelli che, in questi anni, hanno letto questo blog, entrando così a far parte della mia vita attraverso i miei racconti, le mie riflessioni, le mie foto, i miei quadri, le mie citazioni e le mie divagazioni. E’ stata un’esperienza bella e preziosa: sono cresciuta, sono cambiata e adesso è arrivato il momento di voltare pagina. Tutto, prima o poi, ha una fine...e tutto ha un inizio...credo che Madame de Staël avesse ragione, quando scriveva: "Nella vita non esistono che gli inizi"...
Qui si chiude...e ci si apre verso una nuova quotidianità! Grazie e arrivederci!

L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. Quando manca questo senso – prigione, malattia, abitudine, stupidità, – si vorrebbe morire. [C. Pavese]


*** BLOG CHIUSO ***


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martedì 3 giugno 2014 - ore 13:49


MATEMATICA CREATIVA. LA VITA AVEVA IN SERBO BEN ALTRO...
(categoria: " Riflessioni ")


A me occorre una vita divorante. Ho bisogno di agire, di spendermi, di realizzare:
mi occorrono una meta da raggiungere, delle difficoltà da vincere, un’opera da compiere.

[S. de Beauvoir]

Chi vuole essere un Uomo, deve essere un anticonformista.
[R. W. Emerson]

Pares cum paribus facillime congregantur.
[Cicerone, De senectute, III]

Ho sempre constatato che per riuscire nel mondo
bisogna aver l’aria folle ed essere saggi.

[R. de Montesquiou]

Mattinata tranquilla qui in studio, in questo martedì che sa di lunedì, che mi ha dato tempo e modo per riflettere su quanto la vita, a volte, sia eccentrica...riesca a rimescolare le carte in maniera radicale...abbia un crudele senso dell’umorismo...sia portata al paradosso...e le piaccia confondere e spiazzare.

Ainsi sera, groigne qui groigne. [Anna Bolena]


Non credevo che avrei mai intrapreso la carriera dell’azzeccagarbugli: mi vedevo impiegata in una qualche aziendina del Nord Est, ligia al dovere ed imprigionata nelle mie 8 quotidiane ore di corvèe, per portare a casa la pagnotta, dicendomi che il gioco valeva la candela...ma la vita aveva per me in serbo ben altro. Non porto a casa pagnotte, semmai si può parlare di brioches, non faccio 9-13/14-17, certezze non ne ho nessuna, il percorso è lungo, accidentato ed irto di difficoltà, ma la professione mi appassiona ed ho trovato la mia strada.


Non credevo che mi sarei mai ritrovata a volere una capanna coniugale: mi vedevo in un monolocale, da sola, in compagnia di un corgi (opportunamente nomato Fidel, dato l’ideologico mantello a chiazze fulve), circondata da libri, alle prese con un’intensa vita sociale (perché gli amici veri ci sono e ci saranno sempre) e culturale (teatri, mostre e concerti ristorano l’anima ed aiutano a guadare la dilagante mediocrità italica)...ma la vita aveva per me in serbo ben altro. Adesso siamo in 2, e sono semplici pandalismi fra noi: una mente scientifica che discute accesamente da mane a sera con una controparte imbevuta di humanae litterae fino al midollo; lui, a Parigi, che vuole andare a vedere il Pendolo, io che ho in mente il Musée Moreau; io maldestra, assolutamente negata per tutto quanto è pratico, vulcanica, irascibile e lunatica, lui ordinato, metodico, sbadato, calmo ed imperturbabile come un buddha (con il pizzetto). Fra noi una profonda empatia e la condivisione di molte passioni (era scritto nelle stelle che andassimo insieme finalmente a sentire dal vivo gli Iron Maiden): nei nostri programmi, molti viaggi e concerti, tante risate, una capanna, una cantinetta...ed un corgi (ma lui questo ancora non lo sa: lui non ha mai avuto un cane).


Non credevo che certe persone non avrebbero più fatto parte del mio mondo: mi vedevo sempre con loro attorno, pensavo che, in una maniera o nell’altra, il filo non si sarebbe mai spezzato, perché la contingenza mi pareva ormai diventata realtà stabile, perché anche cercare di riempire il vuoto creato dalle rispettive solitudini dà un senso ai rapporti, perché non credevo che potesse esserci per me un’alternativa...ma la vita aveva per me in serbo ben altro. Un legame di sangue non comporta, gioco forza, l’esistenza di un rapporto: in casi estremi, è meglio recidere il filo, per vivere consapevolmente e, per quanto possibile, serenamente, i propri giorni. Uscire insieme per anni, ogni venerdì e sabato sera, per condividere aperitivi e cocktails, parlando di futilità e sciocchezze, reciprocamente sfruttandosi per riempire i rispettivi vuoti, non definisce un’amicizia e, finito lo spritz e scioltosi il ghiaccio del mojito, è naturale che poi ognuno vada per la propria strada. Condividere un periodo, perché una strana (e malsana) affinità ci porta a cercare una persona per fagocitarle tempo e pensieri, è pericoloso e solo un’inversione di rotta brusca e radicale può riportare in porto, senza troppi danni.


Non credevo che sarei riuscita a difendere quella che sono fino alla mia veneranda età: mi vedevo, ad un certo punto, grigia e triste, omologata e rassegnata, vestita canonicamente in beige ed azzurro (carta da zucchero, mi raccomando), in primavera, con i mocassini d’ordinanza, e nei toni del bruciato (un marrone freddo però), in autunno, a meditare sull’opportunità o meno di accompagnare un’amica al concerto di Elisa...ma la vita aveva per me in serbo ben altro. Se nasci rock ’n roll, muori rock ’n’ roll. Se il tuo cellulare suona con le note di Pet Semetary sta scritto nelle stelle che avrai sempre in armadio un paio di high top nere. Se con il tuo migliore amico ti esalti, perché finalmente hai visto in live Aces High, non smetterai mai di essere “quella che, se non ha borchie, ha teschi o croci addosso”. Se al tuo uomo regali, innanzi tutto, un anello con sopra inciso True Hate (che tu porti, speculare, da ormai quasi un decennio, all’anulare sinistro), è destino andare insieme a concerti per almeno un trentennio (probabilmente, bastone-muniti, ma non ci fermerà qualche acciacco fisico). Se le tue due migliori amiche hanno una l’arcobaleno in testa e l’altra l’arcobaleno sulla pelle, tu, per bilanciare, resterai sempre “quella in nero”, che però ha l’arcobaleno dentro.


Non credevo che un giorno mi sarei ritrovata a fare un bilancio, perché la reputavo “questione da vecchi”...ma la vita aveva per me in serbo ben altro. Non ho ancora abbozzato un totale. Ho fatto un sacco di operazioni: somme, sottrazioni, divisioni e moltiplicazioni. Le incognite sono tante. Le formule spesso non mi tornano. Nemmeno le uguaglianze escono come dovrebbero. 1 + 1 non sempre dà 2: ma va bene così, perché io sono per la matematica creativa.

Volli, sempre volli, fortissimamente volli! [Vittorio Alfieri]


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giovedì 17 aprile 2014 - ore 18:52


DURANTE LA CONVALESCENZA...
(categoria: " Riflessioni ")



Va’, va’, povero untorello, non sarai tu quello che spianti Milano. [A. Manzoni, I Promessi Sposi, XXXIV]

Ritrovarsi a 35 anni con la varicella non è per nulla una bella esperienza: anzi, è ad oggi l’esperienza più brutta della mia vita, data la mia fobia a riguardo delle malattie cutanee. Passati i primi 3 giorni da incubo, però, adesso mi ritrovo ad avere un sacco di tempo libero, che sto investendo nella lettura, nella visione di film e nella scrittura...dopo più di 4 mesi, infatti, mi è tornata la voglia di scrivere o forse, meglio, ho finalmente un momento per scrivere, anche se, a ben guardare, scrivo per vivere. Ma scrivere per lavoro è un conto, scrivere per esprimere quello che mi passa per la testa un altro. Per anni ho fissato su carta buona parte di quello che sentivo, pensavo e provavo: esternare il mio mondo interiore mi ha aiutato a trovare un “equilibrio instabile” in quell’instabilità costante che è una delle costanti significanti e caratteristiche della mia esistenza.
Scrivendo ora, però, mi rendo conto di come sia cambiato il mio mondo e di come, soprattutto, sia cambiata io nel corso di questi ultimi 12 mesi. Non sento, infatti, più la necessità di mettere per iscritto buona parte della mia interiorità, perché, per la prima volta, sono completamente assorbita dalla realtà e dal susseguirsi dei suoi giorni: sto vivendo una quotidianità che è decisamente convulsa e, per alcuni versi, affannosa ed affannata, ma che mi piace...mi sento finalmente di affermare che la mia vita mi piace. Mi piace grazie al lavoro che faccio e per merito delle persone che ne fanno parte...non serve molto di virtuale, se il reale corrisponde alle nostre aspirazioni. E adesso andiamo a mettere la lozione, va!


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mercoledì 1 gennaio 2014 - ore 15:37


RILFESSIONE SULLA FINE E SULL’INIZIO
(categoria: " Riflessioni ")




Un altro anno è finito…solitamente, mi portano bene gli anni dispari, mentre quelli pari sono sempre forieri di cambiamenti e colpi di scena quasi mai positivi, per cui approccio, guardinga, questo 2014 appena iniziato…e scrivo, in questo primo pigro giorno dell’anno, una riflessione sui 365 giorni trascorsi…
L’anno che si è concluso, il 2013, era partito male, decisamente male: mi sentivo rifiutata, anzi, sono stata rifiutata per la donna che sono, soprattutto per il mio essere non convenzionale ed eccentrica… I primi mesi del vecchio anno li ho passati a rimuginare su me stessa, sentendomi spesso e volentieri sbagliata e comportandomi in una maniera che, a pensarci ora, mi fa dubitare del mio raziocinio. Poi, perché si sa che il Fato a volte si accanisce con ferocia, mi sono ritrovata a vivere una situazione che mai pensavo mi sarebbe capitata, perché non mi è mai successo di sottovalutare così tanto la cattiveria e la bassezza di una persona. Alla fine, però, riflettendo su me stessa e grazie al sostegno dei miei amici, quelli veri, ho capito che non sono sbagliata io, che un periodo nero può capitare a tutti e che può succedere di imbattersi in persone pessime: chi veramente ci vuole bene e ci stima, si comporta in maniera limpida, con correttezza, essendo sempre uguale a se stesso, senza maschere. Ho avuto vicino chi mi ha fatto capire che l’importante è stare bene con me stessa, chi è stato partecipe delle mie passioni, comprendendo le mie attitudini, chi mi ascoltato veramente…e poi, da metà anno, la ruota ha cominciato a girare per il verso giusto e, in pratica, tutto è cambiato…in meglio.

La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti. [J. W. Von Goethe]

Mi sento, in questo ennesimo Inizio di fare alcuni ringraziamenti… Ringrazio chi per me c’è da sempre, cioè la mia Famiglia…ringrazio Te, che da 4 mesi in qua mi sei accanto e che mi fai sentire speciale…ringrazio i miei Amici, quelli d’infanzia, quelli consolidati e quelli riscoperti o nuovi, che mi accettano senza se e senza ma per quella che sono…ringrazio chi non fa più parte della mia vita, perché comunque, in un modo o nell’altro, che le nostre strade si siano incrociate è comunque servito a farmi capire con chi voglio condividere il mio cammino, a chi non voglio assomigliare e con chi nulla voglio condividere...ringrazio chi mi ha dato l’opportunità di capire cosa veramente voglio fare nella vita e che mi sta insegnando un mestiere, perché, anche se certezze non ne ho finora avute e forse mai veramente ne avrò, finalmente faccio un lavoro che mi piace ed amo… A tutti auguro un anno di cambiamenti, un anno di svolte positive, perché solo il mutamento dà senso alla vita.

Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento si disperde e si raccoglie, viene e va. [Eraclito]


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giovedì 31 ottobre 2013 - ore 16:29


Happy Halloween
(categoria: " Vita Quotidiana ")




*** HaPPy HaLLoWeeN ***


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domenica 20 ottobre 2013 - ore 21:09


THE PANDALISM
(categoria: " Riflessioni ")




Il cuore vuole sempre la parte sua nelle operazioni dell’intelletto. [V. Monti]

Mi sono stupita, ultimamente, nel provare certe sensazioni: cerebrale, cinica, tassonomica, eccentrica, a volte brusca ed algida con i più...ma non solo. Non solo sempre e solo così. Sono anche altro: una me stessa diversa...serena, accomodante, quasi dolce, arrendevole, accondiscendente, forse finalmente attraente... Insperati ed inaspettati sono gli effetti dei sentimenti sulla ragione: su chi ha fatto della ragione, per anni, il faro della sua esistenza... E. Pound: "Non vi è intelligenza senza emozione. Ci può essere emozione senza molta intelligenza, ma è cosa che non ci riguarda". Una volta, qualcuno mi ha chiamato Ipazia: ora forse mi direi meglio Bauci...


Quella che ho di fronte sarà, probabilmente, la settimana più lunga dell’anno... E così focalizzo che, in 2 mesi, ho in pratica mandato in fumo 20 anni passati a costruirmi attraverso indipendenza, cinismo ed emancipazione...al momento, di fronte a questa constatazione, sono solo vivamente perplessa. E contenta.



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martedì 24 settembre 2013 - ore 20:55


FINALMENTE, PRENDO FIATO...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ordine vuol dire la cosa giusta al posto giusto ed al momento giusto. Sono i confini a determinare quali sono le cose, i luoghi ed i momenti giusti. [Z. Bauman]


Finalmente, prendo fiato: finalmente anch’io, prendo fiato...perché la vita ci riserva sempre sorprese...perché la vita va, in un modo o nell’altro, affrontata...perché, per fortuna o sfortuna - dipende dai punti di vista – la vita è una sola...e perché la vita va sempre, malgrado tutto e tutti e nostro malgrado, avanti...

Amare e farsi amare è un’attività complicata, soprattutto quando hai un brutto carattere, quando sei un po’ vecchio, un po’ grasso... [P. Starck]


Finalmente, Kairòs mi si è palesato...finalmente, capisco perché Euripide lo indicava come ”il migliore delle guide in ogni impresa umana"...finalmente, anch’io sono riuscita, dopo molto penare ad agguantarne il ciuffo...
...non ho più da leggere avanti, perché davanti a me ho una pagina bianca, che scriverò, finalmente, non da sola...



Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.

[Dante, Divina Commedia, Inferno, V, vv. 133-138]


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sabato 27 luglio 2013 - ore 12:09


JUST ANOTHER BRICK IN THE WALL
(categoria: " Riflessioni ")




Miser Catulle, desinas ineptire,
et quod vides perisse perditum ducas.

[C. Valerio Catullo]

La "letteratura" mi ha “rovinato”... e, paradossalmente, mai la letteratura mi venne tanto in soccorso come in questi ultimi giorni...mai la letteratura si palesò in maniera tanto ingombrante nella mia vita.
Letteralmente, Another Brick in The Wall... All in All It was All Just Bricks in The Wall... All in All You were Just Bricks in The Wall...


Dubito che esistano le coincidenze, le fatalità e la casualità e, di contro, mi imbatto costantemente in corrispondenze...perché il kairòs esiste, ma non è detto che tutti riescano a viverlo.
...per quanto mi riguarda, ora come ora, il Muro può solo che continuare a salire: quando la realtà mi smentirà, allora, forse, anch’io ne abbatterò almeno una parte... O. Wilde: "Cinismo è semplicemente l’arte di vedere le cose come sono, non quali dovrebbero essere". Ma, nonostante tutto, mentre mi interrogo sui miei errori, mi ritrovo triste e, assurdamente, mi dispiaccio...




All alone, or in twos
The ones who really love you
Walk up and down outside the wall
Some hand in hand
And some gathered together in bands
The bleeding hearts and artists
Make their stand
And when they’ve given you their all
Some stagger and fall
After all it’s not easy
Banging your heart against some mad bugger’s wall.

[R. Waters, The Wall, Outside The Wall]


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lunedì 22 luglio 2013 - ore 20:10


LA MIA ROVINA
(categoria: " Pensieri ")


Più gli occhi serro e più i miei occhi vedono,
ché il dì posando su futili oggetti,
quando dormo, nel sonno guardan te,
e luci buie al buio in luce tendono.
Tu che con l’ombra l’ombre fai lucenti,
qual visione sarebbe al chiaro giorno,
più chiara assai, di tua ombra l’essenza,
se occhi ciechi tanto splendi in ombra:
quanta goia ai miei occhi, dico, quando
ti guardassero nel giorno vivente
se in morta notte sui chiusi occhi stai,
bella ombra imperfetta, e il sonno fendi.

Notte è ogni giorno finché io veda te,
la notte è luce se in sogno ti svela.

[W. Shakespeare, Sonetto, XLIII]

Ultimamente, mi chiedo come sia la sicurezza che viene dall’equilibrio, cosa si provi a non sentirsi come a stare sempre su un’altalena... A. Camus: "Non saremo mai contenti finché continueremo a cercare in cosa consiste la felicità, così come non potremo mai vivere la vita cercandone il significato"... Mi chiedo come sia la forza che deriva dalla serenità, che ormai da troppo tempo mi sfugge... P. Corrêa De Oliveira: "Pensavi che la felicità stesse nell’avere tutto. Verifichi ora che, al contrario, consiste nel darti completamente".


Ultimamente, sono arrivata alla conclusione che sia stata la letteratura a "rovinarmi", perché ho sempre cercato nel reale quello che, nel corso degli anni, ho via via trovato solo fra le pagine dei libri: sentimenti assoluti, emozioni fortissime, gesti eclatanti, avvenimenti eccezionali, colpi di scena, lieti fine, riflessioni profonde, coincidenze salvifiche, finali tragici... F. Pessoa: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta”.



(…) Il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
Ma ora che ti allontani
dubito che tu non sia più tu.
Debole quell’amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.
Forse, come le torce
sono prima accese e poi spente, così tu fai con me.
Venisti per accendermi, vai per venire. E io
sognerò nuovamente
quella speranza, ma per non morire.

[J. Donne, Il sogno]


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martedì 9 luglio 2013 - ore 18:12


QUALCOSA E’ CAMBIATO...FRA INFERNO E PARADISO
(categoria: " Pensieri ")


Non occorre, dunque, che tu passi attraverso l’inferno per incontrare un angelo. [K. Gibran]


Pensieri sparsi di questa bizzarra estate...della prima estate per me veramente estate da molti anni in qua...della prima estate veramente solo mia...

Quelli che sognano in grande, o sono pazzi e credono in quello che sognano e sono felici, o sono semplici vaneggiatori, per i quali il vaneggiamento è una musica dell’anima che li culla senza dir loro niente. Ma per colui che sogna il possibile esiste la possibilità reale di una vera e propria disillusione. [F. Pessoa, Il libro dell’inquietudine]


Quando, una mattina come tante di una settimane come tante, ti viene detto da un’amica: "Un giorno mi spiegherai come fai a controllare così le tue emozioni", capisci che qualcosa è cambiato. Capisci che la lotta fra Ragione e Sentimento, che ormai da qualche anno si agita senza posa dentro di te, finalmente è giunta al termine...e così mi sono ritrovata a festeggiare una strana e, per alcuni versi, melanconica ed amara epifania... P. Watzlawick: "La credenza che la realtà che ognuno vede sia l’unica realtà è la più pericolosa di tutte le illusioni".
Sulla carta, tutti dicono di apprezzare la donna di carattere: so benissimo di non essere un angelo, ma so anche che assolutamente non sono mai stata, e mai sarò, un diavolo, checché qualcuno possa pensare alla luce delle mie spesso scomode prese di posizione e di alcuni miei ostici atteggiamenti. Ainsi sera, groigne qui groigne...e mi chiedo se, prima o poi, verrò mai smentita... F. Dostoevskij: "Manifestare la personalità è un’esigenza di autoconservazione".


La solitudine è indipendenza: l’avevo desiderata e me l’ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri. [H. Hesse]


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