

NICK:
momo
SESSO:
m
ETA': 3x
CITTA': Padova / Little Bucarest (Arcella)
COSA COMBINO: quello che non c'è
STATUS: single
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
HO VISTO
STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)

MERAVIGLIE
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
|
Messaggio
di momo da commentare:
La mattina del borghese che si infila i pinocchietti, le infradito nuove, la maglia della festa e fa scricchiolare il portone di casa, quello che nessuno ricorda mai debba essere spinto "al contrario". Il rumore secco della chiusura della macchina di papà, la radio senza il cd, un parcheggio in Prato della Valle per un campionario di persone che non vivono Padova con la sveglia attaccata al collo. Una sigaretta come aperitivo ed una camminata che parte dall’isola Memmia ed arriva al Pedrocchi, passando per via Roma ed il listòn. E da quando hai aperto il cancello a quando lo hai richiuso una volta tornato, un giro di batteria ovattato ed un suono di chitarra che bussa per uscire ti lasciano prevedere che per tutto il giorno avrai don’t look back into the sun in testa, spalmata sulle corde vocali, pulsante nelle casse di risonanza del petto. Senti il caldo, guardi in alto e ripensi alla metodicità dell’aprire il cancello a Nizza, uscendo per capacitarsi di quanto caldo facesse rispetto ai freddi corridoi di scale ed ascensori.. e del ritorno, del dare un’ultima occhiata a quel sole prima di premere il tasto "a" e rientrare dalla doppia porta.
Don’t look back into the sun Now you know that your time has come And they said that it would never come for you
Immagini senza linea del tempo, immagini pescate random da una boccia di numeri come al lotto, di pazzi in treno, di puzza in treno, di pezze al culo in treno, di pozzo dei desideri dove infilare venticinque euro, vizi per meritare un girone all’inferno, di pizza turca a Nizza, di piazza "Place du Palais" dove trovare gente dell’Arcella.
Oh my friend you haven’t changed Looking rough and living strange And I know you’ve got a taste for it too
La chitarra continua a ronzare in testa, mentre il tempo gira più velocemente di un cd nella tua testa e come un altro secchio di cozze si prepara ad essere portato via, come succede ai tuoi bicchieri vuoti mentre qualcuno già ne riempie un altro, come ieri sera durante la processioni di polimeri ospitali nelle tue mani, o di cellulosa arrotolata ed aromatizzata per far arrossire almeno gli occhi.
They will never forgive you but they won’t let you go No she’ll never forgive you but she won’t let you go, oh no
Le tante voci, i tanti accenti sentiti hanno lasciato il posto a quel comune sapore di polenta vaporizzato dai sorrisi dei tuoi amici, degli sconosciuti a cui vai addosso in un rustico dal tasso alcolico abbondante, delle ragazze, dei musici e dei selezionatori, quelle voci rassicuranti, quegli odori che ben conosci, i suoni che ti piacciono e quelli che detesti, poche cose da scoprire e tante che fa piacere ritrovare, altre che avevi volentieri lasciato in Italia ibernate per non essere risvegliate fino alla prossima glaciazione.
Don’t look back into the sun You cast your cards but you’re on the run And all the lives said hurt, did you say
Non ti sei perso in una città mai vista prima, eppure in un semplice rustico quasi vorresti il navigatore per capire dove sia l’altra sala. Sarà l’alcool, sarà lo sbalzo, sarà la stanchezza e la voglia di non pensare, sarà, ma la condizione è stranissima. E’l’ora di un altro bicchiere, come un altro crack al Jonathan’s, quando è più la moneta che ti cade a terra mentre con gesti confusi tenti di sembrare lucido di quella che devi dare alla cameriera incazzosa.
When they played that song at the death disco It started fast but it ends so slow And all the time it reminded me of you
Balli, nonostante tuo fratello davanti pronto a sfotterti e ti viene in mentre l’antro sotterraneo dai drink annacquati di sudore di quelle trenta persone che lo affollavano e ridevano, con la Redbull che non sa da Redbull, le due bottiglie che non abbiamo mai preso, il genovese rompicazzo che si autoinvitava a casa e Leila che faceva cenni con la testa a comando, Francesca che odia la Juve e qualche mio improbabilie minuto sul cubo, mentre mezza Nizza piange i local hero della loro squadra del cuore appena sconfitta.
Ah they will never forgive you but they wont let you go She’ll never forgive you but she wont let you go, oh no
E’finita la canzone, sempre con la chitarra che vuole farsi ricordare a dare gli ultimi vagiti, è finita anche la nottata, è finito anche il tuo giro del mattino, anche se non hai mai preso la macchina, non sei andato al Pedrocchi, non hai comprato il giornale, ma hai tenuto gli occhi aperti per un po’ contro i buchi della tua persiana che lasciavano entrare un po’di sole nella vita di tutti i giorni, che ti lascia il tempo per un sacco di stronzate abituali che ormai ti basta immaginare per vivere. Fosse così anche per il casino, le musiche sempre uguali eppure sempre diverse, le persone, un esofago che quasi non si fa vivo, un mare freddo quanto seducente, una pasta in mensa talmente schifosa da non riuscire a notare altro se non la bontà dell’hamburger... e tutto ciò che porto con me ed in me.. non avrei questa maledetta voglia di infilare le chiavi nel blocchetto di un auto che ancora non c’è e sentire il fischio del telepass, mentre fremo per vedere foto.
Grazie alla bella gente che ogni giorno mi sta intorno qui. Che non mi ha fatto sentire solo dopo gli anni a Bologna, dopo i mesi di esilio in cui esisteva solo Roma, dopo le tante ore al giorno in cui per me esisto solo io.
Penso alle cose belle e divertenti di Padova. Tipo rivedere i colleghi adorati e certe persone strane, e fare stronzate di cui parlare e pentirsi per mesi, quando certe vecchie conoscenze passano al locale
 Credo sarà proprio venerdì che mi sveglierò. Per poi tornare in letargo subito, aspettando la stagione calda, o una botta di vita. Ci vediamo tra quelle quattro mura nere, dove la scritta fucsia "Love" a me dice ancora "Pachuca". Tanti anni non si cancellano con un adesivo colorato. E sul piatto un vinile sette pollici che hai comprato quando eri veramente piccolo e non sapevi nemmeno come si pronunciassero titolo ed artista. Con tutti i graffi di unghie cresciute e mangiate, di puntine cambiate in più di vent’anni, sempre sulla stessa plasticaccia malleabile dai solchi irrimediabilmente incisi. Questo è godere con sette note
Ah. una cosa che mi rende felice, giusto un po.. HO I BIGLIETTI PER I PEARL JAM A BOLOGNA E TORINO Dio forse esiste.
BETTE DAVIS EYES - KIM CARNES Her hair is Harlowe gold Her lips sweet surprise Her hands are never cold She’s got Bette Davis eyes She’ll turn her music on you You won’t have to think twice She’s pure as New York snow She got Bette Davis eyes
And she’ll tease you She’ll unease you All the better just to please you She’s precocious and she knows just What it takes to make a pro blush She got Greta Garbo stand off sighs She’s got Bette Davis eyes
She’ll let you take her home It whets her appetite She’ll lay you on her throne She got Bette Davis eyes She’ll take a tumble on you Roll you like you were dice Until you come out blue She’s got Bette Davis eyes
She’ll expose you, when she snows you Off your feet with the crumbs she throws you She’s ferocious and she knows just What it takes to make a pro blush All the boys think she’s a spy She’s got Bette Davis eyes
And she’ll tease you She’ll unease you All the better just to please ya She’s precocious, and she knows just What it takes to make a pro blush All the boys think she’s a spy She’s got Bette Davis eyes
She’ll tease you She’ll unease you Just to please ya She’s got Bette Davis eyes She’ll expose you, when she snows you She knows ya She’s got Bette Davis eyes |
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
Autore:
momo
( mercoledì 26 aprile 2006, ore 09:53
)
@e. : proprio i mau mau! grazie mille
Autore:
La Donky
( mercoledì 26 aprile 2006, ore 09:36
)
Per leggerli bisogna essere in un mondo ovattato..sono meravigliosi se solo riuscissi a restare nellovatta abbastanza a lungo per arrivare in fondo
Autore:
Euridice
( mercoledì 26 aprile 2006, ore 03:07
)
Per metabolizzare questo tuo post dovrò rileggerlo...Intanto ti dico che riesci a trasmettermi delle forti sensazioni con la tu scrittura. E inoltre: ho captato male il riferimento ai Mau Mau? Un bacio caro Momo
Autore:
momo
( mercoledì 26 aprile 2006, ore 01:43
)
un sogno, wis.. si fa fatica a trovare anche solo posto.
Autore:
Wis
( mercoledì 26 aprile 2006, ore 00:01
)
mi aiuti a trovare un biglietto decente per verona?
Autore:
momo
( martedì 25 aprile 2006, ore 21:31
)
signùr. ai uonna bi bec in pizza es sun es possibol. mefradeo me iscrivaria anca a un giorno in pretura
Autore:
El Guera
( martedì 25 aprile 2006, ore 17:37
)
TUO FRATELLO TI ISCRIVE AD AMICI DI MARIA DE FILIPPI. VISTO KE SARABANDA HA CHIUSO I BATTENTI
Autore:
chobin
( martedì 25 aprile 2006, ore 16:19
)
Muh-muh! Cè una Pizza che ti aspetta! Da quando sei partito cè un crack che non si beve più e un Povia che suona la chitarra imperterrito!
|
|

LUGLIO 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
31
|
|