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Nepenthe, 27 anni
spritzina di North from here
CHE FACCIO? Storia Dell'Arte
Sono sistemato

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STO LEGGENDO







La mia personale
trinità:



F. Pessoa
R. M. Rilke
C. Baudelaire


***




"Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte
mentre voi, signori spettatori,
mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada.
Ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti
,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.



..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."


(I Ratti della Sabina)




"..Detesto queste mani intrise di sangue.
Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.





Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango.
Quanto fa male purificarsi.






Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco.
Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti.
Così, se devi correre, fallo per un rimedio."







“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”




<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei,
se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione
diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>


- Lestat de Lioncourt-




"E amerò il rumore
del vento nel grano..."






"Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma del proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta,
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.



Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Sono la passione senza parole
senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala."





"Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza.
Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura,
vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio sogno."






"L’amore è l’arte più difficile.
E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare.
Funambolismi.
La cosa più difficile è avanzare senza cadere."





"Red as the veins,
she likes to swim in
floating so gently,
through this human misery"







“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”



* Shadow of the Moon *





Will it hurt?




HO VISTO

Foglie sfidare il vento..













La libertà negli occhi di un lupo..









Il sole tramontare quarantatrè volte..






The seed of a Lunacy..



Dolcettiih!!!



The Perfect Element..











Troppi spettri tra le pieghe delle cose...




E una marea di film!



Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.

Registi assolutamente geniali?

David Lynch
(Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)

Tim Burton
(Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)

Lars Von Trier
(Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)

Darren Aronofsky
(Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)


Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):

Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc...
(in aggiornamento)








STO ASCOLTANDO



Algol

Sentenced,
Moonspell,
Type O Negative,
Katatonia,
Nightwish,
Charon,
Poisonblack,
Pain of Salvation,
Nine Inch Nails,
Death,
Muse,
Apocalyptica,
Entwine,
Dark tranquillity,
Blind Guardian,
In flames,
Paradise Lost,
My dying bride,
After Forever,
Him,
Cradle of filth,
Dimmu Borgir,
Rhapsody,
Therion,
Tristania,
To die for,
The 69 eyes,
Theatre des vampires,
Lacuna Coil,
Novembre,
Tiamat,
Placebo,
Dream Theater,
Death Dies,
Bleed in vain,
White skull,
Lacrimosa,
Depeche Mode,
The cure,
Bauhaus,
Joy Division,
Tool,
Faith no more,
Fantomas,
Slipknot,
Verdena,
Subsonica,
Battiato,
De Andre’,
Beethoven,
Rackmaninov,
Liszt,
...etc...





E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono.
Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.

Le mie radici
sono nere.






















ABBIGLIAMENTO del GIORNO



























ORA VORREI TANTO...

"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"




"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando."
A. Orton


il mio sole:
"The sun won’t shine on me without your love"
"E alla fine, siamo destinati a stare l’uno lontano dall’altro.
Le cavità separate del cuore umano.
Sto nuotando nel fumo dei ponti che ho bruciato
quindi non c’è bisogno di scuse:
sto perdendo ciò che non merito."









la mia stella:
"When dusk falls and obscures the sky,
you’re the shine of the Northern Star"








"Strange are the ways of the Wolfhearted..."



STO STUDIANDO...



Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale?
Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro...
Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.



"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali."
- J. W. Goethe -







...Siamo storie da raccontare...




...memorie da custodire...




...errori da ricordare...




“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni.
Scomparendo.
Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione,
andando alla deriva nell’astratto
per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.

A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me.
A volte posso vedere direttamente attraverso di me.

Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo.
Il tuo mondo, cioè.
Perché non importa più davvero,
no, non importa più davvero.
Nulla di questo importa più davvero.

Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato,
per quanto indietro io possa ricordare.
Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale,
tanto per cominciare.
Io ti ho creato solo per farmi del male.

Ti ho creato solo per farmi del male.
Ed ha funzionato. Sì.

Non c’é nessun te.
Ci sono solo io.
Non c’é nessun fottuto te.
Ci sono solo io.

Solamente.

Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga.
E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato.
Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga.
Era una porta che tentava di sigillarsi,
ma io mi ci sono arrampicato attraverso.

Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere,
e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.

E ora so il perché, ora, ora so perché
le cose non sono belle
dentro.

Only.








OGGI IL MIO UMORE E'...


Instabile...

"You cannot kill what you did not create.
All I’ve got...
all I’ve got is insane!"






Scrivere...
Vedere oltre
Nient’altro che bianco
Malte
Equilibri

Sentenced...
Northern lights
Crimson
Kiss of Death

Influsso lunare...
Nocturna
Everything invaded
Everything invaded pt.2
Luna
Hanged
Lusitanian Spell

Vampiri...
Hell in your eyes

Schegge di Vita...

Bolle di Sapone

Deranged

Serpents in my arms

Febbre tifoidea

Desire

StarDrops

Il mare nel cassetto

Impronte

Timekiller

Downhearted

Frammenti di Stella

Desiderio

Paradossi

unintended

Dark Chest of Wonders

My Tauro

Sete

I won’t let you fall apart

un pozzo che fissa il cielo

in chains

my road salt

L’eclissi

incantevole

brandello di bufera

sogni distanti e liberi

Labyrinth

Rifugio dei sognatori

acrobazie

dryad of the woods

inquietudine ottica

per non dimenticare

scie di stelle infrante

if I could fix myself

This heart of mine

Broken doll

Light plays Bass

Le Renard

Sinceramente. Violentemente.

I am

Bye. Die. (2011)

Remedy Lane

M. L. Brigge

Shoreline

Blood Riding Hood

Down this Road once again

One year of Spring

Searching for Serenity

Klimt a Venezia

Io non tremo.

Magda von Hattingberg

Comptine d’un autre été

Someone I’ll always laugh with

Giorni a perdere (11/6)

I felt like..

there is no place like home

Un tramonto è un fenomeno intellettuale

A song for myself



La Volpe e il Principe





Vite parallele...

Racconti fantasy
dei personaggi che
ho vissuto:



Kiria: la ranger del nord

Nelle terre di ghiaccio
Kiria


Aurin: la mia nemesi
(detta anche Mantodivolpe)

Aurin

Nel Giardino Selvaggio

L’occhio della Luna

Il Profumo

Nell’abbraccio di Sune

La magia danzante in Akalia


Livien: la stronza umberlita

L’incostanza della marea
Furia d’Oceano


Erianthe: maga devota di Shar

Trama e illusione


Liv Moonshadow: il mio alter ego

Written in the Stars

Varie:
Progenie


Amicizie nerd!

--> Nerd Meeting in Rome <--

--> Nerd Meeting in Cesena <--
foto 1;foto 2;foto 3;foto 4;foto 5;foto 6;foto 7;foto 8;foto 9


--> Nerd Meeting in Padova <--
--> Nerd Meeting in Padova 2.0 <--

Altri raduni sparsi:
Lucca 2012
Lucca 2010 bis
Oliero 2011
Oliero 2011 bis
Oliero with Magnifico
Cesena 2011
Padova 2011
Mizi Zesena















Una vera droga...





MEMORIAL


2012

It’s just for fun
Mondi piccolissimi
Io non tremo.
Non mi è mai passata
Searching for Serenity
No, you don’t
In the breeze
Leaving Entropia
Di passaggio
Ecco com’è che va il mondo
One year of Spring
On the eve of self distruction
Down this Road once again
We’re but mortal kings…
Blood Riding Hood
Custode di sogni
First Snow
Dedication
Buon anniversario...
Morning on Earth
Enter rain...
Shoreline
Melancholia
M. L. Brigge
Where the magic really happens
Written in the stars (Together we will live forever)
Remedy Lane


2011

Bye. Die. (2011)
I am.
Sinceramente. Violentemente.
Wolfshade
13 (Doppia Catena)
Elemento Perfetto
Affondare con la bandiera spiegata
End of the road.
Anesthesia
trololol
Le Renard
Controcorrente
Light plays Bass
Broken doll
B..b…brains for dinner!
in joy...and sorrow
right through the cracks?
This heart of mine
The Perfect Element
Second Love
if I could fix myself
Beside you in time
first
Nel disordine celeste
C’è del metodo in questa follia
pierce the heart
Things that no one else can understand
Healing now
I just want you
passatempo
Shades of blue
closer to god
un’indigestione dell’anima
certezze
perdere la fiducia è un delitto
Nursery Rhyme
acrobazie
La verita’ non e’ cio’ che e’ dimostrabile
I can’t remember how this got started
prendimi l’altra metà
Deny
Labyrinth
The Grace and the Curse
Non sarà facile, ma sai
desassossego
sear me
tutti i giorni
Closer…(3)
un brandello di bufera
incantevole
Affanculo il ventaglio
Non sono niente
I knew all the rules
Gonna see my friends
strade
La casa di Asterione
questo disastro che mi armi dentro
Quello che conta
C’è una crepa in ogni cosa
non aveva difese contro la meraviglia
Favole
Smantella il sole e le stelle
Little wonders
my road salt
Wound of sky
Non sono le stelle troppo lontane
At tragic heights
in chains
un pozzo che fissa il cielo
Lies. Dreams.
when everything is meaningless
I won’t let you fall apart
Arrivederci...ciao
inconsapevole
un po’ di luna
attraverso la pioggia
Ricordi di un vicolo cieco
something deeper
Every morning I walk towards the edge
ombra chiara
Disinfestazione
Sacred geometry
Lost in Time
I just made you up to hurt myself
Funambolismi
The Fox and the Prince
Nephilim
Dark Chest of Wonders
unintended
Paradossi
Eutanasia
Desiderio/Bisogno
Frammenti di Stella
Let’s grow cold
Alla ricerca del tempo perduto
Escape
Downhearted
My confusion
Stelle sul soffitto
il gran Martire dell’Anima
Mirror
Nessuno
Per te
melting sky
Tarvitsen sinua
Sick
Right where it belongs
*Fran*

The Downward Spiral

Impronte
Beyond the looking glass
where it hurts
pull the plug (1)
pull the plug (2)
Per i miei demoni


2010

Hold on
Rotolando verso sud
Frammenti di un’estate
Il mare nel cassetto
Nati sotto Saturno
But why worry about emotional scars
Il mare è senza strade
Come la pazzia è l’inizio di ogni sapienza
You wanna hear some metal?
It is never what you have in mind
E’ solo Dolore di Salvezza
Kenoclastìa
Look like innocent flower

From yesterday

Il poeta è chi racconta le sue sconfitte
Let the right one in


2009

Ancient Echoes
Yuki
contromano
The longest year...
13
Frozen drops
If I had a way...
I lock my door upon myself
Le Formiche Soldato
October Rust
Share the snake
Love is our Resistance
Follow the black rabbit
Fantasia di un sognatore
closer
Custode Della Strada
Sister
everdreaming
Ever felt away with me?
poesias..
wish upon a star
Rapaces
Misery is almost always the result of thinking
We die only once
Favola
Bolle di Sapone
No more dreams
Deep Red
no, no, nun dicere sì sì ho capito
Hai paura? Lasciami entrare
It’s the same old song!!
Shine
A walk on the darkside
Testamento di un poeta
cerco un centro di gravità permanente
My cold white light
alba
What is it that we’re struggling for?
Spreading an Eclipse
Fiori Insani
Giardino Selvaggio

memorie astratte

Per essere felici è necessario non saperlo
Of Chaos and Eternal Night
Tell me...will it hurt?
Walk alone
mourn
Magia bianca
Branco
equilibri
Piove sull’oceano
Nubi all’orizzonte
Funamboli
A story to tell
quello che non c’è
Seguire il flusso
Antro stellato
oblio
Nulla è per caso
Someplace else
in the white


2008

Walking in circles
Origin of Simmetry
Io non vinco, ma tu perdi di più
- Le ore -
Moon burns
Deranged
one with the waves
creep
- caos -
Love Score
Than the serpents in my arms
Awaiting the Winter Frost
Under a Lusitanian Spell
Waiting for the Moon
Rebel Yell!!
Giusto per...
I hate these days between

Slaying the dreamer

Dead heavy days
Poisoned

Warrior of Life

When you hear this song
Autumn Leaves
I’m Back!!
Una vita di ordinaria follia
Per la rubrica: Lamentiamoci
...Ohne dich...
Vite parallele
L’angelo delle certezze
Ricordi di febbre tifoidea
Demone
Come ti trovi a Berlino est?
...
- Apart -
Everything invaded
Vento caldo
Katatonia
Growing old
DecaDance
Scorpion flower
Ho chiuso la porta dietro di me
Salomé
memorial
Angel of music
Sweeny night
Desire you
Alive
La via attraverso la foresta
Back to the deadlands
Giorni speciali
Sua Maestà Piccolezza
Aggiornamenti random
Take my life
Sleeping sun
Ombra
Desideri e sognatori
A volte lei cambia pelle
Never forget, never forgive
La camera chiara
The heart of darkness
Delirio
Crimson
the rain man
My life is a curse I keep to myself
Sur le pont d’Avignon
the lie
Breath
imparo a vedere
Cominciamo bene
Brandelli di vacanze


2007

Solo un’altra fine
Auguri!!
Luna...
Christmas time
Requiem for a dream
Fairytale
Dolce far niente!!
Angolino romantico/patetico
Nient’altro che del bianco cui badare
Angolino dei “trionfi” personali
At once the grace and the curse
New born
Non mi passa niente…
Nocturna steals the night
Hell in your eyes
l’inconscio insegna
...
Lettera
Riflessioni escatologiche
Branco
Vedere oltre
Guri
Una febbre nera che nessuno vede
Feeling good
Under the Moonspell
sento un rumore di swing
Mix
How did you get inside me?
I may be paranoid
Dancing on the graves
Vita da topi...
Somebody put me together
Cresce..
Come to South Park
Northern lights
13
In vena nostalgica
believe...
Riflessioni inutili
Falling leaves
Maracaibo night
Manie Lynchiane
Presentazione






ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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venerdì 2 dicembre 2011 - ore 16:50


Affondare con la bandiera spiegata
(categoria: " Vita Quotidiana ")






Lei si versa un altro bicchiere di vino
dicendosi una volta ancora che va tutto bene.
Ma prima, quest’oggi, ha perso un’ora.
Proprio come un buco spalancato..
dentro di lei.
Dentro di lei.

Ogni volta che un aereo passa,
o uno stormo di uccelli riempie il cielo,
qualcosa la commuove, nel profondo.
Lei non sa perché, ma..
sommessamente piange.
Sommessamente piange.





Lei indossa quel sorriso un altro giorno ancora.
Per quel che ne sappiamo, un’altra perfetta moglie.
Ma a volte sta solo fissando il nulla.
Proprio come un volto vuoto.
Lei non è là.
Lei non è là.

Ogni volta che un aereo passa,
o uno stormo di uccelli riempie il cielo,
qualcosa fa male, nel profondo.
Lei non sa perché, ma..
sommessamente piange.
Sommessamente piange.

Da qualche parte dentro di lei c’è una bambina
che desidera scappare via e volare.
Ma lei sta solo lasciando la vita scorrere.

Ogni volta che un aereo passa,
o uno stormo di uccelli riempie il cielo,
qualcosa si rompe, nel profondo.
Lei non sa perché, ma..
inizia a piangere.
Lei inizia a piangere.
Sommessamente piange.


(Paino f Salvation – Softly She cries)





Domenica di Pasqua, 20 aprile 1919

Nella pigrizia che segue ad ogni lungo articolo ho ripescato questo diario; e l’ho letto, come sempre si legge la roba propria, con una sorta di colpevole intensità. Confesso che lo stile rude e casuale, spesso così lontano dalla grammatica, e che invoca di continuo una parola diversa, mi ha in qualche modo afflitta.
Sto cercando di dire a quella me stessa che forse leggerà un giorno queste righe, che so scrivere molto meglio; che in queste pagine non spreco tempo; che le proibisco di consentire ad occhio umano di leggerle.
E ora posso aggiungere il mio piccolo complimento e cioè che hanno un loro vigore spericolato e talvolta fanno centro in bersagli impensabili. Ma quel che più conta è la mia convinzione che l’abitudine di scrivere così, per il mio solo occhio, è un buon esercizio. Scioglie le giunture. Poco importano le padelle e le papere. (…)
Per di più, mi balugina dinnanzi l’ombra di non so che forma alla quale potrebbe giungere un diario. Potrei, con l’andar del tempo, imparare che cosa si può farne, di questa sciolta e scorrevole materia di vita; trovare per questa forma un altro uso oltre quello a cui ora lo sottopongo, tanto più scrupolosamente e consapevolmente, nella narrativa.
Che tipo di diario vorrei fosse il mio? Un tessuto a maglie lente, ma non sciatto; tanto elastico da contenere qualunque cosa mi venga in mente, sia solenne, lieve o bellissima. Vorrei che somigliasse a una scrivania vecchia e profonda o ad un ripostiglio capace, in cui si butta un comulo di oggetto disparati senza nemmeno guardarli bene.
Mi piacerebbe tornare indietro, dopo un anno o due, e trovare che quel guazzabuglio si è trascelto e raffinato da sé, coagulandosi, come tali depositi fanno misteriosamente, in una forma; trasparente abbastanza da riflettere la luce della nostra vita, e pure ferma; un tranquillo composto che abbia il distacco di un’opera d’arte…


Martedì, 11 maggio 1920

Vale la pena di notare, a mio futuro vantaggio, che la forza creativa, che spumeggia così piacevolmente nel cominciare un nuovo libro, si acqueta dopo un certo tempo; e si continua più stabilmente. Il dubbio s’insinua alla chetichella. Poi ci si rassegna. Decisione di non mollare e il senso di una dorma imminente aiutano a tener duro più di qualsiasi cosa. Sono un po’ in ansia.
Come dar forma a questa concezione? Appena ci si mette al lavoro si è come uno che cammina, che ha visto la terra stendersi davanti a lui. In questo quaderno non voglio scrivere nulla che non mi diverta scrivere. Eppure scrivere è sempre difficile.





Lunedì, 20 aprile 1925

….Ora ho almeno sei racconti che mi zampillano dentro, e sento, finalmente, di poter coniare in parole tutti i miei pensieri. Resta nondimeno un’infinità di problemi. Ma non ho mai sentito prima d’ora quest’impeto, questa urgenza.
Credo di poter scrivere molto più in fretta: se è scrivere questo gettarsi della frase sul foglio; e poi la copiatura e ricopiatura a macchina, la prova e la riprova; la mia scrittura è ora come un tratto di pennello; solo più tardi lo riempio. Ora, mettiamo che io riesca a diventare uno dei romanzieri interessanti, non dico grandi, ma interessanti.
E’ strano, ma con tutta la mia vanità, finora non avevo mai avuto molta fede nei miei romanzi; né li avevo mai creduti la mia vera espressione.


Sabato, 20 marzo 1926

Ma che avverrà di tutti questi diari mi sono chiesta ieri. Se morissi, che ne farebbe Leo? Non gli andrebbe di bruciarli; e non potrebbe nemmeno pubblicarli. Be’, dovrebbe cavarne un libro, credo; e poi bruciare il corpo. Direi che c’è un libricino dentro; se i pezzi e i bocconi fossero un poco riordinati…..


Sabato, 11 febbraio 1928

…..Mi è nota ormai questa sensazione, di non riuscire a svolgere una frase e di star lì a borbottare a rigirarmi, mentre nulla mi sfiora il cervello, che è come una finestra vuota. Allora chiudo la porta del mio studio e vado a letto, mi metto i tamponi nelle orecchie e sto coricata un paio di giorni. E quante leghe percorro in quel tempo! Quante "sensazioni" si propagano su per la schiena e nella testa appena ne do loro la possibilità; che stanchezza eccessiva, che angoscia e disperazione, e che meraviglioso sollievo e riposo; poi, sofferenza di nuovo.
Nessuno, credo, è mai stato così sballottato su e giù dal suo corpo come me. Ma è passato, e non se ne parla più….





Martedì, 14 ottobre 1934

….Ho un gran sonno. Che sia la vecchiaia? Non riesco a scuotermelo di dosso. E una gran tristezza. Ma è perché ho finito il libro. Ho riguardato i vecchi diari - ecco un motivo per tenerli - e ho trovato la stessa profonda infelicità dopo Le onde, dopo Gita al faro. Fu allora, ricordo, che arrivai più vicina al suicidio, seriamente, dopo 1913. E’ naturale, infine. Dopo aver galoppato per tre mesi - tanto eccitata mi buttavo sui fogli - di colpo tutto è troncato: è naturale che passato il primo momento di meraviglioso sollievo si diffonda un terribile senso di vuoto. Nulla rimane delle persone, delle idee, della tensione, di tutta la vita insomma che turbinava nel mio cervello; e non nel cervello soltanto: s’era impadronita anche del mio riposo. (…) Dunque per le prossime due, o tre o anche quattro settimane
non posso far altro che cullarmi; rifiutarmi di affrontare la cosa, rifiutarmi di pensarci….


Mercoledì, 14 novembre 1934

…..Nota: sono disperata per la bruttezza del libro; non capisco come ho fatto a scrivere della robaccia simile, e con tanta emozione: questo ieri. Oggi mi sembra di nuovo buono. Un appunto per avvertire altre Virginie con altri libri che così vanno le cose: alti e bassi, alti e bassi; e la verità la sa Dio.


Venerdì, 6 agosto 1937

Verrà mai a galla un altro romanzo? Se sì, di che genere? So soltanto che dovrà essere dialogo, e poesia, e prosa: tutto molto distinto. Non più libri lunghi e serrati. Ma non ho alcun impulso e aspetterò; e non importa se l’impulso non si concreterà mai; benché sospetti che un giorno o l’altro ritroverò l’antica estasi. Non voglio scrivere altri romanzi.
Voglio esplorare un nuovo metodo critico. Una cosa credo sia dimostrata: non scriverò mai per "piacere", per convertire; ora sono interamente e per sempre padrona di me stessa.


Lunedì, 18 dicembre 1939

Una volta di più, come tanto spesso è accaduto, vado a caccia del mio caro quaderno ricoperto di rosso; per quale istinto, non so dire con certezza. Perché, quale sia lo scopo di questi appunti, io non lo so; se non che diviene una necessità sgranchirsi, e qualcosa di tutto ciò può interessarmi più tardi. Ma che cosa? Perché qui non raggiungo mai il fondo; sono troppo velocemente sospinta alla superficie. E sempre scribacchio prima di rientrare, e tengo d’occhio l’orologio, Sì, dieci minuti appena, che posso dire? Nulla che richieda pensiero; ciò che è una sfida, perché io penso abbastanza spesso. E penso proprio i pensieri che potrei scrivere qui. Sull’essere un’outsider. Sulla mia diffidenza del decoro professionale…..





Venerdì, 29 marzo 1940

…. Forse mi metterò a sognare anche un libro di prose poetiche; e forse, di quando in quando, farò un dolce. Dunque, dunque, niente più scaramucce con il futuro o nostalgie del passato. Confida nel lunedì e nel martedì e non t’incolpare di sentimenti egoistici: perché, in nome di Dio, ho adempiuto al mio compito, con la penna e la parola, verso la razza umana…


Domenica, 29 dicembre 1940

Vi sono momenti in cui la vela si affloscia. Così, poiché sono una grande amatrice dell’arte della vita, decisa a succhiare la mia arancia, e poi via subito come una vespa se il boccio su cui mi poso appassisce, com’è accaduto ieri, me ne vado oltre i colli, verso le scogliere. (….) Ma se stanchi il tuo corpo, il cervello dorme. Ogni desiderio di scrivere il diario è scaduto. Qual è l’antidoto giusto?….


Domenica, 8 marzo 1941

Appena tornata dalla conferenza di L. a Brighton. Come una città estera, il primo giorno di primavera. Donne sedute sulle panchine. Un grazioso cappello in una sala da tè, come la moda ravviva l’occhio! E le vecchie: crostacee, pavesate, imbellettate, cadaveriche, nella sala da tè. La cameriera in cotone a quadretti. No: non c’è introspezione. Noto la frase di Henry James: osserva senza tregua. Osserva l’avvicinarsi della vecchiaia. Osserva la voracità. Osserva il tuo stesso avvilimento. Con questo mezzo diventa utile. O così spero. Insisto nello spendere questo tempo traendone il miglior vantaggio.
Voglio affondare con la bandiera spiegata. Questo, lo vedo, è sull’orlo dell’introspezione; ma non vi cade ancora. Mettiamo che io mi abboni alla biblioteca, ci vada tutti i giorni in bicicletta, a legger libri di storia. Mettiamo che io scelga una figura dominante in ogni epoca e vi scriva intorno. Occuparsi è essenziale.
Ed ora, con un certo piacere, mi accorgo che sono le sette e che devo preparare la cena. Merluzzo e salsicce. Credo che sia vero che scrivendone, ci si rende in qualche modo padroni del merluzzo e delle salsicce.

( Virginia Woolf – diario di una scrittrice )

Pochi giorni dopo era sott’acqua, senza più dover pensare alla cena, alla vecchiaia, o a cosa ne sarebbe stato del suo diario.





“La vita, insomma, è molto solida o molto instabile?
Sono ossessionata da questa contraddizione. Dura da sempre, durerà sempre, affonda giù fino alle radici del mondo, quest’attimo in cui vivo. Ed è anche transitorio, fuggevole, diafano. Passerò come una nuvola sulle onde. Forse, può essere che pur cambiando, pur fuggendo uno dietro l’altro così rapidi, così rapidi, abbiamo -noi esseri umani - una qualche successione e continuità, e la luce ci attraversi.”



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