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Nepenthe, 27 anni
spritzina di North from here
CHE FACCIO? Storia Dell'Arte
Sono sistemato

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STO LEGGENDO







La mia personale
trinità:



F. Pessoa
R. M. Rilke
C. Baudelaire


***




"Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte
mentre voi, signori spettatori,
mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada.
Ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti
,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.



..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."


(I Ratti della Sabina)




"..Detesto queste mani intrise di sangue.
Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.





Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango.
Quanto fa male purificarsi.






Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco.
Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti.
Così, se devi correre, fallo per un rimedio."







“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”




<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei,
se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione
diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>


- Lestat de Lioncourt-




"E amerò il rumore
del vento nel grano..."






"Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma del proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta,
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.



Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Sono la passione senza parole
senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala."





"Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza.
Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura,
vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio sogno."






"L’amore è l’arte più difficile.
E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare.
Funambolismi.
La cosa più difficile è avanzare senza cadere."





"Red as the veins,
she likes to swim in
floating so gently,
through this human misery"







“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”



* Shadow of the Moon *





Will it hurt?




HO VISTO

Foglie sfidare il vento..













La libertà negli occhi di un lupo..









Il sole tramontare quarantatrè volte..






The seed of a Lunacy..



Dolcettiih!!!



The Perfect Element..











Troppi spettri tra le pieghe delle cose...




E una marea di film!



Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.

Registi assolutamente geniali?

David Lynch
(Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)

Tim Burton
(Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)

Lars Von Trier
(Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)

Darren Aronofsky
(Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)


Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):

Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc...
(in aggiornamento)








STO ASCOLTANDO



Algol

Sentenced,
Moonspell,
Type O Negative,
Katatonia,
Nightwish,
Charon,
Poisonblack,
Pain of Salvation,
Nine Inch Nails,
Death,
Muse,
Apocalyptica,
Entwine,
Dark tranquillity,
Blind Guardian,
In flames,
Paradise Lost,
My dying bride,
After Forever,
Him,
Cradle of filth,
Dimmu Borgir,
Rhapsody,
Therion,
Tristania,
To die for,
The 69 eyes,
Theatre des vampires,
Lacuna Coil,
Novembre,
Tiamat,
Placebo,
Dream Theater,
Death Dies,
Bleed in vain,
White skull,
Lacrimosa,
Depeche Mode,
The cure,
Bauhaus,
Joy Division,
Tool,
Faith no more,
Fantomas,
Slipknot,
Verdena,
Subsonica,
Battiato,
De Andre’,
Beethoven,
Rackmaninov,
Liszt,
...etc...





E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono.
Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.

Le mie radici
sono nere.






















ABBIGLIAMENTO del GIORNO



























ORA VORREI TANTO...

"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"




"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando."
A. Orton


il mio sole:
"The sun won’t shine on me without your love"
"E alla fine, siamo destinati a stare l’uno lontano dall’altro.
Le cavità separate del cuore umano.
Sto nuotando nel fumo dei ponti che ho bruciato
quindi non c’è bisogno di scuse:
sto perdendo ciò che non merito."









la mia stella:
"When dusk falls and obscures the sky,
you’re the shine of the Northern Star"








"Strange are the ways of the Wolfhearted..."



STO STUDIANDO...



Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale?
Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro...
Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.



"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali."
- J. W. Goethe -







...Siamo storie da raccontare...




...memorie da custodire...




...errori da ricordare...




“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni.
Scomparendo.
Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione,
andando alla deriva nell’astratto
per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.

A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me.
A volte posso vedere direttamente attraverso di me.

Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo.
Il tuo mondo, cioè.
Perché non importa più davvero,
no, non importa più davvero.
Nulla di questo importa più davvero.

Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato,
per quanto indietro io possa ricordare.
Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale,
tanto per cominciare.
Io ti ho creato solo per farmi del male.

Ti ho creato solo per farmi del male.
Ed ha funzionato. Sì.

Non c’é nessun te.
Ci sono solo io.
Non c’é nessun fottuto te.
Ci sono solo io.

Solamente.

Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga.
E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato.
Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga.
Era una porta che tentava di sigillarsi,
ma io mi ci sono arrampicato attraverso.

Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere,
e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.

E ora so il perché, ora, ora so perché
le cose non sono belle
dentro.

Only.








OGGI IL MIO UMORE E'...


Instabile...

"You cannot kill what you did not create.
All I’ve got...
all I’ve got is insane!"






Scrivere...
Vedere oltre
Nient’altro che bianco
Malte
Equilibri

Sentenced...
Northern lights
Crimson
Kiss of Death

Influsso lunare...
Nocturna
Everything invaded
Everything invaded pt.2
Luna
Hanged
Lusitanian Spell

Vampiri...
Hell in your eyes

Schegge di Vita...

Bolle di Sapone

Deranged

Serpents in my arms

Febbre tifoidea

Desire

StarDrops

Il mare nel cassetto

Impronte

Timekiller

Downhearted

Frammenti di Stella

Desiderio

Paradossi

unintended

Dark Chest of Wonders

My Tauro

Sete

I won’t let you fall apart

un pozzo che fissa il cielo

in chains

my road salt

L’eclissi

incantevole

brandello di bufera

sogni distanti e liberi

Labyrinth

Rifugio dei sognatori

acrobazie

dryad of the woods

inquietudine ottica

per non dimenticare

scie di stelle infrante

if I could fix myself

This heart of mine

Broken doll

Light plays Bass

Le Renard

Sinceramente. Violentemente.

I am

Bye. Die. (2011)

Remedy Lane

M. L. Brigge

Shoreline

Blood Riding Hood

Down this Road once again

One year of Spring

Searching for Serenity

Klimt a Venezia

Io non tremo.

Magda von Hattingberg

Comptine d’un autre été

Someone I’ll always laugh with

Giorni a perdere (11/6)

I felt like..

there is no place like home

Un tramonto è un fenomeno intellettuale

A song for myself



La Volpe e il Principe





Vite parallele...

Racconti fantasy
dei personaggi che
ho vissuto:



Kiria: la ranger del nord

Nelle terre di ghiaccio
Kiria


Aurin: la mia nemesi
(detta anche Mantodivolpe)

Aurin

Nel Giardino Selvaggio

L’occhio della Luna

Il Profumo

Nell’abbraccio di Sune

La magia danzante in Akalia


Livien: la stronza umberlita

L’incostanza della marea
Furia d’Oceano


Erianthe: maga devota di Shar

Trama e illusione


Liv Moonshadow: il mio alter ego

Written in the Stars

Varie:
Progenie


Amicizie nerd!

--> Nerd Meeting in Rome <--

--> Nerd Meeting in Cesena <--
foto 1;foto 2;foto 3;foto 4;foto 5;foto 6;foto 7;foto 8;foto 9


--> Nerd Meeting in Padova <--
--> Nerd Meeting in Padova 2.0 <--

Altri raduni sparsi:
Lucca 2012
Lucca 2010 bis
Oliero 2011
Oliero 2011 bis
Oliero with Magnifico
Cesena 2011
Padova 2011
Mizi Zesena















Una vera droga...





MEMORIAL


2012

It’s just for fun
Mondi piccolissimi
Io non tremo.
Non mi è mai passata
Searching for Serenity
No, you don’t
In the breeze
Leaving Entropia
Di passaggio
Ecco com’è che va il mondo
One year of Spring
On the eve of self distruction
Down this Road once again
We’re but mortal kings…
Blood Riding Hood
Custode di sogni
First Snow
Dedication
Buon anniversario...
Morning on Earth
Enter rain...
Shoreline
Melancholia
M. L. Brigge
Where the magic really happens
Written in the stars (Together we will live forever)
Remedy Lane


2011

Bye. Die. (2011)
I am.
Sinceramente. Violentemente.
Wolfshade
13 (Doppia Catena)
Elemento Perfetto
Affondare con la bandiera spiegata
End of the road.
Anesthesia
trololol
Le Renard
Controcorrente
Light plays Bass
Broken doll
B..b…brains for dinner!
in joy...and sorrow
right through the cracks?
This heart of mine
The Perfect Element
Second Love
if I could fix myself
Beside you in time
first
Nel disordine celeste
C’è del metodo in questa follia
pierce the heart
Things that no one else can understand
Healing now
I just want you
passatempo
Shades of blue
closer to god
un’indigestione dell’anima
certezze
perdere la fiducia è un delitto
Nursery Rhyme
acrobazie
La verita’ non e’ cio’ che e’ dimostrabile
I can’t remember how this got started
prendimi l’altra metà
Deny
Labyrinth
The Grace and the Curse
Non sarà facile, ma sai
desassossego
sear me
tutti i giorni
Closer…(3)
un brandello di bufera
incantevole
Affanculo il ventaglio
Non sono niente
I knew all the rules
Gonna see my friends
strade
La casa di Asterione
questo disastro che mi armi dentro
Quello che conta
C’è una crepa in ogni cosa
non aveva difese contro la meraviglia
Favole
Smantella il sole e le stelle
Little wonders
my road salt
Wound of sky
Non sono le stelle troppo lontane
At tragic heights
in chains
un pozzo che fissa il cielo
Lies. Dreams.
when everything is meaningless
I won’t let you fall apart
Arrivederci...ciao
inconsapevole
un po’ di luna
attraverso la pioggia
Ricordi di un vicolo cieco
something deeper
Every morning I walk towards the edge
ombra chiara
Disinfestazione
Sacred geometry
Lost in Time
I just made you up to hurt myself
Funambolismi
The Fox and the Prince
Nephilim
Dark Chest of Wonders
unintended
Paradossi
Eutanasia
Desiderio/Bisogno
Frammenti di Stella
Let’s grow cold
Alla ricerca del tempo perduto
Escape
Downhearted
My confusion
Stelle sul soffitto
il gran Martire dell’Anima
Mirror
Nessuno
Per te
melting sky
Tarvitsen sinua
Sick
Right where it belongs
*Fran*

The Downward Spiral

Impronte
Beyond the looking glass
where it hurts
pull the plug (1)
pull the plug (2)
Per i miei demoni


2010

Hold on
Rotolando verso sud
Frammenti di un’estate
Il mare nel cassetto
Nati sotto Saturno
But why worry about emotional scars
Il mare è senza strade
Come la pazzia è l’inizio di ogni sapienza
You wanna hear some metal?
It is never what you have in mind
E’ solo Dolore di Salvezza
Kenoclastìa
Look like innocent flower

From yesterday

Il poeta è chi racconta le sue sconfitte
Let the right one in


2009

Ancient Echoes
Yuki
contromano
The longest year...
13
Frozen drops
If I had a way...
I lock my door upon myself
Le Formiche Soldato
October Rust
Share the snake
Love is our Resistance
Follow the black rabbit
Fantasia di un sognatore
closer
Custode Della Strada
Sister
everdreaming
Ever felt away with me?
poesias..
wish upon a star
Rapaces
Misery is almost always the result of thinking
We die only once
Favola
Bolle di Sapone
No more dreams
Deep Red
no, no, nun dicere sì sì ho capito
Hai paura? Lasciami entrare
It’s the same old song!!
Shine
A walk on the darkside
Testamento di un poeta
cerco un centro di gravità permanente
My cold white light
alba
What is it that we’re struggling for?
Spreading an Eclipse
Fiori Insani
Giardino Selvaggio

memorie astratte

Per essere felici è necessario non saperlo
Of Chaos and Eternal Night
Tell me...will it hurt?
Walk alone
mourn
Magia bianca
Branco
equilibri
Piove sull’oceano
Nubi all’orizzonte
Funamboli
A story to tell
quello che non c’è
Seguire il flusso
Antro stellato
oblio
Nulla è per caso
Someplace else
in the white


2008

Walking in circles
Origin of Simmetry
Io non vinco, ma tu perdi di più
- Le ore -
Moon burns
Deranged
one with the waves
creep
- caos -
Love Score
Than the serpents in my arms
Awaiting the Winter Frost
Under a Lusitanian Spell
Waiting for the Moon
Rebel Yell!!
Giusto per...
I hate these days between

Slaying the dreamer

Dead heavy days
Poisoned

Warrior of Life

When you hear this song
Autumn Leaves
I’m Back!!
Una vita di ordinaria follia
Per la rubrica: Lamentiamoci
...Ohne dich...
Vite parallele
L’angelo delle certezze
Ricordi di febbre tifoidea
Demone
Come ti trovi a Berlino est?
...
- Apart -
Everything invaded
Vento caldo
Katatonia
Growing old
DecaDance
Scorpion flower
Ho chiuso la porta dietro di me
Salomé
memorial
Angel of music
Sweeny night
Desire you
Alive
La via attraverso la foresta
Back to the deadlands
Giorni speciali
Sua Maestà Piccolezza
Aggiornamenti random
Take my life
Sleeping sun
Ombra
Desideri e sognatori
A volte lei cambia pelle
Never forget, never forgive
La camera chiara
The heart of darkness
Delirio
Crimson
the rain man
My life is a curse I keep to myself
Sur le pont d’Avignon
the lie
Breath
imparo a vedere
Cominciamo bene
Brandelli di vacanze


2007

Solo un’altra fine
Auguri!!
Luna...
Christmas time
Requiem for a dream
Fairytale
Dolce far niente!!
Angolino romantico/patetico
Nient’altro che del bianco cui badare
Angolino dei “trionfi” personali
At once the grace and the curse
New born
Non mi passa niente…
Nocturna steals the night
Hell in your eyes
l’inconscio insegna
...
Lettera
Riflessioni escatologiche
Branco
Vedere oltre
Guri
Una febbre nera che nessuno vede
Feeling good
Under the Moonspell
sento un rumore di swing
Mix
How did you get inside me?
I may be paranoid
Dancing on the graves
Vita da topi...
Somebody put me together
Cresce..
Come to South Park
Northern lights
13
In vena nostalgica
believe...
Riflessioni inutili
Falling leaves
Maracaibo night
Manie Lynchiane
Presentazione






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venerdì 27 gennaio 2012 - ore 00:10


M. L. Brigge
(categoria: " Vita Quotidiana ")






Spesso mi è accaduto di implorare la vita, o forse il cielo o un qualche dio, affinché nei momenti più bui mi riportasse a “casa”. Ma altrettanto spesso poi, sono stata costretta a chiedermi cosa quel termine significasse.
“Take me home”…portami dove sono al sicuro, dove posso leccarmi le ferite e ricostruire la serenità.

Ho creduto per molti anni che la tanto desiderata “casa” corrispondesse a delle persone specifiche, o più probabilmente ad una soltanto.
Case costruite una dopo l’altra, sorte come fari nella tempesta ogni volta più luminosi. Peccato che non tutte si siano dimostrate tanto resistenti quanto le avrei volute.

Il fatto è che credo ci sia un errore di fondo, che mi ha portato a trascurare quel tipo di casa che non ha niente a che fare con carne ed ossa, che coinvolge gli affetti solo indirettamente.
Quei mattoni che stanno lì, indipendentemente da tutto e da tutti, e che per qualche coincidenza del destino un giorno diventano “tuoi”. E può essere che ci cresci dentro per anni, che li scaldi e li accarezzi e ci sbatti contro, dando per scontato che loro restino lì. Hanno un odore particolare i mattoni che diventano la tua casa, ma te ne accorgi solo quando non sei più lì, e in un posto diverso realizzi che qualcosa ti manca.
Eppure sono solo mattoni e cemento, così comuni e anonimi che non ti riesce affatto difficile convincerti che anche tra quelli nuovi non ci stai poi male.

Si prende talmente bene la forma delle proprie abitudini, che quando le cose cambiano e nulla è più scontato come lo era prima, ogni cosa comincia ad assumere valori e connotazioni che non avremmo mai creduto possibili.





E’ come se una tormenta si fosse abbattuta sulla mia esistenza e avesse creato una gran confusione, facendo volare le cose per aria con prepotenza, tra le grinfie di un uragano impetuoso, per poi placarsi lentamente e lasciar ricadere le cose qua e la, in ordine casuale. Sono esattamente le stesse cose di prima, ma rimescolate assumono forme e significati diversi: è sempre la mia vita, ma non assomiglia affatto a quella di prima.
Perché si può anche provare a riordinare le cose, a rimetterle dove stavano prima, ma è come se non funzionassero più: gli incastri si sono danneggiati.


Ogni tanto torno a casa mia, e la vedo sempre più bella. Non che prima non lo fosse…ho sempre adorato moltissime cose del posto in cui sono cresciuta, e odiate altrettante. Ma come i più grandi amori, anche questo è uno di quelli combattuti e illogici.
Adesso però riesco a guardarla con il distacco dovuto, e paradossalmente posso sentirla più mia, posso sentire quell’alone di “casa” che prima mi sfuggiva da sotto il naso.
E questo non vuol dire che mi manca, ma solo che la vedo più bella, e che mi piace così.

Nonostante questo, non mi risparmio le maledizioni per i chilometri infiniti, per quelle strade sempre più strette che non finiscono mai, che mi fanno pentire di aver deciso di partire. Ma poi sento il profumo della campagna e respiro a pieni polmoni, mi riempio gli occhi di alberi e terra e orizzonti sgombri da tutte le cianfrusaglie cittadine, e saluto il cielo che non è così immenso e colorato in nessun altro luogo al mondo.
Quel cielo gelido di cui conosco tutte le stelle per nome.

Credo di aver riscoperto qualcosa di magico da quando non vivo più lì, come il giardino segreto della mia infanzia, o forse solo un rituale di gesti spontanei che mi danno il benvenuto a “casa”.
E allora ogni angolo di quel luogo tanto familiare mi sembra degno di esser osservato più a lungo, di esser investito di vita, così che possa assorbirla e tenerla lì.





Con queste premesse, Reffy diventa più indispensabile che mai. E’ il mio terzo occhio, che sta a metà strada tra il senso della vista e il concetto della memoria.
Grazie a lei posso tramutare in pensiero e sensazione tangibile quel che altrimenti rimarrebbe inespresso, intrappolato soltanto nelle recondite vie del mio cervello.

E mi diverte immaginarmi come un moderno Vermeer, mentre passo il tempo a scoprire angoli di banalissima quotidianità così degni di esser immortalati.
Lui dipingeva soltanto scene che osservava in casa sua, o al massimo vedute di città dalla finestra del suo atelier. Ed era un minuscolo cosmo fatto di luci e riverberi di colore che splendevano di vita semplice. Niente di speciale, a ben osservare quei quadri.
Niente di speciale ma tutto di vitale.
E la semplicità che suscita la meraviglia è forse il più alto fine che un artista dovrebbe porsi. Oh beh…molti non sarebbero d’accordo. Ma personalmente quando ho letto per la prima volta Maxence Fermine ho capito che era così che volevo imparare a scrivere, un giorno, se mai fossi riuscita a realizzare i miei desideri: poche parole di una semplicità e di una bellezza disarmanti.

A ben pensarci, ora che penso alla scrittura e alla sua essenza vitale, non mi è poi così nuova la tendenza a soffermarmi ad osservare le piccole cose intorno a me, nell’ambiente quotidiano.
Ripenso in particolare alle centinaia di pagine di diario che ho scritto in quella casa, tutte introdotte da una qualche digressione su quel che osservavo intorno a me in quel momento.
Quanto inchiostro versato quasi quotidianamente per immortalare pensieri e paranoie?
E poi un bel giorno basta. Come i quadri di Baricco che decidono di cadere. L’ultima pagina è ancora incompiuta, e non l’ho toccata più.
Anche ora che me lo chiedo, non so sinceramente spiegarmi perché ho smesso.

Mi esprimo in altre forme? Certo..è probabile. Di scrivere non ho mai smesso. Ma realizzo solo adesso che smettendo di scrivere assiduamente un diario personale, dove riversavo pensieri senza limiti o censure, ho perso irrimediabilmente troppi pezzi per strada.
E allora mi chiedo se mi ricorderò tra qualche anno delle piccole cazzate quotidiane, dell’odore dei mattoni nuovi pieni di muffa, di come cambia la luce al tramonto o di quante stelle ho attaccate all’armadio, del gusto del gorgonzola mischiato a qualsiasi cibo o dei wrauurr che riecheggiano nei discorsi tra due idioti innamorati.





Ma poi mi rendo conto che non è solo il presente ad esser condannato all’oblio, perché più mi guardo intorno, accompagnata dal leggero rumore dell’obiettivo che cerca il fuoco, che troppi ricordi si accalcano alla soglia della memoria, rivendicando il loro diritto mancato di essere immortalati.
Se chiudo gli occhi e mi fermo ad ascoltarli, seduta qui, al centro di quella “casa” che ad ogni minuto si impone con sempre maggior prepotenza, non riesco a fermare un flusso che mi investe e mi stordisce con la violenza di una terapia “necessaria”.

Capisco allora che non potrò mai raccontare a fondo nulla.
Non potrò mai raccontare dei pomeriggi assolati seduta di fianco al mio cane dietro casa, immaginando storie al di là dell’orizzonte, o delle foglie nel fango e del passaggio segreto tra i bambù.
Della tomba sull’erba e dei temporali estivi nella veranda con nonna.
Del giorno in cui ho visto una volpe, giusto dopo aver sezionato un ranocchio insieme al mio primo grande amore.
O delle lucertole senza coda, e della pioggia incisa sulla mia finestra.
Della persiana serrata dove prima entrava sempre il sole, o della bara chiusa e di tutte le volte che iniziavo a piangere perché mi accorgevo che intorno a me ogni cosa moriva.
Della paura, o della disperazione senza nome. Della voce che consola e delle luci bianche, senza calore.
Dei volti sul muro e delle favole. Di tutti i nomi che ho avuto e le migliaia di storie che ho vissuto.
Dei boschi e dei basilischi, delle viverne e dei giganti del gelo, degli amori senza nome e senza diritto d’esistere.

Dalla realtà alla fantasia il passo è così breve che quasi non vedo il confine, ma accuso l’ostacolo e smetto di pensare.
Ripeto a me stessa che comunque non devo considerarlo tempo perso, e cerco di pensare a come fare in modo che mi torni utile, un giorno.
Quante cose sono stata…tutte e nessuna. E tutte e nessuna porto con me.
Non è bizzarro che il flusso di pensieri si interrompa proprio là dove la memoria si fonde con la fantasia?





Torno alla realtà e osservo i raggi del sole che assumono una tonalità più calda e rosata sfiorando l’orizzonte.
La mia lupa mi sfiora la guancia con la zampa inzaccherata di fango per reclamare altre coccole. Ha gli occhi del colore dei miei capelli, eppure lo so che non è possibile.
Più la guardo e più me ne innamoro, oggi come il primo giorno che l’ho vista in quel canile, quando ho decretato: “è lei, prendo lei”.
E non mi importava se la tizia continuava a ripetermi che sarebbe stata problematica perché era traumatizzata. Io so che lei ha capito subito, quando l’ho guardata negli occhi e le ho promesso che le avrei regalato la libertà, e un giardino immenso, e un mare di affetto. L’ha capito. Anche lei ha scelto, questo l’ho sempre saputo.

Quel che non sapevo è che la mia promessa era incompleta, ma allora non potevo prevedere che in quel quadretto paradisiaco un giorno sarei mancata io.
Però le è rimasto il giardino, la libertà, l’affetto. E lei non è più problematica né traumatizzata. Il suo sguardo è sereno, ed è sempre più bella.





E’ arrivata da me per San Valentino, ormai tre anni fa, in un momento in cui avevo perso l’amore, e non solo nel senso che tutto stava andando a puttane tra due persone che un tempo si amavano, ma in una dimensione più profonda che mi aveva portata a non concepire più l’amore.
Avevo perso una delle più grandi certezze della mia vita ed ero svuotata, completamente. Ma in quel vuoto è arrivata lei, e mi ha insegnato che si possono trovare sempre nuovi modi di amare.
A volte mi manca davvero tanto, mi manca quel suo sguardo consapevole di tutto quel che rimane soltanto tra noi.

Non so perché ho messo in piedi questo flusso di pensieri strampalato, ma arrivata a questo punto mi compiace l’idea di aver iniziato parlando di “casa”, per poi chiudere il cerchio raccontando di Kim.

Se è vero che la libertà è uno stato mentale, allora la casa non è altro che il luogo in cui abbiamo costruito noi stessi, in vista del giorno in cui saremmo stati costretti ad andarcene per il mondo, muniti di una qualche consapevole e tenace identità.






“Nasciamo, per così dire, in qualche modo provvisoriamente;
solo poco alla volta componiamo, in noi,
il luogo della nostra origine
per nascervi a posteriori e ogni giorno sempre più definitivamente.”


- R. M. Rilke -





“Conosco la sensazione
E’ l’essenza
L’essenza della verità
Il momento perfetto
Il momento d’oro
Lo so che lo senti anche tu

Conosco la sensazione
È l’essenza
Non puoi rifiutare l’abbraccio
E’ come il disegno sotto la pelle
Devi sporgerti e tirarlo tutto dentro
E senti che sei arrivato troppo vicino

Così ne ingoi un’altra dose
l’apice della felicità
Ti riempie l’anima





Pensi di non poterne prendere di più
Non vuoi mai lasciarti andare
Per toccare le radici dell’esperienza
Gli ingredienti basilari
Per vedere il bagliore sconosciuto della vita
E sentire lo sporco, l’angoscia, la rabbia e il conflitto

Ama la sicurezza dell’imminente
Ti uccide un po’ alla volta
Culla l’ispirazione
Ti lascerà a contorcerti sul pavimento…

E’ così irreale, ciò che sento
Questo nutrimento, la vita è piegata
In una forma che posso governare
Una spira del destino, tutta mia





Digrigna i denti, non far rumore
Fai un passo e guardati intorno
Stringi il pugno e chiudi gli occhi
Guardati dentro nel profondo, ipnotizzati,
Il sospiro non è che un grido
E questo è quanto

Sì, l’estasi, puoi pregare
Non la lascerai mai scivolare via
Come la canzone sacra che qualcuno canta dentro di te
Come la carne calda dove si conficca la spina
Come il sogno che tu sai un giorno diverrà realtà

Provi a trattenerlo un po’ di più, un po’ più forte
E’ il gioiello della vittoria
L’abisso della miseria
E una volta che ne hai assaggiato l’anima
Ne riconoscerai sempre il sapore
L’attimo di divinità
Bevi il cielo
Tutto il paradiso è tra le tue braccia

Tu sai perché
È proprio qui, in tutto se stesso
E ciò che sei, non c’è niente altro
Stai sviluppando una vita dentro un’altra
Le labbra della meraviglia ti baciano dentro

E quando è finito la sensazione rimane
Ritorna tutto a questo
Il fumo sparisce, vedo cos’è che
Che mi fa sentire così…

E’ così irreale, ciò che sento
Un flusso, vendi l’anima, senti il sangue
Che pompa nelle vene, non puoi spiegare
L’elemento che è tutto
Serra il pugno e chiudi gli occhi





Guardati dentro nel profondo, ipnotizzati,
Sì, l’estasi, puoi pregare
Non la lascerai mai scivolare via

Come l’eco delle risate della tua infanzia, da allora in poi
Come la prima volta che l’amore ti ha costretto a prendere la sua direzione, in silenzio
Come il tuo battito cardiaco quando capisci che stai morendo, ma resisti
Come il modo in cui piangi per un lieto fine, fine…
Lo so.”


(Faith no more – The real thing)


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