BLOG MENU:



Nepenthe, 27 anni
spritzina di North from here
CHE FACCIO? Storia Dell'Arte
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO







La mia personale
trinità:



F. Pessoa
R. M. Rilke
C. Baudelaire


***




"Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte
mentre voi, signori spettatori,
mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada.
Ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti
,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.



..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."


(I Ratti della Sabina)




"..Detesto queste mani intrise di sangue.
Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.





Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango.
Quanto fa male purificarsi.






Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco.
Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti.
Così, se devi correre, fallo per un rimedio."







“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”




<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei,
se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione
diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>


- Lestat de Lioncourt-




"E amerò il rumore
del vento nel grano..."






"Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma del proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta,
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.



Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Sono la passione senza parole
senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala."





"Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza.
Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura,
vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio sogno."






"L’amore è l’arte più difficile.
E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare.
Funambolismi.
La cosa più difficile è avanzare senza cadere."





"Red as the veins,
she likes to swim in
floating so gently,
through this human misery"







“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”



* Shadow of the Moon *





Will it hurt?




HO VISTO

Foglie sfidare il vento..













La libertà negli occhi di un lupo..









Il sole tramontare quarantatrè volte..






The seed of a Lunacy..



Dolcettiih!!!



The Perfect Element..











Troppi spettri tra le pieghe delle cose...




E una marea di film!



Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.

Registi assolutamente geniali?

David Lynch
(Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)

Tim Burton
(Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)

Lars Von Trier
(Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)

Darren Aronofsky
(Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)


Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):

Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc...
(in aggiornamento)








STO ASCOLTANDO



Algol

Sentenced,
Moonspell,
Type O Negative,
Katatonia,
Nightwish,
Charon,
Poisonblack,
Pain of Salvation,
Nine Inch Nails,
Death,
Muse,
Apocalyptica,
Entwine,
Dark tranquillity,
Blind Guardian,
In flames,
Paradise Lost,
My dying bride,
After Forever,
Him,
Cradle of filth,
Dimmu Borgir,
Rhapsody,
Therion,
Tristania,
To die for,
The 69 eyes,
Theatre des vampires,
Lacuna Coil,
Novembre,
Tiamat,
Placebo,
Dream Theater,
Death Dies,
Bleed in vain,
White skull,
Lacrimosa,
Depeche Mode,
The cure,
Bauhaus,
Joy Division,
Tool,
Faith no more,
Fantomas,
Slipknot,
Verdena,
Subsonica,
Battiato,
De Andre’,
Beethoven,
Rackmaninov,
Liszt,
...etc...





E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono.
Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.

Le mie radici
sono nere.






















ABBIGLIAMENTO del GIORNO



























ORA VORREI TANTO...

"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"




"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando."
A. Orton


il mio sole:
"The sun won’t shine on me without your love"
"E alla fine, siamo destinati a stare l’uno lontano dall’altro.
Le cavità separate del cuore umano.
Sto nuotando nel fumo dei ponti che ho bruciato
quindi non c’è bisogno di scuse:
sto perdendo ciò che non merito."









la mia stella:
"When dusk falls and obscures the sky,
you’re the shine of the Northern Star"








"Strange are the ways of the Wolfhearted..."



STO STUDIANDO...



Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale?
Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro...
Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.



"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali."
- J. W. Goethe -







...Siamo storie da raccontare...




...memorie da custodire...




...errori da ricordare...




“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni.
Scomparendo.
Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione,
andando alla deriva nell’astratto
per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.

A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me.
A volte posso vedere direttamente attraverso di me.

Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo.
Il tuo mondo, cioè.
Perché non importa più davvero,
no, non importa più davvero.
Nulla di questo importa più davvero.

Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato,
per quanto indietro io possa ricordare.
Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale,
tanto per cominciare.
Io ti ho creato solo per farmi del male.

Ti ho creato solo per farmi del male.
Ed ha funzionato. Sì.

Non c’é nessun te.
Ci sono solo io.
Non c’é nessun fottuto te.
Ci sono solo io.

Solamente.

Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga.
E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato.
Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga.
Era una porta che tentava di sigillarsi,
ma io mi ci sono arrampicato attraverso.

Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere,
e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.

E ora so il perché, ora, ora so perché
le cose non sono belle
dentro.

Only.








OGGI IL MIO UMORE E'...


Instabile...

"You cannot kill what you did not create.
All I’ve got...
all I’ve got is insane!"






Scrivere...
Vedere oltre
Nient’altro che bianco
Malte
Equilibri

Sentenced...
Northern lights
Crimson
Kiss of Death

Influsso lunare...
Nocturna
Everything invaded
Everything invaded pt.2
Luna
Hanged
Lusitanian Spell

Vampiri...
Hell in your eyes

Schegge di Vita...

Bolle di Sapone

Deranged

Serpents in my arms

Febbre tifoidea

Desire

StarDrops

Il mare nel cassetto

Impronte

Timekiller

Downhearted

Frammenti di Stella

Desiderio

Paradossi

unintended

Dark Chest of Wonders

My Tauro

Sete

I won’t let you fall apart

un pozzo che fissa il cielo

in chains

my road salt

L’eclissi

incantevole

brandello di bufera

sogni distanti e liberi

Labyrinth

Rifugio dei sognatori

acrobazie

dryad of the woods

inquietudine ottica

per non dimenticare

scie di stelle infrante

if I could fix myself

This heart of mine

Broken doll

Light plays Bass

Le Renard

Sinceramente. Violentemente.

I am

Bye. Die. (2011)

Remedy Lane

M. L. Brigge

Shoreline

Blood Riding Hood

Down this Road once again

One year of Spring

Searching for Serenity

Klimt a Venezia

Io non tremo.

Magda von Hattingberg

Comptine d’un autre été

Someone I’ll always laugh with

Giorni a perdere (11/6)

I felt like..

there is no place like home

Un tramonto è un fenomeno intellettuale

A song for myself



La Volpe e il Principe





Vite parallele...

Racconti fantasy
dei personaggi che
ho vissuto:



Kiria: la ranger del nord

Nelle terre di ghiaccio
Kiria


Aurin: la mia nemesi
(detta anche Mantodivolpe)

Aurin

Nel Giardino Selvaggio

L’occhio della Luna

Il Profumo

Nell’abbraccio di Sune

La magia danzante in Akalia


Livien: la stronza umberlita

L’incostanza della marea
Furia d’Oceano


Erianthe: maga devota di Shar

Trama e illusione


Liv Moonshadow: il mio alter ego

Written in the Stars

Varie:
Progenie


Amicizie nerd!

--> Nerd Meeting in Rome <--

--> Nerd Meeting in Cesena <--
foto 1;foto 2;foto 3;foto 4;foto 5;foto 6;foto 7;foto 8;foto 9


--> Nerd Meeting in Padova <--
--> Nerd Meeting in Padova 2.0 <--

Altri raduni sparsi:
Lucca 2012
Lucca 2010 bis
Oliero 2011
Oliero 2011 bis
Oliero with Magnifico
Cesena 2011
Padova 2011
Mizi Zesena















Una vera droga...





MEMORIAL


2012

It’s just for fun
Mondi piccolissimi
Io non tremo.
Non mi è mai passata
Searching for Serenity
No, you don’t
In the breeze
Leaving Entropia
Di passaggio
Ecco com’è che va il mondo
One year of Spring
On the eve of self distruction
Down this Road once again
We’re but mortal kings…
Blood Riding Hood
Custode di sogni
First Snow
Dedication
Buon anniversario...
Morning on Earth
Enter rain...
Shoreline
Melancholia
M. L. Brigge
Where the magic really happens
Written in the stars (Together we will live forever)
Remedy Lane


2011

Bye. Die. (2011)
I am.
Sinceramente. Violentemente.
Wolfshade
13 (Doppia Catena)
Elemento Perfetto
Affondare con la bandiera spiegata
End of the road.
Anesthesia
trololol
Le Renard
Controcorrente
Light plays Bass
Broken doll
B..b…brains for dinner!
in joy...and sorrow
right through the cracks?
This heart of mine
The Perfect Element
Second Love
if I could fix myself
Beside you in time
first
Nel disordine celeste
C’è del metodo in questa follia
pierce the heart
Things that no one else can understand
Healing now
I just want you
passatempo
Shades of blue
closer to god
un’indigestione dell’anima
certezze
perdere la fiducia è un delitto
Nursery Rhyme
acrobazie
La verita’ non e’ cio’ che e’ dimostrabile
I can’t remember how this got started
prendimi l’altra metà
Deny
Labyrinth
The Grace and the Curse
Non sarà facile, ma sai
desassossego
sear me
tutti i giorni
Closer…(3)
un brandello di bufera
incantevole
Affanculo il ventaglio
Non sono niente
I knew all the rules
Gonna see my friends
strade
La casa di Asterione
questo disastro che mi armi dentro
Quello che conta
C’è una crepa in ogni cosa
non aveva difese contro la meraviglia
Favole
Smantella il sole e le stelle
Little wonders
my road salt
Wound of sky
Non sono le stelle troppo lontane
At tragic heights
in chains
un pozzo che fissa il cielo
Lies. Dreams.
when everything is meaningless
I won’t let you fall apart
Arrivederci...ciao
inconsapevole
un po’ di luna
attraverso la pioggia
Ricordi di un vicolo cieco
something deeper
Every morning I walk towards the edge
ombra chiara
Disinfestazione
Sacred geometry
Lost in Time
I just made you up to hurt myself
Funambolismi
The Fox and the Prince
Nephilim
Dark Chest of Wonders
unintended
Paradossi
Eutanasia
Desiderio/Bisogno
Frammenti di Stella
Let’s grow cold
Alla ricerca del tempo perduto
Escape
Downhearted
My confusion
Stelle sul soffitto
il gran Martire dell’Anima
Mirror
Nessuno
Per te
melting sky
Tarvitsen sinua
Sick
Right where it belongs
*Fran*

The Downward Spiral

Impronte
Beyond the looking glass
where it hurts
pull the plug (1)
pull the plug (2)
Per i miei demoni


2010

Hold on
Rotolando verso sud
Frammenti di un’estate
Il mare nel cassetto
Nati sotto Saturno
But why worry about emotional scars
Il mare è senza strade
Come la pazzia è l’inizio di ogni sapienza
You wanna hear some metal?
It is never what you have in mind
E’ solo Dolore di Salvezza
Kenoclastìa
Look like innocent flower

From yesterday

Il poeta è chi racconta le sue sconfitte
Let the right one in


2009

Ancient Echoes
Yuki
contromano
The longest year...
13
Frozen drops
If I had a way...
I lock my door upon myself
Le Formiche Soldato
October Rust
Share the snake
Love is our Resistance
Follow the black rabbit
Fantasia di un sognatore
closer
Custode Della Strada
Sister
everdreaming
Ever felt away with me?
poesias..
wish upon a star
Rapaces
Misery is almost always the result of thinking
We die only once
Favola
Bolle di Sapone
No more dreams
Deep Red
no, no, nun dicere sì sì ho capito
Hai paura? Lasciami entrare
It’s the same old song!!
Shine
A walk on the darkside
Testamento di un poeta
cerco un centro di gravità permanente
My cold white light
alba
What is it that we’re struggling for?
Spreading an Eclipse
Fiori Insani
Giardino Selvaggio

memorie astratte

Per essere felici è necessario non saperlo
Of Chaos and Eternal Night
Tell me...will it hurt?
Walk alone
mourn
Magia bianca
Branco
equilibri
Piove sull’oceano
Nubi all’orizzonte
Funamboli
A story to tell
quello che non c’è
Seguire il flusso
Antro stellato
oblio
Nulla è per caso
Someplace else
in the white


2008

Walking in circles
Origin of Simmetry
Io non vinco, ma tu perdi di più
- Le ore -
Moon burns
Deranged
one with the waves
creep
- caos -
Love Score
Than the serpents in my arms
Awaiting the Winter Frost
Under a Lusitanian Spell
Waiting for the Moon
Rebel Yell!!
Giusto per...
I hate these days between

Slaying the dreamer

Dead heavy days
Poisoned

Warrior of Life

When you hear this song
Autumn Leaves
I’m Back!!
Una vita di ordinaria follia
Per la rubrica: Lamentiamoci
...Ohne dich...
Vite parallele
L’angelo delle certezze
Ricordi di febbre tifoidea
Demone
Come ti trovi a Berlino est?
...
- Apart -
Everything invaded
Vento caldo
Katatonia
Growing old
DecaDance
Scorpion flower
Ho chiuso la porta dietro di me
Salomé
memorial
Angel of music
Sweeny night
Desire you
Alive
La via attraverso la foresta
Back to the deadlands
Giorni speciali
Sua Maestà Piccolezza
Aggiornamenti random
Take my life
Sleeping sun
Ombra
Desideri e sognatori
A volte lei cambia pelle
Never forget, never forgive
La camera chiara
The heart of darkness
Delirio
Crimson
the rain man
My life is a curse I keep to myself
Sur le pont d’Avignon
the lie
Breath
imparo a vedere
Cominciamo bene
Brandelli di vacanze


2007

Solo un’altra fine
Auguri!!
Luna...
Christmas time
Requiem for a dream
Fairytale
Dolce far niente!!
Angolino romantico/patetico
Nient’altro che del bianco cui badare
Angolino dei “trionfi” personali
At once the grace and the curse
New born
Non mi passa niente…
Nocturna steals the night
Hell in your eyes
l’inconscio insegna
...
Lettera
Riflessioni escatologiche
Branco
Vedere oltre
Guri
Una febbre nera che nessuno vede
Feeling good
Under the Moonspell
sento un rumore di swing
Mix
How did you get inside me?
I may be paranoid
Dancing on the graves
Vita da topi...
Somebody put me together
Cresce..
Come to South Park
Northern lights
13
In vena nostalgica
believe...
Riflessioni inutili
Falling leaves
Maracaibo night
Manie Lynchiane
Presentazione






ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:



elvenstar

vacuum psychowar damned78 jslf greatfang -V- dragonfly boppe chanel vel di0 japan tasha79 roth *hide* vitto telete ebe drauen NeraFalena vampire RePLiCaNt Darkonigl motopsycho anachron biankaneve moonriver stellarosa violante vampiretta

BOOKMARKS


-il mio space-
(da Pagine Personali / HomePage )


UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 10045 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



martedì 13 novembre 2012 - ore 23:15


North from here
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Tornata dalla Svezia, solo adesso riesco a trovare un po’ di tempo per scrivere, adesso che le sensazioni più forti che ho provato lassù già stanno svanendo, spazzate via da tutto quel che ho ritrovato qui ad aspettarmi.







Il viaggio è stato meraviglioso! Essendo partiti la sera e poi tornati la mattina i giorni effettivi non sono stati sei ma quattro, in ogni caso sfruttati a pieno! Beh…a parte per il sabato sera, quando sono collassata a letto alle nove e non c’è stato modo di ordinare al mio corpo di muoversi.







Mi succede sempre più spesso ultimamente…ho questi attacchi narcolettici improvvisi che non riesco in nessun modo ad evitare. Capitano soprattutto quando sono a casa, ma anche se sono in giro, magari in un pub tra la gente. Ammetto di vergognarmene, anche perché non ho ancora trovato il modo di contrastarli. E’ come svenire preda di un sonno comatoso, e non solo in giornate in cui effettivamente posso esser stanca per i più disparati motivi. Boh…sarà la vecchiaia? Sarà l’anemia? Sarà un nuovo super potere? Di certo devo trovare un modo per evitare che succeda perché sta diventando sempre più imbarazzante.







Ma io volevo parlare di Stoccolma. Dunque…partiamo dal presupposto che nessuna foto le renderà mai giustizia quanto merita, e dal fatto che io sono sicuramente di parte, ma nel momento in cui dico che è un posto meraviglioso si tratta di un fatto oggettivo!







La prima cosa che mi ha colpito è stata l’aria. Scesa dall’aereo ho inspirato a fondo e mi è sembrato di respirare qualcosa di così cristallino come mai prima in vita mia. Tant’è che per forza di cose poi il primo pensiero tornati a casa è stato “diavolo, l’Italia puzza!”.







L’aeroporto era disperso nei boschi e si perdeva nelle ampie distese pianeggianti della Svezia, per raggiungere la capitale abbiamo preso un autobus e viaggiato per circa un’altra ora e mezza, era sera e c’era la luna piena in cielo, che faceva capolino oltre le sagome scure degli alberi. Grazie alla luna così luminosa siamo riusciti a vedere un po’ di Svezia dal finestrino, nonostante l’ora tarda e l’assenza più totale di illuminazione artificiale.







Arrivati a Stoccolma ad accoglierci c’era una stazione in stile razionalista moderno davvero mozzafiato. Ogni volume architettonico prendeva leggerezza e trasparenza grazie all’uso sapiente dei materiali e della luce. La prima impressione per me è stata quella di esser sperduta in un’enorme città. Tutte le indicazioni erano in svedese e per quanto io avessi cercato di studiare almeno le basi della lingua, l’ostacolo della pronuncia si è fatto sentire davvero tanto. Rimpiango tantissimo di non aver avuto modo di chiacchierare con qualche svedese per farmi insegnare un po’ di cose. La mia migliore amica è stata la voce della metro che mi insegnava almeno i nomi delle fermate! XD







Comunque…siamo arrivati tardi la sera, come dicevo. Lo stomaco brontolava da paura, così abbiamo deciso di provare a prendere uno di quei mini hot dog che avevamo visto già in aeroporto. Ovviamente non hanno fatto altro che aumentare la fame a dismisura, ma è stato in ogni caso il nostro primo incontro con quella che per gli svedesi pare essere una vera ossessione. Ho perso il conto di quanti chioschi di hot dog ho visto…di tutti i tipi e di diverse dimensioni. Buoni per carità, ma c’è di meglio! (certo, per dei turisti squattrinati come noi sono stati una benedizione, dati i costi contenuti).







Tra l’altro potrebbero proporre un’alternativa valida a chi vuole trasferirsi e non sa con che lavoro iniziare! Io lo farei più che volentieri, magari unendo al solito hot dog qualche variante di panino più esotico…come l’onto per esempio! Robe che ci si fa una fortuna. Sì, sogna e spera.







Non ricordo che ora fosse ma eravamo in super ritardo rispetto all’ora pattuita con l’hotel, quindi siamo corsi in direzione subway (o T-bana, che si legge tiiie bana!) e abbiamo pure scroccato i biglietti gratis dal tizio in biglietteria. La nostra destinazione era Mariiijja Torget, la fermata più vicina all’hotel. Ora, io sono una ranger solo nei miei alter ego, ma nella realtà solitamente faccio abbastanza pena, invece quella sera me la sono cavata egregiamente. Ci hanno pensato numerose vie i giorni seguenti a farmi tornare una ranger fallita!







In ogni caso siamo arrivati all’hotel che erano sicuramente già passate le undici di sera e in ogni dove la gente stava già festeggiando Halloween, anche nel nostro hotel, cioè..nel nostro battello (da leggersi con inflessione chioggiotta per avere un risultato ottimale)!
In pratica un’ala dell’imbarcazione era stata allestita per dare una festicciola strafiga, mentre dall’altra parte alla reception la porta era chiusa e non c’era nessuno. Inutile anche chiamare, perché nessuno rispondeva. Ammetto di essermela fatta sotto per un po’, fino a quando non siamo riusciti ad attirare l’attenzione di un turista belga tanto gentile facendo gesti plateali da fuori l’oblò. Questo è andato a chiamare qualcuno che è venuto ad aprirci e a riceverci.







Beh, la camera era quello che era…l’hotel (sarebbe meglio dire ostello) era in pratica una nave costruita negli anni venti del novecento, che si è fatta per parecchi anni la spola tra la Svezia e l’America. Gli arredi e le stanze erano quelli originari, solo in parte rimodernati.
In pratica ci siamo trovati in una stanza davvero claustrofobica, in pendenza, con l’oblò che non si poteva aprire e la porta del bagno che sbatteva pericolosamente contro il gabinetto mal fissato a terra. Da film? A noi è venuto un sacco da ridere.







Alla fine l’abbiamo presa come un’avventura, e devo dire che nonostante i problemi di circolazione d’aria in una stanza completamente chiusa, prima di andare via quasi già mi mancava. Nonostante tutto non era malaccio, bastava non avere grosse aspettative.
E poi era divertente fantasticare sui tonfi nell’acqua che si sentivano di tanto in tanto la mattina. L’ipotesi più quotata è quella dei corridori annegati per distrazione, perché facendo un calcolo percentuale di probabilità che qualcuno scivoli giù dalla banchina è molto probabile che si tratti di fanatici di jogging, dato che ne abbiamo visti davvero tantissimi, a qualsiasi ora del giorno e della notte. (Sì, lo so che erano solo le ondine del lago che sbattevano sulla chiglia del battello, ma che ce ne facciamo poi della fantasia?)







Comunque era ormai mezzanotte e la festa era già nel pieno, lì per lì ci è parsa una figata, ma subito dopo ci siamo accorti che era tutto stranamente fin troppo tranquillo: la gente in maschera seduta ai tavolini a chiacchierare amabilmente, qualcuno che ballava davanti al dj, niente approcci esagerati, niente schiamazzi, solo qualche ubriaco che ogni tanto scivolava dalla sedia. E’ difficile render l’idea, ma rispetto a qualsiasi festa vista in Italia, l’atmosfera lì era davvero surreale.







In ogni caso non abbiamo resistito a lungo: la fame iniziava a farsi sentire sempre più insistentemente, e il mini hot dog per cena era già un lontano ricordo. Così ci siamo avventurati nella notte gelida esplorando il lato ovest di Söder, e abbiamo trovato…il deserto.
Dopo una certa ora della sera lì per strada non c’è nemmeno un cane, fa così freddo che tutti si rifugiano in casa o nei locali, e anche il traffico è ridotto a zero. C’è solo il silenzio interrotto dal rumore dei semafori che si fa davvero inquietante nelle notti nebbiose (Silent hill mi ha segnato l’adolescenza purtroppo).







Ma ce l’avranno fatta i nostri eroi a cibarsi nonostante la desolazione dell’ora tarda e del quartiere fantasma? Ebbene sì, ovviamente trovando uno di quei già menzionati chioschetti di hot dog. Questo “fortunatamente” faceva anche fish&chips, così almeno abbiam potuto variare la “dieta”.
Fondamentalmente questa è stata la prima avventura notturna a Stoccolma, unita all’esperienza della prima birra pagata fior di corone (con le tassazioni assurde che hanno sugli alcolici lì i prezzi delle birre son davvero da capogiro, eppure bevono sempre tutti!).







Già dal giorno dopo, con la luce del giorno e un bel po’ di gente in giro, abbiamo iniziato ad ambientarci per bene. La colazione all’hotel era un’esperienza che ti metteva di buon umore già dal mattino: niente di che, la tipica colazione internazionale a buffet, ma il salone in cui ci si poteva sedere era davvero stupendo nel suo stile retrò, e si affacciava sul lago, garantendo una vista impagabile verso il municipio e il resto della città sulla riva opposta.







In quattro giorni siamo riusciti a girare abbastanza, anche se ho dovuto selezionare con attenzione cosa vedere e cosa no, perché vedere tutto sarebbe stato impossibile. Nonostante la mia pignoleria organizzativa, però, non sono riuscita a coniugare le esigenze turistiche culturali a quelle shoppingose, tant’è vero che siccome i negozi chiudevano alle quattro del pomeriggio ho fallito miseramente nel mio intento di portarmi a casa un libro illustrato su una volpe! Per fortuna abbiamo fatto in tempo almeno a comprare qualche souvenir per gli amici.







Bene, con la telecronaca mi sono già persa, e probabilmente non sarei in grado di ricordare esattamente quel che abbiamo fatto senza fare una confusione assurda, quindi meglio partire direttamente random.
Vediamo…la città! Beh, è enorme, per girarla a piedi ci vuole parecchio tempo a disposizione ma è un’esperienza impagabile. Nonostante ci fossero mezzi pubblici in ogni dove, e fuori il freddo fosse bello pungente, ho preferito di gran lunga farmi delle passeggiate infinite tra ponti, vicoli, piazze e stradone.







Il lago Malar è una cornice meravigliosa che cinge diverse zone della città e regala una vista sempre mozzafiato. Nonostante sia una grande città, con costruzioni anche moderne e palazzoni, il senso di libertà, di spazio, di perfetta armonia con la natura, è costante.
E’ anche una città affollata, eppure non c’è caos, non si percepisce stress, non c’è intasamento, non c’è smog, tutto sembra funzionare a perfezione. Poi la gente è tranquillissima, sembrano tutti così sereni! Persino nei locali la sera li osservavamo: c’erano personaggi strambissimi, metallari, ubriaconi, alternativi di vario tipo oppure tipi comunissimi, ma tutti erano accomunati dall’essere fin troppo educati, sereni, senza eccessi. E….biondissimi, fighissim…*coff*. Beh dai, non tutti, ma c’è da rifarsi gli occhi!







Dal punto di vista di cose da vedere, c’era da riempire le giornate! L’isoletta dei divertimenti era in assoluto il top: col museo all’aperto Skansen, e il museo della nave Vasa.
In città invece c’era il quartiere più antico che era un vero gioiellino, pieno di vicoletti caratteristici e di negozietti favolosi. La city è forse quella che mi è piaciuta meno, ma nel suo essere moderna è davvero all’avanguardia. Nella piazza principale c’era questo immenso centro culturale in cui abbiamo passato un pomeriggio intero, tra mostre, biblioteche, postazioni libere per l’ascolto di musica, laboratori creativi di ogni tipo! In pratica immaginatevi un palazzo immenso su almeno cinque piani, ad accesso completamente gratuito e assolutamente all’avanguardia nel mettere la migliore formazione culturale alla portata di tutti. Se vivessi a Stoccolma sarei sempre lì!







Per il resto cos’altro c’era di degno di nota? Ah già! Il museo d’arte contemporanea: la collezione permanente non era estremamente numerosa, ma riusciva ad essere esemplificativa di ogni periodo storico-artistico anche se con pochi esemplari veramente degni di nota. Le mostre temporanee invece erano almeno quattro, e una in particolare valeva assolutamente la pena: Duchamp vs Picasso. Solo l’idea in sé era già geniale!







Un altro posto che mi è rimasto nel cuore è il cimitero di Skogskyrkogården. Poco fuori Stoccolma c’era questo piccolo gioiello naturalistico protetto dall’UNESCO. Un parco immenso in cui si trovavano milioni di piccole lapidi, disseminate tra gli alberi e sulle collinette. Niente sfarzo, niente decorativismo, niente retorica: solo la pace immutabile della natura, il silenzio degli alberi, l’azzurro rassicurante del cielo.
Le lapidi erano semplici, solo qualche iscrizione, niente foto o statue o altro. E le poche cappelle presenti avevano un’architettura ridotta ad una semplicità estrema. Quel che ho notato degli svedesi in genere è che non soffrono l’horror vacui e non sentono minimamente il bisogno di decorare o riempire quando si tratta di architettura o più in generale d’arte. Anche nel Municipio ho notato la stessa cosa: sono esagerati solo quando cercano di imitare lo stile di altri paesi, ma per il resto vige la semplicità più assoluta.







Tornando al cimitero, l’ho trovato un posto unico: tutte quelle piccole tracce lasciate dall’uomo immerse nell’eternità della natura sembravano avere in qualche modo un senso più profondo, di eterno ciclo vitale forse, o anche solo semplicemente di profonda unione tra uomo e natura.
L’uomo passa, eppure rimane. Non nell’ambizione di monumentali epitaffi, non nell’arroganza di maestose tombe, ma semplicemente nell’accettazione di essere parte di qualcosa di più grande a cui tornare, alla fine.
Nessun luogo sacro mi aveva mai dato prima una sensazione di pace così totale, di serenità anche nell’accettare il pensiero di qualcosa di così difficile da accettare qual è la morte.







Ma quanto sto scrivendo? Forse dovrei iniziare a tagliare, ma è bene ricordare almeno un paio di ultime cose! Innanzi tutto la carne di renna: siamo riusciti ad assaggiarla in uno dei grandi mercati coperti cittadini, convincendo il tizio che aveva il banco della carne fresca a cucinarcela.
E poi i baretti di Stoccolma: ce n’è davvero tantissimi di rockeggianti, in cui stare al calduccio ascoltando buona musica. Il metal però è davvero poco presente, anche nei locali notturni per metallari abbiam trovato solo dj set e niente concerti. Un po’ ci siamo rimasti male, ma ci rifaremo!







In definitiva? Mi sono innamorata di Stoccolma, è un piccolo gioiello del nord tutto da scoprire. Forse non ci vivrei mai perché se posso scegliere preferisco evitare le metropoli, ma c’è da dire che già nell’immediata periferia ho visto dei quartieri così belli che un pensierino ce lo sto già facendo.







Ho visto il nord, e non ero mai stata così lontana prima d’ora.
Ho vissuto il nord, e non mi ero mai sentita più fuori posto a casa mia.
Ho amato il nord, e non ho fatto altro che alimentare un sogno antico.





Anche se ci siamo ridotti al verde e abbiamo fatto una follia, non posso che adorare il mio uomo che mi ha fatto un regalo tanto splendido. Si poteva aspettare, si poteva andare più avanti, in tempi migliori. Ma chi se ne frega? Si vive una volta sola, ed era questo il momento giusto.
Quante cose mi sono sempre promessa di fare una volta finita la scuola? E poi una volta presa la laurea? E poi la seconda laurea? Alla fine tutti i sogni rimanevano nel cassetto, ma questa volta no.
E sono sicura che non è stata solo una follia, ma anche un piccolo seme gettato per poter costruire forse un giorno qualcosa di più grande…o di ancora più folle.





“Siediti un momento, perché hai fretta?
La bellezza è intorno a noi.
Il cielo rosso del mattino,
i diversi colori dei paesaggi.
la freschezza della brezza.
Quindi, siediti un momento e riposa
con gli spiriti della terra.”





LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK



SETTEMBRE 2017
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30